07/11/2010
Radio Sca, sfrattata dai blackout (e dai progetti di «Napoliservizi»)
Radio Sca, sfrattata dai blackout (e dai progetti di «Napoliservizi»)ADDIO PARI OPPORTUNITA'?. A rischio l'esistenza dell'emittente tutta al femminile che trasmette dal quartiere partenopeo di Scampia.
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27/03/2010
Si chiude la campagna elettorale Berlusconi a Roma: «Vinceremo»
Si chiude la campagna elettorale Berlusconi a Roma: «Vinceremo»
«La sinistra vuole abolire la moneta vietando i pagamenti da 100 euro in su». Il premier fa il pieno in tv: intervista a sei tg, al Gr1 e su Sky. Attacco a sinistra e all'Udc: «Casini schizofrenico»
| Silvio Berlusconi e Renata Polverini (Graffiti) |
ROMA - Ultimo giorno di campagna elettorale in vista del voto di domenica e lunedì. Il leader del Pd Pier Luigi Bersani lo trascorre in Piemonte, dove la sfida tra Mercedes Bresso e il leghista Roberto Cota sarà al fotofinish. «Il vento sta cambiando» dice il segretario dei democratici. Silvio Berlusconi fa il pienone in tv nella serata di chiusura della campagna elettorale. Il premier e leader del Pdl ha rilasciato interviste a Studio Aperto, Tg4, Tg1, Tg5 e Tg2 ed anche al Gr1 delle 19. Nel pomeriggio, il Cavaliere è stato anche intervistato per circa un'ora da SkyTg24. Per l'ultimo messaggio agli elettori del centrodestra il premier sceglie il Lazio. «C'è un partito dei magistrati che usa la giustizia a fini di lotta politica. Noi siamo forti e vinceremo lo stesso» spiega al comizio di Renata Polverini. «Il diritto di votare è sacrosanto, ma votare è anche un dovere» ricorda il presidente del Consiglio, precisando che chi sceglie di non andare a votare «non può poi lamentarsi di quello che succede».
«SINISTRA DAI METODI SOVIETICI» - «L'opposizione è lontanissima dall'essere una sinistra democratica» ha detto il presidente del Consiglio. E tornando sulla vicenda liste e della serie di ricorsi che ne è derivata, aggiunge: «Se fosse capitato a loro quello che è capitato a noi avremmo fatto una battaglia per garantire il loro diritto di voto. Questa però è una sinistra dai metodi sovietici». Nel pomeriggio Berlusconi è entrato negli studi del «nemico» di Mediaset per l'intervista su Sky Tg24. «Non temo l'astensionismo», ha detto il premier. «Ho molta fiducia nel buonsenso degli italiani che vedono i guasti fatti da questa sinistra». Poi una stoccata a Pier Ferdinando Casini, che «si è comportato molto male» in questa campagna elettorale, ha avuto «un comportamento schizofrenico» andando a destra e a sinistra a secondo delle poltrone e degli assessorati». In alcune regioni «contro il mio parere», ha affermato il presidente del Consiglio, c'è stata una alleanza tra Pdl e Udc, «io mi sono piegato alla maggioranza del nostro ufficio di presidenza ma stiamo tornando alla politica dell'opportunismo e della convenienza, che è il peggio del peggio. Gli elettori cattolici non daranno il voto all'Udc».
«IUS PRIMAE NOCTIS SULLE CANDIDATE»- «Queste elezioni sono elezioni regionali, ma anche politiche e nazionali» ha ricordato o Silvio Berlusconi durante il comizio nella Capitale. Sono elezioni importanti, ha aggiunto, «anche per dare al nostro governo una spinta in più per fare un lavoro vero e convinto» nei prossimi tre anni di legislatura, a cominciare dalle riforme. Poi il premier ha voluto scherzare. Prima riferendosi, in realtà tra il serio e il faceto, alla busta con polvere bianca che è stata inviata nella sua casa di Arcore. «Dopo una giornata di lavoro capita anche che mi dicano di non andare a casa perché hanno mandato una polvere, forse antrace. Avete capito? Quelli che sono a casa mia sono tutti in ospedale per i controlli. C’è mio figlio chiuso in una stanza sigillata. Bella consolazione per un dittatore». «Del resto, a quegli altri - ha aggiunto - che cosa gli è rimasto se non provarci con le statuette o la polverina...». Poi lo scambio di battute con la Polverini: «Sai che ho ius primae noctis sulle nostre candidate. È scritto nello statuto del Pdl. È stato deciso da una votazione all'unanimità», ha aggiunto sorridendo il premier. «Ma qui stiamo parlando della Lista Polverini», è stata la replica della candidata laziale. «Si vede - ha risposto il Cavaliere - che Paolo Bonaiuti lo ha cancellato all'ultimo». «Alla mia età sono stufo delle ipocrisie e il vantaggio è che dico tutto quello che mi va di dire» ha anche aggiunto il premier. Infine ancora ironie, questa volta sulle starlette. «La gente pensa che io faccia un gesto e ottengo quello che voglio. Anche le starlette pensano che io faccio 'op' e loro vanno in televisione. Io magari faccio pure 'op', ma poi in televisione non ci va nessuna» ha detto il premier schioccando le dita.
SINISTRA - Anche nel corso dell'intervista a Sky, non poteva mancare l'accenno alla sinistra, che «vuole reintrodurre l'Ici e mettere le tasse sui risparmi, Bot e Cct. Vogliono la patrimoniale a partire dai piccoli appartamenti e addirittura vogliono abolire la moneta, vietando i pagamenti in contanti dai 100 euro in su, sarebbe uno stato di polizia tributaria. Nelle regioni governate dalla sinistra, dove ci sono veri e propri regimi in economia e nelle istituzioni, c'è ostilità nei confronti dei provvedimenti del governo. Le regioni rosse quando arriva un provvedimento del governo si ritirano a riccio». La sinistra, ha aggiunto, «vuole spalancare le frontiere in Italia, vogliono un’Italia multietnica per far entrare il numero maggiore possibile di extracomunitari per cambiare la bilancia tra la maggioranza dei moderati e la sinistra che finora è minoranza». Su Bersani e il rifiuto a incontrare il segretario del Pd in un faccia a faccia televisivo: «Non ho paura di nulla e di nessuno, ma per dialogare in modo positivo c’è bisogno che uno rispetti l’altro e la sinistra non ce l’ha. Mi calunniano e mi insultano quotidianamente e con chi si comporta cosi non c’è nessuna possibilità di dialogo. Bersani è un professionista nel capovolgimento della realtà».
LEGA - Berlusconi non ha paura del «sorpasso» della Lega in alcune regioni del Nord. «È un'ipotesi che non esiste nei nostri sondaggi. Bossi è un alleato fedele. E non ho nessuna preoccupazione sul fatto che la Lega possa irrobustirsi. In Lombardia c'è ancora una grande differenza tra noi e loro». Qualunque sarà il risultato delle regionali, non inciderà sul governo, ha assicurato Berlusconi. «Ogni Regione in più (da noi vinta, ndr) costituirà un successo. La vera vittoria sarebbe avere la maggioranza dei cittadini amministrata da noi». Chi sarà il successore di Berlusconi alla guida del Pdl? «Non sono io a indicare chi mi succederà. Sarà il partito, attraverso un grande congresso, a portare avanti dei nomi sui quali si farà una scelta con primarie o in altro modo».
INTERCETTAZIONI e GIUSTIZIA - Sui recenti scandali nati dalle intercettazioni, il capo del governo ha risposto che «nelle prossime settimane sarà varata una legge», mentre la sinistra vuole continuare con la «pratica barbara e incivile delle intercettazioni su tutti. Siamo l'unico Paese al mondo in cui ci si permette di intercettare un presidente del Consiglio». «Io sono sereno, è la giustizia a essere malata» e Berlusconi cita in particolare la corrente di Magistratura democratica. «Il palazzo di giustizia di Milano ha rivolto a me aggressioni sul nulla. I giornali, che ormai sono organi di disinformazione, parlano della mia ira, ma io non mi sono mai stato irato nella mia vita. Con la magistratura mi sono indignato, non arrabbiato. Io voglio andare in aula in tribunale a portare la mia difesa. Ma i miei avvocati mi dissuadono dicendomi che non mi troverei delle corti, ma plotoni di esecuzione. Tutte le corti hanno respinto i ricorsi della lista Pdl nel Lazio. Sono formalisti e ci hanno negato il diritto di votare. Questa vicenda fa venire il mal di stomaco e il mal di cuore».
LAVORO - Sulla vicenda dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, Berlusconi ha assicurato di essersene «occupato personalmente. Il governo ha diverse offerte e credo che ne usciremo con un incremento dei lavoratori».
Redazione online
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10/11/2008
La diffida di Santoro al radio-imitatore che si spaccia per lui
La diffida di Santoro al radio-imitatore che si spaccia per luiLite: Il conduttore di «Annozero» contesta Rds. Travaglio: strano, Michele non è permaloso
ROMA — E menomale che c'è Travaglio a giurare che «non può essere, Michele adora essere preso in giro». Sarà, però Santoro non sembra essersi divertito con la sua imitazione proposta da Joe Violanti a Morning Show su Radio Dimensione Suono. Prima (due settimane fa) si è lamentato con il patron del network, Edoardo Montefusco che se lo ricorda «piuttosto irritato». Poichè la parodia, completa di chiacchierate con politici che pensano di parlare col conduttore di Annozero (ma alla fine, se non ci arrivano, viene detta loro la verità) continuava allegramente, l'interessato — riportava ieri Il Giornale — ha fatto scrivere dai suoi legali. Ora però non ne vuol più parlare: «Non ho niente da dire», scandisce prima di chiudere bruscamente la conversazione. Ci spiega un più paziente Marco Travaglio: «Per come lo conosco, Santoro non è davvero un censore, Max Tortora l'ha imitato per anni, nascosto in uno scantinato a invocare Ruotolo ai tempi dell'editto bulgaro. E Michele si divertiva. Non è allergico alla satira. Adora essere preso in giro da Vauro».
Ecco, forse dipende dall'autore. Joe Violanti non lo fa ridere. Contro Rds per ora c'è una diffida degli avvocati. Il giornalista della Rai sarebbe infastidito soprattutto per i falsi inviti ai politici diramati a suo nome. Il suo sosia radiofonico è stupefatto: «Si lamenta per un'interferenza nel suo lavoro, ci vede una sorta di sostituzione di identità. Insomma, mi pare eccessivo, da quale pulpito poi viene da predica visto che la satira della Guzzanti nella sua trasmissione non mi sembra così tenera». Inoltre lo scherzo alla fine viene svelato. Di solito i malcapitati ci ridono e firmano la liberatoria. «Siamo nati come radio libera e come tale continueremo a lavorare», ha commentato Montefusco da Rds. «Ci stiamo muovendo sempre in maniera corretta, nell'ambito ben chiaro dell'ironia, il nostro obbiettivo è solo strappare qualche risata». Degli spettatori, forse: quella di Santoro è dura.
Sull'intralcio al lavoro giornalistico punta Travaglio, convinto, lui, del senso dell'ironia santoriano: «Se mi sbaglio sono pronto a cospargermi il capo di cenere, ma non credo proprio che Michele voglia censurare la sua imitazione. Penso che contattare stabilmente delle persone invitandole per finta ad Annozero sia un'azione di disturbo, con tutte le difficoltà che già abbiamo. Un conto è la caricatura di Fiorello, fatta bene, una tantum. Questi vanno a tappeto, è diverso. E poi voglio prima vedere la lettera, altrimenti non ci credo. Perchè non la pubblicano? Sparare su Santoro fa sempre bene alla carriera». Da praticante assiduo di satira, Vauro Senesi, autore delle pungenti vignette con cui si chiude ogni puntata di Annozero (e dello speciale satirico del manifesto in edicola oggi), prima di ogni altra cosa annota un errore fatale di Joe Violanti: «Spiega lo scherzo? Ma dai, gli scherzi non si spiegano mai, vuol dire che non li sanno fare». Della lettera di protesta non sa niente «ma direi che di Santoro ne basta uno, l'originale, spero che i politici continui a tampinarli lui». Non gli risulta che il collega abbia un carattere permaloso: «L'altra volta l'ho chiamato in causa dicendo che io e lui eravamo proprio due cogl... e non si è mica offeso».
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27/09/2008
Giallo su Viva Radio2: «Non riprenderà»
Giallo su Viva Radio2: «Non riprenderà»
Fiorello a Lampedusa ospite della manifestazione 'O'Scia' di Baglioni: «Per ora non se ne parla, penso al divano...». L'emittente: per noi è solo questione di tempi
LAMPEDUSA — Scende dal palco dopo le prove con Claudio Baglioni, in braccio la piccola Angelica. E sorride: «Questo spettacolo qui va bene: la causa è giusta. E poi Claudio trascina. Ma il resto...». Il resto per Fiorello è un gesto con la mano e una parola soltanto: «Divano». Riposo. Rosario sembra molto deciso: «Non farò "Viva Radio2", almeno per quest'anno non se ne parla». Ma nemmeno televisione. Nulla. Nemmeno le «ospitate» nei programmi. O, soprattutto, quelle. «Mi dicono che sono capriccioso — spiega quasi a volersi giustificare —. Antipatico. O anche peggio. Ma che devo fare: andare dovunque mi invitano?».
È arrivato a Lampedusa in versione super-familiare, Fiorello. Con lui ci sono la moglie Susanna e la figlioletta che gli tormenta la visiera del cappello e gioca con i suoi occhiali. È arrivato per duettare con Claudio Baglioni nella sua «O'scià», la manifestazione ideata per riflettere sul dramma dei naufraghi migranti, ormai una tradizione per l'isola. Non vorrebbe parlare. Ma l'impulso è più forte. Sergio Valzania, il direttore di Radiodue, non sembra proprio intenzionato a rinunciare allo spettacolo clou della sua rete. Per questo spiega che — in verità — loro in via Asiago lo studio di Fiorello e Baldini lo stanno tenendo ancora in piedi, funzionante. Aspettano che Fiorello si decida. Pare davvero sicuro, al telefono, Valzania: «Per noi il programma Viva Radio2 è importante: non è in discussione il "se" si farà o meno, ma soltanto il "quando" si farà».
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28/05/2012
Brunetta attacca Tremonti «Basta veti, ci ha commissariati»
Brunetta attacca Tremonti «Basta veti, ci ha commissariati»
L'Intervista al Corriere della Sera, ribadita in radio: «Tutti soffrono per il suo potere di veto. Ora bisogna cambiare passo». Bonaiuti: linea ispirata da Berlusconi
| Renato Brunetta (Eidon) |
MILANO - Dopo 1 anno e mezzo di crisi, con i primi segnali positivi dall'economia «siamo in un altra fase: quella della ripresa, del rilancio. Bisogna guidare questa seconda fase. Da più parti nel Governo, a partire dal presidente del Consiglio, si è evidenziata questa esigenza di cominciare a fare respirare l'economia. Abbiamo però visto la continuità dei no e non può essere: si rischia di far morire sul nascere la ripresa». Così - dai microfoni di Rtl - il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ritorna sui "no" del titolare dell'Economia Giulio Tremonti, al centro della sua intervista concessa ad Aldo Cazzullo sulle colonne del "Corriere della Sera".
BONAIUTI: LINEA TREMONTI ISPIRATA DA BERLUSCONI - Ma «la linea di politica economica fondata sul criterio della disciplina di bilancio e seguita dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti è ispirata dal presidente del Consiglio e condivisa dall'intero governo». È quanto afferma il sottosegretario Paolo Bonaiuti, portavoce del premier, dopo le critiche sollevate dal ministro Renato Brunetta. Quindi in sintesi, Tremonti ha l'appoggio di Berlusconi.
SACCONI E BONDI - Alle parole di Bonaiuti si aggiungono quelle del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: «L'Esecutivo è solidissimo perché all'interno non ci sono politiche diverse e questo conta al di là dei rapporti personali». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Sandro Bondi Coordinatore nazionale del Pdl e Ministro della Cultura: «Mai come in questi giorni e in queste ore - afferma - è così lampante e visibile il contrasto tra due concezioni della politica: da un lato, quella rappresentata dal presidente del Consiglio, che prosegue un quotidiano e faticoso impegno per promuovere la diplomazia commerciale a vantaggio delle imprese italiane e dello sviluppo economico dell'Italia, mettendo a frutto l'autorevolezza e la credibilità conquistate dal nostro Paese nel mondo, e, dall'altro lato, quella che emerge dal solito rodeo delle dichiarazioni, una sorta di solipsismo politico che si felicita di disfare ciò che gli altri faticosamente costruiscono».
FASE 2 - Tornando all'intervista di Brunetta, «il tema vero - ha spiegato ancora il ministro Pubblica Amministrazione - è la fase 2. Abbiamo attraversato una tempesta, una burrasca, un anno e mezzo di crisi. La politica economica è stata portata avanti con serietà e determinazione» ed è stata «praticamente basata solo sui no». «No - ha continuato - che volevano dire rigore, no perchè non si poteva spendere, no per blindare la finanza pubblica. Lo abbiamo fatto tutti, consapevolmente. E il merito di tutto questo va al ministro Tremonti». Ora però - ha concluso Brunetta - «il rigore deve essere declinato all'interno dello sviluppo economico: investimenti, riforme, modernizzazione del Paese. Se no il Paese va in declino, perchè non riesce a cogliere il cambiamento».
L'INTERVISTA - Sul Corriere Brunetta ha spiegato che tutti i ministri la pensano come lui. «Tutti soffrono per il potere di veto di Tremonti», afferma. «Il Tesoro - aggiunge - esercita un egemonismo leonino, opaco, autoreferenziale. Una iattura. E lo dico convinto di interpretare lo spirito dell'intero governo». Secondo Brunetta, il titolare dell'Economia «non può sostituirsi al Consiglio e al premier Berlusconi: non è questo che vogliono gli italiani». Il responsabile della Pubblica Amministrazione riconosce tuttavia a Tremonti «il merito di aver tenuto la barra» mentre, da parte sua, respinge l'ipotesi di voler prendere il suo posto. «Non ho ambizioni personali. Io sto bene qui - assicura - dove combatto una battaglia epocale per la modernizzazione dello stato».
01:46 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: politica, brunetta, attacca, tremonti, berlusconi, intervista, corriere della sera, radio, veto, potere, sofferenze, maggioranza | OKNOtizie |
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