06/07/2011

Notte del Web «anti censura». E l'Agcom prende tempo

Notte del Web «anti censura». E l'Agcom prende tempo

La Rete - Il presidente Calabrò assicura: troveremo una soluzione giusta ed equilibrata. Oggi ci sarà solo il primo sì, poi la consultazione pubblica

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28/06/2010

Montezemolo: «Risultato falsato»

Montezemolo: «Risultato falsato»

Il commento al Gp d'Europa: «un fatto gravissimo e inaccettabile». «La Ferrari ha pagato a prezzo troppo alto il rispetto del regolamento»

 

(Ansa)
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MARANELLO - Il presidente della Ferrari va dritto alla questione dopo il Gp d'Europa: «Il risultato della gara di domenica è stato falsato. La Ferrari, che si è dimostrata competitiva nel Gran Premio d'Europa, ha pagato a prezzo troppo alto il rispetto del regolamento, mentre coloro che non lo hanno fatto sono stati penalizzati dai commissari in modo inferiore al danno subito da chi li ha rispettati. È un fatto gravissimo e inaccettabile che crea pericolosi precedenti, gettando ombre sulla credibilità della Formula Uno».

LA RIUNIONE A MARANELLO - È stato il commento del presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, nella riunione post-gara a Maranello, durante la quale insieme a Stefano Domenicali ha esaminato a mente fredda quello che è accaduto sul tracciato di Valencia. «Siamo certi che la Fia - ha aggiunto Montezemolo - analizzerà a fondo quanto avvenuto, prendendo le conseguenti necessarie decisioni, e su questo la Ferrari vigilerà».


02/04/2010

Torna Annozero ed è record: oltre 5 milioni di spettatori

Torna Annozero ed è record: oltre 5 milioni di spettatori

 

Prima puntata dopo la pausa forzata pre elettorale. Con il 21,88% di share ha nettamente vinto la serata. Su Canale 5 i Ris Roma hanno avuto 4.227.000 (16,44%)

 

(Ansa)
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ROMA - Tolto il bavaglio, Michele Santoro torna a spopolare in tv: con 5 milioni 159 mila spettatori e il 21,88% Annozero è andato in onda con livelli record di ascolti. La puntata, dopo la pausa forzata pre elettorale, ha nettamente vinto la serata. Su Canale 5 i Ris Roma hanno avuto 4.227.000 (16,44%) nel primo episodio e 3.999.000 (17,58%) nel secondo; su Raiuno la replica del Commissario Montalbano, L'odore della notte, ha avuto 3.943.000 (16,07%). In seconda serata vince Porta a porta su Raiuno con 1.509.000 (17,92%). Nel complesso la Rai vince il prime time con 45,42% (Mediaset 37,84%) con Canale 5 rete leader al 19,49% grazie anche a Striscia la notizia, seguita da 6.554.000 (26,36%). Alla Rai anche la seconda serata con il 41,74% (Mediaset 35,47%) e l'intera giornata con il 41,54% (Mediaset 38,47%).


16/03/2010

Garimberti: «La Vigilanza batta un colpo»

Garimberti: «La Vigilanza batta un colpo»

 

Il presidente della Rai: «Tutto è cominciato dal loro regolamento, che è illegittimo». «Io le trasmissioni le avrei riprese comunque, ma la maggioranza del cda ha deciso così»

 

Il presidente del Cda della Rai, Paolo Garimberti (Ansa)

ROMA - «Cosa mi aspetto dalla Vigilanza? Che batta un colpo». A margine della presentazione a Palazzo Chigi della Giornata mondiale del Teatro, il presidente della Rai, Paolo Garimberti, torna sulla questione dei talk show interrotti in base al regolamento della Vigilanza. E ribadisce: «Questa storia di rimpalli comincia dal regolamento della Vigilanza, che è illegittimo».

«ANCHE SENZA» - Garimberti spiega che lui le trasmissioni le avrebbe riprese lo stesso «anche senza il colpo della Vigilanza. La maggioranza del Consiglio ha voluto così, io mi rimetto alle decisioni della maggioranza. Sia chiaro però - aggiunge - che lo stop dei talk rende un pessimo servizio alla Rai, all'informazione e agli utenti. Ma la colpa non è solo dalla Rai è alla fonte, e quindi del regolamento». Quando «ci viene detto da Beltrandi - ha aggiunto - che potevamo andare in onda lo stesso, io rispondo che sì lo potevamo fare ma a rischio. Troppo facile dire potevate andare in onda con il rischio. Mi aspetto che si sblocchi la situazione».



30/12/2009

Canada: ucciso Nick Rizzuto, figlio del capomafia di Montreal

Canada: ucciso Nick Rizzuto, figlio del capomafia di Montreal

 

Il padre, ora in prigione, è il boss della città del Quebec. Secondo la polizia si tratta di un regolamento di conti tra gang rivali

 

Nick Rizzuto (da Montrealgazette.com)
Nick Rizzuto (da Montrealgazette.com)

MONTREAL - Nick Rizzuto, 42 anni, figlio del presunto capomafia di Montreal, è stato ucciso martedì pomeriggio nella città canadese. Secondo la polizia si è trattato di un regolamento di conti tra bande rivali. Rizzuto, figlio del boss Vito, si trovava in una strada del centro quando un killer gli si è avvicinato e gli ha sparato davanti a diversi testimoni terrorizzati. La vittima, la 31ma morta ammazzata nel 2009 nella metropoli del Quebec, è deceduta durante il trasporto all'ospedale.

LOTTA - La famiglia Rizzuto, originaria di Cattolica Eraclea in provincia di Agrigento, è arrivata in Canada nel 1954 e da allora ha avuto un ruolo di spicco nella criminalità organizzata canadese. Secondo lo scrittore esperto di mafia canadese Antonio Nicaso, l'omicidio si inquadra nel tentativo di strappare il controllo del territorio alla famiglia Rizzuto, al potere ormai da decenni, da parte di bande rivali. Quest'omicidio potrebbe ora scatenare una vera e propria guerra di mafia in Quebec. Secondo Nicaso, il delitto potrebbe essere legato a una serie di attentati incendiati ai bar italiani di Montreal avvenuti di recente. L'avvicinamento ad alcuni gruppi malavitosi potrebbe avergli creato nemici tra le bande della città provenienti da Haiti o potrebbe trattarsi di un regolamento di conti all'interno della mafia di Montreal.

IN PRIGIONE - Il padre Vito, dal 2004 in una prigione in Colorado dove sta scontando dieci anni per contrabbando e per il suo ruolo nell'eliminazione di tre membri del clan Bonanno, riuscì a farsi riconoscere boss di Montreal mettendo d'accordo varie famiglia mafiose, delinquenti comuni, i criminali irlandesi e colombiani e la banda di motociclisti degli Hell's Angels.


24/08/2009

L'esame delle medie diventa più severo

L'esame delle medie diventa più severo

 

Il regolamento. I ragazzi avranno maggiori difficoltà nell'ottenere il massimo dei voti

 

ROMA — L'esame di terza media diventa più difficile. Dal prossimo anno superare a pieni voti la «minimaturità» — l'appellativo è nato dopo l'introduzione della prova nazionale Invalsi a base di test — potrebbe diventare un'impresa davvero complicata. Se dovessimo paragonare le due prove tenendo conto della facilità con cui si riesce a ottenere il punteggio massimo, l'esame di terza media edizione 2010 risulterà più severo e rigoroso della stessa maturità.

Insomma i tredicenni avranno minori probabilità di ottenere un bel 10 — e relativa lode — di quante ne avranno i diciottenni di strappare un ambitissimo 100 o un 100 e lode. La colpa, secondo uno studio apparso su Tuttoscuola.com, è del nuovo regolamento sulla valutazione appena entrato in vigore e che per l'esame di terza media avrà effetto dal prossimo anno. Un'iniezione di rigore e severità; ammissione solo se uno ha tutte sufficienze, frequenza obbligatoria e anche una nuova regola: i voti alti non si regalano, da imparare a tredici anni. Dall'esame di terza media 2010. Fino all'anno scorso (2007-2008) c'erano i giudizi. E i prof non lesinavano. L'«ottimo», il massimo, è stato conseguito dal 17,25% degli studenti che hanno sostenuto l'esame. Quest'anno sono arrivati i voti espressi in decimi e i «superbravi» sono scesi al 7,92 per cento. Il passaggio dagli aggettivi alle cifre ha comportato — senza che fosse entrato in vigore il regolamento di valutazione e quindi con i prof abbastanza liberi nella valutazione — un dimezzamento degli studenti che sono riusciti a ottenere il punteggio più elevato.

Nel prossimo esame, lascia intendere Tuttoscuola.com, i 10 saranno ancora di meno. Una rarità. La ragione principale si chiama media aritmetica. Durante lo scrutinio finale il consiglio di classe non dovrà fare altro che sommare i risultati, in decimali, di tutte le prove (scritte e orali), compreso il voto di ammissione all'esame (detto «giudizio di idoneità»), espresso anch'esso in decimi, e poi dividere. Si tratta di sei o sette voti. Non sarà facile, almeno per la quasi totalità degli oltre 500 mila ragazzi che tra un anno sosterranno la «minimaturità», strappare un 9,5 (si può arrotondare) in cinque o sei prove, nel giudizio di idoneità e ottenere la media del 10. Nel regolamento dell'esame di terza media, che introduce per i tredicenni che si distinguono il 10 e lode, non si dà molto peso al profitto del ragazzo nei tre anni precedenti, a differenza di quanto succede alla maturità. Qui 25 punti su 100 sono attribuiti col credito scolastico, cioè in base al profitto. Un ragazzo che ha sempre studiato ha maggiori possibilità di compensare una o due prove non troppo fortunate. Nell'esame di terza media non c'è nessun credito, nessun «bonus». Difficile perciò, con il singolo voto di idoneità, compensare il risultato di altre cinque o sei prove.

Giulio Benedetti


22/04/2009

L'estate sarà meno costosa al cellulare

L'estate sarà meno costosa al cellulare

 

Le nuove tariffe entreranno in vigore dal primo luglio 2009. Approvato nuovo regolamento che riduce del 60% i costi per l'uso del cellulare in un altro Paese europeo

 

MILANO - L'Europarlamento di Strasburgo ha approvato mercoledì a larga maggioranza il nuovo regolamento che mette un tetto al costo degli sms e delle chiamate in roaming nei Paesi dell'Unione. Telefonare o inviare sms da un altro Paese europeo può infatti rivelarsi molto costoso: la Commissione europea cita l'esempio di un cittadino tedesco che si è visto chiedere 39,000 euro dal proprio operatore per aver scaricato un episodio di una serie tv mentre si trovava in Francia. Attualmente il costo di un sms inviato da un altro Paese dell'Ue è circa dieci volte superiore a quello nazionale mentre il costo in media per una chiamata dall'estero è di 0,46 euro al minuto.

EURO TARIFFE - Dal primo luglio 2009, gli operatori potranno addebitare un massimo di 11 centesimi (Iva esclusa) per un sms, rispetto agli attuali 28 cent di media. La tariffa massima per le chiamate in roaming invece, passerà dal 1 luglio a 43 centesimi al minuto, per poi scendere a 39 cent nel 2010 e infine a 35 cent dal 2011. Le chiamate ricevute invece, avranno un costo massimo di 19 cent al minuto dal 1 luglio prossimo, che verrà ridotto a 15 cent dal 1 luglio 2010 e poi a 11 cent dal 2011. Entro il 1 luglio 2010, inoltre, il fornitore del paese di origine non potrà addebitare ai propri clienti alcun costo per la ricezione di un messaggio vocale in roaming, escludendo altri costi, come quelli addebitati per l’ascolto dei messaggi.

INTERNET MOBILE- Per quanto riguarda l'Internet via cellulare, ovvero la trasmissione di dati - come il download di una canzone o l' invio di e-mail dal cellulare - le tariffe «wholesale» (all’ingrosso) non potranno superare l'euro per megabyte a partire dal 11 luglio 2009 (rispetto a 1, 68 euro attuali), fino a scendere a 50 centesimi dal 2011. E’ stato inserito nella nuova legge anche il principio della tariffazione delle chiamate al secondo, dopo i primi 30 secondi di conversazione: non si pagherà più il primo minuto di conversazione anche se la chiamata è più breve, ma l'addebbito scatterà alla risposta e poi per ogni secondo successivo. Secondo il nuovo regolamento, infine, quando un cliente entra in un altro stato membro dell’Ue, l'operatore del paese di origine deve fornirgli tutte le informazioni sulle tariffe di roaming (Iva inclusa) che gli verranno addebitate per le chiamate ricevute o effettuate e per gli sms nel paese in cui si trova. Queste informazioni dovranno essere fornite «automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente».


29/12/2008

Napoli: agguato mortale a Secondigliano

Napoli: agguato mortale a Secondigliano

Davanti a un ufficio postale. Ucciso un uomo verso le 13,30. Era già noto alle forze dell'ordine per i suoi rapporti con la camorra

 

NAPOLI - Antonio Pittirollo è morto in un agguato avvenuto davanti a un ufficio postale verso le 13,30 a Napoli nel quartiere di Secondigliano. La vittima è stata colpita da uno o più sicari mentre era alla guida della sua autovettura. Sulla dinamica e sul movente dell’omicidio sta indagando la polizia. Pittirollo era già noto alle forze dell'ordine per i suoi rapporti con la criminalità organizzata ed era sfuggito ai killer già l'11 gennaio di quest'anno durante un altro agguato.

VENDETTA - Carmela Pitirollo, zia della vittima, è la madre di Ugo De Lucia, presunto killer di Gelsomina Verde, la 21 anni sequestrata, torturata, uccisa e poi bruciata durante la faida di Scampia tra il clan Di Laura e gli scissionisti. La ragazza fu «punita» per un suo presunto legame con un appartenente alla cosca degli scissionisti.