19/08/2010

Minacce alla madre del pugile killer

Minacce alla madre del pugile killer

Vita impossibile dopo che suo figlio ha ucciso Emlou.. sfasciata la vetrata del palazzo; «Filippini mi seguono fino al posto di lavoro». I vicini di casa: meglio se va via.

Continua...


07/06/2010

Porno attore uccide collega con una spada Inseguito, cade da un dirupo e muore

Porno attore uccide collega con una spada Inseguito, cade da un dirupo e muore

Nella San Fernando Valley, in California. Ripresa dalle telecamere la tragica fine di un 34enne. Il raptus sul set, dopo aver saputo del licenziamento

 

 

 

MILANO - Uccide un collega con una spada da samurai e ne ferisce altri due sul set di un film a luci rosse, poi tenta una fuga disperata, inseguito da polizia e telecamere. Alla fine precipita da un dirupo: morte in diretta tv. E' degna di un copione hollywoodiano la tragica fine di Stephen Clancy Hill, 34 anni, noto nel mondo della pornografia con lo pseudonimo di «Steve Driver». Il porno attore stava girando un film nella San Fernando Valley, in California, località conosciuta negli Usa come «Porn Valley» per l'industria di film per adulti. La furia di Hill si è scatenata, riportano i quotidiani locali, quando gli è stato comunicato il suo licenziamento in tronco; avrebbe anche dovuto lasciare immediatamente l'alloggio messogli a disposizione dalla produzione. L'uomo, preso da un raptus, ha brandito una spada da samurai che ha trovato sul set e si è scagliato su tutti quelli che ha incontrato. Il suo collega attore Herbert Hin Wong, che si era intromesso per cercare di salvare la vita a uno dei presenti, è stato colpito da un fendente ed è morto; altre due persone sono rimaste ferite. Hill, che aveva già un precedente per aggressione armata nel marzo del 1999 nel Maryland, è fuggito a bordo del suo Suv.

Stephen Clancy Hill
Stephen Clancy Hill

LA FINE - Il porno attore è stato raggiunto dalla polizia dopo che si era arrampicato su una parete rocciosa nel distretto di West Hills, nella San Fernando Valley. Hill è rimasto lì, seduto sul ciglio di un burrone e circondato da decine di agenti, per circa 8 ore, sempre inquadrato dalle telecamere. Minacciava di uccidersi, e intanto preparava una corda per tentare di calarsi più in basso. All'improvviso è precipitato ed è morto. Forse è stato colpito da un'arma stordente usata da un agente, ma Kirk Albanese, vice capo della SWAT di Los Angeles, ha rifiutato di discutere i dettagli: non è chiaro se il colpo abbia raggiunto Hill e l’abbia fatto precipitare di sotto o se il colpo sia andato a vuoto e Hill si sia gettato intenzionalmente. Immediati, ma inutili, i soccorsi. Tutta la scena è stata ripresa da più angolazioni, anche da un elicottero. Proprio come in un film, ma di quelli che finiscono male.

Redazione online


06/05/2010

Catanzaro: uccide la madre in un raptus

Catanzaro: uccide la madre in un raptus

Colpita da sei fendenti con un forchettone da cucina. Il matricida 21enne pare soffra di disturbi psichici. Poco prima aveva dato una testata a un amico in strada

 

CATANZARO - Maria Concetta Sacco, 53 anni, insegnante elementare, è stata uccisa la scorsa notte dal figlio Marco Umberto, a Catanzaro Lido con almeno sei fendenti sferrati con un forchettone da cucina. Il 21enne pare soffra di disturbi depressivi. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il giovane sarebbe uscito di casa mercoledì sera e avrebbe avuto un'improvvisa lite con un coetaneo, colpito con una testata al volto. Poi, rientrato in casa avrebbe di colpo scaricato la sua rabbia contro la madre, mentre il padre si era allontanato per portare qualcosa in cantina. Sembra che negli ultimi mesi il ragazzo abbia sofferto di disturbi psichici che lo hanno portato a uscire di rado da casa. (fonte: Agi)


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05/02/2010

Raptus di follia nel Salernitano, pensionato uccide nuora e nipote

Raptus di follia nel Salernitano, pensionato uccide nuora e nipote

 

A pagani, un diverbio sfociato in violenza. L'uomo ha esploso numerosi colpi di fucile contro le donne: arrestato mentre vagava tra le campagne

 

Il cancello della discordia

 

SALERNO - In preda a un raptus di follia ha ucciso nuora e nipote, poi ha preso a vagare tra le campagne come in trance, lì dove è stato arrestato in evidente stato confusionale. Un semplice diverbio è sfociato in duplice omicidio a Pagani, comune a 15 chilometri da Salerno. È accaduto in via Fontana, intorno alle 9.30, quando Giuseppe Comunale, un 74enne, ha ucciso a colpi di fucile la compagna del figlio, Rosaria Vanacore, e la nipote, Renata Maria, che abitavano con lui. La tragedia si è consumata in una villetta rustica al confine con Nocera Inferiore, in una zona di campagna abitata prevalentemente da agricoltori alla periferia della città.

«NON CHIUDEVANO MAI IL CANCELLO» - L'uomo ha esploso contro le due donne di 47 e 23 anni numerosi colpi di fucile calibro 12, un'arma semi-automatica detenuta legalmente. All'origine del duplice omicidio una discussione degenerata sull'apertura del cancello dell'abitazione. Le vittime stavano rincasando quando il pensionato, ex archivista dell'ospedale locale, è comparso sull'uscio di casa e ha cominciato a inveire contro le donne. Poi ha imbracciato il fucile a pallettoni ferendo mortalmente prima la nuora, ammazzata con un solo colpo, e poi la nipote, con due spari a bersaglio, inseguita e poi finita in un disperato tentativo di fuga. Incredulità nel vicinato, sono stati i carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore a fermare Comunale, allertati da una telefonata che segnalava l'eplosione di alcuni colpi di arma da fuoco. «Non chiudevano mai il cancello» ha ripetuto l'uomo una volta bloccato.


LENZUOLA BIANCHE A NASCONDERE LA SCENA - Il pm Elena Guarino si occupa delle indagini sul duplice delitto, mentre non lontano la scena del crimine recintata dai militari sono state rinvenute e classificate altre armi, anche queste regolarmente denunciate, in vista dell'interrogatorio al quale sarà sottoposto il pensionato nel primo pomeriggio. Nel frattempo i corpi esanimi delle due donne giacciono sul selciato, davanti l'ingresso dell'abitazione poco più in là dell'inferriata sul cui utilizzo è nata l'ultima disputa familiare. Cancellata nera coperta da lenzuola bianche a nascondere i cadaveri delle due donne.

Rosa Coppola


13/06/2009

Uccide la moglie perchè «era malata» Scoperto un sms «ho ucciso tutti»

Uccide la moglie perchè «era malata» Scoperto un sms «ho ucciso tutti»

 

NEL QUARTIERE TRIESTE. E' stato l'uomo stesso a chiamare la polizia, arrestato

 

«Non volevo più vederla soffrire». Così il commercialista Giuseppe Rampello di 60 anni, ha spiegato alla polizia il raptus che lo ha portato venerdì verso ora di cena a uccidere la moglie, Antonia Caccia, 62 anni, con un colpo di pistola, nella sua abitazione in via Alfredo Casella, nel quartiere Salario a Roma. Subito dopo il fatto ha chiamato un prete, amico da sempre della coppia, e poi la polizia.

«MOLTO MALATA» - «L’ho fatto perché era malata», avrebbe detto l'uomo agli inquirenti che lo hanno fermato per l'uxoricidio. La dinamica del delitto e i motivi alla base sono però ancora al vaglio degli inquirenti. Al momento del delitto in casa era presente la figlia dei coniugi.

SMS SUL TELEFONINO- Nella mattina di sabato la Squadra Mobile di Roma ha trovato sul cellulare dell'omicida un messaggio inquietante «Ho ucciso tutti». Nel messaggio inviato al fidanzato della figlia, presente in casa al momento del delitto ma che non si era accorta di nulla, l'uomo si sarebbe anche scusato con il ragazzo. Rimane da chiarire se l'uomo era intenzionato a uccidere anche la figlia o se abbia mandato il messaggio per errore.