08/04/2012
«Lasciata 6 ore al pronto soccorso». Donna muore per arresto cardiaco
«Lasciata 6 ore al pronto soccorso». Donna muore per arresto cardiacoNapoli il tragico decesso di una madre di 4 figli. I parenti della vittima, Claudia D'Aniello, hanno denunciato i medici del Fatebenefratelli. «Ci dicevano: il radiologo è in riunione».
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22/02/2012
Sanità, 25 morti «sospette» in 3 anni. Umberto I, sospesi direttori Pronto Soccorso
Sanità, 25 morti «sospette» in 3 anni. Umberto I, sospesi direttori Pronto SoccorsoIl Report della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari. La Regione Lazio decide lo stop di 90 giorni per Modini e Bertazzoni, responsabili del presidio del Policlinico. La reazione del primo: «È una clamorosa ingiustizia»
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26/10/2010
Capezzone aggredito in strada
Capezzone aggredito in stradaIl portavoce del Pdl colpito al volto con un pugno da uno sconosciuto che è poi fuggito
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12/04/2010
I genitori : «Nostra figlia morta in ospedale per una tessera scaduta»
I genitori : «Nostra figlia morta in ospedale per una tessera scaduta»Il padre nigeriano: «Non sarebbe successo se fosse stata italiana». I ritardi nel pronto soccorso di Cernusco sul Naviglio sono stati fatali a una bambina di 13 mesi
MILANO - Una tessera sanitaria scaduta è costata la vita a una bambina di 13 mesi. E' questa l'accusa del padre, un nigeriano, che a causa della recente disoccupazione non aveva potuto rinnovare il documento e questo avrebbe determinato fatali ritardi nelle cure al Pronto Soccorso dell'ospedale «Uboldo di Cernusco sul Naviglio», in provincia di Milano, che avrebbe rifiutato le cure fino all'intervento dei carabinieri.
LA DENUNCIA - È questa l'agghiacciante storia che, secondo quanto riferisce il quotidiano «la Repubblica», è iniziata lo scorso 3 marzo: la bimba è morta verso le 5 del mattino del giorno dopo. Il padre, Tommy Odiase, dice «se fosse stata italiana questo non sarebbe successo». Domenica si è svolta una manifestazione di protesta a Carugate, nell'hinterland del capoluogo lombardo, dove vive la famiglia - e i genitori hanno presentato denuncia per omicidio colposo a carico dei medici e dell' ospedale.
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24/03/2010
Troppo poveri per seppellire la loro bimba
Troppo poveri per seppellire la loro bimba
AL PRONTO SOCCORSO DI CASSINO (FROSINONE). Una giovane coppia non può pagare la sepoltura della piccola morta durante il parto: la lasciano in ospedale
CASSINO (Frosinone), 24 mar. - Poveri, talmente poveri, da essere costretti ad abbandonare il corpicino della loro bimba nata morta all'obitorio dell'ospedale di Cassino (Frosinone) e a chiedere ai medici di occuparsi loro della sepoltura. Una storia quella di due ragazzi romeni che ha straziato il cuore di quanti, presso l'Ospedale Civile, hanno vissuto insieme a loro una tragedia senza fine.
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| L'ospedale di Cassino |
LA MORTE - Venti anni lui, 18 lei sono arrivati al pronto soccorso qualche giorno fa. La ragazza in preda alle doglie, lui preoccupato ma raggiante per l'arrivo della loro prima bambina. Nessuno poteva immaginare che le cose sarebbero poi finite in maniera così tragica. Durante il parto i medici si sono accorti che il feto era in sofferenza, anzi non aveva più battiti e purtroppo il sospetto è divenuto realtà quando la bimba è venuta alla luce. Priva di vita. Tragedia nella tragedia, i due genitori - una volta che i medici hanno consegnato loro il corpicino per dargli sepoltura - hanno spiegato tra le lacrime e in uno stentato italiano che loro quell'angioletto appena nato proprio non potevano portarlo a casa. Senza soldi e senza possibilità, né di offrirgli un funerale né di poterlo riportare nella terra d'origine, in Romania. La salma della bimba è ora presso l'obitorio di Cassino in attesa che qualcuno si faccia carico della sepoltura. (fonte Agi)
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09/11/2009
Roma: finisce in ospedale Brenda, uno dei trans del caso Marrazzo
Roma: finisce in ospedale Brenda, uno dei trans del caso Marrazzo
Coinvolto in una rissa ha poi dato in escandescenze all'arrivo dei carabinieri, ubriaco e' stato portato al pronto soccorso dove ha avuto 5 giorni di prognosi
ROMA - Brenda, uno dei transessuali coinvolti nella vicenda dell'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, è finito in ospedale stanotte, dopo essere stato coinvolto in una rissa e aver dato in escandescenze all'arrivo dei carabinieri. Ferito al volto e in evidente stato di alterazione, probabilmente perché ubriaco, il transessuale è stata trovato dai carabinieri in via Biroli, nei pressi della via Cassia.
IN OSPEDALE - Ad avvertire i carabinieri sono stati alcuni passanti che hanno chiamato il 112 segnalando che in strada stava avvenendo una rissa o una aggressione che coinvolgeva un transessuale. Secondo quanto si è appreso, la pattuglia dei carabinieri, una volta arrivata sul posto, ha avvertito il 118 perché Brenda ha cercato di farsi del male provando a dare delle testate contro una macchina. Bloccato, è stato portato all'ospedale villa San Pietro, dove ha dato nuovamente in escandescenze. Sedato, è stato quindi dimesso con cinque giorni di prognosi.
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16/09/2009
A Prato ucciso un 70enne Arrestata una ragazza di 22 anni
A Prato ucciso un 70enne Arrestata una ragazza di 22 anni
La giovane, di origine Rom, è stata arrestata. Prima del delitto ci sarebbe stata una lite tra i due, forse in seguito alla richiesta di soldi o altro
PRATO - Un uomo di 72 anni è stato ucciso la notte scorsa davanti al pronto soccorso dell'ospedale di Prato, dove aveva accompagnato la suocera per un ricovero. A colpirlo, con una coltellata, secondo la ricostruzione della polizia, è stata una giovane di 22 anni, nata e residente a Prato, di origine rom, che è stata arrestata con l'accusa di omicidio volontario.
UN LITIGIO ALL'ORIGINO DEL DELITTO - Secondo una prima ricostruzione, tra i due ci sarebbe stato prima un litigio, forse in seguito alla richiesta di soldi o altro da parte della giovane che stazionava davanti al pronto soccorso. Poi quest'ultima avrebbe tirato fuori il coltello e colpito l'uomo. Il settantaduenne è stato subito soccorso dai medici dell' ospedale, ma per lui non c'era più nulla da fare. Sul posto è poi intervenuta la squadra mobile di Prato che ha rintracciato la giovane sempre nell'area del'ospedale. Portata in questura e interrogata, la ventiduenne avrebbe ammesso le sue responsabilità.
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27/08/2009
Sanità Calabria, nuova morte sospetta Sicilia, proteste dopo decesso 23enne
Sanità Calabria, nuova morte sospetta Sicilia, proteste dopo decesso 23enne
Giovane morto per sala operatoria chiusa, polemiche nel Nisseno. Catanzaro, 61enne deceduto dopo essersi presentato al pronto soccorso con dolori al petto ed ai reni
CATANZARO - Ancora un caso (è il quinto dal dieci agosto scorso) di morte sospetta in Calabria. Il Quotidiano della Calabria riporta la vicenda di Felice Antonio Caligiuri, di 61 anni, morto due giorni fa nell'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. L'uomo, secondo quanto riferisce il giornale, si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale la sera del 24 con forti dolori al petto ed ai reni e con una gamba immobilizzata. Le sue condizioni sono lievemente migliorate grazie anche ad una flebo fatta in ambulanza, e dopo la mezzanotte, non essendo stato visitato da un medico ha deciso di lasciare l'ospedale. Il 25, però, l'uomo ha accusato nuovamente forti dolori al petto ed il figlio lo ha riportato in ospedale dove sarebbe stato classificato come un codice bianco. Dopo alcune ore di attesa, scrive Il Quotidiano, all'uomo, è stato fatto un elettrocardiogramma, ma Felice Antonio Caligiuri è morto prima di conoscerne l'esito. Sulla vicenda i familiari hanno presentato una denuncia alla polizia. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile e coordinate dalla Procura.
I FUNERALI DI SARA A LOCRI - Saranno celebrati nel pomeriggio a Casignana i funerali di Sara Sarti, la bambina di cinque anni morta lunedì scorso nell'ospedale di Locri per cause in corso d'accertamento. Le esequie sono state fissate dopo che la salma della bambina, a conclusione dell'autopsia, è stata consegnata ai genitori. Il sindaco di Casignana, Pietro Armando Crinò, ha proclamato per giovedì, in coincidenza con i funerali di Sara Sarti, il lutto cittadino.
PROTESTE IN SICILIA - Un caso di malasanità anche in Sicilia. La morte di un giovane che era rimasto ferito gravemente in un incidente stradale e che i medici non avevano potuto soccorrere perché la sala operatoria è chiusa ha scatenato a Mazzarino (Caltanissetta) la protesta dell'intero paese. Tutti i negozi giovedì mattina sono rimasti chiusi e dimostranti occupano dalla notte scorsa la strada 626 Caltanissetta-Gela, dove lo svincolo di Judica e altri bivi sono stati bloccati con autovetture e trattori. A scatenare la rabbia della popolazione di Mazzarino, la vicenda di Filippo Li Gambi, 23 anni. Il giovane giovedì scorso aveva auto un incidente con la sua motocicletta e nella caduta si era tranciato una gamba. Era stato trasportato all'ospedale «Santo Stefano» del paese, ma i medici non avevano potuto intervenire perchè la sala operatoria era chiusa, e avevano fatto trasferire Filippo al «Sant'Elia» di Caltanissetta, dov'era deceduto subito dopo il ricovero, probabilmente a causa dell'imponente emorragia. Mercoledì sera, subito dopo i funerali, il padre del ragazzo, Giovanni Li Gambi, si era incatenato nell'ospedale di Mazzarino. I suoi concittadini, solidali con lui ma allo stesso tempo indignati per il disservizio che la chiusura della sala operatoria comporta, nella notte sono scesi in piazza. La strada 626 è occupata dalla mezzanotte circa, e in mattinata i blocchi sono stati organizzati in più punti della Caltanissetta-Gela.
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17/07/2009
Il Papa scivola e si frattura il polso Medici: «Ottimo esito dell'intervento»
Il Papa scivola e si frattura il polso Medici: «Ottimo esito dell'intervento»
Il pontefice al pronto soccorso dopo una caduta nella notte. Padre Lombardi: «Nessun malore, torna a Les Combes nel pomeriggio». Gli è stato applicato un tutore gessato
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| L'auto del Papa davanti all'ospedale di Aosta (Ansa) |
AOSTA - Terminata l'operazione per la riduzione della frattura al polso, si sta predisponendo il rientro del Papa a Les Combes, dove continuerà a trascorrere le vacanze. Gli è stato applicato al polso destro un tutore gessato, che dovrà tenere per un mese. «Benedetto XVI tornerà alla villetta già nel pomeriggio - ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi -. Per quanto riguarda i programmi dei prossimi giorni vedremo passo passo, ma speriamo possano essere confermati». Domenica il Papa è atteso a Romano Canavese, cittadina natale del segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone. È confermata, sempre per domenica, la recita dell'Angelus.
FRATTURA SCOMPOSTA - I medici dell'ospedale di Aosta, dove Benedetto XVI è stato ricoverato dopo una caduta nel suo bagno della villetta di Les Combes, hanno escluso che abbia avuto un malore. Si è trattato di una caduta accidentale, ha detto il direttore sanitario dell'"Umberto Parini", Pierluigi Berti. «Cadendo accidentalmente nella sua residenza, ha riportato una frattura scomposta del polso destro - ha detto il medico personale del Papa, Patrizio Polisca -. Sua Santità è stato perciò sottoposto a intervento di riduzione e osteosintesi in anestesia loco-regionale, con applicazione di tutore gessato presso l'ospedale di Aosta».
L'INTERVENTO - Il Papa è stato sottoposto a un intervento che tecnicamente si chiama "a cielo coperto": consiste nell'infilare due ferri nel polso e mettere in trazione la frattura, senza effettuare tagli, in anestesia locale. I medici sperano di dimettere il Pontefice già venerdì sera. «L'intervento, durato circa 20 minuti - ha spiegato il primario di ortopedia che lo ha operato, Manuel Mancini -, consentirà un ottimo allineamento della frattura e una ripresa al cento per cento. Gli è stato applicato un immobilizzatore in vetroresina che dovrà tenere 30 giorni e potrà tornare a suonare il piano dopo un ciclo di riabilitazione».
COSA È ACCADUTO - Padre Lombardi ha detto che venerdì mattina il Papa aveva celebrato regolarmente messa e fatto colazione. Poi la caduta: dopo i controlli del cardiologo e del rianimatore personali, è stato accompagnato in auto nell'ospedale di Aosta, dove è giunto alle 9.45. Il Pontefice è sceso dall'auto, protetto come sempre in questa vacanza da imponenti misure di sicurezza, e ha percorso a piedi il lungo corridoio di ingresso tra una piccola folla di curiosi e malati che lo hanno salutato. I sanitari lo hanno sottoposto prima alla radiografia e poi all'intervento. Al Papa è stato anche fatto un check up completo, che ha dato buon esito.
IL PRECEDENTE - Diciassette anni fa, quando era ancora cardinale e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Joseph Ratzinger ebbe un incidente analogo, proprio durante un periodo di vacanza a Bressanone: era l'agosto del 1992 e il futuro pontefice (allora aveva 65 anni) cadde in bagno battendo la testa e rimanendo ferito. Ricoverato all'ospedale di Bressanone, gli fu suturata la ferita. Rimase un paio di giorni in osservazione nel reparto di medicina generale. I primi soccorsi al momento dell'incidente gli furono prestati da Johann Messner, vice presidente dello studio teologico accademico di Bressanone. Durante la sua degenza in ospedale, Ratzinger diramò un comunicato per «ringraziare vivamente» quanti gli erano stati «vicini con la preghiera e il ricordo».
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