07/10/2011

La Serbia deve vincere, esame di maturità per l'Italia di Prandelli

La Serbia deve vincere, esame di maturità per l'Italia di Prandelli

Euro 2012. Azzurri già qualificati contro la Serbia in uno stadio che mette paura. Il ct: «Serve un'Italia da battaglia. Ci sarà tensione, quindi concentrati»

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26/03/2011

L'Italia avanza in Europa Slovenia battuta 1 a 0

L'Italia avanza in Europa Slovenia battuta 1 a 0

Nel prossimo turno di qualificazioni, l'Italia affronterà l'Estonia il 3 giugno.La rete decisiva dell'interista Thiago Motta. Ora sono sei i punti di vantaggio sulla seconda del Gruppo C

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02/12/2009

Mondiali: la Francia non è testa di serie Aperta un'inchiesta sulla mano di Henry

Mondiali: la Francia non è testa di serie Aperta un'inchiesta sulla mano di Henry

 

La Fifa decide di punire due volte i francesi. Per l'attaccante transalpino rischio squalifica, scelto il criterio del ranking, dove gli arancioni superano i Bleus


Domenech e Henry festeggiano la qualificazione al termine di Francia-Irlanda (Afp)
Domenech e Henry festeggiano la qualificazione al termine di Francia-Irlanda (Afp)

CITTÀ DEL CAPO(SUD AFRICA) - La Fifa ha punito la Francia due volte. I Bleus di Domenech non sono stati inseriti nell'urna delle teste di serie per il sorteggio dei Mondiali in Sudafrica. E un'altra tegola si appresta a cadere sui transalpini: il massimo organo calcistico mondiale ha aperto un'inchiesta su Henry per il suo colpo di mano che ha favorito il gol qualificazione contro l'Irlanda. Il giocatore a questo punto, rischia una lunga squalifica.

TESTE DI SERIE - Al posto della Francia, tra le teste di serie, è stata promossa l'Olanda. La Federazione mondiale ha scelto l'escamotage del ranking mondiale (l'Olanda è davanti alla Francia) per punire i transalpini proprio per il gol di Gallas nello spareggio con l'Irlanda originato, come detto, da un netto fallo di mano di Henry, non visto da arbitro e guardalinee. La Francia è infatti vice campione del mondo in carica, e un posto tra le teste di serie a rigor di logica era suo. Ma spesso la Fifa e il suo presidente Blatter hanno riservato «sorprese» alla vigilia dei sorteggi mondiali o cambiato le regole in corsa, come proprio nel caso degli spareggi dei gironi europei, quando a sorpresa sono state inserite proprio le teste di serie per evitare scontri tra superpotenze, cosa che a suo tempo fece infuriare Giovanni Trapattoni, ct dell'Irlanda. «Per la Francia non si tratta assolutamente di una punizione», ha subito commentato Jérôme Valcke, segretario generale della Fifa. «È stato solo applicato il ranking mondiale di ottobre», scegliendo le prime sette squadre con l'inserimento del Sudafrica quale Paese organizzatore

URNE - Queste le squadre testa di serie, tra le quali, come si prevedeva, ci sono gli azzurri: Sudafrica, Italia, Argentina, Brasile, Inghilterra, Germania, Olanda e Spagna. Nella seconda urna: Usa, Messico, Honduras, Corea del nord, Corea del sud, Giappone, Australia e Nuova Zelanda. Nella terza: Paraguay, Cile, Uruguay, Costa d'avorio, Ghana, Camerun, Nigeria, Algeria. Nella quarta: Francia, Portogallo, Serbia, Grecia, Danimarca, Svizzera, Slovacchia e Slovenia.

SORTEGGIO - Il sorteggio si svolgerà venerdì 4 dicembre dalle ore 18. Danny Jordaan, presidente del comitato organizzatore dei Mondiali, ha confermato che Diego Armando Maradona, non potrà essere presente al sorteggio. Il ct dell'Argentina il 15 novembre scorso è stato infatti squalificato per due mesi dopo i suoi insulti ai giornalisti al termine della sfida con l'Uruguay del 14 ottobre. Una tv argentina ha fatto sapere che l'ex Pibe de oro sarà il suo commentatore al sorteggio. Valcke ha chiarito che per quanto riguarda la Fifa «Maradona è sospeso per tutto ciò che riguarda il calcio e non può ricevere un accredito per il sorteggio».

GIUDICI DI LINEA - Intanto il comitato esecutivo della Fifa ha deciso che non ci saranno giudici d'area nè supporti tecnologici ai Mondiali. Blatter non ha escluso per il futuro l'ipotesi dell'utilizzo di strumenti tecnologici.


16/10/2009

Maradona, la Fifa apre un procedimento per i suoi insulti

Maradona, la Fifa apre un procedimento per i suoi insulti

 

Il presidente Joseph Blatter ha annunciato l'apertura di un'indagine per il durissimo sfogo del ct dell'Argentina al termine della vittoriosa gara con l'Uruguay. L'ex Pibe de Oro intanto aveva corretto il tiro: "Ce l'avevo solo con gli anti-argentini"

 

Diego Armando Maradona

 

MONTEVIDEO - Grazie a un gol di Bolatti all'85', l'Argentina ha battuto l'Uruguay 1-0 e si è qualificata per i Mondiali in Sudafrica. Vista la sconfitta dell'Ecuador in Cile, bastava anche il pareggio alla squadra guidata da Diego Armando Maradona, che dopo la gara ha insultato i giornalisti con pesanti volgarità.

MESSI - «Dopo la vittoria di oggi potete anche continuare a succhiare il c...», ha detto l'ex Pibe de oro. «Mi avete trattato senza rispetto, come spazzatura, non ho viglia di condividere questa vittoria con voi», ha detto Maradona chiedendo scusa alle signore presenti. Contro l'Uruguay, che per accedere ai Mondiali dovrà ora fare uno spareggio con il Costarica, l'Argentina ha sfruttato l'unica vera occasione da gol in una partita nervosa e avara di emozioni. Ancora in ombra Messi, mentre in mezzo al campo si è distinto Veron. L'Uruguay è subito partito a gran carriera rendendosi pericoloso due volte nei primi cinque minuti. Alla mezz'ora gli ospiti hanno cominciato a prendere il controllo del centrocampo, pur senza rendersi pericolosi. L'eroe del match, Bolatti, è entrato al 34' del secondo tempo al posto di Higuain. Tre minuti più tardi l'Uruguay è rimasto in dieci per l'espulsione di Caceres. Al 40' della ripresa Bolatti ha regalato la qualificazione ai biancocelesti.

AUTOCRITICA - Ma, a parte Maradona, anche i giocatori argentini capiscono che devono cambiare passo se vogliono avere qualche speranza il prossimo anno ai mondiali. «Ora ci vuole un'analisi profonda che vada dal presidente della federcalcio all'ultimo giocatore della squadra», ha dichiarato Juan Sebastian Veron. «Dobbiamo capire perché la qualificazione è diventata così complicata. Ora il nostro allenatore avrà tempo di decidere con calma la squadra che andrà in Sudafrica. La nostra migliore caratteristica è stata la determinazione. Classificarci era il nostro obbiettivo, ma dobbiamo cominciare a giocare molto meglio di come abbiamo fatto finora».

 


11/10/2009

L'Italia a Dublino conquista il Sudafrica

L'Italia a Dublino conquista il Sudafrica

 

Lippi: una sconfitta sarebbe stata ingiusta. Il pareggio in extremis con l'Irlanda consente agli azzurri di qualificarsi ai Mondiali con un turno di anticipo


Il saluto tra Lippi e Trapattoni prima del match (Newpress)

 

DUBLINO - Gilardino alla fine ci ha messo una pezza. Lo ha fatto al 44esimo del secondo tempo, quando ormai per gli azzurri di Lippi sembrava profilarsi una sconfitta di quelle che hanno il sapore di uan beffa, perchè l'Irlanda di Trapattoni solo due minuti prima aveva insaccato la rete del 2-1 che sarebbe stata un risultato storico per la formazione di casa. Invece l'attaccante della Fiorentina non ha sbagliato l'ultima possibile occasione per non sbagliare e ricevendo la palla da Iaquinta con un preciso piatto ha spiazzato e infilato il portiere avversario.

PARTITA SOFFERTA - Tra Italia e Irlanda, a Dublino, è dunque finita per 2-2, un risultato che tutto sommato accontenta entrambe le formazioni e che permette all'Italia di garantirsi l'accesso matematico alla fase finale dei campionati mondiali in Sudafrica. Ma Marcello Lippi, in panchina, ha dovuto sudare freddo praticamente dall'inizio alla fine per riuscire a portare a casa il risultato. Era stata la formazione di casa, guidata da Giovanni Trapattoni, ad andare per prima in vantaggio al 7' minuto del primo tempo e aveva già da lì costretto gli Azzurri ad una gara tutta in salita. Camoranesi era riuscito a pareggiare al 27° e le due squadre erano andate negli spogliatoi con un 1-1 che tutto sommato rispecchiava l'andamento della partita. Poi, nella ripresa,un gol annullato a Iaquinta per fuorigioco (una decisione, quella dell'arbitro, che ha lasciato qualche dubbio) già al secondo minuto, qualche palla buona di qua e di là e, al 42°, la beffa irlandese, con Ledger che di testa insaccava un bel gol raccogliendo una punizione battuta dalla tre quarti. L'Italia a quel punto poteva perdersi d'animo. Non lo ha fatto. E alla fine il pareggio - e con esso la qualificazione con un turno d'anticipo - è arrivato. Appunto grazie al sangue freddo di Gilardino. Il tabellino di fine partita registra dunque le reti di Whelan, Camoranesi, Ledger e Gilardino. L' Italia va diretta in Sudafrica, l'Irlanda va ai play-off.

«ABBIAMO RISCHIATO GROSSO» - «Abbiamo rischiato grosso - ha detto a caldo Marcello Lippi alla fine dell'incontro -, ma se avessimo perso questa partita sarebbe stata una grande ingiustizia». Statisticamente, ha poi ricordato il mister azzurro « le uniche due volte in cui la Nazionale si è qualificata per la fase finale dei Mondiali con una settimana di anticipo sono state nel 1982 e nel 2006». Ovvero gli anni in cui l'Italia ha poi conquistato il trofeo iridato. Quindi «speriamo che sia di buon auspicio».

«COSI' E' ANCORA PIU' BELLO» - «Andare ai Mondiali così è ancora più bello» ha poi detto dai microfoni di RaiSport, Alberto Gilardino, l'uomo che ha salvato la partita e dato agli azzurri la certezza andare in Sudafrica. «È stata una partita tirata fino all'ultimo - ha commentato l'attaccante -. Abbiamo meritato il pareggio, il loro 2-1 è stata una nostra disattenzione, meno male che abbiamo recuperato. Questo è il gol più importante da quando indosso la maglia azzurra e sono felicissimo. Abbiamo fatto una buona prestazione, io ho creduto fino all'ultimo che potessimo pareggiare ed è andata bene». Ora l'Italia va ai Mondiali sudafricani in cerca di cosa? «Questo gruppo può contare molto - è la risposta del "Gila"-. Si sono aggiunti giovani molto bravi, e andremo in Sudafrica con grande voglia di fare bene e di riprovarci un'altra volta, anche se non sarà facile». E pensare che oggi Gilardino non ha fatto parte della formazione iniziale...«L'importante è essere presi in considerazione dal tecnico - ha commentato l'attaccante - e far bene quando si viene chiamati in causa».


10/09/2009

L'Argentina va ancora ko, Maradona rischia il Mondiale

L'Argentina va ancora ko, Maradona rischia il Mondiale

 

Qualificazioni verso il sud africa. La "Seleccion", battuta 1 a 0 dal Paraguay, scivola al quinto posto del girone. Diego: «Vado avanti»

 

La delusione di Maradona (Ap)
La delusione di Maradona (Ap)

ASUNCION - Il Paraguay è ai Mondiali in Sudafrica, l'Argentina è pericolosamente lontana: una "Seleccion" disastrosa è stata infatti sconfitta per 1 a 0. Dopo il ko di sabato contro il Brasile, è un nuovo duro colpo per l'allenatore Diego Armando Maradona. Lo stesso Diego, subito dopo l'incontro, ha tagliato corto davanti al pressing dei cronisti, assicurando che continuerà «ad essere l'allenatore della nazionale». A chi gli chiedeva l'impatto di questa nuova sconfitta, ha sottolineato che non intende mollare: «Abbiamo ancora qualche chance. Vado avanti, non ho paura delle critiche. Ora mi rinchiuderò con i miei giocatori e ne parleremo».

IL MATCH - L'unica rete dell'incontro è stata segnata al termine di un'azione corale al 27' da Nelson Valdez - il migliore dei suoi, insieme a Salvador Cabanas -. Al 52' è poi arrivata l'espulsione di Juan Sebastian Veron, che era già stato ammonito.

LA CLASSIFICA - Nel girone sudamericano ai Mondiali, l'Argentina è quindi rimasta inchiodata a quota 20 punti (alle spalle di Brasile, Cile, Paraguay ed Ecuador), sufficienti solo ad avere diritto allo spareggio con il quarto classificato del girone Concacaf. Ora la squadra dovrà vedersela con il Perù in casa (il 10 o l'11 ottobre) e tre giorni dopo, a Montevideo, con l'Uruguay. Il Paraguay è stato superiore in tutti i comparti, molto più ordinato ed efficace, a fronte di una squadra, quella di Diego, tanto disorganizzata da apparire caotica. Inefficace sul piano del gioco d'insieme, l'Argentina dipendeva dalle sue individualità: le quali, però, non si sono fatte vedere, a cominciare da Messi (inesistente), il quale è però stato difeso da Maradona: «Ha fatto quel che ha potuto, non ce la prendiamo con lui». Serata nera anche per il 'Kun' Aguero, sostituito al 58' da Martin Palermo. Così com'era successo contro i brasiliani, neanche questa notte è in sintesi risultato chiaro che tipo di schemi, e di calcio, porta avanti l'Argentina. Commentando il momento delicato della squadra, il quotidiano Clarin ha pubblicato nel suo sito web un sondaggio dove si può rispondere alla seguente domanda: «ritenete che Maradona sia l'unico colpevole della situazione in cui si trova la 'Seleccion?».


06/09/2009

Vince l'Italia, «doppietta» di Kaladze

Vince l'Italia, «doppietta» di Kaladze

 

Qualificazioni mondiali. Due incredibili autoreti del difensore rossonero regalano il successo agli azzurri in Georgia: 2-0

 

Un intervento di Kaladze su Marchionni (Reuters)
Un intervento di Kaladze su Marchionni (Reuters)

TBILISI - L'Italia fa un passo decisivo verso la qualificazione al Mondiale e cancella l'astinenza da gol delle ultime tre partite. Un grande risultato, il 2-0 di Tbilisi contro la Georgia, se non fosse che appare addirittura incredibile il modo con cui è maturato. Il «bomber» azzurro, autore di una doppietta sicuramente storica, è il difensore della Georgia (e del Milan) Kaka Kaladze che fa tutto nella ripresa. Al 12', su un tiro dalla distanza di Palombo, «segna» in tuffo di testa nella propria porta, battendo imparabilmente uno stupefatto Lornaia. Probabilmente intende anticipare Rossi, che è alle sue spalle, ma il suo intervento sembra proprio quello di un attaccante di ruolo. Dieci minuti dopo, incredibilmente, lo sfortunato difensore georgiano si ripete: su un cross basso da sinistra di Criscito va per anticipare in area Iaquinta, calcia e invece di colpire con il collo del piede, va in modo scoordinato a «inventare» un tiro di esterno destro che fulmina il portiere georgiano per la seconda volta. Il secondo svarione di Kaladze spegne ogni residua animosità del pubblico sugli spalti, che neppure riesce più a trovare la forza di fischiarlo. Nel finale di partita Criscito prova a imitarlo con un anticipo in area che sta per insaccarsi sotto la traversa: salva però Buffon che devia in angolo.

 

LA PARTITA - E dire che la partita non aveva dato altri motivi particolari di gioia per gli azzurri. Lippi tenta di trovare più suggerimenti alle punte, Rossi e Iaquinta, con due esterni abituati a correre sulla fascia, Camoranesi (a sinistra) e Marchionni (a dfestra e al debutto). Non ci sono miglioramenti significativi, soprattutto il gol non arriva. Un primo tempo senza acuti e qualche sofferenza iniziale, poi un avvio di ripresa più vivace. Ma arrivano subito le due autoreti di Kaladze, la prima proprio mentre Lippi stava per effettuare un doppio cambio: Quagliarella e D'Agostino per Rossi e Marchionni (poi entra anche Santon per Camoranesi). «Loro sono partiti bene, con un inizio spumeggiante - dice a caldo il ct ai microfoni Rai - Li abbiamo contenuti. Non abbiamo fatto molto davanti nel primo tempo ma abbiamo legittimato la fortuna delle autoreti nel secondo». Nei minuti di recupero anche un doppio palo di Quagliarella e Iaquinta nella stessa azione. In ogni caso, gli azzurri ora sono a 17 punti in classifica, in testa al proprio girone. L'Irlanda di Trapattoni però non molla: batte 2-1 Cipro e sale a 16 punti, sempre vicinissima all'Italia. Prossima tappa la sfida contro la Bulgaria ( che ha battuto 4-1 il Montenegro) mercoledì a Torino.

 


Il Brasile batte Maradona e si qualifica

Il Brasile batte Maradona e si qualifica

 

Verso il mondiale in sudafrica. Sconfitta 3-1 l'Argentina dell'ex Pibe de Oro. Il ct della Selecion: «Vado avanti, possiamo farcela»


ROSARIO - Il Brasile è qualificato al Mondiale del Sudafrica, e la cosa non fa notizia. La novità è che la nazionale verdeoro stacca il biglietto battendo in trasferta 3-1 l'Argentina del ct Maradona.

Maradona osserva scuro in volto Kakà in una fase di Argentina-Brasile (Ap)
Maradona osserva scuro in volto Kakà in una fase di Argentina-Brasile (Ap)

LA PARTITA - Allo stadio «Gigante de Arroyito» l'Argentina ha subìto una sconfitta bruciante, che rende tra l'altro molto difficile il cammino verso il Sudafrica. Nel suo girone è infatti quarta alle spalle di Brasile, Paraguay e Cile, e rischia di dover affrontare lo spareggio con il quinto classificato del gruppo Concacaf. Il Brasile ha vinto grazie alle reti di Luisao e Luis Fabiano (doppietta), mettendo in mostra un Kakà in forma e un gioco efficace sotto la guida del ct Dunga. Il gol della Selecion è stato firmato dal «napoletano» Jesus Datolo. I tifosi argentini, molto delusi, hanno visto il loro idolo più famoso, Lionel Messi, ingabbiato in un perfetto controllo difensivo del Brasile.

«NON LASCIO» - Maradona alla fine appare molto deluso ma non vuole arrendersi: «Dobbiamo continuare a lavorare e andare a prendere i tre punti in Paraguay, sarà dura ma possiamo vincere». Il Ct della nazionale Argentina precisa che non ha intenzione di lasciare, che «vuole andare avanti» e di averne già parlato con Julio Grondona, presidente della Federcalcio argentina. Il suo impegno, afferma, è «indissolubile».