28/11/2011

Strage nella missione, salva una suora bresciana rapita dai malviventi

Strage nella missione, salva una suora bresciana rapita dai malviventi

A KIREMBA IN BURUNDI. Suor Carla Brianza ha lottato contro i suoi rapitori afferrando il fucile che le avevano puntato contro

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02/06/2009

Sulley Muntari preso di mira dai ladri Prima l'orologio poi puntano l’auto

Sulley Muntari preso di mira dai ladri Prima l'orologio poi puntano l’auto

 

Dopo la partita due tifosi con le sciarpe dell'inter gli avevano scippato il cronometro. Il centrocampista ha reagito mollan­do un pugno a chi gli ha soffia­to l’orologio e ha bloccato il la­dro della vettura

 

Sulley Muntari, mediano di 24 anni, è alla prima stagione all’Inter (newpress)
Sulley Muntari, mediano di 24 anni, è alla prima stagione all’Inter (newpress)

MILANO - La felicità di uno scudetto fe­steggiato davanti al pro­prio pubblico nerazzurro, si è ben presto trasformata in rab­bia. Sulley Muntari, arcigno me­diano dell’Inter, ha avuto due disavventure pesanti: gli hanno rubato l’orologio da 17 mila eu­ro e, qualche ora più tardi, gli stavano facendo sparire anche l’auto da 200 mila euro. Proprio nella giornata in cui ha segnato il primo gol all’Atalanta, apren­do la strada al poker di reti mes­so a segno dalla sua squadra. Due brutti episodi che il ma­stino di centrocampo ha affron­tato con la solita grinta: mollan­do un pugno a chi gli ha soffia­to l’orologio e bloccando il la­dro della sua auto.

Dopo avergli rubato l’orologio da 17 mila euro, hanno tentato di fargli sparire l’auto. Questa volta, però, il ghanese Sulley Muntari, generoso mediano dell’Inter, non solo non si è fatto gabbare, ma ha marcato stretto il ladro, bloccandolo e consegnandolo alla polizia. In manette è finito un ungherese di 29 anni, incensurato, attratto dalla Dodge Challenger nera da duecento mila euro del giocatore. L’episodio è avvenuto in via Circo, proprio sotto la casa di Muntari. Il calciatore, verso le 2 di notte, ha sentito dei rumori provenire dalla strada. Si è affacciato alla finestra e ha notato un giovane armeggiare attorno alla sua macchina. Con uno scatto da centometrista, il ghanese è uscito di casa e ha ingaggiato un corpo a corpo con il malvivente che aveva tentato di infrangere il vetro della vettura con un vaso di terracotta.

Un vigilantes di passaggio ha notato i due che se le stavano dando e ha chiamato la polizia. In pochi minuti sul posto è arrivata una Volante: agli agenti Muntari ha consegnato il giovane che è stato arrestato con l'accusa di tentata rapina. Il centrocampista dell'Inter aveva incredibilmente già subito una nella stessa giornata uno scippo. Due pseudo tifosi con sciarpe nerazzurre al collo, in sella a uno scooter, gli avevano sfilato dal polso un Hublot da 17 mila euro in piazza Buonarroti, proprio mentre era alla guida della sua Dodge nera. Anche in quella occasione Muntari aveva reagito, sferrando un pugno ad uno dei rapinatori. Ma non era servito

 


02/03/2009

MESSICO: UCCISO L'ITALIANO DI PUERTO ESCONDIDO

MESSICO: UCCISO L'ITALIANO DI PUERTO ESCONDIDO

 

CITTA' DEL MESSICO -  La storia di successo di Claudio Conti, il veronese proprietario di ristoranti e alberghi a Puerto Escondido, è finita male, al contrario di quella del protagonista del film di Gabriele Salvatores che alla sua vicenda si era vagamente ispirato. Conti è stato barbaramente ucciso da quattro malviventi messicani simili a quelli che popolano il film e che nella realtà facevano parte di una banda chiamata "Los Zetas".

Uno dei rapitori, Primitivo Ramirez, ha finito per confessare l'uccisione alla polizia locale che lo ha arrestato un mese fa assieme ad altri tre complici della banda. L'esecuzione sarebbe avvenuta non lontano dal luogo stesso del sequestro a Puerto Escondido, nell'hotel "El Capi", di proprietà di un socio messicano di Conti, Vicente Adame, arrestato assieme a Ramirez.

L'informazione trova riscontro anche in Italia. Interpellata in proposito, la Farnesina ha confermato che l'esperto antisequestri inviato dall'Unità di Crisi del Ministero ha riferito che le autorità messicane hanno arrestato due sequestratori che hanno confessato il rapimento e l'assassinio dell'imprenditore italiano. 'Los Zetas' avevano chiesto un riscatto di 10 milioni di pesos (circa un milione di dollari) per rilasciare l'imprenditore, che aveva 52 anni.

Per ragioni ancora non chiarite, i rapitori interruppero i contatti con la famiglia della vittima pochi giorni dopo il sequestro, e decisero di ucciderlo e di far sparire il corpo - peraltro non ritrovato - in una fossa nei pressi dell'hotel stesso. Anche se a suo tempo il produttore del film di Salvatores, Maurizio Totti, aveva smentito il riferimento ad una persona reale come Conti, uno dei suoi locali, l'Art Café, aveva sicuramente contribuito all'ispirazione del romanzo omonimo di Pino Cacucci e quindi, indirettamente, a quella del film. Mesi fa la moglie di Conti, Mirella Hernandez, aveva accusato le autorità e la polizia messicane di "non fare nulla" per risolvere il caso del marito rapito.


01/03/2009

Napoli, assalto al pulmino dell'Air One Rapinati piloti, hostess e steward

Napoli, assalto al pulmino dell'Air One Rapinati piloti, hostess e steward

 

L'equipaggio era diretto a Capodichino. Sono partiti comunque per Malpensa, anche se in ritardo, bottino dei malviventi soprattutto orologi

 

NAPOLI - Una rapina in stile Far West, con assalto al pulmino che portava in aeroporto un equipaggio della compagnia aerea Air One. E' accaduto questa mattina a Napoli: una banda di rapinatori armati e mascherati ha bloccato il mezzo a bordo del quale viaggiavano sei dipendenti della compagnia, che dal centro della città dovevano raggiungere l'aeroporto di Capodichino. Il «fuori programma» ha anche fatto slittare di circa 40 minuti la partenza del volo per Malpensa, a bordo del quale lo staff Air One doveva lavorare.

OROLOGI E BRACCIALI - I rapinatori erano in quattro, con il volto coperto da caschi e sciarpe. L'assalto poco dopo le 6 del mattino, in piazza di Vittorio. Uno dei rapinatori era anche armato di pistola. Orologi, anche Cartier, il bottino: i rapinatori hanno portato via ad un membro dello staff un orologio Cartier del valore di 4mila euro, ad un altro un bracciale ed un orologio Cartier, assicurati, del valore complessivo di 12mila euro. Non è la prima volta che equipaggi di compagnie aeree, a Napoli, vengono rapinati durante il tragitto che li conduce allo scalo partenopeo. Lo staff dell'Air One, pur di non creare disagi, ha deciso, comunque, di partire, in servizio, per Milano.