17/09/2010

Scandalo Italease: chiesti 5 anni e mezzo di carcere per l'ex ad Massimo Faenza

Scandalo Italease: chiesti 5 anni e mezzo di carcere per l'ex ad Massimo Faenza

Sollecitate pena anche per gli altri 6 imputati. E' accusato di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita

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16/04/2010

Mafia, chiesti 11 anni per Dell'Utri E lui: «Meglio mangiare uno sfincione»

Mafia, chiesti 11 anni per Dell'Utri E lui: «Meglio mangiare uno sfincione»

Il senatore del Pdl è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. La richiesta del procuratore generale Antonino Gatto a conclusione della sua requisitoria

 

Marcello Dell'Utri (Imagoeconomica)
Marcello Dell'Utri (Imagoeconomica)

PALERMO - La condanna a 11 anni di reclusione del senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stata chiesta alla Corte di Appello di Palermo dal procuratore generale Antonino Gatto a conclusione della sua requisitoria.

LO «SFINCIONE» - Il senatore Dell'Utri ha commentato la richiesta del pg con una battuta: «Il procuratore generale può dire quello che vuole: non posso neanche ascoltare quello che dice e ho preferito andare a prendermi lo «sfincione» (una pizza tipica di Palermo, a base di cipolle, pomodoro, pan grattato e caciocavallo) a Porta Carbone. Qui non c'è fumus persecutionis, qui c'è una vampa, un incendio». «Il personaggio di cui parla il procuratore generale io non lo conosco, non esiste. Da 15 anni stanno processando una persona che non esiste», ha aggiunto Dell'Utri. Anche prima della richiesta Dell'Utri s'era mostrato ironico:«Faccio l'imputato da 15 anni, è diventato quasi uno stato dell'essere e sono stanco. Arriverà il momento in cui finirà tutto e mio mi chiedo 'ora che faccio?'. Mi sono insomma abituato a fare l'imputato, è diventata una cosa strutturale».

IN PRIMO GRADO - In primo grado Dell'Utri è stato condannato a 9 anni. Il senatore era presente in aula al momento della richiesta. Anche in primo grado la Procura aveva chiesto per Dell'Utri la pena di 11 anni, ma il Tribunale ne aveva poi comminati 9. Al termine della requisitoria, il pg Gatto ha anche chiesto ai giudici di dichiarare l'estinzione del reato per Getano Cinà, unico altro imputato del processo, frattanto deceduto. Dopo il rappresentante dell'accusa, ha preso la parola per le sue conclusione l'avvocato che rappresenta il Comune di Palermo, costituitosi parte civile. La Corte d'Appello, presieduta da Claudio Dall'Acqua, secondo i programmi dovrebbe entrare in camera di consiglio il 4 giugno per emettere la sentenza.

CIANCIMINO - La lunga requisitoria del pg è cominciata a settembre e interrotta a novembre per l'esame, a sorpresa, del pentito Gaspare Spatuzza. L'accusa ha chiesto, poi, a marzo, un nuovo stop della requisitoria per l'interrogatorio di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, ma la corte ha respinto l'istanza dichiarando la testimonianza «non assolutamente necessaria».

Redazione online

 

 


14/04/2010

Comandante dei Ros a processo per droga: chiesti 27 anni di carcere

Comandante dei Ros a processo per droga: chiesti 27 anni di carcere

Il PM: «il generale Giampaolo Ganzer creava traffici di stupefacenti per poi reprimerli». L'accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, peculato e falso

 

Giampaolo Ganzer (Ansa)
Giampaolo Ganzer (Ansa)

MILANO - Una richiesta di condanna a 27 anni di carcere è stata formulata dal pm nei confronti del comandante del Ros Giampaolo Ganzer, imputato a Milano. Il Pm di Milano, Luisa Zanetti, ha chiesto la condanna al termine di una lunga requisitoria la condanna a 27 anni di carcere per il comandante dei Ros (Raggruppamento operativo speciale dell'Arma dei Carabinieri) con l'accusa di associazione a delinquere (che sarebbe stata da lui «diretta e organizzata») finalizzata al traffico di droga, peculato e falso.

IL PROCESSO - Nel processo, che si svolge davanti ai giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale di Milano, sono imputate altre 14 persone che, insieme a Ganzer, secondo quanto ricostruito dalla rappresentante della pubblica accusa, «creavano traffici di droga al fine di reprimerli usando le conoscenze investigative e strumentalizzando le risorse dell'Arma, inducendo i trafficanti a importare droga». Si tratta, per il Pm, di «reati gravissimi», dai quali si evince una «deviazione dai compiti istituzionali». L'indagine che ha portato al processo è durata sette anni ed è sfociata in 29 udienze preliminari, coinvolgendo altri ufficiali del Ros. Secondo il Pm, Ganzer avrebbe assicurato «una adesione piena» ai traffici di stupefacenti, «promuovendone l'attività».

«CONTINUO IL MIO LAVORO» - Il generale Ganzer risponde ai cronisti che lo sollecitano a un commento dopo la richiesta del pm di Milano: «Nessun commento. L'unica cosa che posso dire è che continuo con la serenità e l'impegno di sempre a fare il mio lavoro. I commenti fateli voi».

CHE COSA È - Il Ros è un organo investigativo dell'arma dei carabinieri, nato nel 1990, e ha competenza sui reati della criminalità organizzata e sui reati di terrorismo. La sua organizzazione è alle dirette dipendenze del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. I carabinieri del Ros sono estremamente specializzati soprattutto nell'infiltrarsi nelle bande criminali e il loro punto di forza sono pedinamenti e osservazioni durante le investigazioni relative a sequestri, riciclaggio oppure traffico di stupefacenti. E proprio da quest'ultima tipologia di reato sono nati i guai giudiziari del comandante Giampaolo Ganzer.

Redazione online