14/06/2010
Gp Canada: nuova doppietta McLaren Hamilton-Button davanti ad Alonso
Gp Canada: nuova doppietta McLaren Hamilton-Button davanti ad AlonsoMassa: incidente alla prima curva con Liuzzi e poi con Schumacher. Secondo uno-due dopo Istanbul. Le Red Bull pagano i problemi con le gomme. Massa 15mo
MONTREAL - Dopo un anno di stop per problemi di contratto, torna il Gp del Canada e viene stravinto dalle McLaren, alla seconda doppietta consecutiva dopo Istanbul con Lewis Hamilton davanti a Jenson Button. Terza la Ferrari di Fernando Alonso. Le Red Bull pagano i problemi con le gomme, ma riescono a giungere al quarto e quinto posto. Massa in ombra (15mo): il brasiliano è autore di due incidenti, con Liuzzi e poi con Schumacher.
LA GARA - Webber, che avrebbe dovuto partire in prima fila accando ad Hamilton, è stato retrocesso di cinque posizioni sulla griglia di partenza a causa della sostituzione del cambio. Dopo il via, alla prima curva c'è subito un contatto tra Massa e Liuzzi. Sia il pilota della Force India che quello della Ferrari sono dovuti rientrare ai box per cambiare il musetto. Buona partenza per la McLaren di Hamilton che dalla pole prende subito il comando del Gp del Canada davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel e alla Ferrari di Alonso. Al cambio gomme, grande impresa dei meccanici di Maranello che riescono a far uscire Alonso prima di Hamilton: i due battagliano sulla corsia di rientro, e passa lo spagnolo che poi nel seguito della corsa deve ridare la posizione all'ex campione del mondo. Le Red Bull poco a poco cedono a causa dei problemi con le gomme e le McLaren volano verso il trionfo (seconda doppietta consecutiva, la terza in cinque gare), seguite dalla Ferrari di Alonso. I due Red Bull comunque terminano al quarto posto (Vettel) e quinto (Webber). Gara in ombra per Massa (15mo): dopo il contatto con Liuzzi, a dieci giri dalla fine ne ha un'altro con Schumacher nella lotta per un deludente nono posto. A punti anche Rosberg, Kubica, Buemi, Liuzzi e Sutil.
CLASSIFICA MONDIALE - Hamilton 109 punti, Button 106, Webber 103, Alonso 94, Vettel 90.
COMMENTI - Delusione in casa Ferrari. «Non sono contento, potevamo fare di più», ha affermato Stefano Domenicali, direttore sportivo delle Rosse, nonostante il terzo posto di Alonso. «Avevamo un passo di gara che ci avrebbe consentito di vincere, ma almeno siamo riusciti a dare un segnale. Resta comunque un grande rammarico, dovevamo fare più punti». «Devo dire d'aver avuto un supporto incredibile dai tifosi, la gara è stata dura ma sono riuscito a vincere. Sono orgoglioso della mia squadra», ha detto il vincitore Hamilton. Felice anche Button: «È stata una corsa difficile dove era difficile capire come gestire le gomme. Un'altra doppietta per la squadra, ma avrei preferito essere a parti invertite: io al posto di Hamilton». «Sapevamo che la McLaren e la Ferrari sarebbero state davanti ma abbiamo lottato fino alla fine», queste le parole di Mark Webber. Altro ritiro per Jarno Trulli. Per l'italiano della Lotus una stagione difficile: «Andavo bene, stavo recuperando ma ho avuto problemi idraulici, eletronici e di freni e sono stato costretto ad abbandonare. Sapevamo che era dura, ma succedono tutte a me», ha detto sconsolato l'abruzzese.
MULTA AD HAMILTON - Hamilton aveva ottenuto sabato la sua prima pole della stagione, ma subito dopo aver tagliato il traguardo, l'inglese è rimasto quasi del tutto all'asciutto, al punto da essere costretto a scendere dall'abitacolo e a spingere la monoposto, fino a quando non sono stati gli uomini della safety car, impietositi, a fermarsi e a dargli un passaggio fino ai box. Contrattempo che non ha fatto perdere comunque la pole al pilota McLaren. Il regolamento prevede che le monoposto debbano rientrare ai box entro un tempo ben definito e con un ben preciso quantitativo di benzina. Spegnendo il motore e spingendo la monoposto, Hamilton è riuscito a evitare di consumare benzina ma è stato multato per il ritardo con cui è rientrato ai box. «Ammonizione e ammenda di 10 mila dollari» hanno deciso i giudici canadesi.
Redazione online
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13/06/2010
Gp Canada: pole a Hamilton (con multa) . Quarto Alonso
Gp Canada: pole a Hamilton (con multa) . Quarto AlonsoLE QUALIFICHE/Webber e Vettel secondo e terzo. Massa settimo. L'inglese fa il miglior tempo in pista ma resta quasi a secco e spegne il motore: sanzionato per il ritardo ai box.
MONTREAL - Dopo un anno di stop per problemi di contratto, torna il Gp del Canada. E Lewis Hamilton conquista la pole, rimanendo quasi senza benzina. Sul circuito di Montreal il pilota britannico ha infatti ottenuto la sua prima pole della stagione facendo segnare il giro più veloce con il tempo di 1'15''105. Ma subito dopo aver tagliato il traguardo, l'inglese è rimasto quasi del tutto all'asciutto, al punto da essere costretto a scendere dall'abitacolo e a spingere la monoposto, fino a quando non sono stati gli uomini della safety car, impietositi, a fermarsi e a dargli un passaggio fino ai box. Contrattempo che non ha fatto perdere comunque la pole al pilota McLaren.
IL REGOLAMENTO E LA MULTA - Il regolamento prevede che le monoposto debbano rientrare ai box entro un tempo ben definito e con un ben preciso quantitativo di benzina. Spegnendo il motore e spingendo la monoposto, Hamilton è riuscito a evitare di consumare benzina ma è stato multato per il ritardo con cui è rientrato ai box. «Ammonizione e ammenda di 10 mila dollari» hanno deciso i giudici canadesi. Nessun riferimento, invece, da parte dei commissari alla quantità di benzina della McLaren.
BATTUTE LE RED BULL - Le qualifiche del Gp del Canada hanno visto per la prima volta le Red Bull fallire la pole, e le Ferrari confermare i progressi. Mark Webber, leader del mondiale, con il tempo di 1'15''373, partirà in prima fila accanto ad Hamilton, mentre il compagno di squadra Sebastian Vettel, terzo con il tempo di 1'15''420, sarà affiancato in seconda fila dalla Ferrari di Fernando Alonso, capace sul circuito di Montreal di un buon 1'15''435. Solo settimo, invece, Felipe Massa, che partirà in quarta fila accanto alla Renault di Robert Kucica, e subito dietro all'accoppiata Jenson Button (Mclaren) e Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso). «Per me, per tutti noi, questa pole significa molto - ha commentato Hamilton -. E non è un problema se alla fine ho dovuto spingere la macchina. Chiamatela pure "celebrazione con spinta"».
«PORTA APERTA PER FINIRE SUL PODIO» - «Dopo le qualifiche di oggi posso dire che abbiamo una porta aperta almeno per finire sul podio» ha detto Alonso, che partirà dietro alle due Red Bull di Webber e Vettel. «Siamo soddisfatti delle prestazioni della macchina, potremo essere aggressivi» ha aggiunto lo spagnolo della Ferrari. Un'aggressività che invece non si potrà permettere Michael Schumacher. Il campione tedesco è stato eliminato nel corso della seconda sessione delle qualifiche, ottenendo alla fine solo il tredicesimo tempo con 1'16''492, a quasi un secondo da Hamilton. Schumacher è stato preceduto anche dalle due Williams di Rubens Barrichello e Nico Hulkenberg, partirà in settima fila. (Fonte Ansa)
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12/06/2010
Gp Canada: Vettel svetta nelle libere, la Ferrari di Alonso è seconda
Gp Canada: Vettel svetta nelle libere, la Ferrari di Alonso è secondaTorna la corsa sul circuito di Montreal dopo un anno di stop. Massa è quinto. Red Bull sempre le più veloci
MONTREAL - Torna il Gp del Canada dopo un anno di stop per problemi di contratto. Il precedente Gp turco ha messo in mostra i problemi sorti all'interno della Red Bull, ma soprattutto le difficoltà che incontra la Ferrari a tener testa sia al team anglo-austriaco che alla McLaren Mercedes. Per la gara canadese le Rosse non presentano particolari novità, se non la configurazione aerodinamica più adatta a un circuito che richiede un livello di carico medio-basso, il primo di questo tipo nella stagione.
LIBERE - Sebastian Vettel su Red Bull ha fatto segnare il miglior tempo nelle prove libere del Gran Premio del Canada. Il tedesco ha fermato il cronometro in 1'16"877, distaccando il 86 millesimi il ferrarista Fernando Alonso. Terzo è Nico Rosberg su Mercedes davanti a Webber mentre Massa è quinto. Il campione del mondo Jenson Button, dopo aver segnato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, nella seconda è sceso all'undicesimo posto
FERRARI - «Siamo arrivati in Canada determinati, con l'obiettivo di disputare un buon Gran Premio, cercando di raccogliere il massimo dei punti possibili per rimanere in lotta per il campionato», ha detto Alonso. «In Turchia eravamo dietro anche a Mercedes e Renault: qui dobbiamo cercare di cambiare la situazione», ha aggiunto Massa, che ha appena rinnovato con la Ferrari sino al 2012.
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06/06/2010
Rossi, stagione finita: stop di 4-6 mesi
Rossi, stagione finita: stop di 4-6 mesiFratturatosi tibia e perone nelle prove libere al Mugello, Valentino è stato operato al Cto di Firenze: l'intervento è riuscito, ma i tempi di recupero saranno molto lunghi. Il mondiale sarà una corsa a tre fra Lorenzo, Pedrosa e Stoner.
Stagione finita per Valentino Rossi, fratturatosi tibia e perone della gamba destra dopo la caduta, in mattinata, nelle prove libere al Mugello. Il centauro di Tavullia è stato operato nel pomeriggio al CTO di Firenze, l'operazione è riuscita ma i tempi di recupero sembrano anche peggiori di quelli immaginati immediatamente dopo l'incidente. Il dottor Claudio Costa della Clinica Mobile ha riportato le previsioni del professor Buzzi che ha effettuato l'intervento e secondo il quale lo stop previsto va dalle otto alle dodici settimane. "Buzzi ha parlato di un periodo compreso fra i quattro e i sei mesi, questa è la prognosi per questo tipo di fratture. Io ho sempre dato tempi diversi dalla scienza, ma per ora la prognosi è questa. La stagione è ovviamente compromessa in modo molto triste", ha aggiunto. L'intervento è perfettamente riuscito: "Rossi è già sveglio e sorride. L'operazione è stata fatta molto bene, un magnifico lavoro".
La dinamica della caduta - A circa 15 minuti dalla fine del turno delle prove libere Rossi era terzo, davanti a tutti c'era Jorge Lorenzo. Rossi passa sul rettilineo, stacca forte, va verso la prima curva, sale sulla collina. Il suo compagno di squadra sembra migliorare il suo tempo e Valentino arriva dentro le due curve Biondetti: via la prima, mentre nel cambio di direzione non si capisce bene cosa sia successo. Sullo schermo, poi, l'immagine di Valentino a terra che si tiene la gamba destra. Da sotto il casco si vede la smorfia di dolore. Ecco cosa è successo: nel cambio di direzione, la moto di Vale si 'intraversa', perdendo aderenza sulla gomma posteriore. Inevitabilmente, la stessa gomma, con l'abbassarsi della velocità di rotazione, ha riacquistato la presa sull'asfalto trasformandosi in una balestra per Rossi, proiettato in aria per cadere pesantemente sulla gamba destra.
I soccorsi, tempestivi ed efficaci del circuito del Mugello trasferiscono Vale nel centro medico della pista. Tra i medici che si precipitano da Rossi c'è Claudio Costa della Clinica Mobile e Claudio Macchiagodena, medico responsabile della Dorna. Tra i primi a uscire dal centro medico c'è Katie Baines, addetta stampa del Team Yamaha che avverte i giornalisti della lesione di Valentino. Rossi ha una frattura esposta della tibia della gamba destra: l'osso è uscito dalla gamba, fortunatamente senza ledere vasi sanguigni o nervi. Vale viene quindi sedato. Solo successivamente si sarebbe venuto a sapere anche della contemporanea rottura del perone. Rossi è quindi stato trasferito in elicottero al CTO di Firenze per l'operazione.
La sostituzione - Il recupero di Rossi sarà lungo, la sua frattura e la lesione che ne deriva è molto importante, ma le gare vanno avanti. "Vale è insostituibile", ha affermato William Favero della Comunicazione Yamaha, ma sino a quando vale resterà fuori il team lo sostituirà: "La soluzione privilegerà un pilota Corporate, penso che utilizzeremo uno dei collaudatori, Fujiwara o Yoshikawa", ha confermato Favero. Questa la soluzione, almeno per le prossime due gare, il Gp d'Inghilterra e il Gp d'Olanda.
Il mondiale - Con Vale fuori dai giochi, la storia di questo mondiale Motogp è ora nelle mani dei tre piloti che hanno ottenuto la prima fila del Mugello: Pedrosa, Lorenzo e Stoner. Pedrosa partirà in pole al Mugello, ma chi è chiamato a prendere il largo con Rossi fuori dai giochi, o almeno a provarci, è proprio Lorenzo. Lo spagnolo che già si trova sulla vetta della classifica iridata, può iniziare una fuga solitaria anche puntando ai piazzamenti. "La caduta di Rossi è stata una pessima notizia per il mondo delle moto - ha commentato Lorenzo - per tutti i piloti e specialmente per Vale che ha sofferto di una lesione veramente importante. Tutti speriamo si rimetta presto perché il campionato non è lo stesso senza di lui".
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05/06/2010
Frattura a tibia e perone, Rossi operato: Mondiale a rischio
Frattura a tibia e perone, Rossi operato: Mondiale a rischioValentino è caduto al Mugello durante il secondo turno di prove ufficiali: frattura alle ossa inferiori della gamba destra. Verrà sottoposto a intervento chirurgico nel pomeriggio al Cto di Firenze. L'esperto: "Ci vorrano almeno 3-4 mesi".
Finisce decisamente male il week end del Gp d'Italia per Valentino Rossi. Il pilota-mito del motociclismo aveva iniziato il suo sabato, come di consueto da qualche stagione a questa parte, con un nuovo casco che, in questa edizione, reca una carta jolly nella parte superiore. Rossi era all'attacco, per confermare, nonostante il fastidio alla spalla - causato da una caduta in allenamento con la moto da cross - la sua supremazia sul compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo, attuale leader della classifica iridata. Le prove libere dovrebbero servire per finire la messa a punto della moto in vista del turno di prove ufficiali del pomeriggio, ma il livello era già molto elevato.
Rossi a circa 15 minuti dalla fine del turno era terzo, davanti a tutti c'era Jorge Lorenzo. Rossi passa sul rettilineo, stacca forte, va verso la prima curva, sale sulla collina. Il suo compagno di squadra sembra migliorare il suo tempo e Valentino arriva dentro le due curve "Biondetti", via la prima, mentre nel cambio di direzione non si capisce bene cosa sia successo. Sullo schermo il blu e il giallo che fanno la livrea di Rossi si mischiano. Poi l'immagine che ogni motociclista non vorrebbe mai vedere. Valentino è a terra, si tiene la gamba destra. Da sotto il casco si vede la smorfia di dolore. Ecco cosa è successo: nel cambio di direzione, la moto di Vale si 'intraversa', perdendo aderenza sulla gomma posteriore. Inevitabilmente, la stessa gomma, con l'abbassarsi della velocità di rotazione, riacquista la presa sull'asfalto trasformandosi in una balestra per Rossi che viene proiettato in aria per cadere pesantemente sulla gamba destra.
I soccorsi, tempestivi ed efficaci del circuito del Mugello, trasferiscono Vale nel centro medico della pista della Ferrari. Tra i medici che si precipitano da Rossi c'è Claudio Costa della Clinica Mobile e Claudio Macchiagodena, medico responsabile della Dorna. Le condizioni non sono buone, i due sanitari lo capiscono subito. Tra i primi a uscire dal centro medico c'è Katie Baines, addetta stampa del Team Yamaha che avverte i giornalisti della lesione di Valentino. Rossi ha una frattura esposta della tibia e del perone della gamba destra e come se non bastasse l'osso è uscito dalla gamba, fortunatamente senza ledere vasi sanguigni o nervi. Vale viene quindi sedato.
Nel frattempo la notizia si sparge nell'autodromo e una folla di tifosi difficile da contenere, arriva al centro medico. Il dolore deve essere atroce per Rossi, che ha accanto a se Claudio Costa, vero angelo custode per i piloti della Motogp. "La frattura è più seria di quello che ci aspettavamo - dice Costa - per il fatto di essere esposta e scomposta. Speriamo che Vale riesca a risorgere da questa frattura e dal dolore". Costa è visibilmente commosso e alla domanda riguardo al decorso clinico della guarigione, riusciva a dire: "Adesso non riesco a rispondere, non ce la faccio". E' Claudio Macchiagodena a ribadire: "Ci vorranno dalle 6 alle 8 settimane dipende da molti fattori". Immediatamente si organizza il trasferimento di Valentino, con l'elicottero, al CTO di Firenze dove il centauro di Tavullia è arrivato per le 12.50 e nel pomeriggio verrà operato dal primario, il prof. Buzzi. Nel frattempo per Rossi, tifoso interista, arrivano anche gli auguri di pronta guarigione della società nerazzurra attraverso il proprio sito internet.
Il parere dell'esperto - Normalmente una frattura esposta, quando cioè l'osso fuoriesce dalla pelle, come accaduto a Valentino Rossi, richiede, in assenza di complicazioni, sei mesi di tempo per il recupero, ma un bravo sportivo se la può cavare in 3-4 mesi. Lo dice all'Agi il primario di Ortopedia dell'Istituto Neurotrautomatologico Italiano (Ini) di Grottaferrata Francesco Bove, riferendosi all'infortunio capitato a Valentino Rossi. "L'unico pericolo è costituito dall'infezione perché l'osso - avverte Bove - si è esposto, è uscito dalla pelle venendo a contatto con il terreno e l'asfalto ricco di germi". In casi del genere "immediatamente va fatta una profonda pulizia - spiega Bove - dei monconi ossei: e adesso, giustamente, bisogna aspettare alcuni giorni perché la situazione sia ottimale per favorire l'intervento chirurgico, in quanto il campo operatorio deve esser pulito. Ovvio che la prognosi resti riservata perché lo sviluppo della situazione si vedrà nei prossimi giorni".
In presenza di una frattura esposta, per il cui trattamento "è preferibile - aggiunge il Primario dell'Ini - impiegare fissatori esterni", i tempi di recupero arrivano fino a sei mesi, "sempre - precisa - in assenza di complicazioni". E per la riabilitazione? "E' rapida e comunque per riprendere il tono muscolare serve pur sempre qualche mese - risponde Bove - Le nostre previsioni sul recupero molto dipendono dagli eventi e vengono fatte per step successivi: se tutto va bene, come mi auguro, credo che Valentino Rossi, che è un bravo sportivo, ce la possa fare in 3-4 mesi".
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