20/04/2012

Il Cessna senza-controllo si eclissa in mare

Il Cessna senza-controllo si eclissa in mare

Un piccolo bimotore, decollato dalla louisiana, si è schiantato a largo della florida. Il pilota avrebbe perso conoscenza e il velivolo sarebbe stato costretto a volare in cerchio per ore

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27/03/2012

La collezione di capolavori nascosta in miniera. Alla ricerca dell'ultimo tesoro nascosto dalle S.S.

La collezione di capolavori nascosta in miniera. Alla ricerca dell'ultimo tesoro nascosto dalle S.S.

ARTE E STORIA. Sculture e dipinti appartenenti al barone ungherese Hatvany sepolti dalle SS nei Monti Metalliferi: un radar scova i tunnel

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04/02/2012

Va via con il figlio di 16 mesi e lo lancia nel Tevere

Va via con il figlio di 16 mesi e lo lancia nel Tevere

Un testimone lo ha visto gettare qualcosa sul ponte mazzini. Del piccolo nessuna traccia. L'uomo aveva litigato con la moglie ed è uscito di casa con il bimbo. Il piccolo si cerca nel fiume

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26/01/2012

Crollano tre edifici, paura a Rio

Crollano tre edifici, paura a Rio

IN PIENO CENTRO. Almeno un morto e una ventina di dispersi. Esclusa la fuga di gas: si sarebbe trattato di un cedimento strutturale

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15/02/2011

Gemelle scomparse, sangue a Cap Corse

Gemelle scomparse, sangue a Cap Corse

All'opera in Corsica anche una sensitiva. Indagini sul navigatore Gps di Schepp. Non è detto che sia umano, ma gli inquirenti hanno disposto indagini biologiche sui reperti raccolti

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30/01/2011

Perugia, 25enne fugge dopo incidente e poi chiama: «Mi hanno violentata»

Perugia, 25enne fugge dopo incidente e poi chiama: «Mi hanno violentata»

A bordo dell'auto sarebbe stato trovato anche il cellulare della ragazza. L'allarme dato dall'amica che era con lei. La sua vettura trovata nei pressi del torrente Ventia

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01/11/2010

In Italia si muore ancora di maltempo

In Italia si muore ancora di maltempo

A Massa Carrara dopo una notte trascorsa a scavare i Vigili del Fuoco hanno estratto i corpi di una donna di 38 anni e del figlio di 2 anni. Proseguono le ricerche di un uomo nella zona di Mirteto. Frane e allagamenti in tutta Italia.

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06/06/2010

A caccia del tesoro di Napoleone Uno storico: "So dove l'ha sepolto"

A caccia del tesoro di Napoleone Uno storico: "So dove l'ha sepolto"

Via agli scavi nelle campagne di Mosca. Ottanta tonnellate d´oro furono saccheggiate dai francesi nel freddo autunno del 1812

 


MOSCA - Il tesoro di Napoleone, ottanta tonnellate d'oro saccheggiate dall'esercito francese nell'autunno del 1812, sarebbe ancora intatto, sepolto sotto un cumulo di terra a poche centinaia di chilometri da Mosca. Che sia vero o meno, la caccia è già cominciata e giornali e tv si stanno preparando per seguire le prime operazioni di scavo la mattina del 12 giugno. Le guiderà lo storico Aleksandr Serjoghin che è convinto di aver finalmente localizzato, con un metodo che definisce "alla codice da Vinci", un patrimonio da restituire al governo russo. Segretissime, per ovvii motivi, le coordinate dell'area di scavo. Il più fidato collaboratore di Serjoghin, Vladimir Poryvajev, precisa solamente che "si trova in un triangolo tra le città di Smolensk, Elnja e Kaluga. A circa trecento chilometri dalla capitale".

Il dibattito sull'esistenza del tesoro di Napoleone è cominciato più o meno subito dopo la disfatta dell'esercito francese. Di sicuro, nella sua avanzata estiva del 1812, il gigantesco esercito napoleonico, composto da 800mila uomini, aveva saccheggiato tutto il saccheggiabile nelle città e nei villaggi conquistati. Secondo la ricostruzione degli storici russi, i soldati francesi avevano accumulato nei loro zaini un piccolo tesoro privato tra gioielli e monete di almeno dieci chili a testa. Ma il saccheggio vero e proprio avvenne dopo il 14 settembre quando, pur fiaccato dalle sanguinose battaglie di Smolensk e di Borodino, l'esercito francese entrò a Mosca. Come è noto i russi avevano incendiato edifici, magazzini, scorte di viveri nella cosiddetta "operazione terra bruciata". Rendendosi conto dell'inutilità di occupare una città deserta, senza cibo e rifornimenti Napoleone ordinò la ritirata. Ma prima, forse per rabbia, forse per vocazione, fece compiere uno dei più minuziosi saccheggi che la storia ricordi. Sui famosi 200 carri furono caricati gioielli, candelabri, cornici e dipinti preziosi, perfino il grande crocifisso d'oro del campanile "Ivan il terribile" nel cuore del Cremlino.


Della ritirata nell'inverno russo si sa tutto. I soldati percorsero la Staraja Smolenskaja, verso Smolensk, soffrendo la fame, il gelo e gli attacchi della cavalleria cosacca. Ed è lungo la Staraja Smolenskaja che per anni si è cercata traccia dei duecento carri di bottino mai arrivati in Francia. In epoca sovietica furono trovati una decina di zaini pieni di refurtiva, ma niente di più. Adesso Serjoghin avrebbe scoperto che durante la fuga un piccolo contingente di militari francesi si sarebbe allontanato dagli altri per nascondere il tesoro in un luogo sicuro. Nell'area top secret individuata sono state trovate cinture, bottoni e munizioni di soldati napoleonici. Inoltre gli abitanti della zona avrebbero affermato di aver sentito la leggenda popolare di un centinaio di francesi apparsi dal nulla che avrebbero scavato per una notte intera nelle campagne per poi dileguarsi. Serioghjn è convinto di avere una mappa precisa di quel luogo. Il tutto grazie a un matematico russo emigrato in Francia, Roman Aleksandrovic, che ha scovato in un archivio il ritratto di un funzionario napoleonico celebre per aver sempre curato la custodia dei valori.


Il quadro presenta due singolarità: il cappello a tricorno insolitamente posato per terra e un cielo stellato dipinto persino con più cura dei dettagli del resto del quadro. Secondo Aleksandrovic, cappello e posizione delle stelle nasconderebbero il segreto. Il team russo è sicuro del successo ed è già in vena di dediche e di scelte simboliche. "Cominceremo il 12 giugno - spiega Serjoghin - proprio perché è il 198esimo anniversario dell'invasione francese". Errore grossolano per uno storico. Il 12 giugno è la data del calendario giuliano allora in vigore. In realtà la data corretta sarebbe il 23 giugno. Ma è probabile che, una volta diffusa la notizia, si voglia fare in fretta. Ottanta tonnellate d'oro potrebbero scatenare troppe tentazioni.

NICOLA LOMBARDOZZI


04/06/2010

Bambino di nove anni cade dalla bici e finisce in un canale, disperso

Bambino di nove anni cade dalla bici e finisce in un canale, disperso

A Curtatone, provincia di mantova. Il piccolo stava facendo una gita con un amico, che non è riuscito ad afferrarlo in tempo

 

MANTOVA - Un bambino di 9 anni è caduto in un corso d'acqua a Curtatone (Mantova) e non è riemerso. Inutili fino a questo momento le ricerche. Sul posto il 118 di Mantova, allertato alle 15.14. Stando a quanto riferisce il sito de «La Gazzetta di Mantova» il bambino è di origine brasiliana e vive con la madre a Eremo di Curtatone. È caduto nel canale mentre stava facendo una passeggiata in bici con un amico, lungo una stradina non asfaltata che costeggia il canale. L'amico l'ha visto cadere e, sceso dalla bici, ha cercato di afferrarlo, ma non c'è riuscito. È stato lui a dare l'allarme. Oltre al 118, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e i carabinieri. Il canale, che scorre da Mantova a Curtatone, non è molto profondo nel tratto in cui il bimbo è caduto.

Redazione online


03/06/2010

Belgio, spari in Tribunale. Uccisi giudice e cancelliere

Belgio, spari in Tribunale. Uccisi giudice e cancelliere

Diversi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi a Bruxelles, all'interno degli edifici del tribunale situato in rue Ernest Allard, dove un giudice di pace e un cancelliere sono stati uccisi

 

Un giudice di pace e un cancelliere sono stati uccisi durante un'udienza al palazzo di giustizia a Bruxelles. Lo ha confermato ai microfoni della televisione pubblica Rtbf il ministro della Giustizia belga Stefaan De Clerck, che si è recato sul posto. "E' la prima volta che accade una cosa del genere ed è assolutamente drammatica", ha aggiunto il ministro. Secondo una prima sommaria ricostruzione dell'accaduto fatta dai testimoni, la sparatoria è avvenuta nell'aula allestita in un annesso del palazzo di giustizia e il pluriomicida si è poi dato alla fuga in direzione del quartiere popolare di Marolles, poco distante dal tribunale. Con il ministro,  è arrivato sul luogo della sparatoria anche il capo della polizia di Bruxelles, Guido Van Wymersch, e il presidente della Corte d'Appello, Antoon Boyen.

Le autorità non hanno ancora reso noto il nome del cancelliere che, scrive l'agenzia di stampa Belga, era ormai vicino alla pensione. La sparatoria sarebbe avvenuta alle 11,15. Sul posto sono arrivate due ambulanze e un'auto del servizio medico, mentre la strada dove si trova il palazzo - la rue Ernest Allard - è stata chiusa.


A riferire di uno sconosciuto penetrato nel  palazzo di giustizia di Bruxelles che ha sparato all'impazzata,  colpendo a morte un giudice donna alla testa, è la tv Vrt. Di origini albanesi, l'aggressore è riuscito a fuggire, riporta invece il  periodico fiammingo "Het Laatste Nieuws", ma al momento non si  conoscono altri dettagli.

"Un evento totalmente inedito per il nostro paese, mai prima d'ora un giudice era stato assassinato in questo modo, a bruciapelo",  ha detto il ministro della Giustizia belga, Stefan de Clerck,  commentando i "gravissimi fatti". Confermando che le vittime sono un giudice di pace donna e un cancelliere, il ministro ha aggiunto: "Non  sappiamo cosa è accaduto, è mancata la sicurezza. Non si capisce perché un giudice che tenta di riconciliare sia stato ucciso". Stando a testimoni, l'aggressore sarebbe uno squilibrato.