20/07/2010
Licenziato operaio Fiat di Termoli, partecipò al presidio di Pomigliano
Licenziato operaio Fiat di Termoli, partecipò al presidio di PomiglianoIl lavoratore fa parte del coordinamento provinciale dello Slai di Campobasso. I Cobas: «Il Lingotto passa alla repressione di lavoratori e sindacalisti»
NAPOLI - Un operaio della Fiat Power Train di Termoli, del coordinamento provinciale dello Slai Cobas di Campobasso, è stato licenziato dall'azienda per aver partecipato al presidio davanti al Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco lo scorso 22 giugno, in occasione del referendum in fabbrica.
«NON L'HANNO FATTO ENTRARE» - È quanto dichiara Vittorio Granillo, del coordinamento del sindacato di base, annunciando un'azione legale in difesa dell'operaio, Giovanni Musacchio. Per i sindacati di base, «la Fiat, non riuscendo ad avere consensi, passa alla repressione nei confronti degli operai e dei sindacalisti». «Abbiamo assistito in questi giorni alle azioni di forza da parte dell'azienda - ha proseguito Granillo - che ha dapprima licenziato i delegati Fiom a Melfi e adesso il rappresentante dello Slai Cobas». Secondo quanto reso noto da Granillo, l'operaio si era recato in fabbrica a Termoli per il secondo turno di lavoro: «Ma non lo hanno fatto entrare e gli hanno comunicato il licenziamento davanti ai cancelli, preannunciandogli la successiva lettera a casa. Secondo quanto gli hanno spiegato, Giovanni aveva usufruito di un permesso per accudire la propria figlia. Un permesso che però terminava alle 14, ed è stato allora che il nostro esponente ha raggiunto gli altri delegati di Termoli arrivati a Pomigliano d'Arco».
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12/07/2010
Ganzer condannato a 14 anni di reclusione
Ganzer condannato a 14 anni di reclusioneL’ex comandante dei Ros è stato condannato dal tribunale di Milano per aver costituito e favorito traffici di droga, per poi reprimerli presentando i risultati ai suoi superiori. Condannato a sette anni per gli stessi reati anche il colonnello Mauro Obinu
Il generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer, comandante del Ros, è stato condannato a 14 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.
La procura di Milano aveva chiesto la condanna a 27 anni di reclusione . Secondo l'accusa, Ganzer, insieme ad altre 17 persone, con una serie di illeciti, avrebbe creato e favorito traffici di droga per poi poterli reprimere per produrre risultati nella sua attività investigativa.
L'inchiesta, nata a Brescia nel 1997, ha avuto un lungo e complicato iter giudiziario, con oltre 160 udienze.
Per Ganzer è scattata anche l'interdizione perpetua ai pubblici uffici. Condannato anche l'ex colonnello del Ros e attuale membro dell'Aise (servizi segreti) Mauro Obinu, a cui è stata inflitta la pena di 7 anni e 10 mesi di carcere.
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14/04/2010
Comandante dei Ros a processo per droga: chiesti 27 anni di carcere
Comandante dei Ros a processo per droga: chiesti 27 anni di carcereIl PM: «il generale Giampaolo Ganzer creava traffici di stupefacenti per poi reprimerli». L'accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, peculato e falso
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| Giampaolo Ganzer (Ansa) |
MILANO - Una richiesta di condanna a 27 anni di carcere è stata formulata dal pm nei confronti del comandante del Ros Giampaolo Ganzer, imputato a Milano. Il Pm di Milano, Luisa Zanetti, ha chiesto la condanna al termine di una lunga requisitoria la condanna a 27 anni di carcere per il comandante dei Ros (Raggruppamento operativo speciale dell'Arma dei Carabinieri) con l'accusa di associazione a delinquere (che sarebbe stata da lui «diretta e organizzata») finalizzata al traffico di droga, peculato e falso.
IL PROCESSO - Nel processo, che si svolge davanti ai giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale di Milano, sono imputate altre 14 persone che, insieme a Ganzer, secondo quanto ricostruito dalla rappresentante della pubblica accusa, «creavano traffici di droga al fine di reprimerli usando le conoscenze investigative e strumentalizzando le risorse dell'Arma, inducendo i trafficanti a importare droga». Si tratta, per il Pm, di «reati gravissimi», dai quali si evince una «deviazione dai compiti istituzionali». L'indagine che ha portato al processo è durata sette anni ed è sfociata in 29 udienze preliminari, coinvolgendo altri ufficiali del Ros. Secondo il Pm, Ganzer avrebbe assicurato «una adesione piena» ai traffici di stupefacenti, «promuovendone l'attività».
«CONTINUO IL MIO LAVORO» - Il generale Ganzer risponde ai cronisti che lo sollecitano a un commento dopo la richiesta del pm di Milano: «Nessun commento. L'unica cosa che posso dire è che continuo con la serenità e l'impegno di sempre a fare il mio lavoro. I commenti fateli voi».
CHE COSA È - Il Ros è un organo investigativo dell'arma dei carabinieri, nato nel 1990, e ha competenza sui reati della criminalità organizzata e sui reati di terrorismo. La sua organizzazione è alle dirette dipendenze del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. I carabinieri del Ros sono estremamente specializzati soprattutto nell'infiltrarsi nelle bande criminali e il loro punto di forza sono pedinamenti e osservazioni durante le investigazioni relative a sequestri, riciclaggio oppure traffico di stupefacenti. E proprio da quest'ultima tipologia di reato sono nati i guai giudiziari del comandante Giampaolo Ganzer.
Redazione online
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