07/07/2010
«Passate le vacanze in Italia» Berlusconi speaker per lo spot
«Passate le vacanze in Italia» Berlusconi speaker per lo spotMAGIC ITALY. Un messaggio di trenta secondi che andrà sulle tv nazionali
MILANO - Scegli l’Italia per le tue vacanze, perché è «un Paese unico, fatto di cielo, di sole e di mare, ma anche di storia, di cultura e di arte», un Paese «straordinario, che devi ancora scoprire». Con queste parole Silvio Berlusconi fa lo speaker in uno spot istituzionale. E' la prima volta che un presidente del Consiglio si presta a questo ruolo.
Silvio Berlusconi presta la sua voce al messaggio di trenta secondi, realizzato dalla Presidenza del Consiglio e dal ministero del Turismo per invitare gli italiani a passare le vacanze in Italia. «Questa che vedi – dice il premier – è la tua Italia, un Paese unico fatto di cielo, di sole, di mare, ma anche di storia, di cultura e di arte. E’ un Paese straordinario, che devi ancora scoprire. Impiega le tue vacanze, per conoscere meglio l’Italia, la tua magica Italia».
Il nuovo spot dell'Italia - che sarà trasmesso a partire dai prossimi giorni sulle reti televisive nazionali - è stato presentato mercoledì mattina a palazzo Chigi dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. L’Italia è la nazione del mondo che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco e in generale la massima concentrazione di beni culturali, artistici e paesaggistici del pianeta.
Lo spot è un invito a scoprire queste bellezze «anche perché così gli italiani avranno l’opportunità di sostenere l’economia del proprio Paese». Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia, nel 2009 sono stati oltre 43 milioni i soggiorni degli italiani per vacanze oltre confine, per un totale di 182 milioni di pernottamenti ed una spesa complessiva di 13 miliardi e 771 milioni di euro.
Fonte: Corriere della Sera
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11/02/2010
Iran, l'Onda verde torna in piazza «Spari contro i manifestanti»
Iran, l'Onda verde torna in piazza «Spari contro i manifestanti»
Anniversario della Rivoluzione islamica. oscurato il servizio gmail. Aggrediti Karrubi e Khatami, tra i fermati la nipote di Khomeini. Ahmadinejad: «Obama asservito a Israele»
Scontri tra forze dell'ordine e dimostranti dell'opposizione sono in corso a Teheran, mentre altre dimostrazioni avvengono nelle città di Isfahan e Shiraz: lo riferisce il tam tam su Twitter. La notizia non può essere verificata poichè non è permesso ai media stranieri di seguire le manifestazioni di piazza.
Un sito web di opposizione, la Voce Verde dell'Iran, dice che le forze di sicurezza hanno sparato colpi d'arma da fuoco e gas lacrimogeni contro sostenitori del leader dell'opposizione Mirhossein Mousavi che partecipavano a una manifestazione in centro. Un altro sito dell'opposizione, Jaras, dice che le forze di sicurezza hanno aggredito il leader dell'opposizione Mehdi Karoubi e l'ex presidente moderato Mohammad Khatami durante la manifestazione.
Intanto hanno avuto inizio le celebrazioni ufficiali per il 31esimo anniversario della rivoluzione islamica. Il primo ministro Mahmoudh Ahmadinejad ha duramente attaccato Israele e l'Occidente annunciando i progressi dell'Iran sul nucleare. "Abbiamo già prodotto la prima partita di carburante nucleare arricchito al 20 per cento" ha rivelato il presidente aggiungendo che gli scienziati "dispongono delle competenze necessarie per arricchirlo fino all'80 per cento, ma non lo faranno."
Ahmadinejad ha dichiarato che si dovrebbe resistere a un'eventuale azione militare di Israele nella regione,e che bisognerebbe porre fine allo Stato ebraico. L'Iran non riconosce Israele, che definisce abitualmente regime sionista. Israele considera il programma nucleare iraniano come una minaccia alla propria esistenza e non ha escluso azioni militari se gli strumenti diplomatici dovessero fallire per risolvere la contesa sull'uranio arricchito.
Nel frattempo le milizie Basiji si stanno dispiegando nei punti nevralgici della città per prevenire possibili nuove manifestazioni dell'opposizione. Lo riferisce la Cnn attraverso Twitter. Nelle strade "circolano pick-up che diffondono slogan pro-governativi attraverso gli altoparlanti". Tutto intorno alla piazza Azadi e in varie altre aree della capitale è ingente lo spiegamento di forze di sicurezza, sia polizia sia miliziani islamici Basiji, che negli ultimi otto mesi hanno partecipato attivamente alla repressione delle proteste.
Tutte le vie d'accesso alla piazza sono stretto controllo degli agenti fin da ieri. I partecipanti ai cortei ufficiali gridano slogan di sostegno alla Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, oltre che 'Morte a Israele' e 'Morte all'Americà, sventolando migliaia e migliaia di bandierine nazionali iraniane.
Le forze di sicurezza iraniana hanno esploso colpi di arma da fuoco e lanciato lacrimogeni per disperdere un gruppo di manifestanti dell'opposizione nel centro di Teheran. Lo riferisce il sito web riformista Green Voice, citando testimoni oculari.
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10/02/2010
Iran, miliziani all'ambasciata italiana «A morte l'Italia, a morte Berlusconi»
Iran, miliziani all'ambasciata italiana «A morte l'Italia, a morte Berlusconi»
Frattini: «La polizia ha evitato l'assalto». La tv di Stato: «Offende il popolo, l'ambasciata ha accolto dissidenti», «decine di Basiji hanno tentato l'irruzione»
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| L'ambasciata italiana a Teheran |
TEHERAN - «Si è appena svolta un'azione contro l'ambasciata italiana a Teheran. Alcune decine di basiji (la milizia paramilitare iraniana, ndr), travestiti da civili, hanno tentato di assaltare la nostra ambasciata a colpi di pietre e al grido di 'morte all'Italia, morte a Berlusconi'». L'annuncio del ministro degli Esteri, Franco Frattini, arriva nel primo pomeriggio durante un'audizione in commissione al Senato. Episodi simili sono avvenuti davanti alle sedi consolari di Francia, Olanda e Germania. L'intervento della polizia iraniana, spiega Frattini, ha «scongiurato l'assalto vero e proprio e non ci sono stati danni seri». Fonti diplomatiche italiane hanno precisato però che si è trattato di «una manifestazione ostile» e non di un tentato assalto.
E PAROLE DI BERLUSCONI - Il blitz segue di pochi giorni il duro attacco di Teheran contro Berlusconi, seguito alla visita del premier italiano in Israele. Una nota pubblicata sulla tv di Stato iraniana aveva parlato di «servigi resi ai padroni israeliani». Dal canto suo Berlusconi aveva detto che il presidente Ahmadinejad ricorda «personaggi nefasti del passato» (un chiaro accostamento ad Adolf Hilter). Frattini nega però che le parole di Berlusconi abbiano reso più tesi i rapporti con la Repubblica Islamica: «Purtroppo l'Iran ha rapporti problematici e complessi con l'intera comunità internazionale, il problema non sono i rapporti con l'Italia».
AMBASCIATORE CONVOCATO - In ogni caso il ministero degli Esteri iraniano ha convocato per domenica l'ambasciatore italiano a Teheran per trasmettergli una protesta ufficiale proprio per le parole di Berlusconi. Teheran non avrebbe gradito in particolare il passaggio in cui il premier ha affermato che è nostro «dovere sostenere e aiutare l'opposizione». La tv di Stato attacca invece il ministro Frattini: a radunarsi di fronte alla rappresentanza italiana, afferma la Press Tv, non erano miliziani basiji, come affermato dal capo della Farnesina, ma «studenti universitari» che chiedevano al Parlamento di limitare le relazioni con i governi che interferiscono nelle faccende dell'Iran. Le manifestazioni, si legge ancora, si sono tenute all'esterno delle ambasciate italiana e francese e gli slogan urlati erano: «Morte a Berlusconi» e «Morte ai sostenitori del terrorismo«. I manifestanti hanno lanciato uova e pomodori contro l'ambasciata francese. Secondo Press Tv il riferimento del capo della diplomazia italiana ai basiji è «un altro deliberato tentativo messo in atto dai membri dell'Unione Europea di demonizzare e mancare apertamente di rispetto per il più importante corpo di difesa popolare iraniano, e dunque è un'offesa a tutti i cittadini iraniani».
CANCELLATA "VIA ROMA" - Questo il racconto dell'agenzia di stampa iraniana Fars: «Gli studenti, dopo aver protestato contro l'ambasciata francese, sono andati di fronte a quella italiana, dimostrando contro il governo italiano, accusandolo di aver ingerito nelle questioni interne offrendo sostegno agli oppositori della Repubblica Islamica. Gli studenti hanno poi lanciato slogan contro l'Italia e i suoi governanti. In seguito hanno cercato di demolire la targa indicante la via vicina all'ambasciata italiana, via Roma, ma sono stati fermati dalla polizia iraniana. Tuttavia gli studenti sono riusciti a raggiungere parzialmente il loro obiettivo, cancellando la parola "Roma" dalla targa. "Così, ha detto uno degli studenti, il nome di Roma non comparirà più su una via di Teheran"».
«RIFUGIO DI DISSIDENTI» - L'agenzia Irna afferma invece che gli «studenti» hanno «letto un comunicato in cui accusano l'ambasciata italiana di essere diventata il rifugio dei dissidenti che, negli ultimi mesi, hanno sfidato il governo iraniano». Con la manifestazione, spiega l'Irna, hanno condannato la politica estera di Francia e Italia nei confronti dell'Iran, chiedendo al governo e al Parlamento di ridurre i rapporti diplomatici. Nella nota gli studenti ammoniscono il presidente del Consiglio Berlusconi: «Se la sua congiura anti-iraniana con Israele dovesse continuare, la Repubblica Islamica prenderà seri provvedimenti contro il suo governo».
ANNIVERSARIO - Il ministro Frattini ha dato disposizione al nostro ambasciatore a Teheran, Alberto Bradanini, di non partecipare alle cerimonie di giovedì in occasione del 31mo anniversario della rivoluzione di Khomeini del '79. «È in corso un contatto a livello europeo - spiega il ministro - per una posizione comune, che credo ci sarà, per dare un segnale di preoccupazione forte. Il nostro ambasciatore non ci sarà». In ogni caso, «l'ambasciata ovviamente resta aperta, vediamo cosa succede, non pregiudichiamo le cose», ha assicurato il titolare della Farnesina, che ha definito «preoccupanti» gli slogan contro l'Italia e Berlusconi. Secondo fonti della Farnesina alla cerimonia di giovedì potrebbe partecipare il numero due dell'ambasciata.
Redazione online
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07/02/2010
Nucleare, l'Iran non si ferma: produrrà uranio arricchito
Nucleare, l'Iran non si ferma: produrrà uranio arricchito
Tra i Paesi occidentali va prevalendo la linea di ulteriori sanzioni. Martedì Ahmadinejad aveva detto che l'Iran era pronto a un accordo per ricevere dall'estero il combustibile
| Mahmud Ahmadinejad (Ansa) |
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha dato disposizione all'Organizzazione nazionale per l'energia atomica di avviare la produzione di uranio arricchito al 20%. L'ordine è arrivato durante un discorso trasmesso dagli schermi della televisione di Stato. «Avevo detto (alle grandi potenze) che concedevamo dai due a tre mesi (per concludere un accordo sullo scambio di uranio) e che se non fossero stati d’accordo avremmo cominciato da soli», ha dichiarato Ahmadinejad, inaugurando un’esposizione dedicata alla tecnologia laser. «Adesso, dottor Salehi, avviate la produzione di uranio al 20 per cento con le nostre centrifughe», ha aggiunto il presidente, rivolgendosi al capo dell’Oiea, l’Organizzazione iraniana dell’energia atomica, presente nella sala al suo fianco.
I PRECEDENTI - Solo martedì scorso lo stesso Ahmadinejad aveva detto che l'Iran era pronto ad arrivare ad un accordo con la comunità internazionale per ricevere dall'estero il combustibile a base di uranio arricchito al 20%, di cui ha bisogno per alimentare un reattore con finalità mediche, consegnando parte del suo uranio arricchito al 3,5%. E venerdì il ministro degli Esteri Manuchehr Mottaki aveva affermato di essere convinto che un'intesa fosse vicina. Sabato, però, dopo avere incontrato Mottaki a Monaco di Baviera, il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Yukiya Amano, ha dichiarato che Teheran non gli ha presentato alcuna nuova proposta per arrivare ad un accordo. Sempre sabato il presidente del Parlamento iraniano ed ex capo negoziatore sul nucleare, Ali Larijani, ha definito «un imbroglio» l'offerta della comunità internazionale per lo scambio di uranio.
LE SANZIONI - Le divergenze con i Paesi occidentali, Usa in testa, sul contenzioso nucleare iraniano rimangono forti e va prevalendo la linea di ulteriori sanzioni. Da Ankara il segretario alla Difesa americano Robert Gates aveva definito «deludenti» le asserite risposte dell'Iran e aveva asserito che dall'Occidente «verrà una risposta» solo se l'Iran darà seguito alla «proposta originaria» dell'agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e del gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania). Come è noto, la proposta - finora respinta da Teheran - prevede che la Repubblica islamica consegni il 70% del suo uranio arricchito al 3,5%, rinunciando così ad eventuali progetti di impiegarlo per un arricchimento superiore che consentirebbe la costruzione di ordigni atomici. In cambio l'Iran riceverebbe combustibile a base di uranio arricchito al 20% per alimentare un reattore con finalità mediche. Teheran invece insiste nel voler determinare le quantità di uranio da arricchire all'estero. Il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Yukika Amano, ha spiegato che da Teheran non è arrivata alcuna nuova proposta. E così alla conferenza di Monaco sta prevalendo la linea delle «sanzioni». A partire dalla posizione del consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, James Jones. «La porta della diplomazia con l'Iran rimane aperta», ha detto: ma «...Teheran deve assumersi le proprie responsabilità o rischia sanzioni più forti e forse anche un maggiore isolamento», ha aggiunto. Sulla stessa lunghezza d'onda, il presidente della Commissione Affari esteri del Senato Usa, John Kerry, secondo il quale «questo è il momento» di aumentare la pressione sull'Iran «attraverso varie sanzioni...».
USA: AZIONE MILITARE - Il presidente della Commissione sulla sicurezza interna del Senato Usa, Joseph Liebernman, è ancora più deciso e spiega che l'alternativa alle sanzioni è l'azione militare. Da parte sua, il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha detto che in questi due giorni a Monaco l'Iran non ha fatto progressi: la posizione della Germania, che non esclude ulteriori sanzioni, rimane quindi invariata. Più diplomatico, ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov: L'Iran deve dare «chiarimenti» sulle domande sollevate dall'Aiea e la questione del nucleare di Teheran non può essere affrontata in modo «isolato»: bisogna anche considerare ciò che succede nell'intera regione, anche in Israele. Lavrov, intervenuto oggi a Monaco, ha comunque definito «inaccettabile» l'esistenza di nuovi paesi con armi nucleari. L'unica voce totalmente negativa nel Gruppo 5+1 sull'adozione di nuove dure sanzioni contro Teheran rimane quella della Cina che sabato a Monaco ha ribadito il suo no per bocca del ministro degli esteri Yang Jiechi.
Redazione online
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13/01/2010
Pronto il decreto blocca-processi
Pronto il decreto blocca-processi
MERCOLEDI' IN CDM. Pd: «Strumentalizzata per Berlusconi una sentenza della consulta». Stop di 3 mesi se l'imputato non ha potuto chiedere il rito abbreviato in caso di nuova contestazione del pm
| Il ministro della Giustizia Alfano (Ap) |
ROMA - Mercoledì il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare un decreto legge per la sospensione di tre mesi dei processi nei quali non sia stata data la possibilità all'imputato di chiedere il rito abbreviato, in presenza di una nuova contestazione del pubblico ministero avvenuta durante il procedimento. Lo si apprende da fonti di maggioranza e di governo. «Il Consiglio dei ministri di mercoledì ha un ordine del giorno ancora in via di formulazione», ha commentato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
NAPOLITANO - Gli esperti di Berlusconi hanno studiato un provvedimento che, rifacendosi alla sentenza 333 della Corte costituzionale del 14 dicembre scorso, consentirebbe di bloccare fino a tre mesi anche i processi in corso che vedono imputato il premier. La proposta è stata illustrata in mattinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Secondo la Costituzione, infatti, un decreto legge deve contenere i requisiti di «necessità e urgenza» che, in caso di firma del capo dello Stato, vengono avvallati. Ma proprio su questo punto, secondo le fonti, tra Palazzo Chigi e Quirinale non c'è sintonia. Napolitano avrebbe visionato il testo esprimendo una serie di perplessità. Poi i tecnici avrebbero limato il testo tenendo conto anche dei rilievi del Quirinale.
PD: «CONSULTA STRUMENTALIZZATA» - Immediata la replica del Partito democratico appena è stata diffusa l'indiscrezione dell'esame del Dl mercoledì al Consiglio dei ministri. «È evidente che le ragioni per il decreto legge non sono quelle evidenziate, per il semplice fatto che le sentenze della Corte costituzionale sono immediatamente efficaci erga omnes e non hanno bisogno di arzigogoli giuridici», afferma una nota di Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera. «Aspettiamo il testo, ma è chiaro il tentativo di strumentalizzare la sentenza della Consulta, che amplia i diritti dell’imputato, per bloccare i processi del premier. Sarebbe l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti dell'intelligenza dei cittadini, del lavoro parlamentare e l'ulteriore intervento ad personam».
10:23 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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11/12/2009
Woods: «Pronto al ritiro per Elin» E spunta la playmate siciliana
Woods: «Pronto al ritiro per Elin» E spunta la playmate siciliana
L'asso del golf e i guai privati. Il campione disposto a tutto pur di non divorziare. Ma la stampa svela nuove relazioni piccanti
| Tiger Woods con la moglie (Ap) |
WASHINGTON - Le buone intenzioni di Tiger Woods non bastano. Il campione del golf, come spiega il Sun, sarebbe disposto anche a dare l'addio definitivo al golf pur di salvare il suo matrimonio. Ma scovare le sue relazioni extraconiugali sembra essere diventato lo sport preferito della stampa inglese e soprattutto da quella americana, e così, quasi ogni giorno, spunta il nome di una nuova amante. Secondo il Sun, la moglie di Woods, l'ex modella svedese Elin Nordegren, avrebbe preso tempo prima di decidere se lasciare o no il marito. Per ora, racconta il quotidiano, avrebbe vietato al campione ogni trasferta, almeno per un bel po'. A trattenere Elin dal divorzio la sua storia personale: figlia di genitori separati, sembra che la signora Woods voglia evitare ai suoi figli lo stesso trauma che ha vissuto lei da bambina.
I NUOVI GOSSIP - Nel frattempo, negli States la stampa scandalistica è un fiume in piena. Il New York PostDaily News che raramente Woods chiedeva di far sesso con una sola ragazza alla volta. Tra le sue favorite nei giochi a tre ci sarebbe stata Loredana Jolie, probabilmente il nome d'arte di una ragazza siciliana, modella di playboy trasferitasi in America dall'età di 14 anni. rivela che Tiger avrebbe vuotato il sacco alla moglie raccontando ogni piccolo dettaglio, pur di riconquistare la sua fiducia. E mentre sale almeno a dieci il conto delle sue amanti, comprese un paio di escort e una pornostar, emergono nuovi particolari piccanti sulla sua intensa vita sessuale. Una famosa maitresse di Hollywood, Michelle Brown, ha raccontato al
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08/12/2009
Pronto lo Spaceship2, privati nello spazio
Pronto lo Spaceship2, privati nello spazio
Già 300 persone hanno pagato 200 mila dollari ciascuno per provare il volo a gravità zero. Richard Branson ha presentato il velivolo che tra poco più di un anno inizierà le missioni a 100 km di altezza
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| Richard Branson e, alle sue spalle, lo Spaceship2 con cui Virgin intende aprire la prima frontiera dello spazio ai privati (Ap) |
WASHINGTON – Si apre un nuovo capitolo dell’esplorazione spaziale. Nel deserto di Majaved in California Sir Richard Branson presenta oggi al pubblico il primo aereo privato per voli suborbitali per passeggeri, lo Spaceship two. Al più tardi nel 2011, dopo un anno di collaudi, l’astronave con due piloti a bordo porterà sei persone a oltre 100 km di altezza. Sarà un volo di due ore e mezzo, con 5 minuti di assenza di gravità, che non circumnavigherà la terra, ma in cui i passeggeri si sentiranno dei veri astronauti.
VOLI PRENOTATI - Lo Spaceship two, lungo oltre 18 metri, funzionerà come lo shuttle e atterrerà allo stesso modo. Raggiungerà i 15 km di altezza sul dorso di un più grande e potente aereo, il Whiteknight two, accenderà i razzi e supererà l’atmosfera. Già 300 persone, dichiara Jackie McQuillan, la portavoce di Branson, hanno pagato 200 mila dollari ognuno per i primi biglietti. Per i voli suborbitali Branson, un colosso delle linee aeree, ha fondato una nuova compagnia, la Virgin Galactic, insieme con Burt Rutan, un pioniere dello spazio, compagnia che secondo gli esperti sarà presto copiata da numerose altre: intende fargli concorrenza, a esempio, Jeff Bezos, il fondatore della Amazon.
DAL PROTOTIPO ALLA REALTA' - Branson e Rutan hanno lavorato in segreto al progetto per cinque anni, dopo aver vinto nel 2004 il Premio Ansari X per prototipi con lo Spaceship one. Produrranno altri quattro Spaceship two a un costo di 400 milioni di dollari complessivi. Peter Diamandis, fondatore del Premio Ansari X, precisa che l’aereo privato per voli suborbitali è il doppio del prototipo, e si avvale di un rivoluzionario carburante ibrido. «Siamo agli albori della commercializzazione dello spazio - afferma -. Nel prossimo futuro, migliaia di persone proveranno le stesse emozioni dei primi astronauti».
A CARO PREZZO - Come la Nasa, così la Virgin Galactic ha pagato a caro prezzo il sogno della conquista dello spazio e lo sforzo per consentire ai suoi ricchi passeggeri di realizzarlo. Il trionfale volo del prototipo del 2004 ebbe luogo solo dopo numerosi incidenti, e nel 2007 tre collaboratori di Rutan perdettero la vita in un’esplosione del carburante dello Spaceship two. Ma Branson è convinto che l’aereo privato per voli suborbitali, che partirà dal primo spazioporto della storia nel Nuovo Messico, attualmente in costruzione, sia tanto sicuro quanto gli aerei di linea e possa fornire lo stesso servizio. Uno dei 300 cresi che hanno acquistato il biglietto, Peter Cheney di 63 anni, un imprenditore di Seattle, si professa «innamorato dello stupendo veicolo». Spiega che è «una macchina affascinante, tecnologicamente avanzatissima, con un interno lussuoso». Come a dire, la Ferrari dei cieli.
Ennio Caretto
07:46 Scritto in SCIENZE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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05/03/2009
La sfida di Michael Jackson «Pronto a tornare sul palco»
La sfida di Michael Jackson «Pronto a tornare sul palco»
L'annuncio della popstar: «A luglio mi esibirò in una serie di concerti a Londra». Ma gli organizzatori chiedono assicurazioni sulla sua idoneità fisica.
| Michael Jackson (Emmevi) |
LONDRA - Michael Jackson torna sul palco. Almeno, sono queste le sue intenzioni. Dopo gli ultimi, tormentatissimi anni - durante i quali ha fatto parlare di sé soprattutto per le sue vicende giudiziarie e alcuni comportamenti bizzarri - la popstar prova a rilanciare la sua carriera. E annuncia una serie di concerti: tutti a luglio, a Londra.
CONFERENZA STAMPA - L'attesa, nella capitale britannica, era alta. Jacko è apparso dopo un ritardo di due ore di fronte a giornalisti e circa 2.000 fan che lo attendevano all'02 Arena. Il cantante, vestito in nero con una camicia decorata con motivi argentati e occhiali da sole, ha ripetuto diverse volte «This is it (il titolo di questa serie di concerti londinesi), questo è il sipario, saranno i miei ultimi concerti». Jackson ha parlato lentamente, interrompendosi per sorridere in maniera tirata ai fan in delirio, e non ha detto altro, se non «ci vediamo a luglio, questi saranno i miei ultimi concerti a Londra», aggiungendo poi «questo è il sipario» (creando anche un po' di confusione sulle sue intenzioni).
ASSICURAZIONE - Il cantante, in ogni caso, dovrebbe esibirsi all'O2 Arena per una serie di almeno dieci appuntamenti. Secondo quanto si legge dalle pagine del «London Lite», il gruppo americano AEG che è proprietario della struttura ha però preteso una prova della sua idoneità fisica a stare sul palco, ottenendo un'assicurazione nel caso la star dovesse ammalarsi e cancellare le performance in calendario.
22:02 Scritto in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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