17/08/2010
E' morto Francesco Cossiga
E' morto Francesco Cossiga
15:16 Scritto in POLITICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: politici, cronaca, morto, senatore a vita, francesco cossiga, ricoverato, rianimazione, ospedale, gemmelli, roma, ministro, giurista, docente universitario | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
Cossiga, nuovo peggioramento: situazione di estrema gravità
Cossiga, nuovo peggioramento: situazione di estrema gravitàE' quanto emerge dal bollettino medico diffuso dal policlinico Agostino Gemelli, dove Cossiga si trova in rianimazione dal 9 agosto
12:56 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, francesco cossiga, ricoverato, insufficenza respiratoria, policlinico gemelli, peggioramento, bollettino medico, rianimazione, senatore a vita | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
04/09/2009
Influenza A: primo morto a Napoli
Influenza A: primo morto a Napoli
L'uomo aveva una sepsi da stafilococco aureo e la broncopolmonite. E' deceduto nella notte D. G. il paziente di 51 anni ricoverato all'ospedale Cotugno
![]() |
| Ospedale Cotugno a Napoli (Emmevi) |
NAPOLI - Anche l'Italia ha il suo primo morto a causa dell'influenza A. Non ce l'ha fatta infatti D.G. il paziente napoletano di 51 anni ricoverato da giorni all'ospedale Cotugno di Napoli. Il direttore sanitario dell'ospedale Cotugno, Cosimo Maiorino ha diffuso una breve nota che conferma la morte del paziente: «Alle ore 24,00 - è il testo del comunicato - il paziente D. G. è deceduto per sepsi da stafilococco aureo e broncopolmonite complicata da insufficienza renale acuta in paziente con grave cardiomiopatia dilatativa, diabete mellito in oligofrenico con infezione da virus A H1 N1».
IL DECESSO - D. G. la prima vittima in Italia dell'influenza che sta provocando la morte di centinaia di persone in ogni parte del mondo, anche se, in questo primo caso italiano, il virus è soltanto in parte responsabile del decesso che è stato determinato, soprattutto, dalle gravi patologie che già da diverso tempo affliggevano il paziente. L'uomo, un soggetto oligofrenico, soffriva infatti da tempo di miocardiopatia dilatativa e di una forma molto grave di diabete. Il quadro clinico, di recente, si era ulteriormente complicato a causa di una insufficienza renale e di una sepsi da stafilococco aureo. Le condizioni di D.G. hanno subito un ulteriore, brusco peggioramento verso le ore 23 di giovedì. Il personale medico e paramedico in servizio nel reparto di rianimazione del Cotugno è immediatamente intervenuto, praticando tutte le iniziative previste dai protocolli terapeutici. In breve tempo i medici hanno però constatato una crescente bradicardia, cioè un progressivo rallentamento del battito del cuore, finchè non è subentrata la fibrillazione e, infine, l'arresto. I medici del Cotugno hanno proseguito con le manovre di rianimazione per altri 45 minuti, fin quando non si è dovuta constatare la morte del paziente.
LA STORIA - Le condizioni dell'uomo - che abitava con l'anziana madre nel quartiere Secondigliano - si erano rivelate molto critiche sin dal momento del suo ricovero nell'ospedale per la cura delle malattie infettive di Napoli. I medici, in realtà, non avevano mai nutrito troppe speranze che riuscisse a sopravvivere. Sin dal momento del suo arrivo in ospedale, martedì scorso, D.G. era stato sottoposto a respirazione assistita ed al monitoraggio dal punto di vista emodinamico e respiratorio, con elettrocardiogramma, controllo della pressione arteriosa e dei livelli di gas nel sangue. D.G. è stato sin dal primo momento sottoposto anche ad emofiltrazione renale. L'uomo era stato ricoverato inizialmente nell'ospedale Cardarelli, dove gli erano state diagnosticate gravi insufficienze cardiorespiratoria e renale e per questo era stato intubato. Successivamente era stato trasferito nell'ospedale Cto e, dopo gli esami, gli era stato diagnosticato il virus N1H1 dell'influenza A. A quel punto era stato portato al Cotugno. D.G. non è mai stato all'estero e, a causa delle tante patologie da cui è affetto, era stato ricoverato in passato in vari ospedali e case di cura di Napoli. I medici del Cotugno hanno però escluso che possa aver contratto il virus N1H1 proprio durante uno di questi ricoveri.
10:11 Scritto in SANITA' | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: napoli, influenza a, morto, deceduto, uomo, condizioni, gravi, ospedale, polmonite, diagnosticata, h1n1, febbre suina, rianimazione | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/09/2009
Influenza A, secondo caso grave a Napoli
Influenza A, secondo caso grave a Napoli
Un cinquantenne portato al 'Cotugno' per una polmonite. Era già affetto da insufficienza renale e cardiomiopatia
NAPOLI - Secondo caso grave di influenza A nel nostro Paese, dopo quello del giovane in cura a Monza. Un uomo sulla cinquantina, napoletano, è stato ricoverato in serata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Cotugno di Napoli, in gravi condizioni: il paziente è risultato positivo al test dell'influenza A. Lì è stato trasferito d'urgenza da un altro ospedale dove era entrato il 30 agosto, quando i medici gli hanno diagnosticato la polmonite. Il paziente era già affetto da insufficienza renale e cardiomiopatia dilatativa. Secondo i sanitari, «l'insufficienza respiratoria è severa e le condizioni sono attualmente gravi, anche a causa della situazione clinica complessiva».
08:24 Scritto in SANITA' | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: napoli, influenza a, uomo, condizioni, gravi, ospedale, polmonide, diagnosticata, h1n1, febbre suina, rianimazione, insufficenza respiratoria, cardiomiopatia dilatativa | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
04/08/2009
Diciottenne veneta in coma etilico dopo una festa in barca a Panarea
Diciottenne veneta in coma etilico dopo una festa in barca a Panarea
Il party allo scoglio di lisca bianca. la giovane è in gravi condizioni. Con un altro centinaio di giovani ha partecipato a una sorta di rave marino
![]() |
| L'isolotto Lisca Bianca a Panarea |
PANAREA - Sta meglio, parla, ed è fuori pericolo anche se rimane ricoverata in rianimazione la ragazza di 18 anni, veneta, finita in coma etilico dopo aver partecipato ad una festa in barca al largo di Panarea.
LA DINAMICA - La ragazza era lunedì sera assieme a un centinaio di altri giovani che a bordo di diverse imbarcazioni avevano raggiunto lo scoglio di Lisca Bianca, improvvisando lì una sorta di rave party marino, con musica a tutto volume e bevande alcoliche. Improvvisamente la diciottenne ha perso i sensi e gli amici con un gommone l'hanno trasportata al porto di Panarea. Qui la guardia medica, che ha riscontrato un coma etilico e riscontrato le gravi condizioni, ha richiesto l'intervento dell'elisoccorso del 118 per il trasferimento al Papardo.
I FESTINI SU YOUTUBE - I bagordi sui natanti non sono una novità a Panarea, come dimostrano i tanti video postati su YouTube dai titolo abbastanza espliciti: «Festino a Panarea», «l'isola della perdizione», «in attesa della festa a Lisca bianca», «Rhum e perastaf». Nei filmati si vedono centinaia di giovanissimi che ballano su decine di barche ancorate l'una accanto all'altra a largo dei faraglioni. Pina Mandarano, una ristoratrice che la vita di Panarea la conosce bene e da tanto tempo, e che ama la sua isola, tanto da aver creato un sito internet «Amapanarea.it», dice: «Si rovinano, questi giovani si rovinano. Si alzano alle 14 o alle 15, non mangiano, si danno appuntamento sui moli e partono con le barche cariche di bevande alcoliche per Basiluzzo, Lisca Bianca o vanno semplicemente a 200 metri dalla costa rocciosa e lì cominciano a ubriacarsi ballando. È una fortuna che ancora non siano avvenuti incidenti tragici».
I RISCHI DEL COMA ETILICO - Il coma etilico rappresenta una delle più gravi conseguenze dell'intossicazione acuta da etanolo, ovvero da alcol. Si accompagna a profondo stato di incoscienza con classica alitosi, dovuta alla massiccia eliminazione di alcol a livello alveolare, ed arrossamento cutaneo; vasodilatazione ed ipotermia, possibile causa di morte; bradicardia ed ipotensione arteriosa; depressione respiratoria. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria, che come tale richiede un rapido soccorso e trasporto all'ospedale per l'intervento medico. Non esistendo un «antidoto», la terapia del coma etilico si fonda sulla correzione dell'ipotermia, dell'ipoglicemia e dell'acidosi (diminuzione del pH del sangue). «Il rischio maggiore in presenza di coma etilico - spiega il direttore dell'Osservatorio alcol dell'istituto superiore di sanità Emanuele Scafato - è il blocco della respirazione con eventuale successivo blocco cardiaco che può portare a morte. Ma il soccorso tempestivo - avverte l'esperto - può essere risolutivo, poiché vengono somministrati subito farmaci al fine di consentire lo smaltimento accelerato delle quantità in eccesso di alcol nel sangue».
16:52 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: festa, ragazza, coma etilico, rave, panarea, ricoverata, fuori pericolo, rianimazione, imbarcazione, bagordi, natanti, musica, scoglio | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
27/04/2009
Ferito e seminudo in un cabina: è grave
Ferito e seminudo in un cabina: è grave
Ha anche un trauma cranico, forse causato da un corpo contundente. Trovato a Torino, vicino alla stazione Porta Nuova: era privo di sensi. Gli inquirenti pensano a un'aggressione
TORINO - È stato trovato ferito e seminudo, privo di sensi, in una cabina telefonica vicino alla stazione ferroviaria Porta Nuova di Torino. L'uomo è stato portato all'ospedale Molinette dove è ricoverato in rianimazione, in coma farmacologico. Ha perso molto sangue e le sue condizioni sono gravi: tre ferite, all'addome e al torace, sono particolarmente profonde. Ha anche un trauma cranico, forse causato da un corpo contundente. Gli inquirenti ritengono che possa essere stato vittima di una violenta aggressione.
13:28 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: uomo, aggredito, torino, cabina telefonica, ricoverato, grave, coma, rianimazione, ospedale, molinette, condizioni critiche, ferito, seminudo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
13/04/2009
BOCCONE DI TRAVERSO DURANTE PRANZO PASQUALE, BIMBA GRAVE
BOCCONE DI TRAVERSO DURANTE PRANZO PASQUALE, BIMBA GRAVE
PORDENONE - Una bambina di due anni di Valvasone (Pordenone) è ricoverata in rianimazione all'ospedale di Pordenone, dopo aver rischiato di rimaner soffocata da un boccone di cibo durante il pranzo pasquale. La piccola - a quanto si è saputo - stava mangiando un pezzo di salsiccia che le sarebbe andato di traverso, impedendole di respirare. I sanitari del 118, intervenuti sul posto, le hanno prestato i primi aiuti e poi hanno trasferito la bambina prima all'ospedale di San Vito al Tagliamento e poi a quello di Pordenone.
11:51 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: bambina, ricoverata, rianimazione, pordenone, soffocata, boccone, respirazione, soccorsi | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/04/2009
Ragazzo si sente male in gita, è in coma
Ragazzo si sente male in gita, è in coma
Il diciottenne è ricoverato alla clinica Santa Rita a MILANO
Sarebbe ormai senza speranza la situazione clinica di F. S., lo studente diciottenne che, ieri durante una gita scolastica a Milano, si era accasciato sotto i portici di corso Vittorio Emanuele. Il ragazzo è passato dal coma allo stato di morte cerebrale. Era stato subito ricoverato nel reparto di rianimazione della clinica Santa Rita. Un malore probabilmente dovuto ad una «grave malformazione arterio-vascolare alla testa» accertata attraverso gli esami clinici, di cui nessuno era a conoscenza. Impossibile dire, al momento, se l'alcool, gli spinelli e la stanchezza abbiano contribuito ad aggravare le sue condizioni. Nelle sue tasche gli agenti, intervenuti sul posto, hanno trovato una piccola quantitá di hashish e dal racconto dei compagni di classe emerge che il ragazzo avrebbe bevuto alcune birre e fumato la sostanza illecita.
MALFORMAZIONE - La classe una quinta superiore di un istituto tecnico di Montefiascone era arrivata a Milano proprio ieri. La classe, una quinta superiore di un istituto tecnico di Montefiascone (Viterbo), era arrivata a Milano proprio ieri. Nel pomeriggio, dopo una sosta in parco Sempione, la passeggiata verso il centro città. Quando F. S. si è sentito male, le insegnanti hanno subito pensato che avesse bevuto troppo, nello zaino gli hanno però trovato solo due lattine di coca cola. Il ragazzo faticava a respirare e aveva un forte mal di testa. Il primo bollettino parlava anche di «alterazione di coscienza». In un primo momento l’intervento non sembrava preoccupante. R. S. ha però una «grave malformazione arterio-vascolare alla testa», che è stata accertata attraverso gli esami clinici fatti in tarda serata. Una malattia di cui nessuno era a conoscenza. Per il momento è impossibile dire se — e in che misura — l’alcol, gli spinelli e la stanchezza per una notte con poche ore di sonno abbiano contribuito ad aggravare le sue condizioni. La situazione è precipitata un paio d’ore dopo l’arrivo al pronto soccorso della clinica Santa Rita, a causa di un’emorragia cerebrale. A quel punto dall’ospedale hanno chiamato il 113.
I RACCONTI DEI COMPAGNI - Gli agenti delle Volanti della polizia hanno ascoltato i racconti delle insegnanti e di alcuni compagni di classe. Sarebbero stati gli studenti a spiegare che durante una lunga sosta in autostrada, e poi nel corso del pomeriggio, avrebbero bevuto varie birre e fumato hashish.
13:01 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: ragazzo, coma, gita scolastica, morte cerebrale, milano, accasciato, ricoverato, gravi condizioni, studente, rianimazione | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook








