23/11/2011

Processo Ruby, tra i testi Cristiano Ronaldo

Processo Ruby, tra i testi Cristiano Ronaldo

L'UDIENZA. Ammessa una lista di 214 testi: tra gli altri Clooney e Canalis

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14/06/2011

Boccassini: «Come un attacco militare contro la questura di Milano»

Boccassini: «Come un attacco militare contro la questura di Milano»

Il processo Ruby aggiornato al 18 luglio. Nella notte del rilascio della marocchina. Indagine non mirata contro Berlusconi

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18/12/2010

«Avevano picconi e accette Noi i bersagli per 1.200 euro»

«Avevano picconi e accette Noi i bersagli per 1.200 euro»

Il colloquio - «Per noi è una vocazione, abbiamo difeso Roma da un'orda di barbari». Il poliziotto: mi chiamano Drago, se arrestassero mio figlio lo picchierei

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02/11/2010

Una escort interrogata a Palermo sulle feste del premier in Sardegna

Una escort interrogata a Palermo sulle feste del premier in Sardegna

Ha raccontato particolari simili a quelli di Ruby, prima che la deposizione fosse nota. L'indagine partita dall'ex assistente di un deputato del Pdl arrestata per droga

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30/10/2010

Berlusconi disse alla questura: "Ruby è parente di Mubarak"

Berlusconi disse alla questura: "Ruby è parente di Mubarak"

Alcuni quotidiani pubblicano la ricostruzione della telefonata partita da Palazzo Chigi e in cui sarebbe intervenuto direttamente il premier. BERLUSCONI: "Nessuna pressione sulla Questura. Amo la vita e le donne, non temo attacchi". Poi in questura arrivò la consigliera regionale del Pdl Nicole Minetti: «Conosciamo questa ragazza non portatela in un centro». Il Fatto: "Gravi reati all'esame della Procura". Repubblica: "L'ira di Bossi".

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21/10/2009

Sgominata banda di rapinatori violenti

Sgominata banda di rapinatori violenti

 

Rapinatori violenti, tre arresti nel Bresciano

 



Brescia - Sgominata una pericolosa banda criminale che, secondo gli inquirenti, avrebbe messo a segno almeno undici rapine. Tutte attuate con particolare violenza compiute in quattro mesi a Brescia e in provincia. L’ordinanza è stata notificata in carcere a due siciliani, padre e figlio, e a un terzo complice di origini senegalesi, tutti residenti in un comune della bassa bresciana. Erano stati arrestati nei mesi scorsi mentre, armati di pistola stavano mettendo a segno una rapina.

Ricostruiti i "colpi" Le indagini dei poliziotti della Mobile bresciana hanno consentito di ricostruire dettagliatamente l’attività criminale della banda che, da gennaio a marzo di quest’anno, ha rapinato attività commerciali, tra cui tabaccherie, distributori di benzina, negozi di abbigliamento, concessionarie di auto, studi professionali e infine gli uffici della ditta che gestisce il macello pubblico di Brescia.

Aggressioni violente Tutti i colpi sono stati messi a segno con modalità particolarmente violente nei confronti delle vittime delle rapine e dei clienti presenti, che venivano sistematicamente aggrediti fisicamente e percossi dai malviventi, responsabili quindi anche di lesioni aggravate. In un’occasione, un’anziana tabaccaia, a Isorella (Brescia), era stata presa a pugni davanti alla figlia e ai nipotini.


05/06/2009

Ricattava ragazze della Roma bene e le costringeva a fare le squillo

Ricattava ragazze della Roma bene e le costringeva a fare le squillo

 

Gli appuntamenti anche via web. Un 27enne le filmava e le costringeva a prostituirsi minacciandole di rivelare tutto alle famiglie

 

Una delle ragazze ricattate nel video sequestrato dalla polizia (Proto)
Una delle ragazze ricattate nel video sequestrato dalla polizia (Proto)

Ricattate con video compromettenti, nei quali venivano riprese durante festini porno oppure mentre assumevano dosi di cocaina. E poi costrette a lavorare come prostitute per non correre il rischio che quelle immagini finissero in mano ai genitori. Per mesi quattro ragazze, ma sarebbero anche di più, sono rimaste in balìa di un ragazzo di 27 anni, C.R., di buona famiglia, con un posto fisso da mille euro al mese, frequentatore di locali notturni soprattutto a Roma nord e ai Parioli.

PROSTITUTE D'ALTO BORDO - Il giovane, secondo gli investigatori della Squadra mobile che lo hanno arrestato, aveva messo in piedi un giro di prostituzione d’alto bordo: ogni ragazza poteva arrivare a guadagnare anche 30 mila euro al mese. Il 30 per cento, ma in certi casi se la prostituta era straniera anche il 50 per cento, veniva trattenuto dallo sfruttatore. Le giovani venivano reclutate sempre nelle discoteche: c’erano donne con problemi economici o di droga, ma anche casalinghe, studentesse universitarie, figlie di professionisti della capitale trasformate in «squillo».

Immagine tratta dal video della polizia (Proto)
Immagine tratta dal video della polizia (Proto)

VIA WEB - Per ogni appuntamento i clienti dovevano sborsare fino a 350 euro e i contatti avvenivano anche sul web. Le ragazze venivano fatte prostituire in due appartamenti al Nomentano, uno dei quali di proprietà della madre del ragazzo. Spesso, come si vede anche nel video diffuso dalla polizia, alcune delle prostitute si drogavano con la cocaina messa a disposizione da un’altra persona, F.B., 25 anni, arrestato per spaccio. Nell’abitazione di C.R., invece, gli investigatori hanno sequestrato uno scatolone pieno di video hard girati di nascosto durante gli incontri fra le ragazze e i clienti, fra i quali spesso anche amici del ventenne inviati di proposito da quest’ultimo per controllare che le «squillo» rispettassero gli ordini impartiti dallo sfruttatore.