05/05/2011

I pm di Perugia contro Bertolaso «Protezione globale» per la cricca

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Inchiesta G8 - Per i magistrati negli atti la «prova incontrovertibile» dell'asservimento. Richiesta di rinvio a giudizio per 19 tra cui l'ex capo della Protezione civile e il costruttore Anemone

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06/04/2011

Ruby, ecco la prova: le ragazze coinvolte sono solo delle amanti

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Tutte le ragazze coinvolte nel processo a Berlusconi possono ritenersi parte lesa per come sono state apostrofate dai pm. Dalle intercettazioni delle feste di Arcore emergono rapporti di affetto e amicizia: questo non costituisce reato

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03/02/2011

Motori ruggenti, «Bing copia Google»

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Ricerca «farlocca» per smascherare i concorrenti. Che si difendono negando tutto. L'accusa di Mountain View al search engine di Microsoft: utilizza i nostri risultati, abbiamo anche le prove

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11/11/2010

La trafficante di droga arrestata: «Sono la nipote di Mr. Samsung»

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Secondo alcuni famigliari sarebbe nata da un legame "illegittimo". 29enne dalle tante identità si spaccia per parente del fondatore del colosso high tech. Che però smentisce

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11/10/2010

La Cina cerca il «cacciatore di Yeti»

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Dopo 30 anni riprende una ricerca internazionale. Gli scienziati stanno reclutando personale «qualificato» nella provincia dell'Hubei

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13/08/2010

Rossi, vicino l'addio con la Yamaha: "Domenica lo saprete"

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Valentino ha scherzato sul suo probabile passaggio alla Ducati, di cui si parla da mesi: "Se io fossi la Yamaha, mi farei provare". Nel frattempo il Dottore attende notizie dalla casa giapponese per il via libera alle prove post campionato di Valencia

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10/07/2010

Gp Silverstone, pole Vettel Bene Alonso: partirà terzo

Gp Silverstone, pole Vettel Bene Alonso: partirà terzo

Prima fla tutta Red Bull. Hamilton partirà quarto. Massa si piazza settimo

red bull.jpg

Il tedesco Sebastian Vettel, su Red Bull-Renault, partirà domani in pole position sul circuito di Silverstone nel Gp di Gran Bretagna di Formula 1 davanti al suo compagno di squadra, l'australiano Mark Webber. Il primo ferrarista, lo spagnolo Fernando Alonso, partirà in seconda fila con il terzo tempo, settimo Felipe Massa. Vettel ha girato nel migliore tempo di 1'29"695. Negli ultimi giri Massa ha perso una posizione ed è scivolato in settima posizione, che significa terza fila per il brasiliano della Ferrari. L'idolo di casa Lewis Hamilton su McLaren partirà in quarta posizione, subito dietro Alonso.

 

Pilota Punti Bah Aus Mal Chi Spa Mon Tur Can Spa

 

L. Hamilton


127 15 8 8 18 0 10 25 25 18

 

J. Button


121 6 25 4 25 10 0 18 18 15

 

S. Vettel


115 12 0 25 8 15 18 0 12 25

 

M. Webber


103 4 2 18 4 25 25 15 10 0

 

F. Alonso


96 25 12 0 12 18 8 4 15 2

 

R. Kubica


83 0 18 12 10 4 15 8 6 10

 

N. Rosberg


74 10 10 15 15 0 6 10 8 0

 

F. Massa


67 18 15 6 2 8 12 6 0 0

 

M. Schumacher


34 8 1 0 1 12 0 12 0 0

 

A. Sutil


31 0 0 10 0 6 4 2 1 8

 

R. Barrichello


19 1 4 0 0 2 0 0 0 12

 

V. Liuzzi


12 2 6 0 0 0 2 0 2 0

 

S. Buemi


9 0 0 0 0 0 1 0 4 4

 

K. Kobayashi


7 0 0 0 0 0 0 1 0 6

 

V. Petrov


6 0 0 0 6 0 0 0 0 0

 

J. Alguersuari


3 0 0 2 0 1 0 0 0 0

 

P. de la Rosa


1 0 0 0 0 0 0 0 0 1

N. Hulkenberg

1

0 0 1 0 0 0 0 0 0

 

H. Kovalainen


0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

 

K. Chandhok


0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

 

L. Di Grassi


0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

 

J. Trulli


0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

 

T. Glock


0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

 

B. Senna

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

15/06/2010

Villette, piscine e terrazze I furbi del condono a Roma

Villette, piscine e terrazze I furbi del condono a Roma

Abusi realizzati dopo la domanda: la prova nelle immagini dall’alto

 

ROMA — «Il condono edilizio? Sarà leggero» minimizzava il 18 settembre 2003 Gianni Alemanno, allora responsabile dell’Agricoltura in un governo che si apprestava ad approvare la terza sanatoria delle costruzioni abusive. Una battuta infelice e azzardata, come l’ex ministro ha avuto modo di sperimentare personalmente una volta diventato sindaco di Roma. Eccoli gli effetti del condono light: un assaggio è nelle fotografie aeree pubblicate qui sotto. Sono la dimostrazione che la sanatoria voluta dal governo di Silvio Berlusconi nel 2003 potrebbe essere stata utilizzata in molti casi anche a regolarizzare preventivamente immobili che non esistevano.

CASI DA MANUALE - Osservatele bene, e fate attenzione alle date. Perché quelle potrebbero incastrare proprietari che hanno fatto domanda di condono prima ancora di tirare su i muri, mettere le tegole sul tetto, scavare il buco per la piscina. Parliamo di tre casi da manuale. Il primo, una costruzione in cima a uno stabile di via di San Vincenzo, a Roma, accanto alla Fontana di Trevi: dove nel 2004, come dimostrano gli scatti dall’alto, non c’era nulla. Valore economico di quegli 80 metri quadrati terrazzatissimi nel cuore della Capitale? Come almeno dieci appartamenti in periferia. Il secondo è stato scovato dall’obiettivo indiscreto fuori del Raccordo anulare, al Nord della città. Quattro costruzioni, come testimoniano le foto, apparse dal nulla nel 2005. Dal valore, pure qui, niente affatto trascurabile. Il terzo è anch’esso fuori del Raccordo, ma a Sud, in un’altra zona sulla quale sussistono vincoli di un piano territoriale paesistico: lì, su un’area che nel 2004 era libera da costruzioni, adesso c’è quella che sembra una villa con piscina. Inutile dire che in tutte le tre circostanze è stata presentata domanda di sanatoria come se l’abuso fosse stato commesso entro il termine previsto dalla legge per ottenere il beneficio: 31 marzo 2003.

CASI NON ISOLATI - Ma chi pensa si tratti di episodi isolati, si sbaglia di grosso. Sapete quante situazioni simili hanno scoperto i tecnici di Gemma, la società privata che gestisce dietro corrispettivo le pratiche del condono edilizio del Comune di Roma? Ben 3.713. Tremilasettecentotredici su 28.072, ovvero il numero di domande di condono edilizio esaminate nei primi quattro mesi di quest’anno. È il 13,2% del totale. E non è tutto. Perché alle 3.713 costruzioni tirate su dopo che la sanatoria era stata già approvato, bisognerebbe aggiungere le 6.503 realizzate, sì, entro il 31 marzo 2003, ma in aree soggette a vincoli di qualche genere. Oltre alle 2.099 spuntate come funghi addirittura nei parchi. Per un totale di 12.315 abusi, secondo Gemma, non sanabili. Vi chiederete: e lo scoprono adesso, dopo tutto questo tempo? Domanda più che legittima. Dall’inizio la situazione dei condoni edilizi a Roma è stata caratterizzata da storture e disfunzioni. C’è chi per esempio ha sempre criticato la scelta (fatta dalle giunte di centrosinistra) di affidare a un privato un compito così delicato: tanto più che in altre grandi città, come Milano, ci pensano gli uffici comunali. C’è chi invece l’ha sempre difesa, sottolineando l’abnorme numero di domande. Fino a un epilogo sconcertante. Alla fine di maggio il presidente e azionista di Gemma, Renzo Rubeo, ha deciso infatti di risolvere il contratto con il Campidoglio per inadempienza della controparte, rivendicando arretrati per svariati milioni di euro. Una iniziativa giunta al culmine di un rapporto che va avanti da dieci anni, fra molti attriti che l’hanno logorato. E in un contesto nel quale non sono mancati i risvolti giudiziari. Senza entrare nel merito di una vicenda con molti aspetti da chiarire (a cominciare dalla gestione del sistema informativo assegnato da anni sempre alla stessa ditta, un’altra, con proroghe continue senza gare) meglio far parlare i numeri. Decisamente allucinanti.

ILLEGALITÀ - Le domande di condono edilizio presentate nel solo Comune di Roma sono circa 597 mila. Per avere un’idea del tasso di illegalità, è come se un cittadino romano su 4,2 residenti avesse chiesto di sanare un abuso. Ben 417 mila domande riguardano la prima sanatoria, quella del 1985, 94.688 la seconda (del 1994) e oltre 85 mila la terza (del 2003). Ebbene, di tutte queste pratiche ne restano ancora da smaltire 210 mila. Ben 130 mila sono arretrati del condono 1985, circa 25 mila di quello 1994 e il resto riguarda l’ultimo: forse il più devastante dei tre. Perché se il primo «perdono» edilizio voluto dal governo di Bettino Craxi è arrivato in una situazione nella quale molti Comuni erano ancora senza piano regolatore e ha sanato in larga misura piccoli interventi, e se il secondo (governo Berlusconi) ha salvato prevalentemente villette e seconde case, il terzo (ancora Berlusconi) potrebbe aver consentito di regolarizzare abusi ancora prima che venissero commessi, magari in zone protette. Insomma, una specie di licenza di costruire in deroga a tutte le norme urbanistiche.

DALL'ALTO - Peccato soltanto che nel 2003 esistessero già i sistemi di rilevazione aerea che avrebbero consentito agevolmente di scoprire le carognate. Bastava volerlo. Qualche mese dopo l’approvazione della legge il ministro dell’Ambiente Altero Matteoli ammonì: «Al ministero abbiamo delle cartografie dove è fotografata tutta l’Italia e possiamo vedere anche la più piccola costruzione che c’era prima del 31 marzo 2003. Se uno richiede un condono e c’è un’amministrazione attenta può non concederlo». Come e se siano state usate quelle foto, però non si sa. Di certo non è successo a Roma. Gemma ha utilizzato le rilevazioni di uno «scatto» aereo del 2003 comprato sul mercato e ha successivamente integrato la sua attività con una società specializzata comprata dal gruppo Iri, la Italeco. Ma anche il Comune di Fano, prima che il governo approvasse la sanatoria, fece fotografare da un aereo tutto il proprio territorio, alla scopo di prevenire eventuali furbetti. Non si sarebbe potuta fare ovunque la stessa cosa? Per evitare almeno che il condono edilizio, già indecente, diventasse ripugnante.

 

condoni 2003 roma1.jpg

Al centro della foto indicato da una freccia blu dopo e sotto prima del condono

condoni 2003 roma1-1.jpg



condono 2003 terreno.jpg

Il terreno vuoto in via del Fosso della Castelluccia prima

Ed ecco spuntare una piscina dopo

condono 2003 terreno1.jpg


Sergio Rizzo


12/06/2010

Gp Canada: Vettel svetta nelle libere, la Ferrari di Alonso è seconda

Gp Canada: Vettel svetta nelle libere, la Ferrari di Alonso è seconda

Torna la corsa sul circuito di Montreal dopo un anno di stop. Massa è quinto. Red Bull sempre le più veloci

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MONTREAL - Torna il Gp del Canada dopo un anno di stop per problemi di contratto. Il precedente Gp turco ha messo in mostra i problemi sorti all'interno della Red Bull, ma soprattutto le difficoltà che incontra la Ferrari a tener testa sia al team anglo-austriaco che alla McLaren Mercedes. Per la gara canadese le Rosse non presentano particolari novità, se non la configurazione aerodinamica più adatta a un circuito che richiede un livello di carico medio-basso, il primo di questo tipo nella stagione.

LIBERE - Sebastian Vettel su Red Bull ha fatto segnare il miglior tempo nelle prove libere del Gran Premio del Canada. Il tedesco ha fermato il cronometro in 1'16"877, distaccando il 86 millesimi il ferrarista Fernando Alonso. Terzo è Nico Rosberg su Mercedes davanti a Webber mentre Massa è quinto. Il campione del mondo Jenson Button, dopo aver segnato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, nella seconda è sceso all'undicesimo posto

FERRARI - «Siamo arrivati in Canada determinati, con l'obiettivo di disputare un buon Gran Premio, cercando di raccogliere il massimo dei punti possibili per rimanere in lotta per il campionato», ha detto Alonso. «In Turchia eravamo dietro anche a Mercedes e Renault: qui dobbiamo cercare di cambiare la situazione», ha aggiunto Massa, che ha appena rinnovato con la Ferrari sino al 2012.


28/05/2010

Regole comuni, prove differenti per quasi 800 indirizzi di studio

Regole comuni, prove differenti per quasi 800 indirizzi di studio

Dal tema al colloquio, come funziona la maturità. Circa 400mila studenti e ben 786 indirizzi: è un caso unico al mondo. Ecco cosa bisogna sapere sulle prove

 

(Newpress)

Sempre gli stessi, come numero, e non si sa più se per comodità giornalistica o statistica: la «carica dei 500 mila», studente più, studente meno. Anche se lo scorso anno sono stati 398.096, anche se quest’anno saranno qualcosa in più, e i privatisti qualcosa in meno (questa volta devono sostenere l’esame preliminare nelle ultime due settimane di maggio). Gli esami, si sa, non finiscono mai. Nel senso che i corsi di studi sono così numerosi che le prove degli esami di Stato devono tener conto di quasi 800 tipi diversi di indirizzi (erano 786 lo scorso anno, 742 l’anno prima). Caso unico nel panorama scolastico mondiale. Ci sono 96 indirizzi ordinari, 172 indirizzi con progetto assistito e 614 sperimentazioni autonome. Una girandola di offerte formative, progetti educativi, percorsi di tendenza. E per ognuno dei 786 indirizzi la seconda prova scritta della maturità sarà diversa.

La consistenza numerica degli indirizzi di studio, per i quali sono state scelte le materie oggetto di seconda prova scritta e quelle da affidare ai membri esterni delle commissioni, è decisamente imponente. Ordinari: 5 indirizzi liceali, 39 quelli dell’istituto tecnico, 19 per i professionali e 33 per gli istituti d’arte 33. Gli indirizzi sperimentali si dividono in due: con progetto assistito 172, con sperimentazione autonoma 614. Totale 786 “maturità” e altrettante prove scritte. Finirà tutto con il riordino delle scuole superiori appena varato? Al ministero giurano di sì. Intanto, la statistica promette ancora il 97-98% di diplomati.

 


(Emblem

LA PRIMA PROVA E' intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana. Con il tema, «argomento per un componimento scolastico», così lo definisce il dizionario Devoto-Oli, in pratica una “condanna”: il tema – come genere letterario – esiste solo a scuola. Comunque sia, dopo anni di scritture e di saggi brevi, siamo al finale di partita, la prima composizione scritta, madre di tutte le prove. “Se fai bene il tema hai già fatto metà dell’esame”, vale sempre. Restano confermate le tipologie di scrittura adottate sin dal primo anno della riforma (maturità 1999). Purtroppo si sono perse per sempre le tracce delle altre tipologie previste nella prima stesura della Legge n. 425, del 1997, istitutiva del nuovo esame: la relazione tecnico-scientifica e la forma epistolare (lettera o diario), il riassunto. Peccato, perché erano davvero delle novità significative.

LE FORME DEL TEMA - Le quattro forme del “tema” sono note, i titoli sono invece già chiusi nelle buste di plastica che verranno inviate ai Centri servizi amministrativi (i Provveditorati), per poi essere consegnati ai presidi e quindi aperte martedì 22 giugno.
Tipologia A
- analisi del testo (il “vecchio tema letterario”): vengono richiesti analisi e commento, anche arricchito da note personali, di un testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia, corredato da indicazioni che orientino nella comprensione.
Tipologia B -
produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale – lo studente sceglie sia la forma (saggio breve o articolo) sia l’argomento tra i quattro ambiti di riferimento proposti dal ministero: ambito storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico.
Tipologia C -
tema di argomento storico (il “vecchio tema storico”)
Tipologia D
- tema di ordine generale (il “vecchio tema d’attualità”).

LA SECONDA PROVA SCRITTA - Verte su una materia d’indirizzo, tra quelle che caratterizzano il corso di studi e può essere articolata in più proposte offerte alla scelta del candidato. Dopo la “sorpresa” dello scorso anno, il ministro Mariastella Gelmini si è riaffacciata su YouTube per annunciare le materie della seconda prova (il video è sul suo canale ) per arrivare subito ai diretti interessati. Così, a ventiquattro ore di distanza dal tema, ecco il secondo accertamento: il possesso delle conoscenze specifiche degli studi seguiti, attraverso una delle materie caratterizzanti il medesimo corso. In pratica, chi ha studiato cinque anni di greco deve (dovrebbe) dimostrare di saper tradurre 15-20 righe di Plutarco, Isocrate, Lisia o, anche se non proprio in scioltezza, un Demostene o un Tucidide. E chi ha studiato ragioneria o termotecnica, dovrà pur avere una certa dimestichezza con la sua specializzazione. La seconda prova scritta ha lo stesso peso dell’elaborato di italiano e della terza prova.

LE SECONDE PROVE 2010 - Greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, pedagogia al liceo pedagogico, figura disegnata all’artistico. Per il settore artistico (licei e istituti d'arte) la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni. E ancora, economia aziendale all’istituto tecnico commerciale ragionieri), estimo all’istituto tecnico per geometri, lingua straniera al turistico, economia e gestione delle aziende ristorative all’istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, tecnica amministrativa al professionale per i servizi sociali. Ma questa è solo la punta del lungo elenco delle oltre 700 diverse maturità. Il riordino della scuola superiore appena varato mira proprio alla drastica riduzione delle centinaia di indirizzi esistenti, tra corsi ordinari e maxisperimentazioni che sopravvivono.

LA TERZA PROVA Anche questa scritta è a carattere pluridisciplinare e coinvolge un massimo di cinque materie dell’ultimo anno di corso (nella stragrande maggioranza sono quattro per ragioni di correttezza didattica) e consiste nella risposta a quesiti singoli o multipli ovvero nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti ed è strutturata in modo da consentire, di norma, anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera. Sono confermati anche le tipologie e il numero di quesiti.

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IL COLLOQUIO - E' l’ultima, indimenticabile, prova, volta all’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite nell’ultimo anno del corso di studi in relazione agli obiettivi generali e specifici propri dell’indirizzo di studio scelto, nonché delle capacità critiche dello studente. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. Anche quest’anno è possibile presentare una tesina redatta nel formato preferito, anche multimediale, ma si può iniziare la prova orale solo con l’esposizione dell’argomento scelto dal candidato (argomento che deve essere comunicato alla commissione il primo giorno degli scritti).

Giuseppe Tesorio