03/01/2012
Inghilterra, resti umani nel bosco della regina
Inghilterra, resti umani nel bosco della reginaNella residenza di Sandringham, dove la famiglia reale trascorre le vacanze. Ritrovati il primo gennaio, sarebbero di una donna. Difficili le indagini: il corpo è rimasto lì per qualche tempo
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25/03/2010
Claps, sacerdoti informati dei resti
Claps, sacerdoti informati dei resti
Il capo della polizia Manganelli: «Presto ci saranno novità». Il parroco: «Non so nulla». Il corpo sarebbe stato trovato da due donne delle pulizie a gennaio, che negano: «Salite sul terrazzo il 10 marzo»
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| Striscione a Potenza sul muro della chiesa della SS. Trinità (Olycom) |
POTENZA - «Il viceparroco della Santissima Trinità don Vagno ha mentito. Né io né mia madre abbiamo mai trovato quel cadavere e l'abbiamo detto ai magistrati di Salerno». Parole di Annalisa Lo Vito, che il mercoledì e il venerdì insieme alla madre Margherita Santarsiero fa le pulizie nella chiesa dove il 17 marzo è stato ritrovato un cadavere che si ritiene appartenga a Elisa Claps. «Il sacerdote - ha aggiunto - ha detto agli investigatori che il cadavere di Elisa Claps è stato trovato a gennaio e che quella scoperta l'avremmo fatta mia madre e io. Su questo siamo state interrogate per ore sabato dai magistrati di Salerno: a loro abbiamo detto di non aver mai ritrovato il cadavere di Elisa Claps. La prima volta che siamo salite su quel terrazzo è stata il 10 marzo», sette giorni prima della scoperta.
LE DUE DONNE - La notizia secondo cui i resti sarebbero stati trovati alcuni mesi prima del ritrovamento ufficiale, anticipata dai quotidiani del gruppo Agl-Espresso, ha trovato conferme in ambienti giudiziari ma il questore di Potenza, Romolo Panico, non ha confermato né smentito. Secondo gli organi di stampa le due donne avrebbero visto il cadavere a gennaio e avrebbero avvisato immediatamente sia il parroco, don Ambroise Apakta, conosciuto a Potenza come don Ambrogio, che il suo vice, don Vagno, giovane prete di origini brasiliane da poco in Italia. Sui motivi del silenzio dei sacerdoti, che sono stati sentiti a lungo in questi giorni, sta indagando la procura di Salerno.
VESCOVO - «Ho saputo del ritrovamento del cadavere di Elisa Claps solo intorno alle 10 di mercoledì 17 marzo e ho subito avvertito la polizia», ha detto all'Ansa l'arcivescovo di Potenza, monsignor Agostino Superbo. «Sabato mattina 20 marzo ha parlato con il questore di Potenza, al quale ho indicato di parlare con don Vagno, perché ho avuto l'impressione che qualche aspetto della vicenda dovesse essere approfondito». «Non ne so nulla. Bisogna chiedere a chi ha dato questa notizia», ha commentato il parroco don Ambrogio.
MANGANELLI: «CI SARANNO NOVITÀ» - «Credo che avremo prossimamente novità su questo caso», ha annunciato il capo della polizia, Antonio Manganelli, a margine di una conferenza stampa al Viminale. «Un'indagine così complessa merita rispetto e silenzio sulle dinamiche di ciò che è accaduto e di ciò che avverrà. C'è una procura che sta ricostruendo i fatti e credo presto avremo novità che possano rispondere a tante domande. Sarebbe improprio anticipare le novità». Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha aggiunto: «Ci sono indagini in corso. Il capo della polizia è stato molto chiaro: non diamo giudizi affrettati».
ANALISI - Sabato mattina la polizia scientifica tornerà nel sottotetto della chiesa per cercare ulteriori elementi che possano aiutare le indagini per l’omicidio di Elisa Claps. Gli esperti continueranno i rilievi già avviati per acquisire «qualsiasi elemento utile alle indagini, senza trascurare alcun particolare». I dati raccolti dalla polizia saranno poi valutati alla luce dei risultati che emergeranno dall’autopsia, effettuata martedì al Policlinico di Bari. Gli accertamenti dovranno dire anche se il delitto sia stato la conseguenza di un tentativo di abuso o di violenza sessuale. Intanto a Potenza la chiesa della SS.Trinità è chiusa e presidiata costantemente dalla polizia. Davanti al portone principale ci sono decine di mazzi di fiori, messaggi per Elisa e critiche alle indagini.
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18/03/2010
Potenza, trovati resti umani e oggetti La madre: «Sono di mia figlia Elisa»
Potenza, trovati resti umani e oggetti La madre: «Sono di mia figlia Elisa»
Il giallo di ELISA CLAPS, scomparsa nel 1993. Trovati in un sottotetto della chiesa della SS. Trinità. Il Questore:«Potrebbe essere il corpo della studentessa»
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| Elisa Claps (Ansa) |
MILANO - Potrebbero essere di Elisa Claps, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993, i resti trovati in un sottotetto della chiesa della SS. Trinità nel centro di Potenza. Lo afferma il questore Romolo Panico, precisando però che la certezza arriverà solo con l'esito degli esami del Dna. Panico ha spiegato che nulla sarà toccato nel sottotetto dove sono stati trovati i resti umani e gli oggetti e che giovedì mattina la polizia scientifica continuerà a fare accertamenti. Si tratta, spiega, di «un corpo in avanzato stato di decomposizione», in condizioni molto precarie. È stato confermato anche il ritrovamento di alcuni oggetti: un orologio, degli occhiali, una catenina e pezzi di indumenti. «Potremmo arrivare all'identificazione dagli oggetti ritrovati, fra i quali vi sono anche resti degli occhiali di Elisa» ha detto il questore.
LA MADRE RICONOSCE I RESTI - La madre e i fratelli della Claps hanno riconosciuto almeno tre resti: quelli di una maglia, una medaglietta e i sandali di colore blu. Sono proprio quelli che Elisa indossava il giorno in cui sparì, hanno affermato i parenti di Elisa. La polizia ha mostrato loro le foto dei brandelli di maglia, della medaglietta e dei sandali trovati, insieme a resti umani nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità.
LA SCOPERTA - Panico però invita alla cautela: «Non è stato iniziato nessun esame della polizia scientifica e non sono stati riconosciuti gli oggetti di Elisa Claps. Smentisco categoricamente che al momento si possa affermare che il corpo trovato sia quello della ragazza. Non è vero neppure che la madre e il fratello abbiano visto gli oggetti ritrovati e li abbiano riconosciuti. Non è stato ancora consentito l'accesso a nessuno». A trovare i resti sono stati alcuni operai che stavano lavorando nel sottotetto della chiesa. E sono stati loro a dare l'allarme, chiedendo l'intervento della polizia. Il corpo è in un angolo in fondo al sottotetto, addossato a un muro. Si tratta di un ampio locale in cui è molto difficile accedere: per raggiungerlo bisogna prima salire sul terrazzo della chiesa, passando dalla sacrestia, poi infilarsi in una sorta di cunicolo che porta al sottotetto. Il locale è abbandonato da almeno una decina di anni ed è invaso dalla sporcizia.
FITTO MISTERO - Dunque non c'è ancora la parola fine, ma potremmo essere arrivati alla svolta di un caso che va avanti da quasi 17 anni. Su cui trasmissioni tv come «Chi l'ha visto» hanno avuto il merito di tenere sempre viva l'attenzione. Dal giorno della scomparsa, di Elisa Claps non si è saputo più nulla: varie volte gli investigatori hanno fatto ricerche e sopralluoghi a Potenza (in un cantiere delle scale mobili, alcune zone di campagna e di periferia). La chiesa della Trinità è l'ultimo posto dove la studentessa fu vista, quella mattina del 12 settembre 1993, quando scomparve, da un testimone - Danilo Restivo - che poi fu coinvolto nell'inchiesta come indiziato. Restivo, successivamente si è trasferito in Inghilterra, dove è rimasto coinvolto in un'altra inchiesta per la morte di una donna, la sarta Heather Barnett, che abitava nei pressi della sua casa. Elisa era uscita intorno alle 11.30 con la sua amica Eliana De Cillis: quest'ultima dichiarerà poi di averla lasciata poco dopo perché la studentessa doveva incontrare, proprio nella chiesa della Santissima Trinità, Danilo Restivo. Il giovane raccontò agli investigatori (e ha sempre ripetuto) di aver parlato con Elisa Claps per pochi minuti e di averla salutata intorno a mezzogiorno. La ragazza fu vista per l'ultima volta poco meno di un'ora dopo, da un suo coetaneo che abitava nel suo stesso edificio. Poi Elisa svanì: tre quarti d'ora dopo le 13 - quindi circa un'ora dopo l'ultimo avvistamento di Elisa - Danilo Restivo si fece medicare nell'ospedale San Carlo di Potenza per una ferita a una mano, che disse di essersi procurato cadendo. Restivo è indagato per omicidio. L'inchiesta sulla morte di Elisa Claps è stata trasferita alla procura di Salerno dopo che un magistrato è risultato coinvolto nelle indagini, chiamato in causa da un collaboratore di giustizia.
Redazione online
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