12/04/2012

Il "super" che assume gli studenti di domenica

Il "super" che assume gli studenti di domenica

Nuova occupazione part time mentre si discute sulle aperture festive dei punti vendita. L'idea di Pam in 130 negozi: già 5.000 richieste

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15/10/2010

Manchester: le chiamate alla polizia vanno su Twitter

Manchester: le chiamate alla polizia vanno su Twitter

«I tagli del governo stiano aumentando il problema». Il capo degli agenti: «Così i politici capiranno la nostra mole di lavoro. C'è bisogno di maggiore attenzione»

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22/09/2010

Google, ecco la mappa delle pressioni governative

Google, ecco la mappa delle pressioni governative

In una pagina creata da Mountain View tutti i dati sulle richieste arrivate dai Paesi al motore di ricerca. Da gennaio a giugno l'Italia ha chiesto per 651 volte di rimuovere dei contenuti, dai video ai post sui blog

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01/05/2010

Epifani: «Subito un piano per il lavoro»

Epifani: «Subito un piano per il lavoro»

E Angeletti: Riforme subito, troppa evasione fiscale e politica dai costi elevati. La richiesta dei leader sindacali al governo. Bonanni: «Senza immigrati l'Italia si ferma»


 

 

Di fronte ad alcune migliaia di persone i tre leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno preso la parola alla manifestazione per il Primo maggio a Rosarno, il comune calabrese dove ci sono stati nel gennaio scorso duri scontri tra immigrati, polizia e abitanti, per reclamare un piano straordinario per il lavoro e solidarietà tra lavoratori italiani e stranieri.
"Il governo la smetta cancellare il Mezzogiorno dai propri interessi, scelte e politiche", ha detto dal palco il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha chiesto al governo "un vero e proprio piano per il lavoro e la disoccupazione". Angeletti della Uil ha incalzato il governo per riforma del fisco e taglio dei costi della politica. "Se dovessimo dividerci dai tanti amici immigrati, l'Italia si fermerebbe" ha affermato il segretario della Cisl Bonanni che ha auspicato un bonus alle imprese per assumere giovani

Tra i manifestanti anche Amehd, marocchino, scappato da Rosarno dopo la rivolta di gennaio: "Ho ancora paura a venire qui,  ma mi sembrava importante esserci".

"Siamo qui perché ci sia legalità nel nostro futuro. I mafiosi, via da Rosarno" dice Maria, una ragazza di 16 anni.

Primo maggio a Rosarno, dunque. Una scelta fortemente simbolica, alla luce dei fatti di cronaca che hanno interessato la città calabra; a partire dagli
scontri tra immigrati e lavoratori locali di tre mesi fa, fino agli arresti di lunedì scorso di 30 caporali che per anni hanno procurato la manodopera clandestina da sfruttare per il lavoro nei campi. Mercoledì, inoltre, un'altra importante operazione delle forze dell'ordine ha portato al fermo di 40 presunti affiliati alla cosca Pesce accusati di avere messo a ferro e fuoco il paese con omicidi ed estorsioni.

Ma il 2010 è anche l'anno del record del tasso di disoccupazione. Secondo l'Istat, i
senza lavoro in Italia sono oltre due milioni, mai così tanti dal 2002. I giovani precari saranno al Quirinale insieme al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre i leader sindacali si sono dati appuntamento a Rosarno.
Il segretario del Pd Bersani e i vescovi definiscono l' emergenza lavoro una priorità. Polemiche per l'annunciata apertura di alcuni negozi nonostante la festività.

ROMA -
A Roma si terrà il tradizionale concerto in piazza san Giovanni. Quest'anno alla manifestazione saranno presenti anche i parenti delle 32 vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009, quando scoppiò il gpl fuoriuscito da un vagone cisterna deragliato alla stazione della città toscana. Una delegazione delle associazioni '29 giugno' e 'Il mondo che vorrei', saranno in piazza per chiedere verità.

MILANO -
Due i cortei di manifestanti nel capoluogo lombardo; quelli del sindacato che sfilano in mattinata, e quelli delle realtà antagoniste che in nome di San Precario che sfileranno nel pomeriggio per la Mayday Parade.

BOLOGNA -
Diritti degli immigrati in primo piano a Bologna, per la festa del Primo Maggio: il fulcro della giornata è la diretta dalle ore 11 su maxi-schermo in Piazza Maggiore della manifestazione di Rosarno, alla quale parteciperanno anche i tre segretari di Cgil Cisl Uil bolognesi Melloni, Alberani, Martelli. Nella piazza saranno presenti coi loro banchetti e attività le associazioni del volontariato e
degli immigrati, mentre faranno da sfondo due mostre sul lavoro delle donne e sulle aziende in crisi. In provincia manifestazione unitaria contro la crisi a Porretta, con corteo e interventi presso il monumento dei caduti.

L'AQUILA -
L'anno dopo il terremoto tutto il sindacato abruzzese è di nuovo a L'Aquila per celebrare il primo  maggio, per ricordare le vittime del sisma e per testimoniare  nuovamente la volontà di ricostruzione degli aquilani e degli  abruzzesi. Cgil, Cisl e Uil intendono sostenere la necessità di  approntare subito delle politiche attive del lavoro, atte a  fronteggiare una situazione che vede l'Abruzzo con il triste primato  nazionale della perdita percentuale di posti di lavoro.



16/04/2010

Mafia, chiesti 11 anni per Dell'Utri E lui: «Meglio mangiare uno sfincione»

Mafia, chiesti 11 anni per Dell'Utri E lui: «Meglio mangiare uno sfincione»

Il senatore del Pdl è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. La richiesta del procuratore generale Antonino Gatto a conclusione della sua requisitoria

 

Marcello Dell'Utri (Imagoeconomica)
Marcello Dell'Utri (Imagoeconomica)

PALERMO - La condanna a 11 anni di reclusione del senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stata chiesta alla Corte di Appello di Palermo dal procuratore generale Antonino Gatto a conclusione della sua requisitoria.

LO «SFINCIONE» - Il senatore Dell'Utri ha commentato la richiesta del pg con una battuta: «Il procuratore generale può dire quello che vuole: non posso neanche ascoltare quello che dice e ho preferito andare a prendermi lo «sfincione» (una pizza tipica di Palermo, a base di cipolle, pomodoro, pan grattato e caciocavallo) a Porta Carbone. Qui non c'è fumus persecutionis, qui c'è una vampa, un incendio». «Il personaggio di cui parla il procuratore generale io non lo conosco, non esiste. Da 15 anni stanno processando una persona che non esiste», ha aggiunto Dell'Utri. Anche prima della richiesta Dell'Utri s'era mostrato ironico:«Faccio l'imputato da 15 anni, è diventato quasi uno stato dell'essere e sono stanco. Arriverà il momento in cui finirà tutto e mio mi chiedo 'ora che faccio?'. Mi sono insomma abituato a fare l'imputato, è diventata una cosa strutturale».

IN PRIMO GRADO - In primo grado Dell'Utri è stato condannato a 9 anni. Il senatore era presente in aula al momento della richiesta. Anche in primo grado la Procura aveva chiesto per Dell'Utri la pena di 11 anni, ma il Tribunale ne aveva poi comminati 9. Al termine della requisitoria, il pg Gatto ha anche chiesto ai giudici di dichiarare l'estinzione del reato per Getano Cinà, unico altro imputato del processo, frattanto deceduto. Dopo il rappresentante dell'accusa, ha preso la parola per le sue conclusione l'avvocato che rappresenta il Comune di Palermo, costituitosi parte civile. La Corte d'Appello, presieduta da Claudio Dall'Acqua, secondo i programmi dovrebbe entrare in camera di consiglio il 4 giugno per emettere la sentenza.

CIANCIMINO - La lunga requisitoria del pg è cominciata a settembre e interrotta a novembre per l'esame, a sorpresa, del pentito Gaspare Spatuzza. L'accusa ha chiesto, poi, a marzo, un nuovo stop della requisitoria per l'interrogatorio di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, ma la corte ha respinto l'istanza dichiarando la testimonianza «non assolutamente necessaria».

Redazione online

 

 


14/04/2010

iPad in Italia slitta di un mese

iPad in Italia slitta di un mese

Apple fa capire di non riuscire a far fronte agli ordini, «sorprendentemente alti». Da noi in vendita a fine maggio


ipad in italia.jpg

Troppe richieste per l'iPad, armatevi di pazienza: prima di fine maggio in Italia non arriverà. Un mese di ritardo sulla tabella di marcia, programmata inizialmente per fine aprile (anche se non erano mai state divulgate date precise). Apple ha rilasciato oggi un comunicato ammettendo - di fatto - di non riuscire a reggere alla domanda del pubblico, definita dalla stessa azienda "molto più alta delle previsioni". In compenso c'è una prima data certa per il nostro Paese: il 10 maggio saranno aperti i pre-ordini.

«Sebbene abbiamo consegnato più di 500.000 iPad nel primo fine settimana - fa sapere Apple nella nota -, la domanda è molto più alta delle previsioni e probabilmente continuerà a superare la nostra fornitura per le prossime settimane dal momento che molte più persone vedranno e toccheranno un iPad. Abbiamo anche raccolto numerosi preordini per il modello iPad 3G per la consegna a fine aprile.
Di fronte a questa sorprendentemente alta domanda negli Stati Uniti, abbiamo preso la difficile decisione di posticipare il lancio internazionale di iPad di un mese, fino alla fine di maggio. Annunceremo i prezzi internazionali e inizieremo a raccogliere i preordini lunedì 10 maggio. Sappiamo che molti clienti desiderosi di acquistare un iPad saranno delusi da questa notizia, ma speriamo siano soddisfatti dal conoscerne la ragione: ad ora iPad è un successo enorme negli Stati Uniti».

31/01/2010

La crisi e quelle valigie di documenti ammassate nell'ufficio legale della Cgil

La crisi e quelle valigie di documenti ammassate nell'ufficio legale della Cgil

 

Una giornata nell’ufficio vertenze della Camera del lavoro di Milano. Tantissime le richieste di consulenze: «Nel 2008 sono state 10mila, recuperato salario per circa 55 milioni»

 

La Camera dei Lavoro di Milano (Craighero)
La Camera dei Lavoro di Milano (Craighero)

MILANO - Aziende, consorzi, cooperative che aprono e chiudono in continuazione. Stabilimenti che abbassano le saracinesche da un giorno all’altro senza dare preavviso, senza lasciare nessuna traccia. Dipendenti che restano mesi senza stipendio. Sono queste alcuni degli scenari più gravi rivelati dall’osservatorio della Cgil che ne ha calcolato il peso: vertenze e contenziosi nel 2009 sono saliti del 40% a livello territoriale e nazionale. Per non parlare dell’Istat che denuncia quasi 400.000 posti di lavoro in menol'aumento della disoccupazione giovanile con un tasso del 26,5% nella fascia tra i 15 e i 24 anni a fronte del 21% medio registrato nella zona euro. Questo vuol dire che la crisi sta interessando il lavoro interinale, a termine e con tutte le modalità di collaborazione. Ecco perché aumentano le vertenze e i contenziosi. rispetto a un anno fa e un tasso di disoccupazione ai massimi dal 2004. Ma c'è anche un altro dato da sottolineare:

Documenti presentati all'ufficio legale della Cgil (Craighero)
Documenti presentati all'ufficio legale della Cgil (Craighero)

9.500 VERTENZE - «Già nel corso del 2008 gli uffici vertenze hanno sviluppato un’intensa attività che ha portato a recuperare salario per circa 55 milioni di euro - sottolinea Gualtiero Biondo, coordinatore degli uffici vertenze della Cisl in Lombardia -. Le vertenze aperte sono state 9.500 e hanno interessato 14mila lavoratori». Da almeno due anni il menù della crisi è davvero variegato. A maggior ragione nel 2009, quando gli uffici dell’assistenza sindacale che si occupano della consulenza legale hanno aumentato notevolmente il loro carico di lavoro. Per rendersene conto basta analizzare i dati territoriali diffusi dalle tre organizzazioni sindacali principali - Cgil, Cisl e Uil - e considerare ogni regione come una lampadina che forma una plafoniera generale.

CAMERA DEL LAVORO - Siamo andati a vivere una giornata nell’ufficio vertenze e contenziosi legali della Camera del Lavoro di Milano. Scatole, faldoni, scrivanie prese d’assalto da pratiche di richiesta di intervento, telefoni che squillano il continuazione. C’è fibrillazione. E ci sono code. Lunghe code fin dalle prime ore del mattino. Non sono più solo immigrati, ma coppie di cassaintegrati, disabili, anziani, donne, donne in stato interessante e uomini di ogni età. Ognuno con il suo borsello. Fardello verrebbe da dire. Molti hanno delle valigie o dei trolley con la documentazione. «Ne vediamo di tutti i colori - dice Corrado Mandreoli, responsabile dell'ufficio politiche sociali della Cgil milanese -, però quel che colpisce durante la crisi è il proliferare di situazioni illecite da parte delle aziende con la conseguente perdita dell’identità aziendale. Ci sono le grandi società che fino a dieci, vent’anni fa erano delle entità solide e ora sono frantumate in appalti, subappalti, uffici esterni e chi ne ha e più ne metta. Per non parlare delle migliaia di piccole realtà che non hanno neanche il delegato sindacale interno; o dei consorzi che continuano a cambiare nome passando da una società all’altra. E durante i cambi di proprietà o la chiusura repentina senza preavviso, il lavoratore accetta ogni decisione per paura di perdere il lavoro. Poi cosa succede? Arrivano da noi quando non ce la fanno più».

AMAREZZA - C’è grande rabbia, unita alla rassegnazione. Si aspetta pazientemente il proprio turno. Tra i giovani soprattutto c’è amarezza per non poter costruire un futuro. E se a formare un nucleo familiare sono due precari, la vita si fa dura. «Con questo meccanismo contorto del lavoro precario unito alla crisi - dice Annalisa Rosiello, avvocato dello Sportello consulenze e mobbing della Camera del lavoro di Milano - c’è un disorientamento generale e un clima di sfiducia, congiuntamente alla presa di coscienza che se qualche anno fa il lavoro era un punto saldo della nostra vita, ora non lo è più. E l’idea della famiglia a questo prezzo è un’utopia».

Ambra Craighero


22/01/2010

Haiti, il governo semplifica le procedure per le adozioni dei bambini senza famiglia

Haiti, il governo semplifica le procedure per le adozioni dei bambini senza famiglia

 

Mandato alla carfagna e a giovanardi. Il Consiglio dei ministri ha deciso di accelerare le procedure di autorizzazione alle adozioni internazionali

 

La distribuzione degli aiuti ad Haiti (Olycom)
La distribuzione degli aiuti ad Haiti (Olycom)

ROMA - Svolta del governo nella politica verso l'adozione dei bambini orfani di Haiti. «Nella dolorosa e drammatica vicenda del sisma di Haiti, il Consiglio dei ministri ha discusso e concordato circa l'opportunità di semplificare ed accelerare le procedure di autorizzazione alle adozioni internazionali ed ha dato mandato in tal senso al ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, ed al sottosegretario di Stato delegato alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi». È quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio dei ministri. (Fonte: Agi)

Quindi, come già spiegato nell'articolo pubblicato qualche giorno fa per coloro che mi chiedevano come fare per adottare un orfano di haiti il governo si è mosso in tal senso è potete fare domanda di adozione.


20/01/2010

Le adozioni iter ed enti preposti

Le adozioni iter ed enti preposti

 

Come e quali sono i metodi e l'iter per adottare un orfano

 

 

Grazie a coloro che hanno scritto e che vogliono informazioni per adottare bimbi orfani del terremoto di haiti. L’Italia si mobilita per tutti i bimbi che hanno perso i genitori ad Haiti. Sono tante le famiglie nostrane che si sono fatte avanti per salvare i piccoli che vagano tra le macerie di Port au Prince ad Haiti.

A darne notizia è il sottosegretario Carlo Giovanardi, presidente della Commissione per le adozioni internazionali.

Intanto, la direttrice di uno dei più grandi orfanotrofi di Haiti, che ospita 152 bambini, ha lanciato un appello ai governi di tutto il mondo affinchè possano accogliere subito gli orfani haitiani. I funzionari che si occupavano dei vari casi potrebbero essere infatti dispersi, feriti o impegnati nelle operazioni di soccorso e quindi i procedimenti per le adozioni sono bloccate.

Martedì la Commissione si riunirà e all’ordine del giorno ci sarà proprio questo problema. «Le adozioni ad Haiti – ha spiegato Giovanardi – vengono fatte soprattutto dai francesi. L’Italia ha solo un ente accreditato e l’anno scorso è stata fatta una sola adozione in quel Paese. Per altre due sono state avviate le procedure e stiamo verificando in queste ore cosa ne è stato dei due bambini interessati». Negli ultimi giorni, alla linea della Commissione sono giunte numerose telefonate ed e-mail di coppie che chiedono informazioni sulla possibilità di adottare minori provenienti da quel Paese, ma il sottosegretario ha invitato alla prudenza.

«Serve – ha sottolineato – un coordinamento internazionale. Non è pensabile che ogni Paese si muova per conto suo. È assolutamente indispensabile un raccordo per fare in modo che le procedure seguite, soprattutto in momenti di grande confusione come questi, offrano tutte le garanzie possibili per la sicurezza e la tutela dei minori». Martedì, ha aggiunto, «è previsto che la vice presidente della Cai presenti una relazione tecnica in modo che le indicazioni possano tradursi, nel più breve tempo possibile, in interventi concreti». In questi casi è necessario attendere che, nelle zone colpite dalla calamità, la situazione rientri nella normalità, affinchè siano ristabilite le condizioni per accertare l’effettivo stato di abbandono dei minori residenti nelle aree colpite (le cui famiglie potrebbero essere solo temporaneamente disperse) e le procedure di adozione degli orfani possano essere realizzate nel pieno rispetto delle norme nazionali e internazionali.

Colpito dal dramma dei bimbi haitiani anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. «Mio figlio Leonardo, di 7 anni – ha raccontato – mi ha chiesto se possiamo far venire a casa nostra due bambini delle migliaia di Haiti che vagano per le strade dopo il terremoto. Se fosse per me a bordo della portaerei Cavour che probabilmente invieremo ricovererei solo bambini e penserei poi alla possibilità di adozione o di affido a cittadini italiani». Francesco Totti, ambasciatore Unicef, ha rivolto un appello attraverso un video-messaggio ed uno spot radiofonico: «dobbiamo tutti dare il nostro contributo per aiutare i bambini che sono rimasti soli, che hanno perso i loro genitori, che non hanno più una casa dove dormire, una scuola dove tornare».

Per avere informazioni più dettagliate di come e cosa fare potete visitare il sito della commissione per le adozioni.

Ringrazio coloro che mi hanno scritto e che le informazioni cui avete bisogno siano state esaurienti. per qualsiasi altra informazione scrivetemi pure farò il possibile per accontentare tutti. Mille grazie.


18/09/2009

Vuoi un computer (usato) gratis? Chiedilo all'Agenzia delle Entrate

Vuoi un computer (usato) gratis? Chiedilo all'Agenzia delle Entrate

 

PRECENDENZA AD ENTI E SCUOLE. Inizia la dismissione di Pc non più idonei alla loro funzione ma ancora «in forma»

 

Volete un computer (usato) gratis? Rivolgetevi all'Agenzia delle Entrate. Non è uno scherzo. Un bando, pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it (Agenzia/Bandi di gara), (Procedura per la cessione a titolo gratuito di personal computer portatili dismessi) mette gratuitamente a disposizione un primo lotto di pc e spiega tempi e modalità per fare richiesta. Si tratta di «apparecchiature informatiche non più idonee per il proprio utilizzo istituzionale, ma che possono essere ancora utili a scuole ed enti di volontariato». La richiesta può essere al massimo di 10 PC portatili per ogni ente richiedente. Le richieste dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica ufficiotlc@pce.agenziaentrate.it dell'Agenzia delle Entrate a partire dalle ore 11:00 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11:00 del giorno 16 ottobre 2009 esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata, l'equivalente telematico della raccomandata con ricevuta di ritorno. Oltre al nome e al codice fiscale (o partita Iva) dell’ente, nella richiesta dovranno essere specificati anche l’indirizzo Pec per la comunicazione dell’esito da parte dell’Agenzia e il numero e il tipo di computer desiderati, sulla base dell’elenco dettagliato riportato sul bando.

CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE - L’assegnazione dei pc avverrà dando priorità agli organismi di volontariato di protezione civile iscritti negli appositi registri, che operano in Italia e all’estero a fini umanitari, nonché agli istituti scolastici pubblici. A seguire avranno spazio gli altri enti pubblici, come ad esempio le strutture sanitarie o le forze dell’ordine. Infine, gli enti non-profit che rientrano nelle categorie delle associazioni, delle fondazioni e delle altre istituzioni pubbliche o private con personalità giuridica, senza scopo di lucro, delle associazioni non riconosciute dotate di un proprio statuto da cui emerga chiaramente l’assenza di finalità lucrative, degli altri enti e organismi che svolgono attività di pubblica utilità. A parità di condizioni, i pc verranno assegnati seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle richieste. Ins0mma anche la rapidità ha la sua importanza, grazie al sistema Pec, che permette di certificare, oltre al mittente, anche l’ora dell’invio via e-mail della domanda. Spero solo che ci sia qualcuno preposto a vigilare, visto che nel nostro bel paese c'è sempre qualcuno pronto a truffare per poi rivenderli a basso costo su qualche sito online o attraverso reti commerciali clientelari pronti a tutto pur di fare soldi. Conoscendo come vanno le cose nel nostro paese non mi meraviglierei se succedesse davvero.