01/02/2010
Torino, caccia all'assassino del 15enne
Torino, caccia all'assassino del 15enne
A scientifica è al lavoro per cercare tracce biologiche. Tensione nel quartiere. La polizia è sulle tracce dei rumeni che hanno aggredito e ucciso il loro connazionale per una sigaretta negata
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| Messaggi di saluto per Giorgio, 15 anni, ucciso a Torino forse per una sigaretta negata (Fotogramma) |
TORINO - Lacrime, preghiere e mazzi di fiori, a Torino, per il giovane romeno ucciso in strada nel quartiere di Borgo Vittoria. Il giorno dopo la tragedia in cui il quindicenne ha perso la vita, sgozzato per una sigaretta negata, è quello del dolore per parenti e amici.
CACCIA ALL'ASSASSINO - E, intanto, è caccia all'assassino: gli investigatori della squadra mobile, che sperano di trovare tracce biologiche dell'aggressore sui vestiti della vittima, hanno continuato per tutta la giornata a confrontare le testimonianze raccolte. Si cerca un giovane, forse anche lui romeno, di qualche anno più grande della vittima. Alcuni passanti lo hanno visto circondare la vittima, nei giardini pubblici di via Vibò, e poi sparire nel nulla. Per George M., questo il nome del giovane morto, non c'è stato nulla da fare.
MESSAGGI E STRISCIONI - «È una morte assurda», gridano ora gli amici del quartiere, che si sono dati appuntamento in via Vibò per l'ultimo saluto al ragazzo. Attaccate a un palo della luce ci sono le sciarpe della Juventus e della Dinamo Bucarest, le squadre del cuore del quindicenne. Poco più in là, in mezzo a una aiuola, sono stesi due lenzuoli. Sul primo c'è scritto «ciao angelo, per sempre», mentre su quello accanto è disegnato un grosso cuore blu attorno al nome Giorgino. Un altro striscione - «ma un cuore con le ali lo hai avuto solo tu» - compare anche nella vicina via Breglio, sotto l'abitazione della vittima, dove la mamma Elena si è chiusa nel suo dolore. «Era davvero un bravo ragazzo, un giovane tranquillo e spensierato», dicono di lui alcuni vicini di casa. «Andava a scuola, voleva fare il grafico, e frequentava la parrocchia - continuano - non aveva mai dato problemi alla sua famiglia. Non riusciamo a credere che se ne sia andato così, per una sigaretta. Il nostro - sottolineano - è un quartiere di periferia, con tanti problemi, ma non siamo il terzo mondo. Speriamo che prendano presto l'assassino». Al momento, però, di lui non ci sono tracce.
TENSIONI NEL QUARTIERE - E la rabbia cresce nelle vie attorno al luogo dell'aggressione. Nel tardo pomeriggio una folla arrabbiata, 200 giovani e quasi altrettanti curiosi, si è formata davanti a un bar, dove le forze dell'ordine sono intervenute per una rissa. «Hanno preso l'assassino», «è lì, presto correte», è stato il tam tam che si è sparso tra gli amici di George. Ma era un falso allarme. Dopo un'ora di tensione, pianti e qualche malore - sono arrivate due ambulanze - è tornato solo il dolore e l'attesa «che si faccia giustizia». (Fonte: Ansa)
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23/03/2009
Sulle tracce dei pirati del 21esimo secolo
Sulle tracce dei pirati del 21esimo secolo
A Londra una centrale operativa per combattere la pirateria nei mari di tutto l mondo. Nuova inchiesta di Vanguard: Kaj Larsen nei covi dei moderni bucanieri dello stretto di Malacca
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| Un frame del reportage di Kaj Larsen |
MILANO - E' una striscia di mare che nel punto più stretto non supera i 3 chilometri. E' incastrata tra Sumatra, la Malaysia e Singapore ed è di fatto un passaggio obbligato per le navi mercantili in transito tra il Pacifico e il Mar Cinese Meridionale. Proprio per questo le sue acque sono ancora oggi infestate di pirati. Pirati moderni, che non hanno nulla a che vedere con Capitan Uncino e con gli abbordaggi con corde e sciabole alla mano. Ma che rappresentano una minaccia costante per gli equipaggi dei bastimenti che trasportano merci per parecchi milioni di euro e che non essendo armati si trovano in difficoltà nel fronteggiare gli assalti. Gli attacchi avevano registrato un progressivo calo a partire dal 2003. Ma dal 2007 la tendenza si è nuovamente invertita e oggi se ne contano più di 260 attacchi ogni anno.
A CACCIA DI BUCANIERI - Sulle tracce dei nuovi «bucanieri» ci si è messa «Vanguard», la trasmissione di Current Tv (il network fondato da Al Gore trasmesso in Italia sul canale 130 di Sky) che ai «Pirati moderni» dedica la puntata di martedì sera (ore 23). Kaj Larsen uno dei vanguard journalist del team Current Usa - una decina di giornalisti di varie nazionalità addestrati alla produzione di documentari e reportage ad alto rischio dalle zone del pianeta solitamente off-limits alle telecamere - ha parlato con i cacciatori di pirati, per poi visitare i pericolosi covi dove i pirati si danno appuntamento e scoprire che esiste un comandante che sorveglia le acque del pianeta e da Londra combatte gli attacchi alle navi.
GLI OSPITI - Ogni martedì, Davide Scalenghe presenta un nuovo Vanguard internazionale (il mercoledì, invece, la puntata è dedicata a tematiche italiani) e con ospiti in studio approfondisce il dibattito sul tema al centro dell’inchiesta. In questa puntata dedicata al reportage di Larsen (che sarà in Italia il 4 aprile , con altri colleghi del team Vanguard, per partecipare al Festival internazionale di giornalismo a Perugia) ci saranno Marina Catena, direttore Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite; e Giacomo Mascoli, responsabile con Giuseppina Maddaluno dello sviluppo del programma Unicri sulla pirateria marittima.
IL VIDEO
11:50 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: pirati, riceca, tv privata, current tv, televisione, reportage, reporter, tracce, programma, vanguard, al gore | OKNOtizie |
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