06/01/2011

Spionaggio alla Renault, via tre manager

Spionaggio alla Renault, via tre manager

L'azienda francese: «Viviamo un incubo». Ancora ignoto il beneficiario. «Passavano i segreti sull'auto elettrica». Il ministro Besson: «Fatto grave. È guerra economica»

Continua...


31/07/2010

Red Bull imprendibili, le Ferrari in seconda fila

Red Bull imprendibili, le Ferrari in seconda fila

Anche nelle qualifiche, sul circuito dell'Hungaroing, Vettel (pole) e Webber sono stati i più veloci di tutti. Lo spagnolo ha preceduto il compagno di squadra della Ferrari Felipe Massa. Quinto Hamilton. Schumi fuori nel Q2

 

vettel_sebastian_gp_ungheria_ap.jpg

Vettel ha centrato la quarta pole consecutiva, la settima stagionale e l'undicesima della carriera. Il team "con le ali" ha dimostrato di essere superiore alla concorrenza sul tracciato  magiaro: la Red Bull, infatti, ha ottenuto il miglior tempo in ognuna delle 3 sessioni di prove libere che hanno preceduto le qualifiche odierne. La Ferrari sembra l'unica squadra in grado di impensierire i battistrada.

Le monoposto di Maranello domani si muoveranno davanti alla McLaren-Mercedes dell'inglese Lewis Hamilton (1'20"499) e alla Mercedes Gp del tedesco Nico Rosberg (1'21"082) che formano la terza fila. Alle loro spalle le Renault del russo Vitaly Petrov (1'21"229) e del polacco Robert Kubica (1'21"328). In quinta fila la Sauber dello spagnolo Pedro De la Rosa (1'21"411) e la Williams del tedesco Nico Hulkenberg (1'21"710).


Delusione per l'inglese Jenson Button e per il tedesco Michael Schumacher. Il campione del mondo, al volante della McLaren-Mercedes, partirà dalla sesta fila. Il 41enne ex ferrarista, alla prese con una balbettante Mercedes Gp, si muoverà dalla settima. In ottava fila c'è la Force India di Vitantonio Liuzzi. In penulatima, invece, c'è la Lotus di Jarno Trulli.


25/07/2010

Vettel in pole, Alonso beffato per due millesimi di secondo

Vettel in pole, Alonso beffato per due millesimi di secondo

Sul circuito di Hockenheim. Il tedesco della Red Bull supera il pilota Ferrari, terzo Massa. Incidente per Hamilton nelle prove libere: illeso


alonso_vettel_massa_ap.jpg

HOCKENHEIM - Il tedesco Sebastian Vettel, sulla sua Red Bull, ha ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche ufficiali del Gp di Germania di Formula 1. Secondo miglior tempo, staccato di soli due millesimi, il ferrarista Fernando Alonso, che partirà quindi in prima fila. Terzo posto per l'altro pilota della Ferrari, il brasiliano Felipe Massa, davanti all'australiano Mark Webber. Nonostante l’ennesima pole mancata la Ferrari festeggia comunque il ritorno a livelli di competitività. Seguono le McLaren di Jenson Button e Lewis Hamilton, poi Kubica, Barrichello, Rosberg e Hulkenberg. Michael Schumacher, 11esimo ed eliminato nel Q2, partirà dalla sesta fila mentre Jarno Trulli, fuori nel Q1 col 18esimo tempo, dovrebbe recuperare qualche posizione visto che Adrian Sutil, 14esimo, perderà cinque posti sulla griglia per aver sostituito il cambio. Solo 22esimo Vitantonio Liuzzi, protagonista di un incidente con la sua Force India all'inizio del Q1, con prove sospese per oltre sette minuti.

«SABATO PERFETTO» - «Sono felice, sono in prima fila per la prima volta in questa stagione. È un grande passo avanti per noi, siamo stati competitivi per tutto il weekend, mi sono trovato bene con la macchina, insomma finalmente un sabato perfetto - così Fernando Alonso ha commentato il suo secondo posto -. Abbiamo perso la pole per un'inezia, ma non è molto importante, la gara è domenica». Soddisfato anche Massa: «È stata una buona performance da parte nostra. Sono state qualifiche dure, in Q3 non sono riuscito a mettere bene insieme tutti e tre i settori, ma ho fatto un buon giro e sono felice di essere tra i primi tre». Con Vettel dunque sarà battaglia. «La macchina è forte, potremo combattere contro le Ferrari. La vera sfida sarà domenica» ha detto il pilota tedesco.

LE PROVE LIBERE - Sul circuito di Hockenheim, dopo una prima sessione disputata su bagnato, pista asciutta nella seconda e miglior tempo di Alonso. Il leader della classifica iridata, l’inglese Lewis Hamilton, che nella prima sessione aveva distrutto la sua McLaren-Mercedes schiantandosi sulle barriere in uscita dalla curva 3, ha potuto riprendere la pista solo a 10’ dalla fine, grazie al grande impegno dei suoi meccanici, e ha chiuso con il settimo tempo. Quindicesimo tempo per il suo compagno di squadra e connazionale, il campione del mondo in carica Jenson Button. Hamilton guida il Mondiale con 145 punti, davanti a Button (133), Webber (128), Vettel (121) e Alonso (98).

INCIDENTE A HAMILTON - C'è stato dunque un momento di paura per il capolista del mondiale. Nella seconda sessione di libere Hamilton ha sbattuto danneggiando molto la sua McLaren sul bagnato di Hockenheim. Nessun problema per il pilota, ma ai box sono rimasti con il fiato sospeso. Il miglior tempo nelle prime libere di venerdì mattina era stato ottenuto dal tedesco Adrian Sutil sulla Force India, secondo il ferrarista Massa staccato di oltre un secondo. Molto attardati per la pioggia tutti gli altri, con Schumacher addirittura 23mo e penultimo.

FERRARI - Fernando Alonso, pur staccato di 47 punti da Hamilton, crede ancora nel titolo iridato: «Non è affatto tardi, il titolo è ancora possibile. Ci sono nove gare da correre e molti punti ancora a disposizione. Noi proveremo a fare il massimo, cercando di prendere tanti punti e con regolarità». La F10 è arrivata in Germania con alcune modifiche (tra cui una nuova versione del diffusore) che, a detta degli stessi piloti, potranno fare la differenza sul tracciato tedesco. Infatti Hamilton ha detto che le McLaren a Hockenheim sono meno veloci delle Ferrari e delle Red Bull.

Redazione online

28/05/2010

Gp Turchia, Button leader nelle seconde prove libere

Gp Turchia, Button leader nelle seconde prove libere

Il pilota inglese della McLaren-Mercedes ha girato in 1'28"280 precedendo le Red Bull dell'australiano Mark Webber e del tedesco Sebastian Vettel. Decima piazza per la Ferrari di Felipe Massa, che ha chiuso dietro la Renault del russo Petrov

button_prove_turchia.jpg

 

Jenson Button è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gp di Turchia. Il pilota inglese della McLaren-Mercedes ha girato in 1'28"280 precedendo le Red Bull dell'australiano Mark Webber (1'28"378) e del tedesco Sebastian Vettel (1'28"590). Quarto crono per la McLaren-Mercedes dell'inglese Lewis Hamilton (1'28"672), seguito dalla Ferrari dello spagnolo Fernando Alonso (1'28"725). L'iberico si è lasciato alle spalle le Mercedes Gp dei tedeschi Nico Rosberg (1'28"914) e Michael Schumacher (1'28"974). Decima piazza per la Ferrari del brasiliano Felipe Massa (1'29"620), che ha chiuso dietro la Renault del russo Vitaly Petrov (1'29"501) la sessione caratterizzata da un'escursione fuori pista alla curva 8.

I tempi delle seconde prove libere del Gp di Turchia:
1. Jenson Button (Ing) McLaren-Mercedes 1'28"280;
2. Mark Webber (Aus) Red Bull 1'28"378;
3. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1'28"59;
4. Lewis Hamilton (Ing) McLaren-Mercedes 1'28"672;
5. Fernando Alonso (Spa) Ferrari 1'28"725;
6. Nico Rosberg (Ger) Mercedes 1'28"914;
7. Michael Schumacher (Ger) Mercedes 1'28"974;
10. Felipe Massa (Bra) Ferrari 1'29"620.

I tempi delle prime prove libere del Gp di Turchia:
1. Lewis Hamilton (Ing) McLaren-Mercedes 1'28"653;
2. Jenson Button (Ing) McLaren-Mercedes 1'29"615;
3. Michael Schumacher (Ger) Mercedes 1'29"750;
4. Nico Rosberg (Ger) Mercedes 1'29"855;
5. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1'29"867;
6. Robert Kubica (Pol) Renault 1'30"061;
7. Vitaly Petrov (Rus) Renault 1'30"065;
8. Mark Webber (Aus) Red Bull 1'30"097;
9. Fernando Alonso (Spa) Ferrari 1'30"294;
10. Adrian Sutil (Ger) Force India 1'30"501;
11. Kamui Kobayashi (Jap) Sauber 1'30"615;
12. Vitantonio Liuzzi (Ita) Force India 1'30"853;
13. Felipe Massa (Bra) Ferrari 1'30"867.


21/09/2009

Caso Piquet, radiato Briatore Renault due anni "sotto osservazione"

Caso Piquet, radiato Briatore Renault due anni "sotto osservazione"

 

Cinque anni per Pat Symonds, fernando alonso giudicato estraneo. La scuderia francese non dovrà commettere altre infrazioni, altrimenti sarà esclusa per sempre dalle gare

 

Flavio Briatore (Clicphoto)
Flavio Briatore (Clicphoto)

PARIGI - Dura sentenza della Fia, la federazione internazionale dell'automobilismo, contro la Renault per aver provocato nel 2008 a Singapore il falso incidente in cui venne coinvolto il suo pilota Nelson Piquet jr, al fine di favorire l'altro suo pilota Fernando Alonso. La scuderia francese è stata condannata all'esclusione permanente dalla F.1 ma, vista la collaborazione attiva prestata dalla scuderia nell'inchiesta, la stessa è stata congelata fino al 2011. In questi due anni la Renault non deve incorrere in reati di pari gravità, pena l'automatica e definitiva esclusione dalle gare. Viceversa, se il team francese supererà questo periodo "di prova" senza infrazioni gravi, il caso sarà chiuso.

RADIATO BRIATORE - Durissima invece la condanna per l'ex team manager della Renault Flavio Briatore: per lui c'è stata la squalifica a vita che gli impedisce l'accesso alle aree operative delle gare e che non gli permette di avere contatti a vita con scuderie e piloti. Cinque anni di sospensione per il direttore tecnico della Renault Pat Symonds. Sempre la Fia - aggiunge il comunicato - ha ringraziato per la sua cooperazione Fernando Alonso, «in alcun modo coinvolto» nella vicenda del falso incidente al gp di Singapore 2008. Nessuna condanna per il pilota della scuderia francese Fernando Alonso. Nessuna condanna anche per Nelson Piquet jr: la federazione ha confermato l'immunità da sanzioni per la sua collaborazione.

RENAULT - La Renault si è scusata e ha dichiarato che pagherà le spese per le investigazioni fatte dalla Fia. «Accettiamo la decisione presa dal Consiglio questa mattina, presentiamo le nostre scuse al mondo della Formula 1 e speriamo di voltare pagina dopo questa prova»: ha detto Bernard Rey, presidente di Renault Formula 1 subito dopo la decisione del Consiglio mondiale Fia. «Ci assumiamo tutte le nostre responsabilità - ha detto Rey - all'interno del team abbiamo preso tutte le misure appropriate già da qualche giorno».

MOSLEY - «La Formula 1 esce piuttosto bene da questa vicenda, perchè abbiamo dimostrato di aver eliminato le persone responsabili»: questo il primo commento del presidente uscente della Fia, Max Mosley.

PETRUCCI - «Mi dispiace che in questa vicenda sia invischiato uno di casa nostra come Briatore, ma le regole dello sport vanno rispettate» sottolinea invece Gianni Petrucci, presidente del Coni. «La sentenza è questa e bisogna rispettarla», dice ancora Petrucci. «È chiaro che gli argomenti della giustizia sportiva ci toccano, tanto più che riguardano un italiano. Mi spiace per un fatto umano, ma le regole bisogna rispettarle», ribadisce il presidente del Coni.


15/04/2009

La Fia: i diffusori sono regolari

La Fia: i diffusori sono regolari

 

Respinto il ricorso presentato da Ferrari, Renault, Red Bull e Bmw. La corte d'appello della Fia ha dato ragione a Brawn GP, Williams e Toyota. Validi i due Gp già corsi

 

Il diffusore della Brawn Gp
Il diffusore della Brawn Gp

MILANO - La corte d'appello della Fia ha dato ragione a Brawn GP, Williams e Toyota: i diffusori flessibili finora utilizzati sono conformi al regolamento. La Federazione internazionale dell'automobile ha così respinto il ricorso presentato da Ferrari, Renault, Red Bull e Bmw. «Dopo aver ascoltato gli argomenti e le prove presentate, la Corte ha concluso che gli steward hanno correttamente giudicato che le monoposto in questione rispettano le regole vigenti», si legge in una nota della Fia.

CONFERMATI I GP AUSTRALIA E MALAYSIA - Resta dunque confermato l’ordine di arrivo dei Gran Premi di Australia e Malaysia, vinti dal britannico Jenson Button su BrawnGp, che occupa anche il primo posto nella classifica del mondiale piloti con 15 punti, 5 in più rispetto al suo compagno di squadra, Rubens Barrichello.

CORRERE AI RIPARI - I club che hanno presentato ricorso accusano Brawn Gp, Williams e Toyota di aver male interpretato il nuovo regolamento in materia di aerodinamica, applicando nel lato posteriore delle monoposto i diffusori finiti nella bufera. La Fia, che li aveva giudicati conformi al regolamento, aveva infatti respinto in prima istanza il ricorso delle scuderie concorrenti. La sentenza della Corte d'appello della Fia, che ha ribadito la regolarità delle monoposto Brawn, Toyota e Williams (e confermato i risultati dei primi due Gp della stagione), di fatto rende necessaria, da parte dei team che non hanno montato i nuovi diffusori di correre ai ripari colmando il gap delle loro monoposto, alcuni già a partire da questo fine settimana in occasione del gran premio di Cina a Shanghai.