09/06/2010
Cgil: sciopero generale venerdì 25 giugno
Cgil: sciopero generale venerdì 25 giugnoContro la manovra correttiva varata dal governo. L'astensione dal lavoro sarà di quattro ore per i lavoratori dei settori privati e di 24 ore per quelli pubblici
| Guglielmo Epifani |
ROMA - La Cgil ha proclamato uno sciopero generale per venerdì 25 giugno. L'astensione dal lavoro sarà di quattro ore per i lavoratori dei settori privati e di 24 ore per quelli pubblici. La protesta, annunciata dal segretario generale Guglielmo Epifani, è stata decisa contro la manovra correttiva varata dal governo. In occasione dello sciopero si svolgeranno manifestazioni regionali o territoriali. Intanto per sabato 12 giugno è in programma la manifestazione nazionale a Roma.
CISL - Prima dell'annuncio della decisione, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, aveva duramente attaccato la Cgil, sostenendo che «organizza manifestazioni solo per ospitare i partiti». Bonanni si rivolge poi a Epifani per dirgli che «farebbe bene a controllare il suo infante malato, la Fiom, che lo sta trascinando in un gorgo». Bonanni tiene a sottolineare invece che «il 15 ci sarà una manifestazione con tutti i sindacati che non fanno politica».
Redazione online
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30/11/2009
Incendio al cinema Odeon Pubblico evacuato dai pompieri
Incendio al cinema Odeon Pubblico evacuato dai pompieri
A MIlano. Dai primi riscontri non ci sono né feriti né intossicati
MILANO - Attimi di paura per un incendio al cinema Odeon in via santa Radegonda, a Milano, in pieno centro (le sale si trovano accanto alla Rinascente di piazza Duomo).
LOCALI EVACUATI - L’incendio si è sviluppato probabilmente dalla sala macchine e ha coinvolto la sala 3, dove si trovavano numerose persone, tutte evacuate dai Vigili del Fuoco. A un primo esame pare che non ci siano feriti né intossicati. Sul posto sono accorse due automediche del 118 di Milano.
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04/08/2009
Barbara Berlusconi attacca il premier
Barbara Berlusconi attacca il premier
L'intervista su Vanity Fair, posa con il secondogenito Edoardo. In politica non va distinto il pubblico dal privato
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| Barbara Berlusconi sulla copertina di VANITY FAIR |
ROMA - Il futuro potrebbe essere in Mondadori, il presente non prevede lotte fra figli per il patrimonio di Silvio Berlusconi: «A oggi non c’è nessuna lotta. E, se mio padre è uomo giusto ed equo, non ce ne saranno nemmeno in futuro». A parlare è Barbara Berlusconi, una delle figlie del premier e di Veronica Lario, intervistata da Giovanni Audiffredi per Vanity Fair in edicola da mercoledì. Barbara confessa «dolore» per la crisi fra i genitori e quando le chiedono se si tratta della fine di un grande amore dice: «Sono sicura che lo sia stato per la mamma. Però di certo, in trent’anni di vita insieme, hanno sempre avuto a cuore il reciproco bene». Perché ha chiamato il suo secondo figlio Edoardo? «Si è ripetuta la stessa situazione di quando è nato Alessandro (il primogenito, di 21 mesi, ndr). Anche questa volta mio padre mi ha chiesto: ’Edoardo, che cosa mi rappresenta?’. Poi mi ha suggerito Silvio, Luigi, Paolo. Diciamo che ho di nuovo preferito interrompere la tradizione di famiglia».
IL PADRE - Silvio Berlusconi, come premier, gode di consenso e popolarità. Come uomo, non è detto che debba essere un santo: lo ha ammesso anche lui. Che ne pensa, una quasi laureata in filosofia, di questa apparente contraddizione? «Penso che una società esprima un senso della morale comune. I rappresentanti politici che sono chiamati a ben governare, a far prosperare la comunità, sono anche tenuti a salvaguardare i valori che essa esprime, possibilmente a elevarli. Non credo, quindi, che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata». Che cosa ha pensato delle attenzioni che suo padre ha avuto nei confronti di Noemi Letizia, una ragazza che in apparenza non dovrebbe avere alcun vincolo con lui? «Mi ha stupito. È una dimensione che non ha mai fatto parte del mio quotidiano. La mia storia è quella di una ragazza che ha vissuto la sua giovinezza in modo sereno e normale. Non ho mai frequentato uomini anziani. Sono legami psicologici di cui non ho esperienza».
FRANCESCHINI - Poi c’è stato l’affondo del segretario del Pd Dario Franceschini: ’Fareste educare i vostri figli da un uomo come Silvio Berlusconi’. Le parole di Franceschini l’hanno offesa? «Non credo che Franceschini ce l’avesse con noi, figli di Berlusconi. Non è un episodio che ritengo grave o insultante. Credo parlasse di identità culturali diverse. Certo, era un attacco personale e non solo politico a Silvio Berlusconi, perché gli negava la capacità di essere padre. Ci potevano essere margini di ambiguità, le parole di Franceschini erano facilmente travisabili. Per questo mi sono limitata a puntualizzare quello di cui sono fermamente convinta: l’educazione e i valori che mi sono stati trasmessi dalla famiglia, e anche da mio padre, sono quei valori che mi hanno permesso di crescere nel rispetto di me stessa e degli altri. Con il senso della famiglia, l’osservanza delle regole e di tutti quei principi che sicuramente Franceschini avrà cercato di trasmettere ai suoi figli».
IL COMPAGNO - L’estate scorsa Alessandro è stato fotografato con nonno Silvio e nonna Veronica. Quasi il simbolo di una ritrovata unità. «E’ vero - dice la figlia del Cavaliere - la nascita di Alessandro aveva portato grande armonia, e i miei genitori si erano ritrovati intorno al nipotino. E’ stato un momento bello per tutti. Papà tornava a casa più spesso, era un’occasione di contatto in più». Non sposa Giorgio Valaguzza, il padre dei suoi figli? «In questo momento siamo una coppia felice che non avverte l’esigenza del matrimonio. Del resto, nessuno mi ha mai chiesta in moglie. E non sto lanciando un messaggio», sottolinea. Dove vi siete conosciuti? «Otto anni fa, a Porto Rotondo. Colpo di fulmine, ma solo per me. Lui non ne voleva sapere: avevo 16 anni e lui 22, a quell’età le differenze si fanno sentire. Poi, immaginate un ragazzo che esce con una che ha la scorta al seguito. Forse il fatto che Giorgio in tanti anni abbia saputo dirmi parecchi no mi ha convinto che è l’uomo sincero e diretto che ho sempre cercato». Alti e bassi? «Certo. C’è stato tutto - dice Barbara Berlusconi - parecchi scivoloni, quello che accade in una normale coppia giovanissima». Uno di quegli scivoloni ha fatto parlare. I paparazzi la sorpresero fuori da un locale notturno a Milano. Le foto vennero pubblicate in parte dal settimanale Chi, poi da Novella 2000. «Sono gelosa anch’io, e mi è capitato di dover fare buon viso a cattivo gioco. Solo che, se succede a me, è tutto amplificato. In quelle foto non c’era nulla, neanche un bacio. Ho sbagliato io a dargli peso. E il caso è montato. A dirla tutta, in passato ci sono state cose più serie: io e Giorgio ci siamo anche lasciati. Ma continuavo a cercare in altri quello che avevo visto in lui. La verità è che, dopo otto anni, sono ancora innamorata. Lui mi sa capire e mi dà equilibrio».
IL PATRIMONIO - Uno dei tormentoni che riguardano voi Berlusconi è la presunta lotta tra figli per il patrimonio. Che cosa c’è di vero? «A oggi non c’è nessuna lotta. E, se mio padre è uomo giusto ed equo, non ce ne saranno nemmeno in futuro». La vicenda del divorzio quanto le pesa, come figlia? «Il dolore è grande, un valore e una realtà si stanno sgretolando. Più forte è il senso dell’unione familiare che uno ha, e nel mio caso è molto forte, più si amplifica la delusione. Ma almeno noi fratelli stiamo vivendo questo momento in età consapevole. Voglio essere vicina a entrambi i miei genitori, perché quello che non traspare all’esterno è che la loro sofferenza è profonda e tocca entrambi». E’ la fine di un grande amore? «Sono sicura che lo sia stato per la mamma. Però di certo - prosegue - in trent’anni di vita insieme, hanno sempre avuto a cuore il reciproco bene». A molti è apparso un matrimonio troppo privato e troppo poco pubblico. Sua madre non ha quasi mai fatto la First Lady. «Mia madre - prosegue - ha avuto un solo grande interesse: tutelare la sua famiglia. Ed è stata una bella famiglia. In questo senso, ha fatto un grande lavoro, con continua dedizione, e non so come ringraziarla. Non è nella sua natura essere una donna pubblica, e con mio padre c’è sempre stato un rispetto reciproco dei ruoli». Qual è il suo futuro lavorativo? «Io lavoro già. Dal 2003 sono nel Consiglio di Amministrazione di Fininvest, ho interessi immobiliari e finanziari e di recente mi sono impegnata nel progetto della galleria Cardi Black Box. Non so se oggi quello che voglio è solo un ruolo diverso nelle aziende di famiglia. Ma ho la passione per l’editoria, e mio padre ha sempre visto in me delle qualità che potevano essere adeguate per questo settore. Lui ha sempre pensato che, quando ne avessi avuto le capacità, mi sarei occupata di Mondadori», dice ancora Barbara Berlusconi. Dove va in vacanza? «Per me le vacanze in Sardegna sono sempre state una consuetudine. Con me e Giorgio, a Villa Certosa, verranno alcune coppie di amici con i loro figli. Sarà un’estate serena, in famiglia».
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| Tag: barbara berlusconi, politica, pubblico, privato, berlusconi, premier, attacco, polemiche, patrimonio, lotte | OKNOtizie |
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04/05/2009
Tom Hanks: «Per Angeli e demoni aspettiamo i Berlusconi?»
Tom Hanks: «Per Angeli e demoni aspettiamo i Berlusconi?»
Anteprima mondiale del film a roma. La battuta accolta dal pubblico con una gran risata
ROMA - «Vedo dei posti liberi lì in sala. Mister e mrs Berlusconi si dovevano sedere là. Che facciamo li aspettiamo per cominciare la proiezione?». È la battuta, accolta da una grande risata e un applauso del pubblico che ha fatto Tom Hanks lunedì in Sala Petrassi all'Auditorium Parco della Musica di Roma dove è andata in onda l'anteprima mondiale di Angeli e demoni.
LA PRIMA - Il regista del film Ron Howard, il cast e Dan Brown, l'autore del best seller da cui il film è tratto, sono arrivati per la premiere che si è svolta in un'atmosfera hollywoodiana nella capitale. All'entrata dell'Auditorium, oltre al consueto tappeto rosso, fin dalle prime ore del pomeriggio circa 400 fan della saga di Brown diventata un fenomeno mondiale con il Codice da Vinci, si sono assiepati ai lati della passerella per aggiudicarsi una delle magliette del film che venivano distribuite e con la speranza di ricevere uno dei biglietti gratuiti per la proiezione regalati alla fine. Ad accogliere la troupe, il cast e gli ospiti ai lati del red carpet c'erano 25 finte guardie svizzere e nove imponenti statue di angeli e demoni che nei pilastri trasparenti richiamavano alcuni elementi della storia, come l'aria, l'acqua, la terra e la setta degli illuminati. Inoltre sull'esterno dell'Auditorium venivano proiettate immagini di San Pietro e della Cappella Sistina, a ricordare l'ambientazione romana della trama.
OSPITI - Tra gli ospiti all'anteprima sono arrivati Paolo Bonolis, Ursula Andress, Walter Veltroni, Maria Grazia Cucinotta, Fausto Brizzi ed Enrico Montesano. Gli attori, tra cui Pierfrancesco Favino, Ewan McGregor e la star femminile della pellicola, Ayelet Zurer, e il regista, prima di entrare nella Sala Petrassi, si sono fermati a firmare autografi e a rispondere alle domande delle numerose troupe televisive lungo il tappeto rosso. «Queste statue e il red carpet mi ricordano che è tutto intrattenimento - ha detto Ron Howard - qui si tratta di cinema e fiction, è una cosa che va sempre tenuta presente. Anche se il film tratta di argomenti importanti non bisogna dimenticare che è pur sempre stato fatto per divertire».
23:35 Scritto in CINEMA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: cinema, ron howard, tom hanks, angeli e demoni, anteprima, roma, battuta, berlusconi, risata, pubblico, film | OKNOtizie |
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05/03/2009
In onda le bugie choc di Erika E sale l'audience di «Matrix»
In onda le bugie choc di Erika E sale l'audience di «Matrix»
Il delitto del 2001. Pubblico diviso sul filmato di Novi Ligure
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| Un'immagine del filmato mandato in onda da «Matrix» |
MILANO — «Mio fratello urlava tantissimo, urlava mamma, papà, Erika»: 48 ore dopo il duplice delitto Erika (proprio lei, quella di Erika & Omar, quella di Novi Ligure, era il 2001) racconta agli inquirenti la sua versione dei fatti, di questi albanesi che sono entrati in casa e alla fine hanno ammazzato sua madre e il suo fratellino di 12 anni.
Però siccome tutti sanno come sono andate veramente le cose, siccome tutti sanno che a ucciderli è stata lei con la complicità del suo fidanzatino Omar, il filmato che Matrix ha mandato in onda martedì sera è davvero sconvolgente. Non si sa se il pubblico a casa abbia gradito, certo è che ha seguito: 1.366.000 telespettatori, share del 18,04%, un po' sotto Bruno Vespa che a Porta a porta parlava di matrimoni misti con risvolti drammatici e ha avuto un seguito di 1.547.000 spettatori, share del 18,42%. Blog e forum invece bocciano la scelta di Alessio Vinci. Leggere per credere. Sul forum «TeleVisioni» di corriere.it Vincenzo è allibito: «Mi viene da credere che il genere talk show abbia oltrepassato il punto di non ritorno», parla di «volgare pornografia acchiappa pubblico» e chiude dicendo «sono schifato. Ho spento subito». Altri forum qua e là. Il tenore è sempre lo stesso. Molto sdegno per le condanne miti (16 anni a Erika e 14 a Omar), turbamento per quello che Matrix ha mandato in onda. «Ho i brividi nel vedere la freddezza con cui inventa i fatti consapevole del fatto di aver ucciso la propria madre e il proprio fratellino» (scrive Stainboy).
«Vedo le interviste alla ragazza... penso alla mamma... poi al fratellino... e mi viene da piangere» (posta Nostradamus). La freddezza di Erika è un concetto che ritorna spesso. Le immagini mostrano la ragazza (il volto non è stato oscurato perché lei ora è maggiorenne) che racconta: «Aveva il coltello in mano così, si è girato voleva farmi così». Peccato che il coltello lo avesse in mano lei. All'inizio della puntata Alessio Vinci, il conduttore che ha preso il posto di Mentana, aveva spiegato che era da tempo che Matrix stava lavorando per avere questi filmati e spiegava che poiché si tratta di «atti di un processo concluso, sono dunque pubblicabili». Ma anche no.
Renato Franco








