29/02/2012
«Telefonare all'estero costerà di meno». Proposta di legge dell'Europarlamento
«Telefonare all'estero costerà di meno». Proposta di legge dell'EuroparlamentoSTRASBURGO. Le nuove norme passano in Commissione Industria. Ridotti anche della metà i tetti massimi del roaming
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15/10/2011
Tagli per 6 miliardi. Al Tesoro i fondi della banda larga. Statali: smentito taglio dei buoni pasto
Tagli per 6 miliardi. Al Tesoro i fondi della banda larga. Statali: smentito taglio dei buoni pastoSPARITO IL MILIARDO PER L'EDILIZIA SANITARIA. Tensioni tra i ministri, Letta media Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di Stabilità. Una nota di Palazzo Chigi: «Non figura nella versione definitiva della legge di Stabilità. Polemica fuori luogo e strumentale»
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26/01/2011
I soldi per la cultura? Basta ridurre le cimici
I soldi per la cultura? Basta ridurre le cimiciUn pm può disporre intercettazioni per milioni senza limiti mentre i monumenti cadono a pezzi. Al Fus servono 262 milioni, mentre le procure ne hanno spesi 272 per controllare le telefonate
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27/07/2010
L'Empire State Building diventa "verde"
L'Empire State Building diventa "verde"Via a un progetto di ristrutturazione ambientalista. Pellicola isolante su 6.514 finestre. Investimenti per 13 milioni di dollari. L'obiettivo: ridurre il consumo energetico del 40%
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| (Ap) |
NEW YORK - Con i suoi 102 piani, i 443 metri di altezza e le 6.514 finestre, l’Empire State Building ha sempre rappresentato il simbolo della vittoria dell’uomo sulla Grande Depressione. Costruito in appena 15 mesi e inaugurato il primo maggio del 1931, lo storico edificio art deco fra la 34simaa e la Quinta ha deciso di reinventarsi e, dopo essersi malauguratamente ripreso il titolo di grattacielo più alto di New York come conseguenza del tragico attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, intende ora trasformarsi nell’edificio più “verde” del pianeta.
EFFICIENZA ENERGETICA - Un progetto ambientalista da 13 milioni di dollari (10 milioni di euro) - che fa parte di un più ampio intervento di ristrutturazione ed ammodernamento da 550 milioni di dollari (oltre 420 milioni di euro) – che verrà portato a termine per buona parte entro la fine dell’anno, destinato a migliorare l’efficienza energetica e a trasformare la costruzione in un modello “eco friendly” su scala internazionale. «Quando rilevammo lo stabile nel 2006 - ha spiegato Anthony Malkin, presidente della Malkin Holdings, proprietaria dell’edificio, al londinese «Guardian» – l’Empire necessitava di essere sistemato perché era distrutto. Il fatto che lo stiamo facendo diventare “più verde” non è perché è la cosa giusta da fare di questi tempi, ma perché è un affare per tutti. Se, infatti, non riduciamo il consumo di energia, perderemo soldi e diventeremo così meno competitivi di Cina, India, Brasile e di altri paesi in via di sviluppo».
L'OBIETTIVO: RIDURRE IL CONSUMO DEL 40% - Grazie all’intervento di restauro, il consumo energetico dovrebbe scendere del 40%, con un risparmio in dollari di oltre 4 milioni (ovvero, quasi 3,1 milioni di euro), che permetterà così di ripagare il costo della ristrutturazione nel giro di tre anni. Non solo. Il progetto relativo all’immobile comporterà anche un taglio delle emissioni di carbonio paragonabile allo stesso risultato ottenuto da 40mila famiglie che dovessero scegliere la “svolta verde”, mentre nei prossimi 15 anni la riduzione sarà di oltre 100mila tonnellate, ovvero come se si facessero sparire dalle strade 20mila auto. Numeri impressionati che se replicati per i cinque più grandi edifici degli States porterebbero ad un risparmio di 2,3 miliardi di tonnellate di emissioni nocive, equivalenti all’inquinamento da gas prodotto dalla Russia in un solo anno.
PELLICOLA ISOLANTE SU 6.514 FINESTRE - Per quanto riguarda gli interventi nello specifico, sulle 6.514 finestre verrà posizionata una pellicola isolante, mentre un sistema intelligente di circolazione dell’aria a basso consumo energetico permetterà di refrigerare lo stabile in estate e di riscaldarlo in inverno. Ogni società che risiede nell’Empire State potrà poi accedere ad un sito online che monitora minuto per minuto il consumo di energia e il relativo costo sul bilancio, paragonandolo a quello degli altri inquilini e offrendo, nel caso, consigli utili su come “tagliare” le voci più pesanti della bolletta. Una mostra multimediale ideata dalla Hornall Anderson di Seattle ed allestita al secondo piano dell’Empire State Building guiderà i visitatori in un viaggio interattivo che li porterà a scoprire i cambiamenti “verdi” che verranno approntati nella struttura grazie all’utilizzo di 15 schermi per la narrazione digitali e di 4 proiettori.
Simona Marchetti
18:33 Scritto in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Manovra, ai deputati tagli di 1000 euro al mese
Manovra, ai deputati tagli di 1000 euro al meseAlla Camera riprende la discussione sulla manovra finanziaria. I tagli incideranno sulla diaria e sulla quota per i portaborse
ROMA - Sarà di mille euro netti al mese il taglio sulla retribuzione dei deputati deciso dall'ufficio di presidenza della Camera sulla base delle indicazioni della manovra economica. Il taglio inciderà per 500 euro sulla diaria di soggiorno (oggi pari a 4.003,11 euro) e per i restanti 500 sulla somma destinata al «rapporto eletto-elettore», quei 4.190 euro destinati anche ai «portaborse».
GLI ALTRI TAGLI ALLA CAMERA - La Camera dei deputati, inoltre, taglierà complessivamente nei prossimi tre anni (tra il 2011 e il 2013), 60 milioni di euro, sul complesso di tutte le spese. La somma, si sottolinea, andrà ad aggiungersi ai risparmi, stimabili in 300 milioni di euro, conseguiti dalla Camera, in termini di riduzione della dinamica di crescita della dotazione, tra il 2006 e il 2010.
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21/07/2010
Stipendi ridotti per deputati e senatori
Stipendi ridotti per deputati e senatoriNELLE TASCHE DEL PARLAMENTO. La manovra prevede anche il taglio di 550 euro al mese per i parlamentari. Sarà deciso la prossima settimana
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ROMA - Dopo due lunghe riunioni congiunte di Camera e Senato, tenutesi tra mercoledì pomeriggio e giovedì mattina, i questori del Parlamento sono anche giunti alla decisione di tagliare del 10% alle indennità di deputati e senatori. Si tratta di una misura stabilita in relazione alla riduzione delle spese prevista dalla manovra economica. La proposta prevede anche il blocco triennale dei meccanismi di adeguamento automatico degli stipendi. Mentre il limite pensionistico è stato elevato a 60 anni per le pensioni di anzianità.
UNA VOCE DI STIPENDIO- L'indennità dei parlamentari, prevista dalla Costituzione all'art. 69, come spiega il sito del Parlamento, è la prima voce del trattamento economico per i parlamentari ed è quella «che nel linguaggio comune è definita "stipendio"» a cui seguono altre voci: la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche. A completamento del trattamento economico dei parlamentari ci sono le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti. La legge n. 1261 del 31 ottobre 1965 fissa l'indennita «in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate». Tale misura era già stata ridotta (dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266) durante la finanziaria del 2006. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75).
IN ATTESA DI CONFERMA - La misura dovrà essere ratificata dagli uffici di presidenza di Montecitorio e Palazzo Madama la prossima settimana. Il taglio, è stato deciso, verrà calcolato sull'indennità. Per i deputati l'indennità ammonta a 5.486,58 euro nette al mese per 12 mensilità: il che vuol dire che ai deputati il taglio costerà circa 550 euro al mese
Redazione Online
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13/07/2010
Telefonia mobile, in arrivo le Eurotariffe per il roaming
Telefonia mobile, in arrivo le Eurotariffe per il roamingI provvedimenti annunciati dalla Ue prevedono la riduzione del costo per la voce: dai 43 centesimi di euro per le chiamate in uscita del 2009, ai 39 per il 2010 fino ai 35 nel 2011. Per chi invece riceve telefonate da 0,19 (2009) a 0,11 (nel 2011)
Ulteriori riduzioni delle tariffe per le chiamate verso e dall'estero all'interno della Ue e strumenti per avvertire gli utenti della loro bolletta dati internazionale: questa la promessa di Neelie Kroes, commissario europeo per l'Agenda Digitale, per scongiurare conti stratosferici e soprattutto sorprese nella tariffazione. Sorprese che, per chi usa il telefonino all'estero, sono sempre molto negative. Soprattutto per chi scambia dati e si collega a Internet, e questo proprio a causa degli ambigui piani tariffari e l'alto costo del roaming (il passaggio sulla rete di un operatore estero).
Ci sono stati casi eclatanti di bollette stratosferiche, come quelle pagate da uno studente inglese (9000 euro al mese) all'estero per motivi di studio che teneva i contatti con gli amici via cellulare, o come i 46mila euro pagati da un turista tedesco che, durante un viaggio in Francia, ha scaricato un film via cellulare in vacanza, stessa cifra pagata dal direttore di Bild per aggiornare il proprio blog durante una vacanza in Marocco.
Neelie Kroes vuole porre fine a tutto questo, almeno entro i confini dell'Unione europea.
Il nuovo regolamento per il roaming intra-Ue presentato il primo luglio mira precisamente a evitare sorprese molto sgradite in bolletta. Il percorso di riduzione delle tariffe, iniziato tre anni fa da Viviane Reding che ha preceduto la Kroes sullo scranno dell'Ict europeo, non è stato sufficiente. Non per raggiungere lo scopo prefissato, stimolare la concorrenza tra operatori in modo che i prezzi corressero virtuosamente al ribasso. Così non è stato e tutti gli operatori – cui tale regolamentazione è sempre stata invisa – hanno aderito formalmente al tetto massimo stabilito dalla Ue. Non si sono innescati i meccanismi di concorrenza auspicati dal commissario. Oggi per la Kroes è quindi urgente non mollare la presa e abbassare ulteriormente il limite consentito per il roaming dati e quello voce.
Una buona notizia per gli utenti, che dal primo intervento della Reding nel 2007 hanno visto le tariffe di roaming nella Ue abbattersi del 60-70%.
I provvedimenti annunciati dalla Ue prevedono la riduzione del roaming per la voce: dai 43 centesimi di euro per le chiamate in uscita del 2009, ai 39 per il 2010 fino ai 35 nel 2011. Per chi invece riceve telefonate dall'estero il roaming dovrà scendere da 0,19 (2009) a 0,11 (nel 2011) passando per gli 0,15 centesimi di questa estate. Il piano prevede che nel 2015 il costo del roaming internazionale (sempre intra-Ue) sia molto vicino a quello nazionale, decisamente più basso, anche perché di fatto non c'è differenza tecnica tra i due tipi di roaming. Un ulteriore provvedimento prevede che agli utenti venga segnalato con chiarezza quando superano la soglia dei 50 euro di spesa per Internet in mobilità, avviso che deve coincidere con la sospensione temporanea del servizio da riattivare proattivamente da parte dell'utente.
Gabriele De Palma
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05/07/2010
Consumi, crolla la spesa media mensile
Consumi, crolla la spesa media mensileI DATI DELL'ISTAT. Giù dell'1,7%. Oltre 1/3 delle famiglie riduce la qualità o la quantità di cibo acquistato. Cresce spesa per il mutuo.
ROMA - Nel 2009 la spesa media mensile delle famiglie italiane è calata dell'1,7%. a 2.442 euro, secondo l'indagine Istat realizzata lo scorso anno su un campione di circa 23 mila famiglie. L'Istat spiega che per consumi delle famiglie si intendono i beni e servizi acquistati o autoconsumati dalle famiglie per il soddisfacimento dei propri bisogni. Vi rientrano i beni che provengono dal proprio orto o azienda agricola, i beni e i servizi forniti dal datore di lavoro ai dipendenti a titolo di salario, i fitti figurativi (cioè quello che una famiglia con casa di proprietà spenderebbe se fosse in affitto). Questo, dicono i tecnici dell'Istituto, spiega il valore di spesa mensile, che a prima vista può risultare troppo alto.
Tornando ai dati, il calo è ancor più accentuato (-2,9%) se si considera la mediana, con la metà delle famiglie che non ha raggiunto una spesa mensile di 2.020 euro. Oltre 1/3 delle famiglie dichiara di aver ridotto la qualità o la quantità di cibo e bevande che acquista, mentre cresce la spesa per il mutuo.
L'Istituto di statistica spiega che la variazione incorpora sia la dinamica inflazionistica (0,8% indice Nic), sia la diminuzione del valore del fitto figurativo (-1,1%) , "dunque la riduzione della spesa media mensile per consumi in termini reali appare alquanto significativa". La contrazione della spesa per consumi appare particolarmente evidente tra le famiglie con livelli di spesa medio-alti. Diminuisce del 3%, a 461 euro al mese rispetto al 2008, la spesa media per generi alimentari e bevande (che rappresenta il 18,9% della spesa totale) con una percentuale di famiglie che dichiara di aver diminuito la quantità e/o la qualità dei prodotti acquistati pari al 35,6% rispetto al 2008. All'abitazione viene ormai destinato oltre 1/3 della spesa totale (il 33,5% del 2009 contro il 32,1% del 2008), con una quota di famiglie che vive in affitto al 17,1%, come nel 2008 e una spesa media effettiva per il canone locativo pari a 372 euro (447 euro delle regioni del Centro e i 295 euro del Mezzogiorno, dove tuttavia si osserva l'incremento maggiore rispetto all'anno precedente). Il 74% delle famiglie vive in abitazione di proprietà e di queste il 15,9% paga un mutuo (era il 16,3% nel 2008). Questa voce di bilancio, pur non essendo una spesa per consumi ma piuttosto un investimento, "rappresenta un'uscita consistente che, per circa 2 milioni 902 mila famiglie, è pari, in media, a 510 euro al mese (erano 465 nel 2008)", spiega Istat. La spesa non alimentare risulta stabile a livello nazionale e pari a 1.981 euro mensili mentre diminuisce quella per servizi sanitari, tabacchi, comunicazioni.
In aumento la spesa per combustibili ed energia, che si associa a un periodo invernale particolarmente lungo e rigido. Diminuisce anche la quota di spesa destinata al tempo libero e alla cultura (dal 4,3% al 4,2%): in particolare quella per l'acquisto di nuove tecnologie, CD, DVD, giornali ed aumenta quella per l'acquisto di televisori (indotta dal passaggio al digitale terrestre), per attività sportive e per totocalcio, lotto e altri giochi con vincita. Nel 2009, la Lombardia è la regione con la spesa media mensile più elevata (2.918 euro), seguita da Veneto (2.857) ed Emilia Romagna (2.799). Fanalino di coda, ancora una volta, la Sicilia con una spesa media mensile (1.721) di oltre mille euro inferiore a quella delle regioni con la spesa più elevata.
Redazione online
16/06/2010
Marea nera, Obama: "L'energia pulita è missione nazionale"
Marea nera, Obama: "L'energia pulita è missione nazionale"Nel primo discorso dall'Oval Office il numero uno della Casa Bianca ha chiesto alla nazione di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Lo ha fatto, evocando lo spirito con cui gli americani affrontarono la seconda guerra mondiale.
E' durato circa 18 minuti il primo discorso presidenziale dall'Oval Office, per il quale Barack Obama, a sottolineare la personale preoccupazione, ha scelto l'argomento del disastro eco-ambientale nel Golfo del Messico. Il numero uno della Casa Bianca ha parlato con toni battaglieri, definendo la marea nera "un'epidemia", i cui effetti "dureranno mesi e perfino anni". Paragonando la crisi del Golfo alle altre sfide che ha di fronte l'America, come la recessione e la guerra contro al Qaeda, Obama ha promesso che l'America "combatterà questa perdita con tutto quello che abbiamo a disposizione e per tutto il tempo necessario".
Il capo di Stato è poi tornato a puntare il dito contro Bp, riaffermando con decisione che la compagnia petrolifera "pagherà per il danno provocato". Con un tocco di ottimismo il presidente ha, quindi, assicurato che presto Bp sarà in grado di catturare il 90% della perdita. Ma sarà un tampone a fronte di un problema più vasto, risolubile solo con "regole migliori e migliori standard". Al riguardo Obama ha dichiarato che per evitare un bis della marea nera non c'è che una strada: la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e dal petrolio in una col ricorso a fonti alternative di energia.
"Il futuro dell'energia pulita è adesso", ha detto Obama, esortando Capitol Hill a sbloccare la legge sull'energia da mesi ferma al Senato: "Le conseguenze dell'inazione sono davanti ai nostri occhi. Ogni giorno mandiamo quasi un miliardo di dollari della nostra ricchezza in Paesi stranieri, per comprare petrolio. E oggi, purtroppo, guardiamo al Golfo del Messico e vediamo una regione minacciata nel suo sistema di vita da una minacciosa nuvola di petrolio".
Insistendo sul tema dell'energia pulita, il numero uno della Casa Bianca ha affermato che "questo è il momento per questa generazione di imbarcarsi in una missione nazionale per liberare le forze dell'innovazione americana e riprendere il controllo del nostro destino". Nel lanciare quest'appello, Obama ha evocato lo spirito che ha spinto l'America "a produrre abbastanza aerei e carri armati durante la seconda guerra mondiale" e a "mettere le redini alla tecnologia per portare in modo sicuro l'uomo sulla Luna".
11:23 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, stati uniti, barack obama, discorso, casa bianca, riduzione, dipendenza, combustibili fossili, ricerca, energia pulita, futuro, evitare, disastri ambientali | OKNOtizie |
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16/05/2010
Manovra sul modello dei Paesi Ue Stretta su statali e grandi opere
Manovra sul modello dei Paesi Ue Stretta su statali e grandi opereCalderoli: a dieta anche gli alti papaveri. Le sigle di categoria già pronte alla protesta, nel pubblico blocco del turnover e contratti congelati. meno pensioni di invalidità
ROMA — Ministri, parlamentari, ma anche «gli alti papaveri » del settore pubblico. Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, raddoppia. Non solo un taglio «almeno del 5%» degli emolumenti di governo e Parlamento, ma una sforbiciata anche a quelli degli «intoccabili», un riferimento ai funzionari e ai manager del settore pubblico. Un «atto di giustizia», dice il ministro, promesso agli enti locali dopo il decreto legge di gennaio «con cui è stato predisposto il taglio di 50 mila poltrone» in quel settore e la riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali, già in vigore.
Sarebbe in arrivo «un ampio pacchetto, per fare in modo che la dieta, finalmente, la si faccia fare anche a tutti gli "alti papaveri" del pubblico — ha concluso il ministro— anche quelli del cosiddetto sottobosco, che fino ad oggi non sono mai stati toccati ». «Se la manovra porterà dei sacrifici per gli italiani, credo sia giusto che siano i politici i primi a farli», ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani. Disponibile anche il ministro del Turismo, Michela Brambilla, che propone di destinare i risparmi a un fondo per le categorie più deboli.
A frenare la cavalcata della Lega, ci pensa il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, secondo cui «bisogna ridurre in vari modi i costi della politica, attraverso una iniziativa che prenderà il governo nel suo complesso e non per sollecitazione di questa o quella forza politica che fa parte della maggioranza». Quanto ai «finiani», Italo Bocchino puntualizza che la stretta serve, evitando però «che a fare i sacrifici siano come al solito i più deboli con una stretta a dipendenti e pensionati». Una posizione che trova echi nel Pd, dove la presidente Rosy Bindi stigmatizza gli interventi «sulle persone e sul reddito della famiglia», senza «alcuna traccia di lotta all’evasione fiscale, interventi a sostegno di crescita e occupazione e norme serie contro la corruzione ».
Quanto ai tagli agli stipendi dei parlamentari, Bindi è disponibile, anche se «non risolve i problemi dei costi della politica». Dubbioso il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini: «Il rischio è che faccia la fine della proposta di abolire le Province, da tutti promessa in campagna elettorale e poi siamo rimasti gli unici a sostenerla in Parlamento». Nel merito della manovra, si attende una presa di posizione sui tagli agli statali del ministro competente, Renato Brunetta, atteso domani al Forum della Pubblica amministrazione. Motivo di scontro con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, potrebbe essere il prelievo delle risorse destinate ai Fondi unici di amministrazione (Fua), utilizzati per pagare lo stipendio integrativo legato alla produttività nelle amministrazioni centrali, gli enti pubblici non economici e le agenzie, che Brunetta ha inserito nella riforma della Pubblica amministrazione. Quanto ai sindacati, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, dice «sì alla manovra ma a condizione che i sacrifici li facciano tutti». Intanto però i sindacati di categoria sarebbero pronti a proclamare lo sciopero.
Antonella Baccaro
12:42 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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