19/05/2012
Melissa, aveva solo 16 anni. Muore anche la sua amica Ilaria
Melissa, aveva solo 16 anni. Muore anche la sua amica IlariaLA VITTIMA. Le due venivano entrambe da Mesagne e studiavano moda. Venivano con la corriera e arrivavano prima delle altre
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23/04/2012
L'ottantenne morto nell'hotel di lusso. Giallo in camera nell'età del Viagra
L'ottantenne morto nell'hotel di lusso. Giallo in camera nell'età del ViagraNELL'HOTEL CHE OSPITÒ D'ANNUNZIO, Charlot e Woody Allen. La sessuologa: «Con la cocaina è un mix letale». Stroncato dopo una notte di sesso con 3 ragazze.
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18/08/2010
L'auto finisce fuori strada e si incendia morte due diciottenni a Narni
L'auto finisce fuori strada e si incendia morte due diciottenni a NarniIN PROVINCIA DI TERNI. Feriti due coetanei sui sedili anteriori: uno è gravissimo. Rilievi in corso per accertare le cause dell'incidente
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23/07/2010
“Una bira o famo la colla”: ecco il tormentone dell’estate
“Una bira o famo la colla”: ecco il tormentone dell’estateSpopola sul web un’intervista di SkyTG24 a due ragazze romane che, da Ostia, danno i loro consigli su come difendersi dal caldo. Boom di contatti su YouTube e Facebook. E il video fa il giro del mondo
Un rimedio contro il caldo? Un calippo, una “bira” e una “doccetta se no al mare pizzica tutto”. Ed è subito tormentone. Tutto ha inizio in uno dei tanti stabilimenti di Ostia. SkyTG24 intervista due ragazze mentre prendono il sole. E il loro accento romano le trasforma subito in due star. Il video finisce su YouTube e in meno di 48 ore ha più di 740 mila visite. E il tam tam continua: da Facebook alla radio la “bira contro il caldo” è sulla bocca di tutti.
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01/07/2010
Chieri, uccide due donne e poi si toglie la vita
Chieri, uccide due donne e poi si toglie la vitaRicercato per l'omicidio dell'ex fidanzata Maria Montanaro, Gaetano De Carlo ha ucciso un'altra donna nel Cremonese. Successivamente l'uomo s'è tolto la vita. Era stato denunciato sette volte per stalking
Ha ucciso le donne della sua vita, due ex fidanzate amate e perseguitate, e poi si èsuicidato. E' una storia di sentimenti affogati nel sangue quella di Gaetano De Carlo, 55 anni: ricercato da questa mattina in tutto il nord Italia per l'omicidio di Maria Montanaro, la bella compagna che lo aveva lasciato da poche settimane, prima di togliersi la vita ha ucciso un'altra ex, Livia Balcone di 42 anni.
Una lunga scia di sangue, che parte da Riva di Chieri, poco più di 3.800 anime in provincia di Torino. Lì questa mattina ha bussato alla porta dell'ex, 36 anni. Una carezza al labrador Lola, e al gatto Felix, gli amici a quattro zampe di quell'amore profondo e tormentato, poi l'ennesima discussione. Che questa volta, però, è finita con tre colpi di pistola, sparati a distanza ravvicinata.
Poi la fuga, a bordo di un auto, inseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Torino che da subito avevano fatto cadere i loro sospetti su di lui. Un carrozziere di origini napoletane, con un figlio ormai grande da una precedente unione. Un uomo geloso, con alcuni precedenti penali alle spalle. Sempre per violenze, sempre ai danni di donne. Scattano i posti di blocco e partono le prime intercettazioni telefoniche. Si teme che il ricercato stia scappando all'estero, ma le ricerche ai confini con la Francia danno esito negativo. Gli investigatori parlano con le amiche e i vicini di casa della giovane uccisa. Una ragazza "bella e riservata", come la descrivono, tormentata da quell'amore tribolato "con un uomo che veniva da fuori".
E dalle testimonianze emerge anche un sms che la vittima avrebbe ricevuto ieri sera dall'ex: "Vengo lì e ti ammazzo". I sospetti diventano certezze, mentre la caccia all'uomo si sposta in Lombardia, nel cremonese, dove l'uomo viveva e lavorava. E proprio qui, nel pomeriggio, scatta il secondo allarme: a bordo di un auto, parcheggiata in una piazzola del Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda, c'è il cadavere di una donna. Anche lei uccisa a colpi di pistola, ferita mortalmente alla testa. Livia Balcone era pure lei una ex di De Carlo, diventata nel tempo una sua vittima di stalking.
Il collegamento tra i due omicidi diventa evidente quando i carabinieri risalgono all'identità della vittima, un'altra ex del ricercato. La caccia all'uomo, però, dura ancora poco: la corsa folle del duplice omicida si ferma a Cornegliano Laudense, nel lodigiano, dove viene ritrovato privo di vita. Si è sparato alla testa con la stessa arma usata per uccidere le due donne. Era stato denunciato per molestie (reato successivamente qualificato come stalking) e minacce per ben sette volte dal marito della seconda donna che ha ucciso oggi
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24/06/2010
Spagna, strage di giovani sui binari
Spagna, strage di giovani sui binariDodici ragazzi sono rimasti uccisi e diciassette feriti ieri sera vicino a Barcellona. Tutte le vittime di età compresa tra i 16 e i 26 anni. Mentre attraversavano i binari tornando da una festa sulla spiaggia, sono stati travolti
BARCELLONA - Una tragedia che ha avuto come vittime soprattutto dei ragazzi. Un treno ad alta velocità è piombato poco prima delle 23.30 di mercoledì sera su un gruppo di una trentina di persone che, invece di prendere il sottopassaggio, stavano attraversando i binari alla stazione di Castelldefels Playa, vicino a Barcellona: il bilancio è di almeno 12 morti e una quindicina di feriti, alcuni in gravi condizioni.
GIOVANI VITTIME - Secondo quanto riferiscono media spagnoli online, le vittime, in maggior parte giovani, erano arrivate con un altro convoglio per andare a celebrare sulla spiaggia la notte di San Giovanni. Il treno che li ha investiti proveniva da Alicante ed era diretto a Barcellona. Nessuno dei passeggeri a bordo è rimasto ferito. Il quotidiano El Pais riferisce che i soccorritori sono rimasti sconvolti dalla scena presentatasi ai loro occhi. «Ci sono corpi completamente fatti a pezzi - ha detto uno di loro - Il treno li ha investiti mentre andava a tutta velocità e membra umane sono sparse dappertutto». Sul luogo della tragedia sono arrivate 24 ambulanze e 15 veicoli dei vigili del fuoco. I feriti sono stati trasportati in diversi ospedali della zona: tre, secondo l'agenzia Europa Press sono in condizioni critiche. In maggioranza si tratta si ragazzi fra i 16 e i 26 anni. Si tratta - affermano i media spagnoli - del più grave incidente ferroviario in Spagna degli ultimi trent'anni dopo quello del giugno 2003 a Chinchilla, nel sud est, quando 19 persone persero la vita nello scontro fra un treno merci e un passeggeri.
Redazione online
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08/06/2010
Cuneo, marocchina picchiata da coetanee Era uscita con un loro amico italiano
Cuneo, marocchina picchiata da coetanee Era uscita con un loro amico italianoDenunciate quattro ragazze tra i 15 e i 17 anni. «il razzismo non c'entra». La vittima 16enne aggredita in stazione, all'uscita da scuola. Presa a calci e pugni, ha lividi su volto e gambe
CUNEO - Picchiata da quattro ragazzine perché colpevole ai loro occhi di essere uscita con un loro amico. La vittima del pestaggio è una marocchina di 16 anni, le responsabili sono studentesse italiane tra i 15 e i 17 anni, denunciate per minacce e lesioni personali dai carabinieri. Tutte frequentano un istituto professionale di Alba (Cuneo). L'attacco è avvenuto sabato intorno alle 13.30 all'uscita da scuola: la giovane marocchina stava andando in stazione per prendere il treno (vive a Bra), quando le compagne l'hanno aggredita, prima con insulti e minacce («non lo devi più vedere, è meglio per te») e poi passando alle mani, con calci e pugni.
CONTUSIONI E GRAFFI - Qualche sera prima la straniera era uscita con il loro amico: questo ha scatenato la gelosia della gang femminile, che ha pianificato la spedizione punitiva. Tutto è successo davanti agli occhi dei pendolari in attesa dei treni, che hanno subito avvisato i carabinieri. La ragazza è stata portata all'ospedale San Lazzaro: aveva una distorsione al collo, un labbro malconcio e diversi lividi sul volto e sulle gambe. I medici l'hanno dichiarata guaribile in 5 giorni. Nel frattempo i militari hanno rintracciato le responsabili dell'aggressione, denunciate ai tribunale dei minori di Torino: sono due sorelle di Brindisi, da poco trasferite con la famiglia in provincia di Cuneo, e due studentesse di Alba. Per il momento sono state affidate ai genitori. E sono partite le indagini sul loro contro: sono sospettate di aver messo in atto altre aggressioni contro delle coetanee. «Non escludiamo che siano responsabili di altri episodi di bullismo avvenuti in città negli ultimi mesi» spiega il comandante dei carabinieri di Alba Nicola Ricchiuti. E sull'episodio di sabato precisa: «È stata una questione di gelosia tra amiche che non avrebbe nulla a che vedere con questioni razziali: al posto di quella giovane extracomunitaria poteva esserci una qualunque ragazza italiana».
Redazione online
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27/05/2010
Caso D'Addario e «fuga di notizie» «Investigatore indagato per stalking»
Caso D'Addario e «fuga di notizie» «Investigatore indagato per stalking»Ufficiale Finanza avrebbe molestato con telefonate ed sms alcune ragazze ascoltate come persone informate dei fatti
BARI - Il tenente colonnello Salvatore Paglino, della Guardia di Finanza, figura come indagato per stalking in un fascicolo penale attualmente all'esame del gip di Bari: lo scrive Il Giornale, precisando che il fascicolo nel quale è coinvolto l'ufficiale delle Fiamme gialle riguarderebbe le «fughe di notizie» nell'ambito delle indagini pugliesi su sanità, Annozero e escort. Paglino, sostiene il quotidiano diretto da Vittorio Feltri, sarebbe finito nel fascicolo per un «presunto "stalking" operato dall'ufficiale nei confronti di alcune ragazze precedentemente ascoltate come persone informate sui fatti in relazione alle rivelazioni di Patrizia D'Addario». «I magistrati hanno scoperto - spiega il giornale - che le ragazze ascoltate dai pm la scorsa estate sono state molestate con telefonate ed sms».
«IO NON SO NIENTE» - Dal fascicolo sulle «fughe di notizie» (nelle indagini pugliesi sull'imprenditore Tarantini e il giro di escort e sugli affari nella gestione della sanità regionale e in quelle di Trani sulle presunte pressioni sull'Agcom per «boicottare Annozero») «quello che emergerebbe - è detto ancora dal quotidiano milanese -, più che un "complotto" in senso stretto, sarebbe una rete di interessi giudiziari e mediatici tesi ad orientare politicamente alcuni frangenti delle inchieste sulla sanità pugliese». Contattato dal quotidiano di Feltri, Paglino, trasferito da qualche tempo su sua richiesta in una città del Nordest, «nega tutto: "Io non ne so niente, non sto più nemmeno a Bari, non so dire niente"» si legge.
BARI E TRANI - Il tenente colonnello Paglino ha coordinato negli ultimi tempi le indagini delle procure di Trani e Bari nelle quali è stato intercettato, seppur indirettamente, il premier, Silvio Berlusconi. Nel fascicolo all'esame del gip di Bari nel quale è indagato ci sarebbero - a quanto si è potuto sapere - anche altri quattro indagati: il presunto 'stalking' nel quale è coinvolto Paglino riguarderebbe non solo donne sentite come persone informate dei fatti ma anche una giornalista. Nell'inchiesta tranese (ora all'esame del tribunale dei ministri della capitale) Berlusconi è indagato per concussione e minacce a Corpo amministrativo dello Stato in relazione alle presunte pressioni esercitate sul commissario dell'Agcom, Giancarlo Innocenzi, per far chiudere Annozero. La posizione di Innocenzi (indagato per favoreggiamento) è tuttora all'esame della procura di Trani come quella del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, indagato per aver rivelato a terzi il contenuto di un'audizione a cui era stato sottoposto come testimone dalla procura di Trani. Il fascicolo istruito dalla procura di Bari è invece quello delle giovani donne ingaggiate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini ed inviate a feste organizzate dal premier nelle sue residenze private a Palazzo Grazioli e a villa Certosa. In questa inchiesta Berlusconi non è indagato: Tarantini ha sempre sostenuto che il presidente del Consiglio non sapeva che alcune delle donne da lui reclutate a pagamento erano delle prostitute. Tra queste c'è la escort barese Patrizia D'Addario che ha detto di aver trascorso nel novembre 2008 una notte con Berlusconi a Palazzo Grazioli. (Fonte Ansa)
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27/03/2010
Infermiere da urto
Infermiere da urto
Adultera, drogata e geniale, "Nurse Jackie", in esclusiva su SKY Uno, ha sedotto anche l'Italia. Ma la figura dell'nfermiera, spesso in versione sexy, è da sempre un'icona usata dal cinema, dalla tv, dalla musica e dalla moda.

Luci Victoria , Playmate inglese, in versione sexy nurse (foto: Getty Images)
"I dottori fanno la diagnosi, ma sono le infermiere che curano i pazienti!”.
Parola di Jackie Peyton, capoinfermiera di un ospedale di New York. La protagonista della fiction ha il volto spigoloso della ex "Soprano" Edie Falco, e dopo gli States, Nurse Jackie si sta rivelando una panacea anche per gli italiani, grazie a SKY Uno che manda in onda la serie ogni venerdì.
Oltreoceano La NYSNA (New York State Nurses Association) non ha gradito il politically incorrect che caratterizza il serial. "Nurse Jackie non potrebbe neanche fare l’infermiera, avendo violato praticamente tutte le regole del Codice Etico", hanno tuonato le paramediche americane.
Barbara Crane, presidentessa della Associazione, ha rincarato la dose: "Sono quasi caduta dalla sedia quando ho visto quest’infermiera, che ruba soldi, butta via organi, è farmaco dipendente. Non voglio pensare a quello che potrebbero pensare di noi i nostri pazienti. La serie mi ha reso molto triste, non rappresenta né chi siamo né cosa facciamo."
Ma la tv, si sa, è finzione come ha sottolineato Edie Falco: Nurse Jackie non è uno show sulle infermiere, ma su un'infermiera."
Dalla tv al cinema il passo è breve, perché dalla sala operatoria alla sala cinematografica non c'è che una corsia. Da Barbara Stanwick a Ruko Tatase, da Cloris Leachman a Katie Holmes la clinica della settima arte vanta un personale infermieristico di prim'ordine.
E se la perfida Mildred Ratched di Qualcuno volo sul nido del cuculo ha un contratto a tempo indeterminato nella top ten delle Psycho BitchesElle Driver, nota pure con il soprannome Serpente Montano della California, in camice bianco e benda con croce rossa rappresenta un modello per tutte le Maniac Nurses, Joker compreso. della storia del cinema,
Con buona pace delle infermiere olandesi, giustamente esasperate dalle richieste di sesso da parte dei pazienti, la commedia pecoreccia ha riservato un padiglione apposito alle sexy nurse: da Gloria Guida a Nadia Cassini, da Ursula Andress a Laura Gemser. Anche se sovente al posto della bellona di turno, Lino Banfi finiva a impalmare il malcapitato Alvaro Vitali en travesti
E se la pubblicità, come insegna Ennio Flaiano "unisce sempre l'inutile al dilettevole", non stupisce che operatrici sanitarie in autoreggenti e minigonna siano al centro di molti spot trasmessi in ogni angolo del globo terracqueo.
Per il marketing più che Florence Nightingale, il testimonial ideale è l'infermiera Wolf, dominatrice di professione e laureata in giochi clinical.
Infine, la musica. Per Pitagora poteva curare l'anima, ma guardando i videclip di Fergie e Mariah Carey si intuisce che le note giovano anche al corpo in una sorta di terapia audiovisiva capace di stimolare anche i pazienti più apatici e di aumentare la sensazione di benessere.
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06/02/2010
Auto si schianta contro bus Atm Due ragazze muoiono bruciate
Auto si schianta contro bus Atm Due ragazze muoiono bruciate
Ad Albairate. Hanno perso il controllo della Panda, che dopo una carambola ha preso fuoco intrappolandole
ALBAIRATE (Milano) - Due ragazze sono morte sabato mattina a Albairate (Milano) in un grave incidente avvenuto alle 8.30 e dovuto quasi sicuramente alla presenza di lastroni di ghiaccio sulle strade dovuti alla nevicata di venerdì. Le giovani, le cui generalità non sono state ancora rese note, erano a bordo di una Fiat Panda diretta a Abbiategrasso, quando all’altezza del ponte sulla statale Vigevanese la loro auto si è scontrata frontalmente con un autobus della linea interurbana dell’Atm, che procedeva in direzione di Milano.
Lo schianto è stato violentissimo e la Panda, dopo una carambola, ha preso fuoco parzialmente. Per le ragazze è stato impossibile uscire dall’abitacolo e all’arrivo dei soccorsi i medici ne hanno constatato il decesso. Nell’urto anche l’autista dell’autobus, un cinquantenne, è rimasto ferito ed è stato portato all’ospedale di Abbiategrasso in codice verde. Al momento il traffico è ancora bloccato. Sul posto le ambulanze e un’automedica del 118 di Milano e di Pavia, oltre al personale dell’Anas e le pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri di Abbiategrasso.
Giovanna Maria Fagnani
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