21/08/2010
Il Cairo, ritrovato Van Gogh rubato. Arrestati due italiani
Il Cairo, ritrovato Van Gogh rubato. Arrestati due italianiIl quadro "I papaveri" era stato trafugato dal museo Mahmoud Khalil della capitale egiziana tra le 11 e le 13 di sabato. La tela, valutata a circa 35 milioni di euro, è una delle opere di maggior valore dei musei del Paese africano
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05/05/2010
Aste: record assoluto per un Picasso
Aste: record assoluto per un PicassoNella top ten mondiale delle opere d'arte l'artista spagnolo occupa ben 3 posizioni. «Nude, Green Leaves and Bust» ceduto a New York da Christie's per oltre 106 milioni di dollari
NEW YORK (USA) - Picasso torna imperatore. Sono bastati tre mesi al grande pittore di Malaga per riconquistare a piene mani lo scettro d’artista più pagato al mondo. Questa notte, all’1 e 32 italiane, la sala d’aste Christie’s a New York ha materializzato la sua straordinaria rivincita grazie alla vendita di «Nude, Green Leaves and Bust». Un’opera piena di simbolismi, del 1932, aggiudicata a 95 milionidi dollari. Chi se l’è comprata ha dovuto sborsare - diritti d’asta compresi - qualcosa come 106.482.500 dollari, vale a dire circa 81 milioni di euro.
GRANDE EMOZIONE - In una sala stracolma l’emozione era tangibile. Il pubblico, al termine della gara per questo dipinto (presentato al numero 6 del catalogo) è scoppiato in un piccolo applauso liberatorio. Mentre in Europa la crisi finanziaria greca sta influendo pesantemente sui mercati finanziari, sul palcoscenico internazionale dell’arte i fantasmi della crisi si stanno, forse, davvero sciogliendo. Il 3 febbraio scorso, a Londra da Sotheby’s, una scultura di Alberto Giacometti «L'Homme qui marche» - un grande bronzo del 1960-61, secondo di sei esemplari - aveva soffiato il ruolo di principe assoluto al matador spagnolo. Partita da 12 milioni di sterline di stima, in pochi minuti era arrivata alla battuta finale di 65 milioni di sterline. Pari - quel giorno - a 104.327.006 di dollari. Un soffio oltre il precedente world-record picassiano (104.168.000 di dollari) stabilito nel maggio 2004 a New York da Sotheby’s con «Garcon à la Pipe», un capolavoro del 1905. Ora tutto torna come prima. Quello di stanotte è stato un top-price tutto sommato prevedibile. Un record annunciato contro uno inaspettato. Nella top-ten mondiale delle opere vendute all’asta Picasso occupa da oggi tre posizioni: la prima, la terza e la quarta. Mentre ha cinque capolavori venduti oltre 50 milioni di dollari nell’elenco di diciassette con undici autori (solo van Gogh è presente con due opere). Un dominio totale. Incontrastato.
L'ASTA - L’asta di Christie’s ha presentato 72 lotti, 28 dei quali provenienti dalla straordinaria collezione californiana dei coniugi Brody (cui apparteneva anche il super Picasso). Si è capito fin da subito l’aria che tirava nella serata. Il primo lotto del catalogo, un «Autoritratto» del 1890 di Edouard Vuillard - stimato 1,2-1,8 milionidi dollari - è stato battuto a 2,658,500di dollari. Il secondo, un Georges Braque del 1953-54 da 3 milioni di dollari è arrivato a 10,162,500di dollari. Il quarto, una scultura del 1955 («Le Chat») di Giacometti, partito da 12 milioni è arrivato a 20,802,500di dollari. Poi un «Piccolo cavaliere» del nostro Marino Marini, del 1952, venduto a 2,322,500di dollari. Subito dopo è arrivato il mega Picasso. Partito da 58 milioni di dollari è stato combattuto da quattro contendenti, quattro in sala e quattro ai telefoni, per almeno cinque minuti. Sino alla battuta finale di oltre 106 milioni di dollari. Il nuovo record mondiale assoluto.
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11/08/2009
Donna russa lancia una tazza contro la Gioconda. Arrestata
Donna russa lancia una tazza contro la Gioconda. Arrestata
La tazza s'è rotta quando ha colpito lo schermo che protegge l'opera. La visitatrice era frustrata per non aver ottenuto la nazionalità francese. Nessun danno al dipinto
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| la Gioconda (Ansa) |
Frustrata per non essere riuscita a ottenere la nazionalità francese, una donna russa ha lanciato una tazza da tè contro la Gioconda al Louvre, senza comunque danneggiarla. Lo ha riferito un portavoce del museo parigino, precisando che il fatto è avvenuto il 2 agosto e che la donna è stata immediatamente arrestata.
LA TAZZA NASCOSTA NELLA BORSA - «Ha lanciato una tazza vuota contro la Monna Lisa, ma non ci sono stati danni, visto che la tazza si è infranta quando ha colpito lo schermo che sta a protezione del dipinto» ha spiegato David Madec. La donna «era visibilmente arrabbiata», ha aggiunto il portavoce del Louvre, sottolineando che la russa è stata poi sottoposta a test psichiatrici. La Gioconda, che è protetta da uno schermo anti-proiettile, è uno dei capolavori più ammirati del museo parigino e lo scorso anno è stata osservata da 8milioni e mezzo di visitatori. La donna aveva nascosto la tazza nella borsa e ha detto alla polizia di essere arrabbiata per il no alla sua richiesta di ottenere la nazionalità francese. Ora è stata rilasciata, ma rischia azioni legali da parte del Louvre.
I PRECEDENTI - La tazza scagliata contro il capolavoro di Leonardo da Vinci è solo l'ultimo di una lista interminabile di folli gesti finalizzati a danneggiare le opere d'arte. Compiuti da squilibrati, artisti mancati, semplici teppisti, i numerosi attentati hanno avuto come bersaglio indifferentemente dipinti, statue, fontane, architetture d'ogni epoca e in ogni parte del mondo. L'atto vandalico più clamoroso resta probabilmente quello alla Pietà di Michelangelo, presa a martellate il 21 maggio 1972 dall'ungherese Laszlo Toth. Nascosto tra i fedeli a San Pietro, Toth scavalca la balaustra della prima cappella a destra, impugna un martello nascosto sotto un impermeabile e gridando «Sono Gesù Cristo», colpisce più volte la statua sfigurandola. Un'altra opera di Michelangelo, il David, finisce il 14 settembre del '91 sotto le martellate di Piero Cannata, palermitano residente a Prato, pittore mancato. Il secondo dito del piede sinistro della scultura, esposta a Firenze nella Galleria dell'Accademia, viene distrutto. Giugno '97, Firenze, uno sconosciuto rompe la zampa di uno dei cavalli della fontana del Nettuno in piazza della Signoria. Nell'agosto dello stesso anno, tre uomini spezzano la coda di uno dei mostri marini della «Fontana dei fiumi» in piazza Navona. E ancora, Roma, 22 gennaio '98: durante la visita di una scolaresca vengono danneggiati con diversi punti di matita tre quadri di Matisse esposti ai Musei Capitolini, «La giapponese», «Pianista e giocatori di dama» e «Zorah in piedi». Il 26 gennaio '99, alla Galleria di arte moderna, sempre a Roma, viene imbrattata con un pennarello la tela di Jackson Pollock «Sentieri ondulati»: il responsabile è ancora Piero Cannata. Il 15 maggio 2007, sempre nella città eterna, quattro ragazzi marocchini, probabilmente ubriachi, danneggiano leggermente la celeberrima fontana romana del Bernini detta «La Barcaccia», mentre dopo pochi mesi, il 7 ottobre a Parigi, durante la sesta edizione della Notte Bianca, alcuni vandali violano il superblindato Museo d'Orsay e lacerano «Le Pont d'Argenteuil», magnifica tela di Claude Monet. Nel 2008, una cambogiana bacia un quadro dell'americano Cy Twombly in una galleria nel sud della Francia, lasciando il rossetto sulla tela.
16:30 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: francia, donna, lancio, tazza, quadro, gioconda, protetta, vetro, antiurto, russa, negata, nazionalità, monna lisa | OKNOtizie |
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