27/05/2010
Quattro morti sul lavoro solo oggi e altri cinque negli ultimi tre giorni
Quattro morti sul lavoro solo oggi e altri cinque negli ultimi tre giorni"MORTI BIANCHE". Una media quotidiana di 3,1 decessi, ma c'è un'inversione di tendenza.
ROMA - Con quattro persone morte sul lavoro, oggi è un'altra giornata da annoverare fra quelle che mantengono stabile la media delle cosiddette "morti bianche", che è di 3,1 al giorno. Le sciagure sono avvenute in diverse città, e si vanno ad aggiungere ad altri cinque decessi avvenuti da tre giorni a questa parte. Nel 2008 ci furono 1120 vittime, una media di 3,1 al giorno. Nel 2009 e nei primi 5 mesi di quest'anno, l'Inail sta registrando un calo degli infortuni e dei decessi. Ecco dunque, qui di seguito, le sciagure di oggi.
Su Gologone, Sardegna. Paolo Costa, medico di 60 anni si era immerso per fare delle riprese che sarebbero servite per un servizio da mandare in onda durante la popolare trasmissione pomeridiana di Rai3 "Geo & Geo". Il subacqueo, originario di Iglesias, che lavorava come freelance, si era tuffato nei pressi della sorgente carsica di Su Gologone, nel comune di Oliena (Nuoro).
L'immersione è avvenuta fino a 107 metri di profondità, dove - stando ad una prima ricostruzione - Costa avrebbe avuto un malore durante la risalita, ma sarebbe stato sostenuto da una sua compagna di immersione durante l'indispensabile fase di decompressione.
Secondo il primo esame dei medici del 118, la morte sarebbe stata provocata da un infarto. Per la donna, che nel tentativo di aiutare il collega ha abbreviato i propri tempi di decompressione, è stata allertata la camera iperbarica dell'ospedale di La Maddalena.
Giovane folgorato a Teramo. Si chiamava Andrea Karem, aveva 22 anni ed abitava a Faraone di Sant'Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo ed era d'origine romena. E' morto folgorato - stando ad alcune testimonianze - mentre il suo futuro suocero armeggiava con una saldatrice mentre lui reggeva un palo di ferro, che ha fatto da conduttore di una scarica elettrica da 200 volts, che lo ha fulminato all'istante. Oltre alla presa elettrica non a norma, pare che la saldatrice non fosse dotata dello scarico a terra. Andrea Kasem, era nato a Teramo e risiedeva nella vicina Villa Lempa di Civitella del Tronto
Inutili sono risultati tutti i tentativi di rianimarlo, da parte dell'equipaggio di un'ambulanza del 118. La saldatrice e il contatore elettrico sono stati posti sotto sequestro, mentre non si sa ancora se la Procura disporrà l'autopsia sul corpo del ventiduenne, che resta a disposizione nel reparto di anatomia patologica dell'ospedale di Sant'Omero.
Cuneo . E' accaduto stamattina a Festiona, lungo la statale per il Colle della Maddalena, poco prima di Demonte, nella cava di via 1° Maggio. La vittima si chiamava Gianluigi Laugero, di 53 anni di Perdioni, frazione di Demonte. Secondo le prime verifiche dei carabinieri, l'uomo sarebbe stato travolto da un camion che stava facendo manovra, restando ucciso sul colpo. Il collega che era alla guida del mezzo pesante non si sarebbe infatti accorto che dietro il camion stava passando l'operaio. Immediato l'intervento del 118, dei carabinieri e dei vigili del fuoco, che con una autogrù hanno sollevato il mezzo pesante, nel vano tentativo di soccorrere l'uomo.
Udine. Un giovane operaio, Rudi De Infanti, 24 anni, è morto in un bosco a Ravascletto (Udine) dopo essere stato colpito da un tronco precipitato da una teleferica. Il giovane stava caricando alcuni tronchi d'abete sulla teleferica a verricello quando - per cause ancora non chiare - uno di essi si è sfilato dal carico colpendolo in pieno. Il corpo di De Infanti è stato notato da un passante che ha avvertito il 118, ma gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
La vittima era il figlio di uno dei titolari della segheria "De Infanti" di Ravascletto. Il tronco di abete che lo ha ucciso pesava circa 10 quintali, e doveva essere trasportato verso la strada a monte di un pendio scosceso, dove altri due operai della ditta lo avevano da poco segato.
I Carabinieri di Comeglians (Udine) stanno compiendo accertamenti per chiarire le cause dell'improvvisa caduta del tronco. Secondo le prime ipotesi potrebbe essersi staccato dal verricello che lo sosteneva, perchè vi era stato agganciato male, per uno sfilacciamento del cavo o per un'eccessiva velocità della manovra.
Altre 5 vittime in tre giorni . Negli ultimi due giorni, altre cinque persone sono state vittime di incidenti mortali mentre lavoravano. E' accaduto a Siracusa, Carrara, Mantova, Padova e Pavia.
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06/04/2010
Iraq, soldati Usa uccidono dei civili per errore: il video
Iraq, soldati Usa uccidono dei civili per errore: il videoFilmato shock diffuso dal sito Wikileaks, che documenta la strage di 11 persone effettuato da un elicottero statunitense Apache. L'equipaggio del velivolo aveva scambiato per lanciarazzi il teleobiettivo d'un reporter della Reuters.
Il sito Wikileaks ha diffuso un video del Pentagono, che documenta la carneficina di 11 civili effettuata, il 12 luglio 2007, da parte d'un elicottero statunitense Apache. Teatro della strage un sobborgo a sud-est di Baghdad. Scambiato per lanciarazzi il teleobiettivo d'un reporter della Reuters, l'equipaggio dell'Apache aveva aperto il fuoco. Tra le vittime lo stesso reporter Namir Noor Eldeen, il suo autista Said Chmag e due bambini.
Nelle immagini si vede partire la prima raffica di proiettili contro un gruppo di civili che stava camminando per strada; quindi le altre scariche contro l'autista d'un furgone, fermatosi a soccorrere alcuni dei feriti.
Oltre alle immagini la scioccante registrazione delle frasi concitate dei militari statunitensi. Dopo il primo attacco uno dei piloti esclama: "Guardate quei bastardi morti!". Quando l'iracheno, che ha nel suo furgone due bambini, tenta di prestare soccorso a feriti, si sente un militare gridare: "Forza, lasciateci sparare". Dopo essere emerso che nell'attacco erano rimasti feriti anche i due bambini del furgone, un altro soldato esclama "E' colpa sua. Non doveva portare i bambini nella battaglia".
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08/03/2010
Reporter vola negli Stati Uniti portando con sé un finto esplosivo
Reporter vola negli Stati Uniti portando con sé un finto esplosivo
E scoppiano le Polemiche sulla sicurezza degli aeroporti. Alberto Stegeman ha fatto Amsterdam-Washington con scalo a Londra riuscendo a superare i controlli
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| Il giornalista olandese Alberto Stegeman |
Un reporter olandese è riuscito a passare i controlli all'aeroporto di Amsterdam avendo con sé con un finto ordigno. Lo ha portato a bordo di un aereo e si è recato prima fino a Londra e poi da lì a Washington, senza essere fermato. Il tutto a due mesi dall'attentato fallito su un volo della Delta Airlines per Detroit, partito proprio da Amsterdam.
ESPLOSIVO - Sono trascorsi poco più di due mesi dal clamoroso attentato sventato all'ultimo minuto su un volo della compagnia aerea Usa Delta-Northwest, in volo da Amsterdam a Detroit, con a bordo 278 passeggeri. Il giornalista Alberto Stegeman è riuscito ora a portare a bordo di un apparecchio diretto a Londra una carica esplosiva che, seppur finta, ha passato senza problemi tutti i controlli all'aeroporto Schiphol di Amsterdam. Il reporter, che nel Paese conduce la popolare trasmissione Undercover in Nederland, aveva con se un litro di liquido, potenzialmente esplosivo: dalla capitale olandese si è spostato all'aeroporto londinese di Heathrow e da lì a Washington.
GIOCO DA RAGAZZI - «È ancora molto semplice portare una bomba a bordo di un aereo», ha detto Stegeman domenica sera nel corso del suo programma investigativo sulla rete SBS6 (guarda). Per la sua spettacolare azione, il reporter ha sfruttato le falle nella sicurezza riscontrate nell'area del duty-free di Schiphol. L'operazione, a detta dello stesso giornalista, è stata «un gioco da ragazzi»: un suo collega ha acquistato all'aeroporto di Schiphol una bottiglia di alcol da un litro esibendo soltanto la carta d'imbarco. Uscito dall'aeroporto la bottiglia è stata poi riempita con un altro liquido, che «in qualsiasi momento avrebbe potuto essere del materiale esplosivo». Di seguito Stegeman ha presentato la bottiglia con il contenuto alterato alla cassa del duty-free, dove un ignaro venditore l'ha regolarmente sigillata. Seppur riconosciuto dagli impiegati, che anche per questo motivo hanno controllato attentamente i suoi effetti, il famoso giornalista olandese ha passato tranquillamente tutti i controlli di sicurezza. All'aeroporto di Amsterdam molti duty-free si trovano dopo i cancelli per il controllo dei passaporti, ma prima di quelli per il controllo sicurezza all'imbarco.
BODY SCANNER - L'inchiesta ha destato grosso scalpore in tutto il Paese, come riportano i media: lo scalo internazionale di Schiphol è stato al centro delle cronache dopo che lo scorso Natale un nigeriano ha cercato di far esplodere in fase di atterraggio un aereo che partito proprio dallo scalo olandese era diretto a Detroit. L'aereo, un Airbus A330 della Delta Airlines, era arrivato dalla Nigeria via Amsterdam. L'attentatore, Umar Farouk Abdulmutallab, di 23 anni, era riuscito a far detonare un meccanismo esplosivo che aveva allacciato ai polpacci quando i piloti avevano già aperto il carrello di atterraggio. Sono stati alcuni passeggeri a intervenire e immobilizzarlo. Dopo il fallito attentato, l'Olanda ha subito rafforzato la sicurezza nei suoi aeroporti, introducendo - come primo aeroporto in assoluto - i body scanner per controllare tutti i passeggeri diretti oltreoceano. A livello politico, riferisce De Telegraaf, molti partiti chiedono ora che vengano esaminate nuovamente tutte le disposizioni di sicurezza di Schiphol. Nel dicembre 2008 Stegeman ha criticato in tv le falle nella sicurezza del traffico aereo olandese: con dei lasciapassare falsi della compagnia KLM era riuscito senza problemi ad avvicinarsi al velivolo privato della Regina Beatrice.
Elmar Burchia
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06/10/2009
Minacce anonime a Sandro Ruotolo Indagano gli agenti della Digos
Minacce anonime a Sandro Ruotolo Indagano gli agenti della Digos
All'esame degli investigatori c'è infatti una lettera contro il reporter di Annozero. Secondo le prime verifiche non si tratterebbe dell'opera di un mitomane: il giornalista è stato pedinato e sorvegliato
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| Sandro Ruotolo con Michele Santoro e Giulia Innocenzi (Ansa) |
ROMA - Minacce di morte a Sandro Ruotolo, numero due di Annozero, e alla sua famiglia, sulle quali la Digos sta indagando: secondo quanto si apprende, non si tratterebbe dell'opera di un mitomane. All'esame degli investigatori c'è infatti una lettera dalla quale si evince che il giornalista è stato pedinato e sorvegliato. Nella stessa missiva, inoltre, si fa riferimento ad una lista di "obiettivi" in cui Ruotolo sarebbe il secondo.
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02/07/2009
Cristiano Ronaldo aggredisce fotografo Ferita una 17enne, scatta la denuncia
Cristiano Ronaldo aggredisce fotografo Ferita una 17enne, scatta la denuncia
NEL PARCO DAS NACOES, A LISBONA. Con un calcio ha rotto un finestrino dell'auto, le schegge hanno colpito la ragazza. «Mi hanno teso un'imboscata»
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| Cristiano Ronaldo (Afp) |
LISBONA - Cristiano Ronaldo ha perso il controllo di fronte all'ennesimo inseguimento da parte di un paparazzo. È successo domenica notte, a Lisbona, e la notizia sta facendo il giro del mondo. Perché il "Pallone d'oro" acquistato dal Real Madrid per bellezza di 93 milioni avrebbe aggredito il fotografo, ferendo però una ragazza di 17 anni, che lo ha denunciato. Ha preso a calci l'auto del reporter, Hugo Martins, rompendo un finestrino le cui schegge hanno lievemente ferito la giovane che lo accompagnava, tanto che è stata ricoverata in ospedale. Una volta dimessa, senza farsi intimidire dalla sua notorietà, lo ha denunciato.
RONALDO: «UN'IMBOSCATA» - Il calciatore, attraverso la società di relazioni pubbliche Gestifute, ha confermato l'incidente dandone però una versione diversa. Ronaldo ha detto di essere caduto in una «imboscata» del fotografo mentre era in auto con la madre Dolores e di avere reagito «in modo impulsivo». «Deploro il mio gesto, ma non posso giurare di agire diversamente se le stesse circostanze si ripresentassero - ha aggiunto -. Questa persecuzione ha causato a mia madre un tale stato di turbamento e angoscia che mi sono sentito costretto a fermare la mia automobile e convincerlo a lasciarci in pace. Quando si tratta solo di me, cerco di rimanere indifferente. Ma quando viene coinvolta mia madre... Mi scuso, ma non posso permettere a nessuno, ripeto nessuno, di disturbarla». Secondo il quotidiano popolare portoghese 24 Horas, Martins e la ragazza hanno seguito l'auto di Ronaldo dopo uno spettacolo di Elton John nel Parco das Nacoes della capitale portoghese, fotografandolo e filmandolo. Prima la giovane aveva anche suonato alla porta dell'appartamento di Ronaldo per chiedergli un autografo. Lui a un tratto «è uscito dall'auto furibondo e con un calcio ha colpito il finestrino dalla parte dove era seduta la ragazza - spiega il quotidiano -. Le schegge hanno ferito leggermente al braccio la giovane, che ha subito chiamato la polizia». Accompagnata dal padre, è stata medicata all'ospedale San Josè e poi ha sporto denuncia nel commissariato di Olbias.
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12/05/2009
Processo Saberi, Roxana è stata rilasciata
Processo Saberi, Roxana è stata rilasciata
Iran. La giornalista irano-americana è accusata di spionaggio. «Pena ridotta a due anni»
TEHERAN - La giornalista americana di origine iraniana, Roxana Saberi, è stata rilasciata. Lo hanno confermato fonti giudiziarie iraniane e anche la tv araba "al-Jazeera". Il tribunale locale ha infatti ridotto la pena inflittale in primo grado per spionaggio da otto anni a due anni con la condizionale, permettendone quindi l'immediata liberazione. La riduzione della pena da parte del giudice d'appello sarebbe stata motivata dalla considerazione che gli Stati Uniti vengono considerati un paese «non ostile».
LE ACCUSE - Accusata di spionaggio per conto degli Stati Uniti, la reporter era stata condannata in primo grado a otto anni di reclusione. Tornata in Iran sei anni fa, Roxana Saberi, che possiede la doppia nazionalità iraniana e americana, uno statuto che Teheran non riconosce, è stata arrestata nel gennaio scorso, dopo che era scaduto il suo accredito stampa. Gli Stati Uniti respingono le accuse nei confronti della giornalista e hanno chiesto più volte la sua liberazione.
01:05 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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23/03/2009
Sulle tracce dei pirati del 21esimo secolo
Sulle tracce dei pirati del 21esimo secolo
A Londra una centrale operativa per combattere la pirateria nei mari di tutto l mondo. Nuova inchiesta di Vanguard: Kaj Larsen nei covi dei moderni bucanieri dello stretto di Malacca
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| Un frame del reportage di Kaj Larsen |
MILANO - E' una striscia di mare che nel punto più stretto non supera i 3 chilometri. E' incastrata tra Sumatra, la Malaysia e Singapore ed è di fatto un passaggio obbligato per le navi mercantili in transito tra il Pacifico e il Mar Cinese Meridionale. Proprio per questo le sue acque sono ancora oggi infestate di pirati. Pirati moderni, che non hanno nulla a che vedere con Capitan Uncino e con gli abbordaggi con corde e sciabole alla mano. Ma che rappresentano una minaccia costante per gli equipaggi dei bastimenti che trasportano merci per parecchi milioni di euro e che non essendo armati si trovano in difficoltà nel fronteggiare gli assalti. Gli attacchi avevano registrato un progressivo calo a partire dal 2003. Ma dal 2007 la tendenza si è nuovamente invertita e oggi se ne contano più di 260 attacchi ogni anno.
A CACCIA DI BUCANIERI - Sulle tracce dei nuovi «bucanieri» ci si è messa «Vanguard», la trasmissione di Current Tv (il network fondato da Al Gore trasmesso in Italia sul canale 130 di Sky) che ai «Pirati moderni» dedica la puntata di martedì sera (ore 23). Kaj Larsen uno dei vanguard journalist del team Current Usa - una decina di giornalisti di varie nazionalità addestrati alla produzione di documentari e reportage ad alto rischio dalle zone del pianeta solitamente off-limits alle telecamere - ha parlato con i cacciatori di pirati, per poi visitare i pericolosi covi dove i pirati si danno appuntamento e scoprire che esiste un comandante che sorveglia le acque del pianeta e da Londra combatte gli attacchi alle navi.
GLI OSPITI - Ogni martedì, Davide Scalenghe presenta un nuovo Vanguard internazionale (il mercoledì, invece, la puntata è dedicata a tematiche italiani) e con ospiti in studio approfondisce il dibattito sul tema al centro dell’inchiesta. In questa puntata dedicata al reportage di Larsen (che sarà in Italia il 4 aprile , con altri colleghi del team Vanguard, per partecipare al Festival internazionale di giornalismo a Perugia) ci saranno Marina Catena, direttore Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite; e Giacomo Mascoli, responsabile con Giuseppina Maddaluno dello sviluppo del programma Unicri sulla pirateria marittima.
IL VIDEO
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01/12/2008
Da REPORTER la denuncia dei superpesticidi
Da REPORTER la denuncia dei superpesticidi
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