13/08/2009
iPhone esplode tra le mani di un ragazzino
iPhone esplode tra le mani di un ragazzino
Secondo caso in Francia dopo quello della scorsa settimana in Inghilterra. L'apparecchio ha prima cominciato a emettere un rumore e poi lo schermo è andato in mille pezzi
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LA CRONACA - Erano entrambi sul terrazzo, chiacchieravano, quando a un certo punto lo schermo dell’iPhone ha iniziato a incrinarsi, emettendo strani suoni. Improvvisamente il display si è riempito di crepe e un granello di vetro è entrato nell’occhio del malcapitato teenager che lo aveva impugnato, incuriosito dalle reazioni dell’oggetto. Tempestivo l’intervento della madre (per altro medico), Marie-Dominique Kolega, che ha pulito l’occhio del figlio utilizzando una soluzione fisiologica e ha poi subito contattato il colosso di Cupertino denunciando l’accaduto. Per il momento Apple nega ogni responsabilità, ma la signora Klega pare intenzionata a fare chiarezza. Anche perché Apple ha dei precedenti.
LE ALTRE ESPLOSIONI – Non si tratta del primo incidente che capita a un prodotto della mela morsicata. Recentemente Ken Stanborough, un 47enne di Liverpool, ha visto improvvisamente l’iPod della figlioletta undicenne diventare sempre più caldo per poi iniziare a fumare e, improvvisamente, scoppiare. «Fortunatamente, resomi conto dell’anomale reazioni del player digitale, ho avuto la prontezza di buttarlo lontano da me», ha dichiarato Stanborough al Times. Ma lo spavento è stato grande e l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi. L’inglese ha contattato subito Apple e, dopo essere stato rimbalzato da un dipartimento all’altro, si è sentito rispondere che l’azienda declinava ogni responsabilità, ma in cambio di un rigoroso silenzio avrebbe offerto un risarcimento.
QUESTIONE DI REPUTAZIONE – I due recenti episodi gettano un’ombra sull’azienda di Cupertino che, secondo una fonte di Seattle, avrebbe già al suo attivo una quindicina di incidenti simili (uno per l’iPhone e gli altri per l’iPod) che finora è riuscita, più o meno velatamente, a tacere. Un giornalista americano ha infatti ottenuto un dossier di 800 pagine della Consumer Product Safety Commission statunitense dal quale risulterebbe che le batterie di litio nasconderebbero un problema. E se agli ultimi due «scoppi» dovessero seguirne altri, per gli uffici legali della mela si preannuncerebbe un agosto molto caldo. Quasi esplosivo.
16:00 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (7) | Segnala
| Tag: iphone, ipod, esplode, risarcimento, richieste, silenzio, apple, racconto, reclamo, patto | OKNOtizie |
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03/08/2009
Chiedono risarcimento per iPod esploso La Apple: «Solo in cambio del silenzio»
Chiedono risarcimento per iPod esploso La Apple: «Solo in cambio del silenzio»
Lo rivela il «times». Il caso raccontato dal britannico Ken Stanbourough: «Volevamo soltanto riavere i nostri soldi»
| Ken Stanbourough e sua figlia Elle (Emmevi) |
MILANO - Quando il mese scorso Ken Stanbourough, padre di famiglia inglese 47enne, ha notato che il lettore musicale iPod Touch della figlia Ellie emetteva uno strano sibilo e si surriscaldava in modo insolito, ha fatto appena in tempo a lanciarlo in giardino prima che il dispositivo esplodesse a mezz'aria. E di sicuro non immaginava che, una volta rivoltosi al produttore per il risarcimento, avrebbe ricevuto come risposta una richiesta alquanto insolita.
SILENZIO PER FAVORE - Come riferisce il quotidiano inglese The Times, di fronte al reclamo di Stanbourough la casa di Cupertino avrebbe replicato chiedendo una sorta di "patto del silenzio", ovvero una firma su un documento che più o meno recitava «vi risarciamo completamente se vi impegnate a non diffondere la notizia». Inoltre, riferisce ancora il giornale, con il documento Apple si riservava la capacità di intraprendere azioni legali contro i danneggiati nel caso in cui i termini dell'accordo fossero stati svelati.
LA LETTERA - Con la sua lettera Apple avrebbe insomma tentato di mantenere il tutto - l'accaduto e i successivi accordi - nei termini del confidenziale, chiaramente per proteggere la propria reputazione, minacciando di fatto una rivalsa nel caso in cui il risarcimento offerto fosse stato accettato e il silenzio violato. Il papà di Ellie, che ha definito la proposta di accordo come "inquietante", si è rifiutato di firmare il documento, considerandolo come una condanna a vita. «Cosa succederebbe se accettassimo e innavertitamente, un domani, ci sfuggisse di parlarne con qualcuno?». Niente da fare, quindi, per Stanbourough, che tiene a sottolineare come la sua richiesta riguardasse solamente il rimborso del prezzo di acquisto dell'iPod: «Volevavo riavere solo i nostri soldi», ha detto l'uomo.
Alessandra Carboni
15:54 Scritto in HI-TECH | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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