03/04/2012
Affonda l'auto: a marzo -27%
Affonda l'auto: a marzo -27%IL BILANCIO DELL'ULTIMO MESE. Come anticipato nell'ultimo mese crollo totale delle vendite
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14/03/2012
La primavera italiana che sembra quasi estate
La primavera italiana che sembra quasi estatePrevista una lunga stagione senza piogge in tutto il Centro-Nord. Temperature fino a 20 gradi. Con il pericolo siccità
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01/10/2011
Mai così caldo da 150 anni. E il Forte prolunga l'estate
Mai così caldo da 150 anni. E il Forte prolunga l'estateClima Settembre è stato il mese dei record al Nord. Il primato a Torino. Versilia, la spiaggia resta aperta fino al 30 ottobre
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21/08/2011
Controesodo: traffico da«bollino rosso»
Controesodo: traffico da«bollino rosso»Particolarmente trafficate le direttrici da sud a nord, verso i grandi centri urbani. Rallentamenti sulla A14 Bologna-Taranto. Una terza corsia aperta sulla A1. Otto feriti sulla A22
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10/01/2011
Confcommercio, consumi a livelli del '99 La ripresa arriverà nel 2012 (+1,6%)
Confcommercio, consumi a livelli del '99 La ripresa arriverà nel 2012 (+1,6%)L'analisi nel rapporto sui consumi. Nel 2008-09 pauroso salto all'indietro (-2,1%) ma le famiglie hanno reagito. Istat: in calo il deficit sul Pil
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24/06/2010
Confindustria: l'Italia perderà 200mila posti nel 2010-11
Confindustria: l'Italia perderà 200mila posti nel 2010-11Secondo il centro studi dell'associazione degli industriali nel prossimo biennio il pil crescerà fino al 1,6%, ma l'occupazione rischia di calare ancora. E senza evasione fiscale le tasse potrebbero scendere del 16%
L'economia italiana è fuori dalla recessione e il Pil crescerà dell'1,2% quest'anno e dell'1,6% nel 2011 nonostante gli effetti negativi della manovra che peserà di 0,4 punti sia nel 2011 che nel 2012. Ma tra il primo trimestre del 2008 e il quarto trimestre del 2009 si sono persi in Italia 528mila posti di lavoro. E tra quest'anno ed il prossimo l'onda lunga della crisi economica potrebbe portare ad una ulteriore riduzione di 246mila posti di lavoro. Lo stimano gli economisti di Confindustria ipotizzando la domanda di lavoro attesa ed il possibile processo di riassorbimento dalla cassa integrazione (solo al 50% per la cig straordinaria, quasi completo per l'ordinaria). Cos' "il numero di persone occupate calerà di 144mila unità dal quarto trimestre 2009 al quarto del 2010, e di altre 102mila nel corso del 2011". Nonostante una forza lavoro prevista in crescita nel 2011 (+0,2%), il tasso di disoccupazione è atteso in aumento all'8,7% a fine 2010 ed al 9,4% a fine 2011. Questo è lo stato dell'arte dell'economia italiana secondo il Centro Studi di Confindustria che ha reso note oggi le nuove stime macroeconomiche.
A favorire la crescita rispetto alle stime di dicembre, che indicavano una crescita del pil nei prossimo bienni del 1,1% e del 1,3% sono intervenuti, secondo viale dell'Astronomia, "il deprezzamento del cambio dell'euro, il rapido recupero del commercio mondiale, il rafforzamento della ripresa italiana verrà dunque dalla domanda estera". Sul fronte del lavoro, invece, il centro studi sottolinea che il ricorso alla cassa integrazione "è ulteriormente aumentato nel primo trimestre 2010, sfiorando quota 460 mila", indicando che "l'andamento dell'occupazione nei prossimi mesi dipenderà in modo cruciale dal processo di riassorbimento dei cassintegrati".
A preoccupare il centro studi degli industriali è anche il livello dell'evasione fiscale il cui livello è stimato in 124,5 miliardi nel 2009, pari all'8,2% del Pil. Mentre "la pressione fiscale effettiva che grava sui contribuenti che pagano integralmente imposte e contributi e' al 51,4% del reddito italiano, contro il 43,2% ufficiale" che incorpora anche il sommerso e indica quindi una incidenza "solo apparente". A parità di gettito, "eliminando l'evasione - calcolano gli economisti di Confindustria - le aliquote fiscali e contributive potrebbero essere abbattute del 16%".
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26/01/2010
L'Fmi modifica al rialzo le previsioni di crescita del Pil italiano nel 2010 e 2011
L'Fmi modifica al rialzo le previsioni di crescita del Pil italiano nel 2010 e 2011
Nel corso del 2010 il Pil mondiale crescerà del 3,9%. La previsione: +1% quest'anno e +1,3% l'anno prossimo. Ma avverte: ripresa lenta e a velocità diverse
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| (Afp) |
MILANO - Il Fondo monetario internazionale modifica al rialzo le previsioni crescita dell'Italia nei prossimi anni. Ma avverte: nel nostro Paese come nel resto del mondo la ripresa globale «è partita prima e più forte del previsto» ma sarà «lenta rispetto alle precedenti esperienze» e soprattutto procederà a velocità e intensità diverse nelle diverse regioni. La diagnosi è del Fondo monetario internazionale che ha aggiornato al rialzo le sue previsioni economiche.
PIL ITALIANO - In particolare, l'istituto di Washington prevede ora che il Pil mondiale crescerà quest'anno del 3,9%, con un miglioramento dello 0,8% rispetto ai numeri diffusi a ottobre scorso. La stima per il 2011 sale invece dello 0,1% al 4,3%. Per l'Italia l'Fmi ritiene possibile una crescita dell'1% nel 2010 (+0,8%) e dell'1,3% nel 2011 (+0,6%), un rialzo del Pil più accentuato di quanto previsto in precedenza. Nel complesso, il prodotto delle economie avanzate è previsto aumentare del 2,1% (+0,8%) quest'anno e del 2,4% (-0,1%) il prossimo. Gli Stati Uniti dovrebbero mettere a segno una crescita rispettivamente del 2,7% (+1,2%) e del 2,4% (-0,4%). L'Eurozona dovrà invece accontentarsi di un +1% (+0,7%) nel 2010 e di un +1,6% (+0,3%). Al suo interno spicca la performance tedesca (+1,5% e +1,9% nei due anni). Mentre non sembra volerne di ripartire l'economia spagnola, che si contrarrà dello 0,6% quest'anno per poi risalire dello 0,9% il prossimo.
PAESI EMERGENTI - A trascinare l'economia mondiale saranno i Paesi emergenti. La Cina, innanzitutto (+10% nel 2010 e +9,7% nel 2011). Ma anche l'India (+7,7% nel 2010 e +7,8% nel 2011). In generale, le nazioni in via di sviluppo sono previste crescere a un ritmo del 6% nel 2010 e del 6,3% nel 2011. Insomma, le condizioni migliorano ma il malato non è ancora guarito del tutto e «ci sono significativi rischi verso il basso nelle prospettive». Primo fra tutti «una prematura e incoerente uscita dalle politiche di sostegno». Per questo il Fondo invita le autorità di governo e monetarie a continuare a sostenere la ripresa, pur senza dimenticarsi di cominciare a studiare un'exit strategy e di comunicare sin d'ora cosa intendono fare quando il paziente sarà in grado di rimettersi a camminare sulle sue gambe. Le politiche di bilancio, sottolineano a Washington, dovranno «rimanere accomodanti nel breve periodo» e allo stesso tempo le banche centrali dovranno mantenere bassi i tassi d'interesse, aiutate anche dagli scarsi rischi di inflazione. Cruciale sarà poi «continuare a riparare il settore finanziario» che, «rimane ancora fragile sebbene in complessivo miglioramento». (Fonte: Agi)
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08/01/2010
Urss: le previsioni per il 2010
Urss: le previsioni per il 2010
Pubblicate dalla Komsomolskaya Pravda il 31 dicembre 1959. Abolito il denaro. Alcol e criminalità zero. Gratis elicotteri e auto. Mense gratuite per tutti. Siberia senza ghiacci
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| L'articolo della Komsomolskaya Pravda del 1959 |
Negli archivi della Komsomolskaya Pravda(organo ufficiale del Comitato centrale dell'Unione comunista della gioventù sovietica dal 1925 al 1991, tuttora il giornale più venduto in Russia) si è trovato un articolo pubblicato il 31 dicembre 1959 su come sarebbe stata l'Urss il 1° gennaio 2010. Il giornalista russo è, ovviamente, alquanto pieno di fiducia nello sviluppo in vari campi dell'Unione Sovietica.
KRUSCIOV - In quegli anni, Nikita Krusciov era segretario del Pcus e capo del governo. Tre anni prima, il 25 febbraio 1956, lo stesso Krusciov aveva presentato il famoso rapporto segreto al XX Congresso del Partito comunista in cui si gettavano le basi per lo smantellamento della società staliniana. Il 4 ottobre 1957 era stato lanciato nello spazio lo Sputnik, il primo satellite artificiale. Si prospettava, dunque, come predicava Krusciov, il sorpasso dell'Urss sugli Usa. Il «futurologo» della Komsomolskaya Pravda è sicuro che il primo uomo che metterà piede sulla Luna sarà un sovietico e l'evento avverrà nel 1969. Azzecca l'anno, ma non il resto: fu l'americano Neil Armstrong a sbarcare sul satellite della Terra.
ABOLITO IL DENARO - Nel 2010, in Russia il denaro sarà stato abolito e ognuno potrà fare la spesa senza pagare nulla. L'alcol e la criminalità spariranno e tutto il lavoro pesante sarà fatto da macchine o robot. L'articolista immagina un suo viaggio per le vie di Mosca: le strade sono piene di limousine che si possono affittare gratis. Per chi non ama l'auto vi è la possibilità di usufruire di elicotteri (gratuiti anch'essi). Quasi nessuno mangia a casa propria: nella città vi sono mense e ristoranti sempre aperti dove si può pranzare gratuitamente. Interessante è la profezia riguardo ai telefoni: saranno piccoli e portatili e saranno dotati, inoltre, di una telecamera. La vita si è allungata: si vive per più di 100 anni, con punte di 125.
MARTE - Dopo la Luna, si è arrivati anche su Marte dove vi è una clinica specializzata in trapianti di organi umani che si chiama Pozitron. Sulla Luna, invece, sono state impiantate decine di fabbriche dove si lavorano i metalli di cui il satellite è ricco. Nell'Istituto di medicina termica di calore (non si dice dove sia) si sta risvegliando un mammuth. Il cervello già funziona e -v erso marzo del 2010 - potrà essere messo nello zoo di Mosca. I ghiacci in Siberia sono spariti grazie al riscaldamento del suolo effettuato con l'atomo. Purtroppo, su questo punto la Komsomolskaya Pravda non dà altre delucidazioni. Però, il giornale è sicuro che nella Siberia del 2010 vi sono immensi campi coltivati a grano oltre ad agrumeti a perdita d'occhio. Quasi tutte le previsioni non si sono realizzate. Ma sognare ad occhi aperti non costa nulla.
Paolo Torretta
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09/12/2009
I CONTI CON LA CRISI
I CONTI CON LA CRISI
Grecia, la bomba del debito, smentito dal governo il fallimento dello stato

Chiusura in calo per le principali piazze asiatiche sull'onda della crescita minore delle previsioni del Pil giapponese del terzo trimestre, dei timori sul debito di Dubai World e della crisi in Grecia. Segno meno anche sulle principali piazze europee con perdite intorno a mezzo punto. La Borsa di Atene perde nelle prime contrattazioni circa il 2%. Questa mattina intanto, il ministro delle Finanze greco George Papaconstantinou ha detto che «non c'è assolutamente nessun rischio» di default del debito pubblico.
Non era mai successo che il giudizio sul debito di una nazione dell’area dell’euro scivolasse sotto il livello A, quello che garantisce una buona affidabilità. Non era successo fino all’8 dicembre 2009, il giorno in cui l’agenzia di rating Fitch ha tagliato il suo giudizio sul debito della Grecia da A- a BBB+, con «prospettive negative». Notizia che, combinata con "le ultime da Dubai", ha generato una nuova corrente di sfiducia capace di fare crollare i mercati europei: Londra, Madrid, Milano e Francoforte hanno perso tutte circa 1,6 punti percentuali. Parigi poco meno (-1,4%).
George Papaconstantinou, che ha il poco invidiabile ruolo di ministro delle Finanze dell’economia più fragile della zona euro, ha ammesso come stanno le cose: per gli investitori la Grecia «non è credibile», dopo che, a ottobre, il governo ha corretto i dati sui conti pubblici comunicando un deficit di bilancio raddoppiato fino al 12,7% del Pil. Le ultime, violente, giornate delle piazze di Atene, poi, peggiorano la situazione. Fitch lo ha scritto: il giudizio è stato tagliato a causa della «bassa credibilità delle istituzioni finanziare e del clima politico».
Adesso ci si chiede cosa farà l’Europa. Intanto Atene «non rischia la bancarotta» ha assicurato ieri il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ribadendo il concetto che il giorno prima aveva espresso il collega della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet. Se l’economia pubblica greca fosse davvero sul punto di esplodere, l’Unione europea «non ha una clausola di salvataggio» ha chiarito Anders Borg, lo svedese che presiede il consiglio dei ministri delle Finanze dell’Ue.
Eppure, nell’area dell’euro, «le difficoltà di uno Stato membro è una questione che riguarda tutti» ha detto Joaquìn Almunia. Quindi, ha aggiunto il commissario del’Ue agli Affari economici, la Commissione è «pronta ad assistere il governo greco nel mettere a punto un programma di risanamento e di riforme complessivo».
Il governo greco potrebbe presentare una Finanziaria straordinaria nei prossimi giorni. Attorno, la situazione sta degenerando. I credit default swap – l’assicurazione contro il mancato rimborso di un debito – dei bond greci sono saliti di altri 20,5 punti, fino a quota 211. Il differenziale tra il premio dei buoni di Stato di Atene e quello dei bund tedeschi è cresciuto a 230 punti base. La Borsa di Atene è crollata del 6,1%. I titoli delle banche sono franati, perché un rapporto di Standard & Poor’s ha definito il sistema bancario greco come quello «più a rischio» d’Europa e Fitch lo ha confermato, tagliando il rating di 5 grandi banche elleniche. Timori «esagerati» ha risposto il governatore della Banca centrale greca, George Provopoulos.
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12/04/2009
Il meteo (sbagliato) e la rivolta in Versilia
Il meteo (sbagliato) e la rivolta in Versilia
Forte dei Marmi - Weekend con il sole ma le previsioni davano pioggia. Il sindaco: «Insensata approssimazione, chiederemo i danni». Bollettini «neri» sarebbero responsabili del 10 per cento delle disdette arrivate agli albergatori.
FORTE DEI MARMI - Stavolta a tuonare e a lanciare saette sono loro, i versiliesi doc. Seduti sulla spiaggia di Forte dei Marmi, sotto il sole di una vigilia di Pasqua da 24 gradi, sindaco, presidente degli albergatori e leader dei balneari guardano il cielo quasi senza nuvole e accusano i meteorologi «cinici e bari». Sostengono di essere stati vittime di «insensata approssimazione», e si dichiarano offesi da chi non ha neppure corretto previsioni per lo più sballate. Gli azzardati bollettini sarebbero i veri responsabili dei cali di presenze, delle disdette, delle telefonate turbate di clienti depressi e sull'orlo di una crisi di nervi e dunque avrebbero causato danni notevoli alla già penalizzata economia turistica della Versilia. Sono così inviperiti, amministratori e operatori turistici, da annunciare «probabili richieste di danni» contro «le meteo-cassandre» e gli epigoni «della grandine a tutti i costi». «La prossima settimana ho organizzato un summit con tutte le associazioni di categoria — annuncia Umberto Buratti, il sindaco (Pd) di Forte dei Marmi — insieme valuteremo le iniziative. Non è possibile essere penalizzati da chi si ostina a prevedere il tempo senza un po' di equilibrio. Qui da noi sono giorni che splende il sole e c'è gente che fa il bagno, eppure ho appena acceso le previsioni di Sky e si continua a indicare tempeste sulla Versilia. E non sono le uniche, naturalmente».
Il presidente degli albergatori Paolo Corchia, che dei proprietari di hotel è pure leader regionale, mostra il libro nero delle disdette. «Solo il mio albergo, che ha meno di cinquanta camere, ha già registrato cinque cancellazioni — spiega — e poi ci sono gli altri sessanta hotel del Forte e i 360 dell'intera Versilia. I clienti, impauriti, telefonano, si scusano e rinunciano. Se va bene registreremo un calo per "maltempo inesistente" del 10% al quale si deve aggiungere un'altra flessione del 20% causata dalla crisi internazionale. I meteorologi devono fare il loro lavoro, però non sono divinità. Gli oracoli non esistono, soprattutto in Versilia, che è un luogo atipico, con montagne, le Apuane, il mare e i venti, che fanno la differenza. Fare previsioni qui da noi è peggio di azzeccare un numero al lotto. E chi sbaglia provoca danni ingentissimi. I nostri bagnini e i vecchi pescatori lo sanno benissimo. E tacciono».
Graziella Polacci, presidentessa dei proprietari dei bagni, annuisce. La categoria è un po' meno penalizzata perché ombrelloni e sdraio si affittano soprattutto d'estate. Però qualche defaillance l'hanno registrata pure i balneari. «Venerdì sera era così bella che chi c'era ha passato la serata in spiaggia — racconta — eppure bastava guardare qualsiasi previsione meteo per rabbrividire. Ombrelli, turbini e tempeste. Urge un po' di moderazione. Anche un po' di scuse, credo». E i vip? L'allarme ombrello non ha scoraggiato il presidente dell'Inter Massimo Moratti avvistato nei pressi del Bagno Piero sgocciolarsi sotto il sole. E neppure Adriano Celentano, accompagnato da Claudia Mori e dalla figlia Rosita, alloggiati all'Hotel Byron. Avvistato anche Ross Brawn, l'ex direttore tecnico della Ferrari e oggi alla Brawn Gp. Gli altri habitué però non si sono visti. Avranno consultato il meteo?
Marco Gasperetti
18:09 Scritto in METEO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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