12/10/2009

Hamsik: «A Napoli vado a 140 all'ora Non mi multano perché mi riconoscono»

Hamsik: «A Napoli vado a 140 all'ora Non mi multano perché mi riconoscono»

 

Dopo le poco chiare dichiarazioni sul rolex rapinato. Una dichiarazione-choc del centrocampista azzurro in Slovacchia, ospite del «Red Bull Racing» di Formula 1


Durante la presentazione

NAPOLI - Ennesima «esternazione» estera per Marek Hamsik su Napoli e il suo modo di vivere la città. Come riportato dall'edizione campana de La Gazzetta dello Sport, il centrocampista azzurro è stato ospite del promo action del «Red Bull Racing», te­am austriaco di Formula 1, a Bratislava. Nonostante l'adrenalina dei motori, Hamsik non ha toccato alte velocità.

Ma una volta sceso dalla vettura si è lasciato andare a una dichiarazione ai cronisti della Pravda: «A Napoli - ha detto Hamsik - mi capi­ta di guidare anche a 140 al­l’ora, ma i vigili non mi pu­niscono perché mi riconosco­no».

Non è la prima volta che «Marekiaro» rilascia in Slovacchia dichiarazioni poco chiare. L'ultima volta fu dopo la rapina e la restituzione del suo Rolex («Me lo hanno restituito quando hanno capito che era il mio orologio»); dichiarazione poi smentita a Napoli dallo stesso giocatore.

D'altronde anche Maradona ai tempi della sua avventura napoletana ebbe la stessa sorte, gli fu svaligiata la casa, per poi riconsegnargli tutto dopo essersi accorti di chi era la refurtiva, con tanto di scuse, e lo stesso maradona sulla tangenziale con la sua ferrari F40 sfrecciava senza che nessuna pattuglia, pur essendoci, lo fermasse per eccesso di velocità, viaggia a più di 180 Km l'ora.

R. W.