17/05/2012

Lusi in Senato: «Ho dato 70 mila euro a Renzi». «Facevo quello che mi dicevano»

Lusi in Senato: «Ho dato 70 mila euro a Renzi». «Facevo quello che mi dicevano»

LE RIVELAZIONI DI LUSI SUI FINANZIAMENTI AI PARTITI. Tre ore davanti alla Giunta. L'ex tesoriere della Margherita accusa di nuovo Rutelli, Renzi e Bianco. Pronta la querela di Renzi e Rutelli.

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28/07/2011

La sinistra dei diversamente ladri. E ora il Pd vuole soldi pure da noi

La sinistra dei diversamente ladri. E ora il Pd vuole soldi pure da noi

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, in difficoltà sulla questione morale che sta investendo il suo partito dopo le inchieste e la sfilza di indagati democratici. Ora minaccia querele e accusa il Giornale. Ma la macchina del fango, caro segretario, non è da queste parti, ma dentro il suo partito (102 vicende giudiziarie in pochi anni non sono poche) e da ieri lei ne fa parte a pieno titolo. Invece di minacciare il giornale (è una cosa da comunisti) cacci i suoi collaboratori, ammesso che possa farlo

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10/11/2010

Noemi: «Ruby mi ha vista ad Arcore? Sciocchezze, non ha prove: la querelo»

Noemi: «Ruby mi ha vista ad Arcore? Sciocchezze, non ha prove: la querelo»

L'ex «papi-girl« del primo scandalo berlusconi a «diva e donna». «Non l'ho mai conosciuta, io sono una brava ragazza italiana. Vivo a casa e studio. E poi sono maturata»

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01/07/2010

Pistoia, nuove querele in arrivo all'asilo "Cip Ciop"

Pistoia, nuove querele in arrivo all'asilo "Cip Ciop"

I genitori dei bambini vittime degli abusi: "Abbiamo deciso di agire giudiziariamente contro tutti coloro che riteniamo potessero sapere e non hanno fatto niente"

 

 

 

Nuove querele dei genitori dei bambini dell'asilo "Cip Ciop" di Pistoia.
A comunicarlo alcuni dei genitori dei piccoli dell' "asilo degli orrori", così com'è stato definito, in una conferenza stampa che si è tenuta a Firenze.
Scaduti i termini di custodia cautelare per le indagate, i genitori lanciano un appello: "non aiutatele a farle diventare delle martiri. Loro non sono le vittime ma le carnefici".
A parlare per conto di questo gruppo di genitori è stata Ilaria Maggi, mamma di un piccolo di tre anni che in quell'asilo ci andava da 25 mesi.

Bimbi, picchiati, costretti a stare legati per ore a mangiare alle 10 del mattino cibi caldissimi
. Raccontano ancora di piccoli che non parlano e piangono se passano dalla strada dell'asilo. I genitori chiedono giustizia. "Se da un lato - si legge in una nota - è vero che abbiamo avuto svariate manifestazioni di solidarietà e comprensione al nostro dolore per questi eventi drammatici, dall'altro, con il passare del tempo abbiamo avuto anche riscontri a dir poco sconcertanti, discriminanti e poco civili".
"Questo ci induce a ribadire - prosegue il testo - che i nostri bambini, creature indifese dai 6 mesi di età, hanno dovuto subire non potendosi esprimere e difendere, chi per mesi, chi per anni, le crudeltà gratuite e le torture fisiche e psicologiche, di una realtà posticcia e meschina. In quell'asilo gli insegnavano che le umiliazioni, le punizioni, le ore legati al buio che quotidianamente gli venivano riservate erano cose che meritavano.
I caratteri dei nostri bambini sono stati traviati in modo indelebile da tutte le persone presenti sotto quelle telecamere che hanno picchiato o lasciato picchiare. Adesso la nostra priorità è trovare il modo, con il nostro amore e l'aiuto di professionisti a cui molti di noi si sono rivolti, di lenire e attenuare quanto e se possibile i brutti ricordi dei nostri piccoli".


26/12/2008

Gasparri-Di Pietro, affondi e querele

Gasparri-Di Pietro, affondi e querele

L'esponente del Pdl attacca: «Lui e il figlio non se la caveranno». Replica: «Lo porto in tribunale»

 

 

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl (Ansa)
Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl 
 
 
 
 
 
ROMA - A sferrare il primo schiaffone verbale di Natale è Maurizio Gasparri e il bersaglio è di quelli che non stanno a prenderle senza reagire. «Di Pietro è un moralista alle vongole. L'ingombrante figlio non è nuovo ad abusi - attacca il presidente dei senatori del Pdl prendendo spunto dalle recenti inchieste napoletane -. Aspetto ancora risposta ad una mia antica interrogazione con la quale anni fa chiesi al ministero dell'Interno come mai Cristiano Di Pietro, da poco arruolato in polizia, era stato avvicinato a casa, al commissariato di Vasto, scavalcando graduatorie e con palesi abusi». Gasparri poi rincara chiedendosi polemicamente «come ha fatto il babbo a sapere che erano intercettate le telefonate tra il pargolo e Mautone?» e concludendo da par suo: «Di Pietro non se la caverà. Lo tratteremo in pubblico come merita. È adatto al circo, non alla politica».

 

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IL DUELLO - Quanto basta per suscitare la replica dell'ex pm e attuale leader dell'Italia dei Valori, intenzionato a quanto sembra a passare alle vie legali per difendere l'onore vilipeso del figlio. «Gasparri insiste con le diffamazioni, pensando di farla franca solo perché è un deputato. Lo citerò in giudizio sperando che non voglia avvalersi dell’immunità parlamentare. Così vedremo finalmente chi dei due ha ragione».

 

 

 

 


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19/11/2008

Di Pietro attacca il Cavaliere Il premier chiama in tv: lo querelo

Di Pietro attacca il Cavaliere Il premier chiama in tv: lo querelo

L'ex pm: lui corruttore politico. La replica: mi denunci o è calunnia. Lite in diretta con Epifani sull'incontro «segreto» con Cisl e Uil

 

 

ROMA — «Berlusconi? È un grande corruttore politico». Antonio Di Pietro attacca con violenza il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accusandolo di avere tentato di portare dalla sua parte, del centrodestra s'intende, dapprima lo stesso ex pm ai tempi del primo governo del Cavaliere, e poi il candidato delle opposizioni alla presidenza della commissione di Vigilanza della Rai, Leoluca Orlando, e da ultimo il presidente Riccardo Villari («È come Giuda si sarebbe venduto per trenta denari», secondo il leader dell'Idv) votato dalla maggioranza assieme a due esponenti del centrosinistra.

Ma di fronte a questa ricostruzione dei fatti il capo del governo insorge e chiama in diretta al telefono la trasmissione di Giovanni Floris, Ballarò, su Raitre. Una replica altrettanto dura: «Di Pietro ha detto che avrei tentato di corrompere in questi anni lui, Leoluca Orlando e Villari: ebbene Villari non lo conosco, non l'ho mai incontrato, a Orlando non ho mai proposto un appuntamento. Effettivamente a Di Pietro pensai nel '94 di proporre un ministero, ma allora non ero a conoscenza del fatto che da pm aveva messo in galera degli innocenti, persone poi neppure rinviate a giudizio. Avendolo conosciuto, ho rinunciato seduta stante a fargli la proposta. Di Pietro se dice queste cose deve andare dai magistrati a denunciarmi. Io lo denuncerò per calunnia».

Berlusconi parla anche dell'incontro avuto la scorsa settimana con i leader sindacali di Cisl, Raffaele Bonanni, e di Uil, Luigi Angeletti, nella sua residenza privata di palazzo Grazioli, incontro stigmatizzato dal segretario della Cgil, Guglielmo Epifani presente nello studio di Ballarò. «Nessun incontro, nessuna cena. — chiarisce —. L'incontro c'è stato, ma è avvenuto non a casa mia ma nella sede di Forza Italia, è stato un incontro rapido al quale io sono stato invitato e del quale non sapevo nulla fino a mezz'ora prima». Epifani, però, contesta questa ricostruzione e sostiene che «non si fa così, serve trasparenza e lei avrebbe dovuto sentire la mancanza di un grande sindacato come la Cgil». «Trovo del tutto fuori luogo questa osservazione — obietta Berlusconi —. La vita politica è fatta di molteplici incontri con i singoli e con le parti. L'incontro di cui parliamo era di questo tipo, ne ho avuti diversi altri».

Berlusconi insiste sul punto tanto che aggiunge: «Gli incontri ufficiali avvengono nella sala verde, e a questi la Cgil è stata sempre invitata». Ma, obietta il capo del governo citando la vertenza Alitalia, «per sette volte invitato, Epifani non si è presentato per fare fallire la trattativa su mandato della sinistra». «Il presidente del Consiglio così conferma l'incontro, ne prendo atto — incalza Epifani — quindi qualcuno ha detto una bugia». A «Ballarò» Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani a colloquio con Silvio Berlusconi durante la puntata di «Ballarò» ieri sera L'incarico Riccardo Villari è stato eletto presidente della commissione di Vigilanza Rai

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