13/01/2012

Il sottosegretario Improta con 95 immobili: «Non sono ricco, è l'eredità di mio padre»

Il sottosegretario Improta con 95 immobili: «Non sono ricco, è l'eredità di mio padre»

L'INTERVISTA: «Solo 16 sono appartamenti di mia piena proprietà. Poi ci sono 22 box. E i lastrici...»

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30/12/2011

Clochard con quindici proprietà il Comune gli presenta il conto

Clochard con quindici proprietà il Comune gli presenta il conto

LA STORIA. Assistito dal ’76, debiti per 130 mila euro. Una passione per i rifiuti tenuti in casa. Ha vissuto in roulotte e auto

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06/04/2011

Hotel, aerei, fazendas e ospedali Il piano vendite del San Raffaele

Hotel, aerei, fazendas e ospedali Il piano vendite del San Raffaele

La lista con le possibili dismissioni conta al momento una decina di voci. L'obiettivo: incassare subito 120 milioni per far fronte ai 900 di debiti

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16/06/2010

Bialetti, tramonto di un mito: chiude la fabbrica di Omegna

Bialetti, tramonto di un mito: chiude la fabbrica di Omegna

L'azienda conferma la decisione di chiudere lo stabilimento: "Non ci sono i presupposti e le condizioni necessarie per rivedere la posizione". La Cgil rifiuta nuovi incontri, ma Cisl e Uil sperano ancora di riuscire a far cambiare idea alla proprietà

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La direzione della Bialetti in una lettera inviata alle organizzazioni sindacali, pur dicendo di apprezzare lo sforzo delle stesse e delle Istituzioni locali di proporre un piano alternativo alla chiusura della fabbrica di Omegna, afferma di ritenere che "non ci siano al momento i presupposti e le condizioni necessarie per rivedere la propria posizione e conferma la decisione di chiudere il sito nei tempi stabiliti". L'azienda aggiunge di essere comunque disponibile a un incontro di approfondimento per dare modo alle stesse organizzazioni sindacali di esplicitare quanto esposto nel documento presentato, che per altro "non propone nessuna soluzione concreta, ma solo dichiarazioni di intenti non supportate da numeri o da considerazioni in merito alla sostenibilità economia e alla reale fattibilità".

Cisl e Uil hanno replicato deplorando la posizione della Cgil che rifiuta nuovi incontri con l'azienda, e dicendosi convinte che il documento della Bialetti sarà valutato nell'incontro di giovedì 17 e che in quella sede cercheranno ancora di convincere la proprietà a cambiare posizione. "La scelta di chiudere Bialetti - dicono - non è di oggi; probabilmente il problema andava affrontato qualche anno fa quando i conti non tornavano e noi chiedevamo solo aumenti salariali. Sarebbe stato duro per noi affrontare una realtà per quello che era; parlare di produttività e bilanci, ma forse avremmo potuto salvare Bialetti".


16/05/2010

Milan, San Siro contesta Berlusconi

Milan, San Siro contesta Berlusconi

PRIMA DI MILAN-JUVE. I tifosi promuovono squadra e Leonardo ma un maxi-striscione: "Presidente bocciato: assente ingiustificato"


MILANO - I tifosi del Milan promuovono squadra e Leonardo per la stagione, ma bocciano il presidente Silvio Berlusconi. «Ad agosto per tutti fiducia incondizionata, tiriamo le somme di questa annata... Mister e ragazzi: promossi per l'impegno», si legge su un enorme striscione srotolato sugli spalti del Meazza dalla Curva Sud rossonera prima della partita della Juventus. E un boato di applausi ha accolto la seconda parte dello striscione, con scritto: «Presidente bocciato: assente ingiustificato». Molti invece i messaggi d'affetto per Leonardo: «Resterai sempre nei nostri cuori», «I sentimenti non si ringraziano, le persone sì: buona fortuna Leo», «Se ne va un grande personaggio del Milan», «Grazie Leo».

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08/04/2010

Casalesi, maxi sequestro agli eredi di Dante Passarelli

Casalesi, maxi sequestro agli eredi di Dante Passarelli

I beni, per un valore complessivo di 700 milioni di euro, appartengono ai familiari dell'uomo morto nel 2004 in seguito a un misterioso incidente, pochi mesi prima della sentenza di primo grado del processo Spartacus, in cui era imputato

 

 

 

Dalle prime ore di stamane 200 uomini della DIA e dei Carabinieri di Caserta stanno eseguendo un decreto di sequestro beni per un valore complessivo di 700 milioni di euro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di esponenti del clan dei Casalesi.

I beni sottoposti a sequestro nell’operazione denominata Nemesi appartengono agli eredi di Dante Passarelli, morto nel 2004 a seguito di un misterioso incidente, proprio pochi mesi prima della sentenza di primo grado del processo Spartacus in cui lo stesso Passarelli era imputato del delitto di associazione mafiosa insieme ai vertici del clan dei Casalesi. Il patrimonio sequestrato è costituito da società immobiliari e agricole, centinaia di immobili e centinaia di terreni agricoli e beni strumentali Tra questi anche l'azienda agricola Balzana ex Cirio di Caserta che, secondo quanto ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, fu acquistata nella metà degli anni '90 dai massimi vertici dell'organizzazione dei Casalesi (Schiavone, De Falco e Bidognetti) attraverso Dante Passarelli, per un valore di oltre 10 miliardi di lire. In quell'occasione la forza del clan camorristico dei Casalesi fece sì che alcuni possibili acquirenti della tenuta agricola ex Cirio venissero dissuasi.



30/03/2010

Della Valle mette la Fiorentina in vendita?

Della Valle mette la Fiorentina in vendita?

 

Sarebbe rimasto ferito dal clima di disapprovazione verso la società. Indiscrezione del Corriere dello Sport: il patron viola vuole lasciare. «Scelta definitiva»

 

Diego e Andrea Della Valle (Ansa)
Diego e Andrea Della Valle (Ansa)

FIRENZE - «Clamoroso: Della Valle lascia la Fiorentina». Con questo titolo in prima pagina il Corriere dello Sport annuncia il possibile addio del patron viola.

LA DECISIONE - Secondo il quotidiano sportivo romano, Della Valle sarebbe pronto a farsi da parte, ad annunciare l'addio dopo una storia di 8 anni e un cammino, iniziato in C2, che ha permesso ai viola di arrivare in Champions League, a giocarsi il passaggio ai quarti di finale nello sfortunato doppio incontro di qualche settimana fa contro il Bayern Monaco. «Il patron viola è rimasto ferito dal clima di disapprovazione nei confronti della società, che ha accompagnato anche l'ultima vicenda Prandelli. Lo ha considerato un po' come la goccia che ha fatto traboccare il vaso della mancata considerazione del lavoro svolto», scrive ancora il Corriere dello Sport. Domenica scorsa, prima e durante Fiorentina-Udinese, la tifoseria si è schierata dalla parte di Cesare Prandelli, il tecnico su cui la famiglia Della Valle ha puntato per raggiungere i successi ottenuti in questi ultimi anni, ma tra proprietà e allenatore qualcosa è cambiato e il possibile divorzio sembra dietro l'angolo.

LA POLEMICA - Pochi giorni fa Diego Della Valle, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, aveva chiesto a Prandelli di impegnarsi per iscritto coi i tifosi a non andare alla Juventus a fine stagione, rivelando di essere rimasto ferito dal clima di disapprovazione, dalle «mezze critiche», insomma dall'atteggiamento di una città e di una tifoseria che sembravano non dare credito alla famiglia dell'imprenditore marchigiano. E chiudeva dicendo di voler «riflettere» sul futuro insieme al fratello Andrea (che pochi mesi fa ha lasciato, altrettanto polemicamente, la presidenza del club viola).

LE OPZIONI SUL TAVOLO - Sempre secondo il Corriere dello Sport, Diego Della Valle annuncerà la clamorosa decisione dell'addio in una conferenza stampa. A Firenze la notizia riportata dal quotidiano sportivo trova conferme. Intanto martedì, attorno alle 14, c'è un importante consiglio di amministrazione, ed è possibile che venga emesso un comunicato sulla vicenda. Per il Corriere dello Sport l'addio di Diego Della Valle «è un passo sofferto e doloroso, che il patron non avrebbe mai voluto compiere, ma che ha ritenuto necessario dopo aver sentito sulla propria pelle il disappunto per la mancata considerazione del lavoro svolto e della progettualità costruita attorno e per la Fiorentina dal 2002 ad oggi, dalla C2 alla Champions League». «Si tratta - aggiunge il Corriere dello Sport - di una decisione secca, senza ripensamenti». Tuttavia, secondo altre fonti, la decisione di far trapelare il proprio malcontento, potrebbe essere anche una mossa della famiglia Della Valle volta a stimolare l'approvazione del progetto della cosiddetta Cittadella dello sport, con il nuovo stadio per la Fiorentina, nell'area di Castello, a Firenze.

Redazione online


23/03/2010

Blitz contro il clan Mallardo, sequestrati ville, alberghi e Ferrari: 12 arresti

Blitz contro il clan Mallardo, sequestrati ville, alberghi e Ferrari: 12 arresti

 

Operazione contro la camorra della Guardia di Finanza e della Polizia in Campania e Lazio. Sigilli a un patrimonio di 500 milioni

 

 

 

NAPOLI - Smantellata un'organizzazione camorristica operante in Campania, nel Lazio in Calabria e Sardegna. Sequestrati terreni, appartamenti, società, imbarcazioni, auto, moto e rapporti bancari per un ammontare complessivo di oltre 500 milioni di euro.

12 ARRESTI - 77 i soggetti denunciati di cui 12 arrestati per associazione a delinquere di stampo mafioso. Impiegati 500 uomini tra Guardia di Finanza e polizia di Stato.

DUE ANNI - L'indagine, durata quasi due anni, ha permesso di rilevare due holding imprenditoriali, attive soprattutto nel settore dell'edilizia, nelle Province di Roma, Latina e Napoli, gestite, direttamente o attraverso prestanome, da persone collegate al clan camorristico Mallardo attivo sul territorio del comune di Giugliano in Campania a nord della città di Napoli, inserito nel cartello criminale denominato «Alleanza di Secondigliano».

CENTRO COMMERCIALE - Di particolare rilievo il sequestro delle aree ex Desco di Terracina e Madonna delle Grazie di Fondi, nonchè l'Hotel Orizzonte e il centro commerciale Orizzonte di Giugliano in Campania. Sequestrate anche Ferrari e yacht.

Redazione online


31/08/2009

Topolino si compra l'Uomo Ragno

Topolino si compra l'Uomo Ragno

 

Il passaggio di proprietà formalizzato per 4 miliardi di dollari. La Walt Disney acquisisce Marvel, casa editrice che pubblica anche i Fantastici Quattro e L'incredibile Hulk

 

Spiderman, l'Uomo Ragno, personaggio-simbolo della Marvel (Ansa)
Spiderman, l'Uomo Ragno, personaggio-simbolo della Marvel

LOS ANGELES- La Walt Disney ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per acquistare la Marvel Entertainment per 4 miliardi di dollari in titoli e azioni. Una volta finalizzata la transazione, la Disney diventerà titolare di serie di grandissimo successo come «I fantastici quattro», «Spider Man», «X-men» e l'«Incredibile Hulk». Dopo l'annuncio le azioni della Marvel volano in borsa di oltre il 25% a circa 49 dollari.

OPPORTUNITA' DI CRESCITA - «Aggiungere la Marvel al portafoglio di marchi già unico della Disney - ha detto l'amministratore delegato Bob Iger - garantisce significative opportunità di crescita nel lungo termine oltre che la generazione di valore». In base agli accordi presi, gli azionisti di Marvel riceveranno 30 dollari in contanti più 0,745 azioni Disney per ogni titolo detenuto. Ike Perlmutter, attuale amministratore delegato di Marvel, rimarrà alla guida delle attività Marvel e lavorerà a stretto contatto con la dirigenza di Disney per integrare al meglio i rispettivi business. In un'intervista alla Cnbc, Iger ha precisato che l'acquisto di Marvel non significa necessariamente l'inizio di una nuova fase di acquisti da parte della Disney.

UN MARCHIO STORICO - La Marvel era nata nel 1939 quando l'editore newyorkese Franc Torpey decise di pubblicare la rivista Motion Picture Funnies Weekly in cui comparivano tra l'altro le avventure dell'uomo di Atlantide, il supereroe principe Namor aka Sub Mariner. La rivista non ebbe molti riscontri ma l'idea della rivista a fumetti piacque molto a un altro editore, Martin Goodman, della Western Fiction Publishing, che decise di rilevare la soceità di Torpey dando poi vita alla Timely Comics. Che negli anni a seguire iniziò a pubblicare le avventure di altri supereroi, da Capitan America ai già citati Fantastici Quattro, Spiderman, Hulk e X-Men, e che arrivò ad acquisire l'attuale denominazione nel 1961.


04/08/2009

Ebay: Skype rischia di chiudere

Ebay: Skype rischia di chiudere

 

Il servizio conta più di 480 milioni di utenti in tutto il mondo. Il proprietario in aula per difendere il diritto a utilizzare una tecnologia basilare per il funzionamento del servizio

 

MILANO- Gli avvocati stanno affilando le loro armi. Perché nella contesa legale tra eBay e Joltid chi rischia di andarci di mezzo è Skype. E, ovviamente, un affare miliardario. La querelle potrebbe portare alla chiusura del servizio VoIp che conta più di 480 milioni di utenti nel mondo.

L'ALLARME- Ma cosa c'entrano eBay e Joltid? La risposta è semplice: il primo è il nuovo proprietario del servizio che è stato comprato dal secondo per 2,6 miliardi di dollari. L'acquisizione, però, non includeva il «Global Index P2P», cuore tecnologico di Skype, e per cui eBay ha ottenuto soltanto la licenza d'utilizzo. La Joltid ha accusato il colosso delle aste online di aver violato le regole di tale licenza e l'ha trascinato in tribunale. La prima udienza è prevista per giugno 2010. Se il fornitore di software vincesse la causa, eventualità ritenuta probabile da alcuni analisti, eBay si troverebbe a dover rimpiazzare la tecnologia. E se non ci riuscisse in tempo, si potrebbe vedere costretto a chiudere il servizio. Il caso sta rimbalzando in rete, dove gli internauti danno l'allarme.