19/09/2011
Congresso USA: «Pronto a manovra da 4000 miliardi»
Congresso USA: «Pronto a manovra da 4000 miliardi»Il presidente Usa: chi guadagna di più dovrà pagare più tasse. Obama: «Ci serve un taglio di 4.000 miliardi di dollari della spesa in 10 anni e nuove entrate per 1.500 miliardi»
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18/09/2011
Obama lancia la «Buffet Rule». Per tassare i ricchi
Obama lancia la «Buffet Rule». Per tassare i ricchiSTATI UNITI. Il presidente Usa presenta il piano per ridurre il debito
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30/08/2011
Quando i ricchi vogliono essere tassati
Quando i ricchi vogliono essere tassatiDalla germania alla francia cresce il fronte dei miliardari che vuole pagare di più. Un gruppo di tedeschi ha chiesto l'aumento delle imposte. «Cerchiamo di fermare il divario tra le classi sociali»
09/11/2010
Forbes: la classifica dei più ricchi passati a miglior vita
Forbes: la classifica dei più ricchi passati a miglior vitaLa rivista americana ha stilato la lista dei conti in banca più straripanti delle star defunte. Primo posto per il Re del Pop, Michael Jackson, e secondo per Elvis The King.
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20/06/2010
Diego Della Valle: "Giusto tassare i più ricchi"
Diego Della Valle: "Giusto tassare i più ricchi"L'imprenditore toscano è stato ospite di SKY TG24 nell'appuntamento domenicale di Maria Latella. Al centro dell'intervista la situazione politica ed economica italiana.
Diego Della Valle, l'imprenditore toscano, presidente onorario della Fiorentina, è ospite dell'appuntamento domenicale con Maria Latella. Interrogato sulla proposta di Bersani di colpire soprattutto i redditti più alti, Della Valle ha risposto che "se venisse chiesto alle persone che godono di redditti più alti di dare un contributo particolare in questo momento di crisi sarei d'accordo, a patto che questi soldi vadano veramente dove c'è bisogno e non si sprechino.
Della Valle poi critica l'idea degli imprenditori che decidono di darsi alla politica: "Il proprio contributo al bene comune un imprenditore lo da facendo impresa in Italia e continuando a lavorare in Italia. Io cerco di dare una mano al paese cercando di fare bene le cose che faccio. Servono imprenditori con la schiena dritta, senza paura di dispiacere al politico di turno."
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06/04/2010
«I soldi se li è presi il diavolo» La sfortuna bacia i vincitori
«I soldi se li è presi il diavolo» La sfortuna bacia i vincitoriLe storie - Due torinesi si amavano da poveri, li ha separati la lotteria. Il fornaio inglese e gli altri milionari improvvisi finiti in miseria
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| Keith Gough con la moglie Louise ai tempi della vincita |
ROMA — Improvvisamente ricchi, per sempre infelici. Perché anche vincere alla lotteria può rivelarsi una vera disgrazia. Com’è capitato all’ex fornaio inglese Keith Gough. Cinque anni fa aveva centrato un jackpot da 9 milioni di sterline (oltre 10 milioni di euro), si era comprato villa e Bmw, stipendiava giardiniere e autista. L’altroieri è morto d’infarto a 58 anni, triste, solo, senza più moglie, amici e soldi, sperperati in scommesse, alcol, truffatori e accompagnatrici. Piangeva: «La lotteria mi ha rovinato la vita».
Non per guastare la Pasquetta al giovanotto foggiano di 23 anni in gita a Termoli che ieri con 5 euro al Gratta & Vinci ne ha presi 500 mila, ma di sfortunatissimi fortunati ne abbiamo parecchi anche nostrani. Per l’emigrante Salvatore Spampinato, i 4 miliardi di lire del Superenalotto diventarono un incubo. Carico di soldi, tornò nell’estate del 1998 nella sua Gela, ma ad accoglierlo trovò non striscioni ma i boss che pretendevano congruo contributo. Per invogliarlo, incendiarono casa del suocero. Andò peggio a Salvatore Ferrante, falegname baciato dal Totogol (3 miliardi e 300 milioni di lire) e ammazzato a colpi di pistola in un garage a Palermo. Stessa città, altra storia. Quella dell’infermiere che centrò il 5 + 1, rottamò la 127 e si presentò in clinica con la Mercedes. E presto furono botte, minacce, persecuzioni, versamenti forzosi ai mafiosi del posto. «Maledetti soldi, mi hanno rovinato la vita».
Ritrovarsi di colpo nababbi dà alla testa. Un settantenne di Castiglione delle Stiviere, convinto che la vincita gli avesse attirato il malocchio, prese a martellate moglie e figli. Se l’è goduta poco Rocco Corrado, pensionato di 74 anni di Amendolara, morto d’infarto l’anno scorso pochi giorni dopo aver messo in banca 1 milione al Gratta & Vinci.
Nemmeno ai celebri 99 sistemisti di Peschici (63 miliardi di lire nel 1998) è andato tutto bene. Un reportage di Oggi ripercorre le disavventure dell’improvvisamente ricco Matteo D’Aprile: i compaesani (chi sennò) gli hanno incendiato l’auto, un’altra gliel’hanno rubata, la moto gettata in un cassonetto. Un investimento sbagliato, un incendio nel podere e i soldi, racconta mamma Maria, «se ne sono proprio iuti (andati), se li è presi il diavolo». Matteo è tornato a raccogliere olive. Iella sul collega di sistema Giovanni Tavaglione. Il suo locale è bruciato e pure la villetta.
Ci pensi bene Caterina Gentile, 45 anni, disoccupata di Reggio Emilia, che una settimana fa credeva di aver vinto 34 milioni al Superenalotto (ma la Rai aveva mandato in onda i numeri dell’estrazione precedente) e ora ha fatto causa. La dea bendata nel 2000 ha rovinato la vita a Salvatore e Maria, 57 e 43 anni, operaio lui, domestica a ore lei, Paperoni a Torino col Superenalotto da 11 miliardi e rotti. Erano poveri ma si volevano bene. Con i soldi arrivarono pure i guai. Sono finiti in tribunale a litigarsi i soldi e si odiano. Lui meno: «Se tornasse con me, sarei pronto a dividere, potrei avere donne bellissime ma la amo ancora».
Giovanna Cavalli
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11/03/2010
Ora è Slim l'uomo più ricco del mondo
Ora è Slim l'uomo più ricco del mondo
La classifica di Forbes. Il magnate messicano delle telecomunicazioni scavalca Bill Gates. Ferrero è il primo italiano della lista
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| Carlos Slim (Ansa) |
Come ogni anno, il mensile Forbes ha pubblicato la classifica degli uomini più ricchi del mondo, ovvero quelli che hanno un patrimonio netto uguale o superiore a un miliardo di dollari (sono 1.011, più dei 793 di un anno fa; patrimonio medio di 3,5 miliardi di dollari). Il primo degli italiani è Michele Ferrero, 28esimo nella lista generale con 17 miliardi di dollari, seguito da Leonardo Del Vecchio (59esimo nella lista generale con 10,5 miliardi). Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è il terzo (74esimo nella lista generale, con 9 miliardi), superando gli altri italiani in classifica, ovvero Giorgio Armani, Mario Moretti Polegato, Carlo, Gilberto, Luciano e Giuliana Benetton, Ennio Doris, Francesco Gaetano Caltagirone, Stefano Pessina e Silvio Scaglia.
CLASSIFICA GENERALE - Nella classifica generale, l'uomo più ricco del mondo è il magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Slim con 53,5 miliardi di dollari, che ha superato il fondatore di Microsoft Bill Gates, 53,0 miliardi (è la prima volta dal 1994 che il titolo non va a un americano). Al terzo posto c'è il finanziere Warren Buffet, 47 miliardi. Il sindaco di New York Michael Bloomberg è 23esimo con 18 miliardi di dollari, mentre i cofondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page sono appaiati al 24esimo posto con 17,5 miliardi, staccando l'amministratore delegato di Microsoft Steven Ballmer, 33esimo con 14,5 miliardi.
Redazione online
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31/01/2010
Tasse, sopra i 150 mila euro quasi tutti dipendenti e pensionati
Tasse, sopra i 150 mila euro quasi tutti dipendenti e pensionati
Gli ultimi dati delle Entrate. I professionisti con il reddito medio più elevato. Il grosso di artigiani e commercianti guadagna circa 18mila euro.
ROMA - Già quelli che dichiarano al Fisco redditi elevati sono pochi, ma poi sono quasi tutti lavoratori dipendenti o pensionati. Basti dire che su appena 149 mila contribuenti che nel 2009 hanno denunciato redditi superiori a 150 mila euro, ben 129 mila hanno la ritenuta alla fonte, cioè redditi da lavoro dipendente o da pensione. Il dato si ricava dalle elaborazioni dell’Agenzia delle entrate, guidata da Attilio Befera, sulle denunce delle persone fisiche (anno d’imposta 2008) scomposte per categoria. Sono infatti 90.316 i lavoratori dipendenti che hanno dichiarato al Fisco più di 150 mila euro. Ai quali devono sommarsi 38.962 pensionati «ricchi», per un totale di 129.278. Insomma, agli occhi del Fisco i cittadini che guadagnano bene continuano ad ess e r e una rarità: 149.323 per la precisione, cioè lo 0,3% del totale (circa 41,7 milioni di contribuenti), ovvero 3 contribuenti su mille. E sono nell’86% dei casi dipendenti o pensionati, soggetti cioè che hanno meno possibilità di evadere. Gli altri 20.045 sono o lavoratori autonomi o contribuenti che hanno solo redditi da terreni e fabbricati o partecipazione e rappresentano appena lo 0,04% di tutti i contribuenti. Le nuove tabelle dell’Agenzia delle entrate consentono però anche di fare alcune considerazioni su come la crisi ha colpito le diverse categorie e segnalano, un po’ a sorpresa, che l’incremento maggiore del reddito medio dichiarato si ha tra i professionisti, che hanno aumentato del 3,3% l’imponibile medio rispetto a un anno prima. In sofferenza, invece, artigiani e commercianti.
I redditi dei dipendenti e dei pensionati
I contribuenti che hanno denunciato redditi da lavoro dipendente per l’anno d’imposta 2008 sono stati poco più di 21 milioni. Il reddito medio dichiarato è stato di 21.660 euro (1.805 euro al mese), l’1,12% in più rispetto al 2007. Ciò significa che operai e impiegati hanno subito una secca perdita del potere d’acquisto, visto che nel 2008 l’inflazione è stata del 3,3%. L’incremento delle retribuzioni, insomma, non ha tenuto il passo con quello dei prezzi. Meno colpiti i 15 milioni di pensionati, i cui redditi, in media pari a 17.070 euro (1.422 euro al mese), sono cresciuti del 2,15%, comunque meno del costo della vita. Dalla scomposizione per fasce di reddito si vede che il grosso dei lavoratori dipendenti si concentra tra 10 mila e 50mila euro, ma ci sono circa 5,2 milioni di contribuenti sotto i 10 mila euro. Passando ai pensionati, anche qui il gruppo maggiore, con 9milioni di persone, si trova tra 10 mila e 50mila euro, ma quelle che stanno sotto 10 mila euro sono ben 5,7 milioni. In conclusione, circa 11 milioni di contribuenti con redditi da lavoro dipendente o da pensione denuncia meno di 833 euro al mese, anche se va detto che una parte di questi probabilmente dichiara anche redditi di natura diversa (autonomo, immobiliare, eccetera).
I lavoratori autonomi
Le tabelle dell’Agenzia consentono di fotografare la realtà del lavoro autonomo distinguendo i diversi regimi di contabilità ed evitando quindi di mettere in un unico calderone situazioni molto diverse tra loro, di confondere per esempio la piccola bottega di paese con il professionista affermato. Il gruppo principale è rappresentato dai contribuenti con reddito d’impresa in contabilità semplificata, in gran parte artigiani e commercianti. Si tratta di un milione e mezzo di dichiarazioni, per un reddito medio di 17.977 euro (1.498 euro al mese), appena sopra quello dei pensionati, e solo lo 0,65% in più di quanto dichiarato per il 2007. Entrando ancora di più nel dettaglio, si va dai 9 mila euro denunciati dai lavoratori impegnati nell’agricoltura o nella pesca ai 26 mila di chi ha attività finanziarie e assicurative, passando per i 13.907 euro di alberghi e ristoranti, i 18.301 di commercianti e meccanici, i 18.611 di noleggiatori e agenti di viaggio, i 19.320 degli agenti immobiliari. Ma ci sono anche 217 mila contribuenti autonomi in regime di contabilità ordinaria, quindi con un volume d’affari maggiore, che hanno dichiarato in media per il 2008 33.149 euro (2.762 euro al mese), qui addirittura con un calo dell’1% rispetto a quanto denunciato l’anno prima, con una punta negativa nelle attività finanziarie e assicurative, dove il reddito medio scende dagli 85.000 euro del 2007 a 78.500. Male anche le attività immobiliari (in media quasi 2mila euro in meno) e quelle del commercio. Andamenti che probabilmente hanno risentito della recessione, partita proprio nel 2008, con un calo del prodotto interno lordo dell’1%.
I professionisti
I circa 700 mila contribuenti con redditi da lavoro autonomo, in buona parte identificabili con i professionisti, hanno invece dichiarato mediamente 44.266 euro (3.688 euro al mese), con un incremento del 3,3% rispetto all’anno prima. In particolare, i 437 mila contribuenti con attività professionali, scientifiche e tecniche hanno denunciato per il 2008 43.457 euro contro i 42.675 euro del 2007. In forte miglioramento anche i contribuenti del mondo dello sport e dello spettacolo, che passano da circa 40 mila a 42.500 euro. Qui potrebbe aver pesato una maggior propensione a pagare le tasse che, osservano i tecnici dell’Agenzia, si è riscontrata nei consistenti aumenti delle dichiarazioni medie in particolare al Sud, dove comunque si partiva e si è ancora su livelli bassi.
I «contribuenti minimi»
Per completare la panoramica sui lavoratori autonomi vanno infine aggiunte circa 500 mila persone che hanno scelto il regime introdotto dalla Finanziaria 2008 per i cosiddetti «contribuenti minimi». Sono quelli che hanno redditi così ridotti (fino a 30 mila euro di ricavi lordi) che pagano le imposte a forfait con un’aliquota del 20% sui guadagni (ricavi meno costi) in alternativa a Irpef, Irap e Iva.
Enrico Marro
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15/12/2009
Reddito procapite: anche nel 2008 la Spagna è davanti all'Italia
Reddito procapite: anche nel 2008 la Spagna è davanti all'Italia
I dati di Eurostat. Iberici a quota 103, italiani a 102. Il paese più ricco è il Lussemburgo, Romania e Bulgaria i più poveri
La Spagna resta davanti all'Italia, almeno in termini di ricchezza procapite. Anche nel 2008 la pensisola iberica ha superato la nostra. Rispetto ad una media europea indicata al 100%, gli spagnoli sono infatti a quota 103, contro il 102 degli italiani. Nel 2007 erano rispettivamente a 105 e a 103 e nel 2006 a 105 e 104. E’ quanto emerge dai dati di Eurostat, l’ufficio statistico delle comunità europee.
LUSSEMBURGO IL PIU' RICCO, ROMANIA E BULGARIA I PIU' POVERI - Nel 2008 il paese più ricco in termini di potere d’acquisto è stato il Lussemburgo, con il 276%, seguito dall’Irlanda, con il 135%, e dall’Olanda, con il 134%. Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Regno Unito e Belgio si sono attestati tra il 15% e il 25% al di sopra della media europea. La Francia è stata al 108%, mentre Cipro, Grecia e Slovenia sono state tra lo 0% e il 10% al di sotto della media Ue. Il pil pro-capite è risultato tra il 20 e il 30% inferiore per la Repubblica ceca, Malta, il Portogallo e la Slovacchia, mentre l’Estonia, l’Ungheria, la Lituania, la Lettonia e la Polonia sono tra il 30% e il 50% al di sotto della media. I più poveri sono risultati Romania e Bulgaria, tra il 50% e il 60% al si sotto della media.
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02/05/2009
Scivolone per Michelle Obama: tra i poveri con le scarpe extra-lusso
Scivolone per Michelle Obama: tra i poveri con le scarpe extra-lusso
A Washington. La first lady a un evento organizzato da Feeding America con sneakers da 540 dollari
WASHINGTON - Scivolone per Michelle Obama: la first lady americana si è presentata mercoledì a un evento a Washington organizzato da Feeding America, un ente che si batte contro la povertà in Usa, in stile adeguatamente casual. Il consueto cardigan J.Crew, disinvolti pantaloni modello "capri", ma ai piedi scarpe da ginnastica modello Lanvin da 540 dollari (una ostentazione soprattutto in tempi di crisi così buia). Lo scivolone di Michelle non è passato inosservato soprattutto perché avvenuto sul terreno in cui la moglie del presidente americano Barack si muove come un pesce in un acquario: la moda.
LE SCARPE - In pelle scamosciata, con lacci in fettuccia di grogrè e punte in rosa metallico, le sneakers di Lanvin - del tutto esaurite nella boutique-chic statunitensi - sono già un cult tra le fashion-addict. Michelle le ha avute probabilmente tramite Ikram, la boutique di lusso a Chicago di cui è cliente abituale. Con i reporter che le guardavano incuriositi i piedi, Michelle ha tagliato corto: «Sono scarpe». Del resto, come affidataria principale del first dog Bo, Michelle ha bisogno di un abbigliamento comodo: «Sono in piedi dalle 5 e un quarto», ha fatto notare. «Ecco come iniziano le mie giornate: anche se le bambine sembrano fare un sacco di lavoro, io sono in piedi dalle 5 e un quarto per portare fuori il cane».
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