24/03/2011
Omertà sulla 'Ndrangheta la Lombardia reagisca
Omertà sulla 'Ndrangheta la Lombardia reagiscaLettera del procuratore di Reggio Calabria: basta omertà, favorisce i boss. Un cono d'ombra ha impedito fin qui di cogliere la diffusione dell'omertà e del silenzio
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25/09/2010
La Calabria dice no alla 'ndrangheta
La Calabria dice no alla 'ndranghetaMigliaia di cittadini in piazza a Reggio Calabria per la manifestazione per la legalità promossa all'indomani dell'attentato al procuratore Di Landro. Il governatore Scoppelliti: "C'è voglia di crescita civile".
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25/03/2010
La curva dell'Inter contro Balotelli «Via chi porta zizzania e guai»
La curva dell'Inter contro Balotelli «Via chi porta zizzania e guai»
Lo striscione dei tifosi esposto prima della partita di campionato contro il Livorno
| Lo striscione contro Balotelli |
MILANO - «Uno spogliatoio unito, forte, inattaccabile come non mai nient'altro ha da fare che allontanare chi porta zizzania e guai». La curva nerazzurra contro Mario Balotelli. Ai tifosi dell'Inter non sono piaciuti proprio per niente gli ultimi episodi di cui si è reso protagonista l'attaccante (prima gli screzi con Mourinho, poi la maglia del Milan indossata «per scherzo»). E così i sostenitori hanno deciso di prendere posizione esponendo uno striscione prima della partita contro il Livorno. Un messaggio duro e chiarissimo, contro il giocatore.
ROTTURA - Balotelli in ogni caso non è sceso né in campo né in panchina, visto che il tecnico portoghese lo ha escluso per motivi disciplinari. Una decisione che evidentemente i tifosi appoggiano. Anzi, ne chiedono addirittura la cessione. E a questo punto, per SuperMario, sembra davvero difficile ricucire i rapporti con allenatore, tifosi e società.
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31/10/2009
Berlusconi: se mi condannano non lascio
Berlusconi: se mi condannano non lascio
Il cavaliere: «Resisterò al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto». Il premier: ho fiducia nei magistrati seri, ma se ci fosse una condanna sarebbe sovvertimento della verità
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| Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Eidon) |
ROMA - «Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in una dichiarazione contenuta in Donne di cuori, il libro di Bruno Vespa di prossima uscita e di cui è stata diffusa un'anticipazione, in riferimento ad alcuni processi in corso a suo carico.
«MILLS, CI PENSERA' LA CASSAZIONE» - «È una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione» dice ancora Berlusconi rispondento a Vespa che gli ricorda che l'avvocato Mills è stato condannato anche in appello. E quanto alla campagna internazionale che si è scatenata su di lui, il leader del Pdl se la prende con Repubblica e L'Espresso, da cui secondo Berlusconi sarebbe partito tutto. «E su sollecitazioni di questo gruppo - sottolinea il premier - si è estesa ai giornali e ai giornalisti "amici". Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia».
«ANCHE OBAMA NEL MIRINO DEI MEDIA» - Berlusconi ricorda poi che «da mesi negli Usa è polemica ferocissima tra Fox News, una rete televisiva del gruppo Murdoch, e il presidente Obama. Non mi pare che ne derivi un problema grave per gli Stati Uniti». Quanto all'ipotesi che le posizioni critiche assunte dal Times, quotidiano britannico del gruppo Murdoch, nei confronti del premier italiano siano conseguenza degli scontri di natura commerciale tra Mediaset e Sky, «la coincidenza - evidenzia Berlusconi- fa riflettere, ma sono cose che io non farei mai, e quindi sono portato a credere che non le facciano neppure gli altri».
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27/10/2009
Mills: in appello confermata la condanna a 4 anni e sei mesi
Mills: in appello confermata la condanna a 4 anni e sei mesi
Accolta la richiesta del procuratore generale di Milano. Il legale dell'avvocato inglese: «Decisione ingiusta, ricorreremo in Cassazione»
MILANO - La seconda sezione della Corte d'appello di Milano ha confermato la condanna di primo grado a quattro anni e sei mesi nei confronti dell'avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. Dopo le repliche del sostituto procuratore generale di Milano, Laura Bertolè Viale, che ha chiesto la conferma della condanna, e dei difensori, si erano riuniti da quattro ore in camera di consiglio.
RICORSO - L'avvocato Alessio Lanzi, del collegio di difensori di Mills, ha annunciato il ricorso in Cassazione. «Il nostro commento non può che essere amaro ed esprimere una sensazione di diasgio. Credo che questa sia una decisione che mette a dura prova la nostra fede nella giustizia. Non c'erano ragioni per condannare Mills». Gli avvocati difensori avevano chiesto l'assoluzione o in subordine la prescrizione del reato. «Non è finita qui», ha aggiunto l'altro difensore Federico Cecconi. «Abbiamo elementi forti che, qualsiasi sarà la motivazione di questo verdetto, potranno portare a una riforma della sentenza in Cassazione». Cecconi ha aggiunto di condividere le affermazioni di Mills, secondo il quale Berlusconi è estraneo alla vicenda. «Anche Mills non c'entra nulla, perché non c'è stata corruzione. Le conseguenze politiche della vicenda non ci riguardano, anche se ci sono circostanze oggettive che le testimoniano».
GHEDINI - In una nota Niccolò Ghedini, parlamentare Pdl e avvocato di Berlusconi, afferma: «La decisione della Corte d'appello di Milano è del tutto illogica e nega in radice ogni risultanza in fatto e in diritto. Un processo svolto in tempi record negando qualsiasi prova e rifiutando qualsiasi possibilità di difesa. Tale decisione non potrà che essere annullata dalla Cassazione. Comunque, ancora una volta si conferma che a Milano non si possono celebrare processi quando, ancorché indirettamente, vi sia un collegamento con Berlusconi». Mills è coimputato con Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari nei processi All Iberian e Guardia di finanza. Per il premier il processo era stato sospeso grazie del lodo Alfano, poi bocciato dalla Corte costituzionale. Mills è stato condannato per essere stato corrotto da Berlusconi con almeno 600 mila dollari affinché dicesse il falso o fosse reticente in due processi.
PRESCRIZIONE - Secondo l'accusa il reato di corruzione avvenne nel 2000 e quindi la prescrizione scatterebbe all'inizio di aprile 2010. Secondo gli avvocati di Mills, la corruzione avvenne nel 1998 e quindi il reato sarebbe «abbondantemente prescritto». Ci sono buone probabilità che per Mills si arrivi a una sentenza definitiva in Cassazione nell'aprile 2010. I giudici d'appello non hanno infatti concesso i termini per il deposito delle motivazioni del verdetto proprio per accelerare i tempi. Entro 15 giorni, quindi, verranno rese note le ragioni che hanno portato a confermare la condanna in primo grado. Poi gli avvocati di Mills avranno 30 giorni per presentare il ricorso in Cassazione. A quel punto mancheranno 4 mesi prima dello scoccare delle lancette della prescrizione. Se dovesse essere condannato in via definitiva, Mills comunque grazie all'indulto non andrà in carcere. Il processo a carico di Berlusconi, sospeso per il Lodo Alfano, dovrebbe riprendere tra dicembre e gennaio. La prescrizione per il premier scatterà nell'aprile 2011.
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19/10/2009
Casa dello studente, 12 avvisi di garanzia
Casa dello studente, 12 avvisi di garanzia
TERREMOTO A L'AQUILA. Recapitati a chi avrebbe avuto delle responsabilità per il crollo della struttura dove sono morti 8 giovani
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| Alfredo Rossini (Ansa) |
L'AQUILA - Sono 12 gli avvisi di garanzia relativi alla casa dello studente che stanno per essere recapitati ad altrettante persone che avrebbero avuto delle responsabilità per il crollo della struttura dove sono morti 8 giovani.
IL PROCURATORE - Lo ha reso noto il Procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini. Le accuse formulate sono di omicidio e disastro colposo ma il Procuratore non esclude l'inserimento anche del dolo. «Entro oggi - ha detto il Procuratore - chiariremo anche questo aspetto per cui ancora non mi pronuncio». Rossini spiega anche che l’iscrizione degli indagati nel registro dei reati «avverrà entro oggi: nei prossimi giorni daremo comunicazione agli indagati, in modo che possano presentarsi e avviare una normale dialettica processuale». Sui reati ipotizzati il pm spiega che «sono sempre i soliti», ma su eventuali responsabilità dolose non si sbottona: «Di questo non posso parlare».
GLI INTERROGATORI - «L'interrogatorio è molto importante - ha spiegato il procuratore Capo dell'Aquila - perché queste persone per la prima volta potranno entrare in una dialettica processuale e dare le loro spiegazioni». Sarà proprio dopo gli interrogatori infatti che sarà possibile verificare «se sono estranei ai fatti o se dovremo procedere nei loro confronti per le indagini preliminari e il processo». Il procuratore ha spiegato inoltre che la Casa dello Studente è solo uno dei crolli su cui si indaga. Il passo successivo sarà il Convitto.
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25/08/2009
Roma, arrestato l'aggressore dei gay «Svastichella» già portato in carcere
Roma, arrestato l'aggressore dei gay «Svastichella» già portato in carcere
Dopo le polemiche per la denuncia a piede libero del pregiudicato. Il gip dispone la custodia in carcere per l'aggressore dei due ragazzi gay. Accolta la richiesta della Procura nei confronti del pregiudicato, conosciuto come «Svastichella»
| Il procuratore di Roma Giovanni Ferrara |
Il gip del tribunale di Roma La Viola ha firmato la richiesta di custodia cautelare in carcere per l'uomo di 40 anni, un pregiudicato soprannominato «Svastichella», che nella notte tra venerdì e sabato aggredì due giovani gay nel quartiere Eur, a Roma. Era la richiesta che il procuratore di Roma Giovanni Ferrara e il pm Pietro Pollidori avevano presentata al Gip. Il pregiudicato romano era stato denunciato dalla polizia con l'accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato uno dei due giovani e ferito, rompendogli una bottiglia sulla testa, il suo compagno. Il mancato fermo aveva provocato polemiche.
L'AVVOCATO DELLA VITTIMA - «Finalmente è stato emesso questo provvedimento cautelare che costituisce anche una chiara e precisa risposta da parte della magistratura rispetto a reati di una inaudita gravità». Ad affermarlo è l'avvocato Daniele Stoppello, che rappresenta uno dei ragazzi omosessuali aggrediti commentando la decisione del gip di emettere una misura cautelare nei confronti del presunto responsabile dell'aggressore. «Ho informato il mio assistito e la sua famiglia di questa decisione del gip - ha continuato il penalista - e c'è stato un momento di grande esaltazione. Per loro è importante sapere che il responsabile di quel gesto sia stato arrestato. Ora sono più tranquilli e sereni. L'estrema gravità dei fatti non poteva che giustificare l'arresto del responsabile di questo gravissimo gesto
SODDISFAZIONE DELL'ARCIGAY - «Finalmente una buona notizia che attendevamo da ore. Siamo soddisfatti che sia stata accolta la nostra istanza». Così il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo ha commentato, in una nota, la notizia della decisione del gip del tribunale di Roma di firmare la richiesta di custodia cautelare per l'aggressore dei due ragazzi gay all'Eur.
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02/08/2009
Israele, chiesta l'incriminazione del ministro Lieberman
Israele, chiesta l'incriminazione del ministro Lieberman
Le accuse al leader del partito di estrema destra «Israel Beitenu». La polizia: «Ci sono prove sufficienti di corruzione e riciclaggio di denaro»
| Il ministro Avigdor Lieberman (Afp) |
GERUSALEMME - Corruzione e riciclaggio di denaro: sono queste le ipotesi di reato per le quali la polizia israeliana ha raccomandato al procuratore generale dello Stato l'incriminazione del ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, leader del partito di estrema destra Israel Beitenu. Secondo quanto ha riferito la radio pubblica, la polizia ritiene che vi siano prove sufficienti per incriminare Lieberman. La raccomandazione sarà inoltrata presso l'ufficio del procuratore generale Menahem Mazuz. Sarà lui a decidere se incriminare il ministro, che in questo caso dovrà rassegnare le dimissioni dalla carica di governo.
REAZIONE - Immediata la replica di Lieberman, che si è detto vittima di una persecuzione, sostenendo che le accuse a lui mosse non hanno alcuna base. «Per 13 anni - ha detto il ministro degli Esteri in una nota - la polizia ha condotto una campagna persecutoria contro di me. Man mano che la mia forza politica e quella di Yisrael Beiteinu aumenta, si intensifica la campagna di persecuzione»
SOCIETA' FITTIZIE - Secondo le accuse, Lieberman avrebbe creato una serie di società, alcune delle quali fittizie, per riciclare denaro arrivato da due uomini d'affari, un austriaco e un russo, in cambio di favori loro accordati tra il 2001 e il 2004. Inoltre, il ministro degli Esteri avrebbe cercato in tre occasioni di ostacolare un'indagine di polizia, cambiando il nome di società da lui create a Cipro, dopo che venne a sapere delle loro inchieste.
17:13 Scritto in POLITICA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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04/06/2009
Aggressione al procuratore di Verona Confessa un diciassettenne
Aggressione al procuratore di Verona Confessa un diciassettenne
Il magistrato era stato colpito alle spalle con una bottiglia vuota. Ha spiegato di aver agito per rancori personali contro Schinaia per la linea adottata dalla locale magistratura
| Il procuratore Schinaia nel suo ufficio a Verona con un tutore al braccio dopo l'aggressione (Fotogramma) |
VERONA - È stato individuato dalla Digos scaligera la persona che nella tarda serata del primo giugno aveva aggredito il Procuratore della Repubblica di Verona, Mario Giulio Schinaia. Si tratta di un giovane veronese di 17 anni, incensurato, studente in una scuola media superiore di Verona. Il ragazzo è stato portato in Questura accompagnato dai genitori e da un legale. Il minorenne ha reso piena confessione al dirigente la Digos, Luciano Iaccarino, spiegando di aver agito per rancori personali contro Schinaia per la linea adottata dalla locale magistratura in merito a recenti inchieste giudiziarie.
LA VICENDA - La serrata attività investigativa, coordinata dalla procura di Trento e portata avanti dalla Digos di Verona subito dopo l'aggressione, è terminata nella notte con la ricostruzione della dinamica dei fatti e l' identificazione, oltre al minorenne, delle persone, tutti minorenni, che erano quella sera con lui. Non è al momento noto se nei loro confronti ci siano segnalazioni o denunce. Schinaia, dopo aver partecipato ad una sagra parrocchiale nel quartiere veronese Avesa, stava raggiungendo a piedi la propria auto per fare ritorno a casa quando si è accorto di essere seguito da un gruppo di giovani che tra loro usavano frasi oscene. Poi, improvvisamente uno di loro si era staccato dal gruppo, aveva raggiunto il magistrato e lo aveva colpito alle spalle con una bottiglia vuota facendolo poi cadere a terra. Un atto accompagnato da frasi offensive. Il procuratore aveva fatto ricorso alle cure mediche dell'ospedale di Borgo Trento, dove gli sono state riscontrate lesioni non gravi. Fin dal primo momento, il magistrato aveva ricondotto l'atto di violenza - che aveva definito «vigliacco» perché aveva colpito una persona alle spalle - a possibili fastidi provocati in certi ambienti per le inchieste condotte dalla procura veronese. Tra queste, quella relativa all'aggressione a una giovane all'esterno di un locale.
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09/02/2009
Stuprata dai compagni di scuola, il gip: «Minorenni con pulsioni animalesche»
Stuprata dai compagni di scuola, il gip: «Minorenni con pulsioni animalesche»Il procuratore: «È la normalità del male». L'ordinanza del giudice di Brescia sulla violenza di gruppo che ha portato in carcere quattro giovanissimi
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BRESCIA - Si fa sempre più cupo il quadro dell'inchiesta sullo stupro di gruppo ai danni di una 14enne a Val Sabbia, Brescia. Nella sua ordinanza il gip del tribunale dei minori a proposito dei 4 minori bresciani arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo parla di «ragazzi lasciati a se stessi, abituati a rapporti promiscui, al consumo smodato di alcol e soggetti a pulsioni animalesche». Le indagini, intanto, stanno rivelando una vicenda ancora più raccapricciante di quanto già emerso domenica.
«LA NORMALITÀ DEL MALE» - La vittima dello stupro, la 14enne Chiara, dopo essere stata invitata a una festicciola, è stata fatta ubriacare e poi seviziata in modo cruento. Alla festa erano presenti almeno una quindicina di ragazzi. Ne sono stati arrestati quattro. Nelle ore successive alla sevizie, la vittima, seminuda, è stata notata dalle amiche su un divano in uno stato di semi-incoscienza e soccorsa. Tra gli aspetti inquietanti della vicenda, c'è anche il ritorno nella medesima casa, tanto degli aggressori quanto della vittima, ad appena una settimana dalla violenza. Gli investigatori hanno spiegato che probabilmente la 14enne, tornando nella casa dove era stata stuprata, voleva solo cercare di capire meglio cosa fosse successo e chi fosse stato il responsabile. La violenza risale alla notte tra il 7 e l'8 dicembre scorsi, gli arresti sono stati eseguiti domenica dai carabinieri della Compagnia di Salò. Il procuratore capo dei minori di Brescia, Emilio Quaranta, commentando la vicenda ha parlato di «normalità del male», con riferimento agli atteggiamenti di indifferenza colti durante le indagini tra gli indagati. «Qui - ha detto - la violenza viene percepita come normale»
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