28/12/2011
Funerali di Kim Jong-il, va in scena il dolore
Funerali di Kim Jong-il, va in scena il doloreCOREA DEL NORD. Addio al Caro leader. Disperazione della folla al corteo funebre
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23/11/2010
Venti di guerra tra le due Coree. Morti due soldati
Venti di guerra tra le due Coree. Morti due soldatiDal Nord sparati colpi di artiglieria contro l'isola di Yeonpyeong. Decine di case in fiamme, feriti diversi militari. Seul risponde al fuoco e dice: "Provocazione militare, non ne tollereremo un'altra". Pyongyang: "Hanno iniziato loro".
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19/11/2009
Il monito di Obama sul nucleare «Basta provocazioni da Corea e Iran»
Il monito di Obama sul nucleare «Basta provocazioni da Corea e Iran»
LA VISITA. Il presidente Usa: «Pyongyang rinunci alle sue ambizioni». E parla di sanzioni contro Teheran
| Obama saluta le truppe durante la sua visita a Seul (Afp) |
SEUL - Le provocazioni devono finire ed è tempo che Pyongyang torni al tavolo negoziale: i presidenti di Usa e Corea del Sud, Barack Obama e Lee Myung-bak, concordano sulla necessità di dare una svolta alle trattative in stallo per la denuclearizzazione della penisola coreana. «La cosa che voglio sottolineare è che io e il presidente Lee siamo d'accordo sul fatto di voler spezzare il modello del passato, con la Corea del Nord che si comporta provocatoriamente e che poi è disposta a tornare a parlare e, infine, è alla ricerca di concessioni», afferma Obama in conferenza stampa al termine del faccia a faccia, poco prima di ripartire per Washington. Lee, da parte sua, afferma che la Corea del Nord potrebbe sperare in robusti aiuti economici rinunciando alle ambizioni nucleari attraverso «un processo completo e verificabile, e soprattutto con una soluzione omnicomprensiva».
COLLOQUI - Obama annuncia quindi che l'inviato speciale Usa, Stephen Bosworth, sarà in Corea del Nord l'8 dicembre. «Continueremo a lavorare sulla questione nordcoreana - spiega - nell'ambito dei colloqui a Sei per il disarmo nucleare completo». Lee, sempre sul nucleare, ricorda che non è stata convenuta alcuna scadenza, anche se «il nostro obiettivo è risolvere il problema quanto prima possibile». I legami tra «i nostri due paesi sono solidi: gli Stati Uniti sono fortemente motivati a difendere la Corea del Sud, anche con il deterrente nucleare», aggiunge ancora Obama, rinnovando in questo modo la validità del cosiddetto «ombrello nucleare» a protezione del Paese asiatico.
IRAN - C'è spazio anche per l'Iran: Obama dichiara di aver avviato i colloqui con gli alleati «per prendere in considerazione le conseguenze» nel caso il Paese rigetti l'offerta d'accordo sul nucleare. Obama ha sottolineato come rimanga ancora aperta la porta del negoziato, o quanto meno la possibilità per Teheran di fare marcia indietro e accettare l'accordo proposto dall'Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea): la valutazione delle sanzioni - che avranno bisogno del sostegno russo e cinese per poter essere approvate dal Consiglio di Sicurezza - non avverrà che nelle «prossime settimane».
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05/07/2009
Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day
Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day
Test di Pyongyang. Gittata stimata di circa 500 chilometri, sono finiti nel mar del Giappone
| (Reuters) |
SEUL - La Corea del Nord ha effettuato sabato un nuovo test di lancio per sette, proprio nel giorno della festività Usa dell'Independence Day. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, «con una gittata stimata di circa 500 chilometri». Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. Poi, intorno alle 16.10 locali, il sesto lancio e poco più tardi il settimo.
INIZIATIVA POLITICA - «Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza». I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.
PROTESTA DEL GIAPPONE - Dopo il lancio dei missili, il governo giapponese ha presentato una protesta formale contro la Corea del Nord, attraverso i canali diplomatici a Pechino. Gli ultimi episodi, ha commentato in una nota il capo di gabinetto, Takeo Kawamura, «rappresentano una grave provocazione contro la sicurezza dei Paesi vicini, tra cui il Giappone», oltre a essere una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
12:32 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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04/07/2009
Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day
Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day
Test di Pyongyang. Gittata stimata di circa 500 chilometri, sono finiti nel mar del Giappone
| (Reuters) |
SEUL - La Corea del Nord ha effettuato sabato un nuovo test di lancio per sette, proprio nel giorno della festività Usa dell'Independence Day. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, «con una gittata stimata di circa 500 chilometri». Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. Poi, intorno alle 16.10 locali, il sesto lancio e poco più tardi il settimo.
INIZIATIVA POLITICA - «Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza». I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.
PROTESTA DEL GIAPPONE - Dopo il lancio dei missili, il governo giapponese ha presentato una protesta formale contro la Corea del Nord, attraverso i canali diplomatici a Pechino. Gli ultimi episodi, ha commentato in una nota il capo di gabinetto, Takeo Kawamura, «rappresentano una grave provocazione contro la sicurezza dei Paesi vicini, tra cui il Giappone», oltre a essere una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
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13/06/2009
Nord Corea: «Blocco atto di guerra Useremo il plutonio a fini militari»
Nord Corea: «Blocco atto di guerra Useremo il plutonio a fini militari»
DOPO L'INASPRIMENTO DELLE SANZIONI DA PARTE DELL'ONU. Il regimendi Pyongyang: «Azioni militari in caso di isolamento»
PYONGYANG - La Corea del Nord minaccia. Dopo l'inasprimento delle sanzioni economiche deciso venerdì dall'Onu, con il beneplacito di Cina e Russia, il regime di Pyongyang ha chiarito che intraprenderà azioni militari se «gli Stati Uniti e i loro alleati cercheranno di isolarla». Lo rende noto l'agenzia nordcoreana Kcna.
BLOCCO ATTO DI GUERRA - La Corea del Nord torna così ad alzare la posta nella sfida con la comunità internazionale e annuncia di voler dedicare al programma militare nucleare tutto il plutonio ottenuto dalle barre di uranio esausto. Proprio poche ore prima il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso all'unanimità l'inasprimento delle sanzioni che prevede l'ispezione delle navi sospettate di portare in Corea del Nord materiale proibito dall'embargo e utile per i programma militare atomico e missilistico.
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