14/04/2009

«Hai una macchina troppo vecchia» Lo picchiano e gli fanno perdere un occhio

«Hai una macchina troppo vecchia» Lo picchiano e gli fanno perdere un occhio

 

L'AGGRESSIONE LUNEDI' NOTTE A TOR BELLA MONACA. La vittima è un 30enne senegalese colpito da due italiani

 

Prima lo ha preso in giro perché guidava una vecchia auto, secondo lui un modello fuori moda. Poi lo ha colpito con una bottiglia al capo fino a romperla, accompagnando l'aggressione con insulti razzisti. Vittima dell'ultimo episodio di xenofobia fra Tor Bella Monaca e Casilino è stato lunedì notte un cittadino senegalese di 30 anni ora ricoverato in prognosi riservata in ospedale. L'uomo, curato dai medici del Policlinico di Tor Vergata, perde la vista da un occhio per i colpi ricevuti dall'aggressore, B.M., 20 anni, pregiudicato, arrestato dai carabinieri nella sua abitazione sempre a Tor Bella Monaca. Il giovane è accusato di lesioni gravissime, aggravate dall'odio razziale. Per lo stesso reato è stato denunciato un suo amico sedicenne, che ha partecipato all'aggressione.

L'AGGRESSIONE - Il senegalese è stato affrontato dai due fuori da un bar di via Casilina. Erano le due di notte. Spalleggiato dal minorenne e anche da altri giovani, B.M. ha iniziato a prendere in giro il trentenne. Alla reazione della vittima ne è nato un violento litigio, al culmine del quale il ragazzo ha afferrato una bottiglia e si è avventato sull'altro colpendolo più volte. Proprio in quel momento è intervenuto un avventore del bar che ha cercato di proteggere il senegalese ma il suo tentativo è fallito. Dopo la fuga dell'aggressore e dei suoi complici, la vittima ha chiesto aiuto ai carabinieri. Più tardi gli investigatori della compagnia di Frascati e della stazione di Tor Bella Monaca hanno rintracciato B.M. a casa dove, nel corso di una perquisizione, è stata sequestrata anche la sua maglietta ancora sporca di sangue. Il ventenne è stato condotto nel carcere di Regina Coeli.

Rinaldo Frignani


06/01/2009

«Bbc razzista, schiarita la bambola nera»

«Bbc razzista, schiarita la bambola nera»

L'accusa: «Sono tornati all'intolleranza degli anni Cinquanta». Polemiche su un giocattolo ispirato a un personaggio tv. Ritirato dai negozi

 

 

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LONDRA - Chi la conosce stenterà forse a credere che proprio lei, con quel suo buon umore contagioso e l'insaziabile voglia di ballare, sia al centro di una polemica sul razzismo, invece è proprio così. Upsy Daisy, protagonista di un seguitissimo programma televisivo per bambini, è troppo bianca. Non in televisione, ma nella versione in vendita nei negozi. A innescare la polemica, che ha riportato la Bbc sui giornali in luce poco positiva, è stato il pupazzo legato a In the Night Garden, una bambola-margherita che in tutto assomiglia all'amato personaggio della serie, ma non nel colore della pelle. In tv Upsy Daisy è innegabilmente nera, mentre il giocattolo ha più la tonalità di un latte macchiato che di una cioccolata calda. Bambini e genitori sono insorti: un tradimento trovarsi tra le mani un personaggio di un colore diverso (non insignificante, tra l'altro, il costo di 29 sterline). A loro ha fatto eco la National Assembly against Racism, facendo notare che Upsy Daisy è l'unico personaggio con la pelle scura. «Sostituendolo con una bambola bianca i produttori di questo giocattolo sembrano essere tornati al razzismo degli Anni 50». Per la Bbc si tratta di molto rumore per nulla. «I personaggi di In the Night Garden non sono essere umani, sono pupazzi, non rappresentano né una cultura, né una razza particolare. L'unico mondo che conoscono è la magia del loro giardino. La bambola ha la pelle chiara perché è basata sulla parte a cartone animato del programma».

Una spiegazione poco convincente secondo quei genitori che si aspettavano una raffigurazione di Upsy Daisy con la pelle più scura. E' vero che In the Night Garden, ideato da Anne Wood, già creatrice della serie Teletubbies, poi esportata un po' in tutto il mondo, è un mix tra cartone animato e azione vera interpretata da attori in costume, ma «la parte animata è sempre molto breve rispetto al resto e tutti i personaggi appaiono sbiaditi», ha fatto notare una mamma, Robyn Price. La figlia di 4 anni a Natale è rimasta delusa. Non voleva una bambola bianca, voleva Upsy Daisy così come la si vede in televisione. «Non c'era ragione di cambiarle il colore, la Bbc ha creato una polemica senza motivo». Per quanto cerchi di attenuare i toni la Bbc ha fatto marcia indietro. La bambola bianca sparirà dai negozi. Al suo posto, già a Pasqua, una versione più scura. E' soddisfatta Anne Wood, ex insegnante che grazie ai suoi programmi televisivi per l'infanzia è diventata ricchissima (un patrimonio, a sentire il Sunday Times, che si aggira sui 55 milioni di sterline). «Upsy Daisy — ha fatto sapere la sua società con un comunicato — non è stata pensata di un colore particolare. Queste non sono considerazioni che hanno un posto all'interno del Night Garden. Allo stesso tempo non è mai stata nostra intenzione deludere i bambini ». Sicuramente non lo era neanche per la Bbc, che prima con i concorsi truccati e poi le telefonate volgari dei presentatori Russell Brand e Jonathan Ross si è inimicata una grossa fetta della popolazione. Le mancavano i bambini. Detto ciò, il gigante televisivo era forse preparato al dibattito: anche i Teletubbies erano stati oggetto di qualche accusa. Negli Usa e in Polonia era finito alla gogna Twinkie-Winkie, il pupazzo viola della serie, perché apparentemente gay. Tutta colpa della borsa da donna dalla quale non si staccava mai.


08/12/2008

Scritte nazi sulle tombe musulmane

Scritte nazi sulle tombe musulmane

Francia, l'indignazione del presidente Sarkozy: «Identificare e punire i responsabili». Nuovo episodio di intolleranza nel cimitero militare di Arras. Imbrattate le lapidi dei caduti islamici

 

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PARIGI - Per la terza volta in due anni, le tombe musulmane del cimitero militare di Notre-Dame de Lorette, vicino ad Arras, nel nord della Francia, sono state profanate. I danneggiamenti sono avvenuti di notte, a poche ore dall'inizio della festa islamica dell'Aid el-Kebir, e hanno rigurdato diverse centinaia di tombe, che sono state ricoperte di iscrizioni e graffiti.

L'INDIGNAZIONE DI SARKOZY - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha espresso «profonda indignazione» per l'accaduto: «Questo atto abietto è l'espressione di un razzismo ripugnante diretto contro la comunità musulmana di Francia», ha detto Sarkozy, auspicando che i colpevoli siano «rapidamente identificati» e condannati con «severità». Il cimitero di Notre-Dame de Lorette era già stato profanato nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2008, quando 148 tombe erano state coperte di iscrizioni ingiuriose nei confronti dell'islam, e, in precedenza, nella notte tra il 18 e il 19 aprile 2007, nella quale erano stati 52 i sepolcri danneggiati. Per questi fatti, due giovani che rivendicavano idee vicine al neo-nazismo sono stati condannati.


 


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