20/07/2009
Influenza A: in Italia nessuna restrizione
Influenza A: in Italia nessuna restrizione
SACCONI: NESSUN ALLARMISMO. Fazio: su scuola nessuna decisione. L'Oms: non c'è rischio. Il ministero del Welfare: massima attenzione per chi si reca in Gran Bretagna
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| Passeggeri si accalcano davanti ai banchi per il check in della British Airways a Linate (Ansa) |
MILANO - Non ci sono per ora in Italia restrizioni all’imbarco dei voli a causa del virus H1N1 della nuova influenza, come avviene invece in Gran Bretagna, perché il nostro Paese non è tra quelli considerati a rischio dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come Gran Bretagna, Messico e Stati Uniti. Data la vicinanza geografica, l’Italia segue infatti con grande attenzione e preoccupazione l’evoluzione della pandemia in Gran Bretagna.
SACCONI - Per il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, «ogni allarmismo sulla nuova influenza è ingiustificato». Sacconi ha detto che «si deve mantenere alta la guardia nel monitoraggio, ma contemporaneamente mantenere una corretta lettura di ciò che sta accadendo». Secondo Sacconi, quello che abbiamo di fronte «è un'influenza al di sotto di quelle che abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità. Ogni allarmismo è quindi davvero ingiustificato. Vale la regola banale ma sempre buona - ha concluso - nè sopravvalutare, nè sottovalutare».
FAZIO - «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre, saranno vaccinate le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali». È questa la strategia di vaccinazione che sarà adottata dall'Italia per il contenimento della nuova influenza, anticipata dal vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio. «Senza vaccinare tutta la popolazione - ha detto Fazio - ma limitandolo a strati limitati, contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010». «Riguardo alla chiusura delle scuole non c’è alcuna decisione al riguardo perchè la pandemia non è ancor arrivata nel nostro Paese. Naturalmente nei piani pandemici la chiusura o la ritardata apertura delle scuole è una delle ipotesi prese in considerazione», ha detto il viceministro.
Secondo Fazio poi è impossibile prevedere anche se per l'Italia sarà necessario applicare limitazioni agli ingressi nel paese attraverso controlli negli aeroporti, come ha fatto l'Inghilterra. «Il piano pandemico - ha spiegato Fazio - prevede che fino al livello 5 ci sia un contenimento, evitare cioè che l'epidemia entri nel paese. Il livello 6 prevede invece che nei paesi interessati ci siano misure anche in uscita: l'Inghilterra sta applicando una misura nota e prevista nei piani». È impossibile, secondo Fazio, prevedere se anche in Italia siano necessarie misure di questo tipo.
LA NOTA - Domenica il ministero del Welfare italiano - giorno in cui rientravano da una vacanza-studio in Inghilterra i 25 ragazzi di Peschiera Borromeo alcuni dei quali sono stati probabilmente contagiati dalla nuova influenza - ha diffuso una nota nella quale si consiglia di fare attenzione prima di recarsi nel Regno Unito. Del resto, come detto, sempre da domenica gli aeroporti principali della Gran Bretagna - il Paese dell’Ue più colpito con il 66% dei decessi (29 morti), compreso lo scalo londinese di Heathrow - hanno deciso di impedire l’imbarco ai turisti sospettati di essere affetti dal virus. Il diffondersi della pandemia ha già bloccato in quarantena numerosi turisti britannici all’estero e rischia di danneggiare anche il turismo in patria, nonostante l’Oms non abbia emesso alcun «travel warning» nei Paesi più colpiti.
REGNO UNITO - Le autorità sanitarie del Regno Unito, due giorni fa hanno avvertito che nella peggiore delle ipotesi l’H1N1 potrebbe uccidere fino a 65mila persone solo nel Paese (ma la stima più accreditata parla di 19mila morti). Oltre ai 29 morti, nel Regno Unito si contano 53 persone in terapia intensiva. Il ministero della Salute nelle ultime ore ha riferito di 55.000 nuovi contagi e più di 650 persone ricoverate in ospedale. Le autorità hanno predisposto un servizio di assistenza telefonica e via internet per i cittadini e hanno ordinato 132 milioni dosi di vaccino. Domenica il National Health Service ha emesso delle linee guide consigliando alle donne incinta e ai genitori con bambini piccoli di evitare i luoghi affollati e gli spostamenti sui mezzi di trasporto pubblico per limitare le possibilità di contagio.
BILANCI - Intanto continua a regnare l’incertezza sul numero dei contagi effettivi a livello globale. La stessa Oms ha fatto sapere qualche giorno fa che non diffonderà più bilanci perchè la pandemia si propaga a ritmi esponenziali che possono sfuggire al controllo - un esempio sono i pazienti con i sintomi più lievi che in molti casi decidono di non rivolgersi ad un medico - ma che si limiterà a fornire informazioni soltanto sui Paesi recentemente interessati. Incertezza regna anche sull’evoluzione del virus. Attualmente l’unica cosa di cui sono sicuri gli epidemiologi è che la pericolosità dell'H1N1 non è in aumento. Del resto oggi, Itamar Groto, capo del servizio pubblico al ministero della Sanità di Israele, ha riaffermato, come aveva fatto di recente anche l’Oms, che nella stragrande maggioranza dei casi - lui prevede 2 milioni di contagi in Israele nei prossimi mesi - la malattia avrà un decorso benigno. «Nel 99,99% dei casi, i malati saranno in piedi nel giro di due o tre giorni», ha detto l’israeliano.
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19/07/2009
Nuova influenza: divieto d'imbarco su British Airways e Virgin per chi ha sintomi
Nuova influenza: divieto d'imbarco su British Airways e Virgin per chi ha sintomi
Gli addetti al check-in degli aeroporti britannici possono d'ora in poi rifiutarsi di far imbarcare i passeggeri, e chi non viene bloccato in partenza potrebbe trovarsi in quarantena nel Paese di arrivo
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| Studenti in partenza per Londra all'aeroporto di Fiumicino (Ansa) |
LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Nuove misure d'emergenza in Gran Bretagna contro la Nuova influenza. Gli addetti al check-in di British Airways e Virgin Atlantic possono da ora in poi rifiutarsi di far imbarcare i passeggeri che mostrano sintomi simili a quelli della nuova influenza. Le due aerolinee hanno confermato al Sunday Times di aver ordinato ai propri dipendenti di rivolgersi a un medico prima di ammettere a bordo passeggeri che potrebbero essere malati.
LA DECISIONE - «Il nostro personale è addestrato a riconoscere i sintomi della nuova influenza o di altre malattie contagiose. Il personale può rivolgersi ad un medico e a chi è affetto da nuova influenza non verrà concesso di viaggiare», ha detto un portavoce di British Airways al domenicale, sottolineando di aver già vietato l'imbarco ad alcune persone. Chi non viene bloccato in partenza, potrebbe comunque trovarsi in quarantena nel Paese di arrivo: in Tailandia e in Cina le autorità hanno già installato degli scanner per il controllo della temperatura corporea per identificare i passeggeri che hanno la febbre.
BRUNETTA - Intanto dopo le polemiche legate all'annuncio di sabato da parte del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio dell'ipotesi di un possibile rinvio dell'apertura delle scuole proprio a causa della Nuova influenza è intervenuto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta che si è detto convinto che, «assolutamente si», le scuole italiane «riapriranno normalmente» dopo la pausa estiva. Parlando ai microfoni di Rtl, Brunetta ha invitato a «star traquilli» e ha ricordato come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei trasporti, soprattutto aerei e al turismo. «Tranquilli tranquilli tranquilli - ha detto Brunetta - Queste attenzioni sono per mettere in moto un meccanismo di controlli, prevenzione, vaccini. Non c'è nessun pericolo se non quelli che ci sono ogni anno su l'influenza di un tipo piuttosto che di un altro. Che si viva tranquillo questo periodo, le vacanze, il periodo scolastico. Non c'è nulla per allarmarsi. Le autorità sanitarie sono attrezzate per risponde a qualsiasi evenienza».
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07/05/2009
Panico in tribunale, il giudice annuncia: «Torno dal Messico, serve la quarantena»
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LA PSICOSI DA CONTAGIO. Quarta sezione del civile, il magistrato: non posso rinviare d'ufficio le udienze, lo chiedano gli avvocati
Di udienze rinviate per i più svariati motivi ce ne sono infinite (ultimo in ordine di tempo, l’assenza di trascrittori, che attendono un nuovo contratto), ma che la giustizia romana venisse rallentata per timore di un virus non era forse mai successo. Ieri la paura della febbre suina ha colpito il tribunale civile, precisamente la quarta sezione mobiliare, dove un giudice onorario ha esordito con queste parole: «Sono appena rientrato da un viaggio in Messico, e per questo dovrei rimanere in quarantena e aggiornare ad altra data tutte le cause iscritte a ruolo. Però non posso rinviare d’ufficio i procedimenti, a meno che non ci sia una precisa richiesta di voi avvocati». E la richiesta c’è stata, eccome. «Eravamo un trentina circa - ha riferito una legale - e ce ne siamo andati quasi tutti. Personalmente, non me la sono sentita di rimanere in aula e ho deciso che l’esecuzione mobiliare, per l’assegnazione di soldi dovuti, poteva aspettare ancora qualche giorno». Un 10% di coraggiosi, d’accordo con le parti presenti al processo, ha deciso di andare comunque avanti...
Laura Martellini
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