23/02/2012
Crescita, riviste al ribasso le stime dell'Italia. Monti: «Bilancio in pari senza altre manovre»
Crescita, riviste al ribasso le stime dell'Italia. Monti: «Bilancio in pari senza altre manovre»Per Bruxelles il nostro Paese si può riprendere se lo spread resta sotto 370. Le stime aggiornate della Commissione europea: il Pil scenderà dell'1,3% nel corso del 2012; l'eurozona perde lo 0,3. PREVISIONI EUROZONA. Traguardo raggiunto nel 2013 grazie alla prudenza nei conti: «Le case di Spagna e Italia guardano al condominio Europa»
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17/08/2009
Crollano Pil e consumi Ma è boom di telefonini
Crollano Pil e consumi Ma è boom di telefonini
Le stime di Confcommercio: nel 2009 il Prodotto interno lordo a -4,8%. Per i consumi una flessione dell'1,9%
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| (Ansa) |
ROMA - Nel 2009 i consumi caleranno ancora dell'1,9%, mentre i primi segnali di «lieve ripresa» arriveranno nel 2010, con un aumento dello 0,6%. Queste le stime di Confcommercio. Il prodotto interno lordo del Paese, sempre secondo le previsioni del Centro Studi, crollerà a -4,8% nel 2009 e rivedrà il segno più nel 2010 (+0,6%). La ripresa si consoliderà solo nel 2011, quando Confcommercio prevede un incremento del pil dello 0,8%.
I CONSUMI DELLE FAMIGLIE - Nel Rapporto sul Terziario 2009, l’Ufficio Studi Confcommercio e contenuta scatta una fotografia dei consumi delle famiglie italiane tra il 2002 e il 2008. Il dato principale che ne emerge è il boom per l’acquisto di telefonini (+189%), di elettrodomestici (tv, impianti audio, ecc., +50%) ma anche di medicinali e articoli sanitari (+40%). In calo invece libri e giornali (-9,4% e -11,3%) e nel comparto vacanze, perde appeal la formula "all inclusive" (-5%). In crescita i servizi ricreativi e culturali (+16,5%); e nella dieta delle famiglie, carne (+7,2%), pane e cereali (+5,7%) sostituiscono il consumo di grassi (-11,9%), pesce (-4,8%); si beve più acqua che alcolici e si mangia fuori un po’ più spesso (+5%). Nella composizione della spesa delle famiglie, cresce l’incidenza delle spese per l’abitazione, che costituiscono ormai quasi il 30% delle spese complessive, e delle spese "obbligate" (energia, affitti, servizi bancari e assicurativi, ecc.), cresciute dal 21,7% del 1970 ad oltre il 36% del 2008: Quanto al 2008, i consumi sono calati dell’1% con una accentuata flessione per auto e moto (-15,1%), servizi di trasporto (-7,4%), elettrodomestici (-7,1%) e alcuni prodotti alimentari tra cui i prodotti ittici (-5,4%); bene, invece, i prodotti per la telefonia (+15,4%), le attrezzature per la casa e il giardino (+14,3%), i tessuti per la casa (+4,7%).
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