05/04/2011

Assalto in banca, due banditi uccisi

Assalto in banca, due banditi uccisi

A quinzano, nel bresciano. A sparare una guardia giurata, arrestata per omicidio volontario, dell'istituto di credito

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23/02/2011

Tabaccaio uccise rapinatore, l'appello: chiesti 9 anni e mezzo di reclusione

Tabaccaio uccise rapinatore, l'appello: chiesti 9 anni e mezzo di reclusione

I fatti il 17 maggio 2003: vittima un 30enne. ferito il complice 19enne. «Fu omicidio volontario». In primo grado un anno e otto mesi. Presidio della Lega davanti al tribunale

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08/01/2011

Sventato furto da un milione di euro nella gioielleria vicino Palazzo Grazioli

Sventato furto da un milione di euro nella gioielleria vicino Palazzo Grazioli

CORSO VITTORIO. Arrestate 4 persone: avevano già sfondato le vetrine del negozio. Notati da due carabinieri fuori servizio

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03/12/2010

Mamma e figlio sequestrati dai rapinatori svuotano la casa

Mamma e figlio sequestrati dai rapinatori svuotano la casa

BERGAMO. Tre uomini con il viso coperto hanno rapinato una donna incinta tenendo in ostaggio il bimbo di 16 mesi

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13/10/2010

Tentano rapina in banca con ostaggi Suona il telefono: «Carabinieri»

Tentano rapina in banca con ostaggi Suona il telefono: «Carabinieri»

Alla filiale di via Binda, angolo via Ettore Ponti, dell'istituto Intesa San Paolo. Appostati fuori dalla banca c'erano quaranta militari: arrestati sei pregiudicati. Inutile il tentativo di fuga

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04/08/2010

Colpo in banca, rapinatori presi grazie a un filmato

Colpo in banca, rapinatori presi grazie a un filmato

Lo scorso 22 luglio avevano portato via da una filiale di Villaricca, nel napoletano, più di 37mila euro. Adesso due di loro sono stati arrestati. Decisivi i fotogrammi dell'impianto di videosorveglianza.

 

 

Ha rapinato a volto scoperto la banca vicina alla sua abitazione, forse contando sul fatto di essere incensurato, ma i fotogrammi dell'impianto di videosorveglianza lo hanno fatto arrestare.
Simone Carbone, 19 anni il prossimo 19 agosto, a Villaricca, nel napoletano, lo scorso 22 luglio, insieme ad altre quattro persone ha portato via oltre 37mila euro dalle casse di una filiale del Monte dei Paschi di Siena in corso europa, stesso indirizzo della sua abitazione.

Il ragazzo, insieme a tre complici con il volto coperto da casco integrale o passamontagna, armato di un fucile a canne mozze, prese in ostaggio due clienti che si accingevano a entrare in banca, si fece così sbloccare la porta dal vigilantes nel gabbiotto, e minacciò i dipendenti per farsi dare il denaro.

I quattro fuggirono poi a piedi; un quinto, Rocco Marino, anche lui destinatario oggi di un ordine di custodia cautelare eseguito dai carabinieri, ha favorito la fuga di Carbone e ha partecipato al 'colpo' nascondendo il viso solo in parte con un berrettino.
Le indagini continuano per arrestare gli altri tre complici, ma anche perchè il modus operandi di questa rapina è simile a quello di altre compiute in zona.


21/04/2010

Raid coi kalashnikov, terrore al bowling

Raid coi kalashnikov, terrore al bowling

Pozzuoli (napoli): blitz della finanza, quattro fermi. Irruzione, armi in pugno, ripresa dalle telecamere.

 

 

 

NAPOLI - Sembra Scarface, ma non è un film. Piuttosto, le scene di un raid all’interno della sala giochi “Hollywood Casinò” di Giugliano e nel bowling “Big One” di Pozzuoli. Due raid di una violenza inaudita messi in atto nell’arco di pochi minuti. Sparano alle auto di un parcheggio, alle slot machine, evitando solo per pochi centimetri un uomo. Incendiano piste di un bowling mentre ci sono dei bambini che giocano. Nel marzo scorso, in sei misero le sale di intrattenimento a ferro e fuoco. Oggi, sono stati fermati. Casco in testa, il primo raid è nella sala giochi di Giugliano: è lì che arrivano, armi in mano - pistole e mitragliette - già dalla strada. Puntano le armi alle testa dei clienti e poi iniziano a sparare contro le slot machine: un uomo, steso a terra, trema; i colpi quasi lo sfiorano. Una famiglia, padre, madre e due bimbe, anche loro costretti nel terrore. I criminali entrano, iniziano a spargere liquido infiammabile. Poi danno fuoco a tutto e tutto si riempie di fumo: le bimbe piangono, urlano. Loro, intanto, continuano a mettere a segno il raid. Alla fine, escono spavaldi e con un fucile a pompa devastano le auto nel parcheggio: tanto per lasciare un segno. Un automobilista tenta la fuga: contro di lui il gruppo spara e lo ferisce. Colpi che solo per puro caso non uccidono. Le indagini congiunte di carabinieri e guardia di Finanza dei comandi provinciali di Napoli hanno permesso di identificare i sei autori delle spedizioni, tra le quali vi è anche un minorenne. Tutti sono ritenuti affiliati al clan camorristico dei Nuvoletta, egemone a Marano. Nel corso delle investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, è stato accertato il movente dei raid: dissidi personali e di carattere economico tra uno dei fermati, Giuseppe Palumbo, di 34 anni, mandante ed esecutore delle spedizioni punitive, la moglie ed uno zio di quest’ultima. Gli investigatori hanno accertato che la donna si era separata dal marito ed era stata accolta nella casa di un suo zio, il proprietario dei due locali, che a giudizio di Palombo erano stati acquisiti a discapito di un fratello e di un nipote (quest’ultimo è legato da vincoli di parentela e di amicizia proprio con Giuseppe Palumbo).

Stefano Piedimonte

IL VIDEO

 


07/04/2010

Leghisti si tassano contro i rapinatori

Leghisti si tassano contro i rapinatori

La proposta arriva dopo una serie episodi criminali avvenuti a Lesmo, in Brianza

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MILANO - In Brianza - nel Comune dove Silvio Berlusconi ha una delle sue residenze - sono in arrivo le taglie sui rapinatori. L'assessore alla Sicurezza di Lesmo, Flavio Tremolada, ha proposto agli altri due leghisti in giunta (il sindaco e parlamentare Marco Desiderati e l'assessore ai Servizi sociali Paola Gregato) di autotassarsi per creare un fondo e istituire le taglie. "Li ho già sondati - ha spiegato Tremolada - e daremo atto alla proposta. Lesmo non è il Far-West ma è anche vero che non possiamo più tollerare una situazione di terrore come quella con cui siamo costretti a convivere in questi giorni con rapine continue. Abbiamo anche chiesto un incontro al prefetto". Che Arcore sia a pochi chilometri e che nel comune di Lesmo si trovi villa Gernetto, dove il premier ha intenzione di aprire l'università della Libertà, ha raccontato Tremolada, non ha fatto desistere i rapinatori nonostante la presenza delle forze dell'ordine. "Penso di aver fatto ricorso vanamente a tutti gli strumenti che le leggi ci consentono. Adesso basta" ha concluso lanciando l'idea della taglia.

La proposta arriva dopo una serie episodi criminali, in particolare rapine, avvenuti nel territorio di Lesmo. Si tratta di fatti su cui stanno indagando i carabinieri coordinati dalla Procura di Monza ma che, secondo gli inquirenti, non sarebbero legati specificamente a quella zona. Si tratterebbe infatti di una coppia di rapinatori che, a volte insieme, talora uno alla volta, fanno irruzione in esercizi commerciali, di preferenza farmacie e tabaccai, mettendo a segno piccoli colpi da poche centinaia di euro. I rapinatori, oltre che a Lesmo e Peregallo hanno colpito anche a Monza, Brugherio e in altri centri della Brianza e quindi le indagini coprono un territorio piuttosto vasto. Quanto alla proposta della taglia gli investigatori fanno notare che simili misure non sono mai servite a risolvere un caso delittuoso.

PD, COLLETTA PER FORZE ORDINE NON TAGLIE - L'idea di autotassarsi per mettere una taglia sui criminali lanciata oggi da Flavio Tremolada, l'assessore alla Sicurezza di Lesmo, in Brianza, non piace a Giuseppe Civati, che è stato coordinatore nazionale della campagna di Ignazio Marino e come consigliere regionale del Pd é stato eletto proprio a Monza. "Prima di inventarsi un far west collinare - ha commentato - bisognerebbe fare qualcos'altro. L'assessore, il sindaco di Lesmo e il ministro dell'Interno Roberto Maroni, anche lui leghista, dovrebbero fare una colletta per pagare la benzina alle auto delle forze dell'ordine". "Ripeto - ha concluso - chiamino Maroni, visto che hanno il numero".

DE CORATO, A MILANO TAGLIE NON SERVONO - In un piccolo paese le taglie possono essere utili ma in una metropoli come Milano non sono praticabili, secondo il vicesindaco Riccardo De Corato che così ha commentato l'idea lanciata dall'assessore alla Sicurezza di Lesmo (Monza). "Io amministro una grande città - ha spiegato De Corato, che è deputato del Pdl - se fossi assessore in un paese con settemila abitanti, magari l'avrei fatto. A Milano è una strada non percorribile". "Noi - ha aggiunto - abbiamo un ottimo prefetto, questore e comandante dell'Arma. I reati in città si sono ridotti del 18%". Uno strumento di questo tipo, secondo il vicesindaco, però può servire se "si mette dove non ci sono forze dell'ordine".

CITY'S ANGELS, CI VUOLE CERTEZZA PENA -"Non bisogna tornare al Far West, le leggi ci sono, quello che manca è la certezza della pena". Lo ha detto Mario Furlan, fondatore dei City's Angels, commentando l'idea di una taglia sui criminali lanciata dall'assessore alla Sicurezza di Lesmo (Monza). "Mi sembra una reazione emotiva forse sulla scia di troppi fatti di cronaca nera - ha detto Furlan -. Certi paesi sembrano tranquilli ma quando poi capita qualcosa le reazioni alle volte sono spropositate". "Credo proprio che la proposta delle taglie non possa trovare concreta applicazione - ha aggiunto - E' un'idea che significa anche scarsa fiducia nelle forze dell'ordine che invece lavorano bene". "Ci vuole invece certezza della pena - ha ripetuto -. I cittadini vogliono essere sicuri che chi ha commesso dei reati non abbia sconti e resti in galera"(Ansa)


14/02/2010

Rapina con maschere di Carnevale: i volti sono di Fini e D'Alema

Rapina con maschere di Carnevale: i volti sono di Fini e D'Alema

 

FINTO GIOCO. Quattro rapinatori si fanno consegnare l'incasso di un supermercato. Arrestati, avevano una pistola giocattolo

 

 

ROMA - Rapina «bipartisan» ieri pomeriggio in un supermercato di Roma: i quattro invece dei soliti passamontagna hanno usato maschere di carnevale con i volti di Gianfranco Fini e Massimo D'Alema, ma sono stati inseguiti e bloccati dai carabinieri del nucleo Radiomobile di Roma. I quattro tra i 19 ed i 22 anni, tre dei quali con precedenti, sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso.

PISTOLA GIOCATTOLO - Verso le 18.30 i rapinatori, uno dei quali armato di pistola hanno fatto irruzione in un supermercato in via della Rustica, costringendo i dipendenti a consegnare l'incasso del sabato pomeriggio. Subito dopo il colpo è stato dato l'allarme al 112 e grazie al numero di targa della vettura, a bordo della quale i quattro si erano dileguati, fornito dai dipendenti del supermercato, una pattuglia dei carabinieri ha intercettato, inseguito e arrestato i rapinatori. I militari hanno sequestrato le maschere e l'arma, una pistola giocattolo, perfetta imitazione di una revolver calibro 38. (Fonte Ansa)


28/01/2010

Bari, sgominata banda di rapinatori. Il video dei loro furti

Bari, sgominata banda di rapinatori. Il video dei loro furti

 

Bari, sgominata banda di rapinatori. Il video dei loro furti

 

Tre giovani incensurati, uno addirittura minorenne, sono stati arrestati a Bari dai carabinieri perché accusati di far parte di una gang di rapinatori specializzata nei colpi alle farmacie. Il loro errore, smascherato dalle telecamere a circuito chiuso, quello di utilizzare sempre gli stessi indumenti.