10/04/2012

Partiti, un fiume di denaro scorre senza controllo. E con il fisco a favore

Partiti, un fiume di denaro scorre senza controllo. E con il fisco a favore

POLITICA E REGOLE. Soldi ai gruppi, sgravi e fondi ai giornali. Oltre ai rimborsi 220 milioni all'anno. Chi dona alla ricerca detrae 51 volte meno

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13/06/2011

Referendum, quorum superato La sinistra proverà la spallata?

Referendum, quorum superato La sinistra proverà la spallata?

Seggi aperti per la seconda e ultima giornata di votazioni sui quattro referendum su ritorno al nucleare, gestione dell’acqua, legittimo impedimento a partecipare ai processi. L'affluenza sarebbe già oltre il 55%: la proiezione fatta dagli esperti del ministero dell’Interno rispetto al dato di ieri fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum. E' dal 1995 non si registrava un'affluenza così alta. Maroni: "Verifica? La maggioranza è la metà più uno"

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16/04/2011

Formigoni: firme false? Io eletto dal popolo

Formigoni: firme false? Io eletto dal popolo

Dopo la scoperta di oltre 700 contraffazioni sul listino del presidente. Il governatore: mi hanno scelto due milioni di lombardi, resto al mio posto. Il Pd: chieda scusa

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15/04/2011

Elezioni regionali lombarde, dieci indagati per 700 firme false

Elezioni regionali lombarde, dieci indagati per 700 firme false

Coinvolta la lista di Formigoni e il listino provinciale milanese del Pdl. L'accusa per consiglieri comunali e provinciali è di falso ideologico. Per la procura: «prove granitiche»

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12/08/2010

In Calabria resta il segreto sul patrimonio dei consiglieri

In Calabria resta il segreto sul patrimonio dei consiglieri

Silenzio sull' «anagrafe pubblica degli eletti», anche per i politici di Caserta. A Roma mancano i dati del sindaco. I Radicali denunciano: la legge esiste da 28 anni, ma non viene applicata

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Camera, i radicali: ecco gli sprechi della politica

Camera, i radicali: ecco gli sprechi della politica

Negli ultimi tredici anni Montecitorio ha versato ad un'unica società più di mezzo miliardo per affitti e servizi. Lo sostengono i radicali, che aggiungono: "non si hanno notizie di gare, aste o consultazioni con altri concorrenti"

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21/04/2009

Video appello di Ravasin, malato di Sla: «Lasciatemi la libertà di morire»

Video appello di Ravasin, malato di Sla: «Lasciatemi la libertà di morire»

 

Il filmato presentato dai radicali. Messaggio inviato alle massime autorità: «Lo Stato e la Chiesa non possono sostituirsi a Dio»

 

Paolo Ravasin
Paolo Ravasin

ROMA - «Mi viene sottratta l'unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte. Ognuno di noi alla fine dei suoi giorni è solo di fronte alla morte, ma lo Stato e la Chiesa hanno preteso di sostituirsi a Dio». Sono le parole pronunciate da Paolo Ravasin nel video-appello al capo dello Stato, al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e a quello del Senato, Renato Schifani. Il filmato, pubblicato anche sul web, è stato proiettato dai radicali in conferenza stampa alla Camera: «Un chiaro appello politico, un messaggio dall'altissimo valore», commenta Emma Bonino. «Sul testamento biologico ora c'è di fatto una pausa, in questa pausa si spera che la Camera voglia ricominciare davvero daccapo».

«VOGLIA DI LOTTARE» - Ravasin, piegato dalla sclerosi laterale amiotrofica, racconta la sua sofferenza, la sua «voglia di lottare» per avere almeno «un comunicatore simbolico che mi consenta (usando gli occhi perché non riesco più a muovere nemmeno un dito) di parlare anche nei giorni e nei momenti in cui non ho voce». Racconta la sua «grande tristezza» quando al Senato è passata la legge «formalmente sul testamento biologico, ma sostanzialmente contro il testamento biologico, che rende carta straccia le mie direttive anticipate e in particolare la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e nutrizione artificiali quando non sarò più in grado di nutrirmi e bere naturalmente».

L'ALTRO VIDEO - Paolo Ravasin, presidente della Cellula Coscioni di Treviso, è totalmente immobilizzato nel suo letto presso la casa di riposo delle Magnolie. Il 21 luglio 2008 aveva già pubblicato un video-testamento biologico per garantire il rispetto delle proprie volontà in materia di scelte di fine vita. In particolare aveva espresso la volontà di rifiuto dell'eventuale ricorso alla idratazione e alla alimentazione forzata. Alla luce del via libera al ddl Calabrò, approvato il 26 marzo al Senato della Repubblica e di prossima discussione alla Camera dei Deputati, Paolo Ravasin si rivolge ora, con un nuovo messaggio audio-video, direttamente alle massime cariche dello Stato.


02/02/2009

«Auguro anche a te di essere stuprata» Le email choc contro la Bernardini

«Auguro anche a te di essere stuprata» Le email choc contro la Bernardini

 

La deputata radicale ha denunciato le percosse sui romeni presi a Guidonia

 

 

Rita Bernardini, deputato radicale
Rita Bernardini, deputato radicale
ROMA — Ricevuti da Rita Bernardini sull'email della Camera: «Fai schifo, ti auguro di essere stuprata da un branco di merde come quelle li, ma magari ti piace perche a quanto sei brutta e fai schifo non ti s.... nessuno. Crepa». Ancora: «Spero veramente che un giorno le stuprino le sue figlie o qualche suo famigliare». Il «lei» si usa, scrivendo a un deputato, anche per le atrocità: «Vorrei, cara onorevole, che una sera rientrando a casa, fosse stuprata e pestata a sangue da un branco di romeni, vorrei che le lasciassero segni indelebili nel corpo e nella mente, vorrei che ciò accadesse ai suoi figli se ne ha, vorrei che i suoi cari magari anziani fossero aggrediti in casa e malmenati con bastoni e seviziati con coltelli da un branco di extracomunitari feroci» Rita Bernardini, deputata radicale-Pd e membro della commissione Giustizia della Camera, dice che tutto ricorda «radio parolaccia, quando a Radio radicale, era metà degli anni Ottanta, lasciammo libertà assoluta. Uscì fuori la divisione Nord-Sud. E tanto sesso. Un vero spaccato dell'Italia». Lo stesso succede ora, dopo la visita della Bernardini e di Sergio D'Elia ai sei romeni arrestati per la violenza di Guidonia. Il gesto ha dato via libera, sul suo sito come su Facebook, Tiscali e Wikio, a una rivolta. Forse è la stessa Italia espressa dall'atroce gesto di Nettuno, all'immigrato indiano aggredito e bruciato. «Hanno pubblicato il mio indirizzo e-mail e anche il mio telefonino, che comunque appare sul sito della Rosa nel pugno... Avviserò la questura. E pubblicheremo tutto sul sito www.radicali.it».
Massimo Landi promette che se qualcuno troverà l'indirizzo di casa Bernardini «se lo sai vò a trovarla, dal cognome ho paura che sia anche toscana». Elisa La Ferrera vuole la mail: «Adesso gliene invio una molto carina.» Sandro Moretti: «Gli auguro caldamente di provare sulla propria pelle quello che ha provato la ragazza di Guidonia». Va assai per le spicce Roberto Mosci: «La pena di morte per i criminali come questi è un atto dovuto, per la parlamentare è obbligo, non dobbiamo avere paura a tirare la catena dello sciacquone, è una questione d'igiene». Ma perché è andata in carcere dai romeni, Bernardini? «Non sono andata a offrire la mia solidarietà, sia chiaro. Io e D'Elia ci siamo mossi dopo le segnalazioni sui pestaggi in carcere. Non mi risulta che ci sia una legge che lo permette». Ma se davvero toccasse a lei, a una persona cara? «Non so come reagirei umanamente. So che non potrei mai cedere su un punto. Cioè che un'istituzione non può imbarbarirsi comportandosi come i peggiori malviventi, cioè reagendo con una violenza illegale. Ma noi radicali siamo allenati a certe reazioni. Quando ci battevamo per l'aborto non ci arrivavano certo mazzi di fiori».


La pancia italiana ribolle. Email spedita alla Camera: «Le forze dell'ordine in questo caso sono state superlative; unica nota negativa, non li hanno fatti toccare a nessuno; il popolo vorrebbe solo "divertirsi un po'"». Su Facebook, Fabio Sias: «Dovevano lasciarli in mano alla folla, qui bastardi». Paura, Bernardini? «No, sapevo benissimo di compiere un gesto difficile. Però provo molta amarezza. C'è ancora tanta strada da percorrere per far comprendere quanto sia importante il rispetto delle leggi da parte di tutti. Attaccano me e non D'Elia perché sono una donna. C'è un evidente aspetto legato a una sessualità repressa» Sito della Camera: «Lei mi fa ribrezzo. Lei va a trovare i romeni in carcere ma non si preoccupa della ragazza violentata a turno dagli animali che è andata a trovare ». Già, perché non è andata dalla ragazza violentata? «Perché la vera solidarietà di un politico a chi ha ricevuto un danno gravissimo è battersi nelle sedi dovute perché quell'atrocità non capiti più. Una visita e via? Troppo facile».

 


12:42 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: stupro, auguri, bernardini, email, radicali, deputata, percosse | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook