11/04/2012

Meccanico rifiuta di riparare motorino pregiudicato gli spara con fucile da sub

Meccanico rifiuta di riparare motorino pregiudicato gli spara con fucile da sub

NUOVO SALARIO. L'aggressore è un 20enne in fuga dai domiciliari: con la fiocina ha ferito un passante. Catturato e arrestato

Continua...


14/02/2012

Roma 2020, Monti dice no

Roma 2020, Monti dice no

IL TERMINE SCADE MERCOLEDI' 15 FEBBRAIO. Il premier incontra Alemanno e il comitato promotore dei Giochi e boccia la candidatura della Capitale alle Olimpiadi

Continua...


21/09/2011

"Lei mi tradisce" e lui si vendica in pubblico e molla la sposa sull'altare

"Lei mi tradisce" e lui si vendica in pubblico e molla la sposa sull'altare

Il plateale rifiuto nella basilica di Monopoli. Poi l'uomo invita i suoi parenti a festeggiare il ritorno al celibato

Continua...


18/11/2010

L'asino Hermann congedato con disonore

L'asino Hermann congedato con disonore

Ha trasportato armi e munizioni nelle aree di guerra dell'Afghanistan. Ora non serve più. Fa discutere la decisione della Bundeswehr: l'animale, dopo anni di fronte, è stato ceduto ad un mercato

Continua...


17/11/2010

Talabani: "Non firmerò esecuzione"

Talabani: "Non firmerò esecuzione"

Il presidente annuncia che non ratificherà la condanna a morte dell'ex ministro degli Esteri: "E' un anziano signore, è un cristiano. E io sono socialista"

Continua...


13/11/2010

Birmania: Suu Kyi, attesa per rilascio

Birmania: Suu Kyi, attesa per rilascio

Regime pone condizioni che Premio Nobel non accetta

Continua...


05/10/2010

I vicini non gli vendono la casa, lui la brucia. Incastrato da un video

I vicini non gli vendono la casa, lui la brucia. Incastrato da un video

A palermo le continue dispute tra vicini hanno rischiato di finire in tragedia. Arrestato l'uomo. Per l'intervento di un automobilista una coppia e il nipotino di 9 anni si sono salvati dalle fiamme

Continua...


10/07/2010

Arrestato l'assassino della Tarantino l'ha massacrata dopo un rifiuto

Arrestato l'assassino della Tarantino l'ha massacrata dopo un rifiuto

Leopoldo Ferrucci, 42 anni ha confessato: «Ho perso la testa per lei». Il corpo della donna, collaboratrice de Il Tempo, era stato trovato lunedì in un campo a Riano

 

 

Anna Maria Tarantino (foto Faraglia)
Anna Maria Tarantino (foto Faraglia)

ROMA - Risolto il «giallo» dell'omicidio di Anna Maria Tarantino, l'mpiegata di banca e collaboratrice del quotidiano Il Tempo di 44 anni scomparsa domenica 4 luglio e rinvenuta cadavere il giorno successivo nelle campagne di Riano. Nel corso della notte i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e quelli del Nucleo investigativo di Ostia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, Leopoldo Ferrucci, un uomo di 42 anni, ritenuto responsabile del delitto. Gli accertamenti dell'autopsia avevano evidenziato i segni di una morte violenta e non naturale: di fronte all'evidenza delle indagini svolte dai militari, l'uomo ha confessato le proprie responsabilità nella caserma di via in Selci davanti al pubblico ministero della procura della Repubblica di Tivoli.

L'ASSASSINO - «L'ho uccisa perchè mi ha rifiutato. Ho perso la testa per lei». È quanto ha confessato agli investigatori Leopoldo Ferrucci. Lui e la sua vittima domenica scorsa, giorno del delitto, si sono incontrati, perchè lei aveva chiesto di essere accompagnata da Ikea per fare degli acquisti. Non ci sono mai arrivati: mentre erano in auto l'uomo ha fatto delle avances ad Anna Maria Tarantino che lei ha respinto. A questo punto Ferrucci preso da uno scatto di rabbia ha colpito la donna con calci e pugni, prima in auto e poi fuori. Per poi strangolarla ed abbandonarla in campagna. Si attendono comunque anche le analisi ad opera del Ris per chiarire più a fondo quanto accaduto. L'uomo, un autotrasportatore che aveva un precedente per furto, aveva conosciuto la Tarantino qualche mese fa per un trasloco. Domenica scorsa Ferrucci, un uomo robusto e non molto alto, si era offerto di accompagnarla con la sua Fiat Doblò all'Ikea per caricare alcuni mobili, visto che l'auto di lei non funzionava. Una volta in macchina, lui ha tentato un approccio ma è stato rifiutato. Non una relazione finita male, dunque, bensì un rifiuto, un no alle avances dell’uomo, culminato in una lite che avrebbe scatenato l’ira del respinto, che ha picchiato selvaggiamente la donna. L'uomo sostiene di non aver voluto uccidere Anna Maria.

LA RICOSTRUZIONE - La donna nei giorni scorsi, aveva chiesto a Leopoldo F. di accompagnarla all'Ikea. L'uomo, che gli agenti decrivono come una persona semplice, deve aver frainteso le intenzioni della Tarantino. I due, che si erano conosciuti qualche mese fa perché l'uomo lavora come autotrasportatore e la donna aveva bisogno d'aiuto per un'operazione di trasloco, si sono rivisti domenica scorsa. Dopo il rifiuto delle avances da parte di lei, lui l'ha aggredita. Pugni, calci e poi lo strangolamento. La donna, infatti, è morta per soffocamento. Dopo un lungo interrogatorio cominciato con delle resistenze da parte di Leopoldo F. che assicurava ripetutamente «non l'ho uccisa io», l'uomo è crollato e ha confessato. L'ha picchiata selvaggiamente e prima di abbandonarla le ha portato via la borsa il telefono, tutti gli oggetti personali. Gli inquirenti sono risaliti all'identità della donna anche attraverso una scarpa nuova, ancora con l'etichetta, che la Tarantino indossava al momento dell'aggressione, e che si è scoperto essere stata acquistata il giorno stesso in un negozio nel quale il titolare ricordava la donna vestita con una camicetta rosa e un pinocchietto blu. Da chiarire, la provenienza di alcuni quadri ritrovati in casa di Leopoldo F., che potrebbero essere di proprietà della Tarantino. Intanto, l'uomo è stato fermato per gravi indizi di omicidio volontario.

I carabinieri sotto l'abitazione della vittima (Ansa)
I carabinieri sotto l'abitazione della vittima (Ansa)

IL LIBRO - Anna Maria Tarantino era impiegata all'ufficio aste dell'Unicredit di via del Corso, a Roma, e ad tempo collaborava al quotidiano «Il Tempo». Nei prossimi giorni avrebbe dovuto presentare il suo primo libro Un soffio dei vita, dedicato alla madre scomparsa dopo un tumore. Libro che oggi gli amici giornalisti rileggono alla luce della tragedia: «Si nasce per guadagnare affannosamente, e poi, perdere tutto inesorabilmente», si legge all'inizio. E così si chiude: «Il destino ha recitato la mia vita lasciandomi prigioniera del dolore».

GLI AMICI - La soluzione all'indagine è arrivata anche grazie all'impegno degli amici della donna. Uno di loro, un ex fidanzato, non avendo più notizia di Anna Maria da domenica si era recato nella sede de Il Tempo per chiedere alla redazione di sollecitare notizie sulla donna scomparsa. Dopo poche esce un'agenzia di stampa che parla di una donna ritrovata morta a Riano , e quella successiva dell'autopsia da cui risulta che è stata picchiata e strangolata. La redazione ha contattato i carabinieri. E' toccato all'ex fidanzato il compito di riconoscere l'amica.

Redazione online


16/06/2010

Eva Mendes, non ci sta!

Eva Mendes, non ci sta!

La splendida attrice e modella statunitense va controcorrente rispetto al desiderio di maternità delle colleghe. Il “mammismo” che ha contagiato le dive di Hollywood sembra non toccare Eva, tutt'altro. Guarda la il video hot.

 

 

Eva Mendes, nata a Miami il 5 marzo del 1974 potrebbe diventare mamma e seguire tante sue colleghe. Ma a quanto pare non si è fatta contagiare dalla febbre di maternità che ha colpito a ruota le star nazionali e internazionali più famose, dalle nostraneAnna Falchi, Elisabetta Gregoraci, Monica Bellucci eIlaria D’Amico a Heather Parisi, Julia Roberts, Sandra Bullock, Demi More e Claudia Schiffer. La Mendes si dissocia e dichiara al magazine americano W di non avere mai avuto il desiderio di avere bambini.

Controcorrente e sempre sulla cresta dell’onda Eva alle pappe e ai biberon preferisce le luci della ribalta ed è pronta a farsi ammirare nel film di
Adam McKay “The Other Guys”, in uscita nelle sale italiane il 19 novembre 2010. Per il resto sembra voglia continuare a godersi la sua bella vita in Califorinia con la sua dolce metà, il regista George Augusto con cui ha una relazione da circa otto anni. 

Ma che potrebbe accadere nella coppia se all’amato George scoppiasse il desiderio di paternità? La bella Eva ha parlato a titolo personale oppure lei ci ha messo la voce ma il pensiero era comune? Perché se così non fosse nella villa di Los Angeles presto potrebbero sentirsi delle urla. E non sarebbero certo quelle di un bebè.

 


29/04/2010

«Non porti il velo»: violenta la moglie e le rapisce il figlio di tre anni

«Non porti il velo»: violenta la moglie e le rapisce il figlio di tre anni

BIMBI CONTESI. «Te lo riporto morto, piuttosto che farlo ritornare da te». La donna di 29 anni ha denunciato il marito egiziano

 

 

Una manifestazione contro la violenza sulle donne (Foto LaPresse)
Una manifestazione contro la violenza sulle donne (Foto LaPresse)

ROMA - Non portava il velo. Rifiutava di coprirsi il volto quando il marito egiziano invitava gli amici a casa. Una «ribellione» pagata a caro prezzo: a 29 anni una ragazza romana si è ritrovata in un incubo. Anzi, in un doppio incubo: picchiata e anche violentata dal coniuge, un coetaneo che lavora presso un banco di fiori, e privata del figlio piccolo, rapito dal padre durante un viaggio dai nonni in Egitto. Una vicenda andata avanti per quasi un anno, fra minacce, violenze e soprusi. Poi la giovane, disperata per la sorte del bimbo di tre anni e terrorizzata all’idea di non poterlo più vedere, ha deciso di rivolgersi alla polizia denunciando il marito. E il ragazzo è stato arrestato dagli investigatori della Squadra mobile. Nei suoi confronti le accuse sono molto pesanti: sequestro di persona, violenza sessuale, sottrazione di minore, maltrattamenti in famiglia, percosse. Il gip Nicola Di Grazia ha convalidato il provvedimento notificato all’egiziano al suo rientro a Roma per riprendere a lavorare.

(LaPresse)
(LaPresse)

Già nei mesi scorsi la ragazza aveva raccontato agli agenti ciò che era stata costretta a subire. Un’escalation di violenze, arrivate al culmine nel gennaio scorso. Grazie a un escamotage, ora al vaglio degli investigatori, il fioraio è riuscito a far rilasciare un passaporto al bambino che ha seguito i genitori dai nonni. Giunti al Cairo, però, il padre ha obbligato la moglie a ripartire per l’Italia. Un viaggio-trappola, un piano messo a punto anche con minacce alla donna: «Te lo riporto morto, piuttosto che farlo ritornare da te», ha detto l’egiziano, intenzionato a far crescere il figlio dai nonni. Le indagini della polizia, con gli investigatori egiziani e il Servizio di cooperazione internazionale, hanno fatto fallire tutto. Dopo una trattativa con i genitori del fioraio, il piccolo è stato consegnato alle autorità del Cairo e imbarcato su un volo per Roma accompagnato da una hostess delle linee aeree egiziane. Ed è stato così che martedì scorso ha potuto riabbracciare la mamma.

Rinaldo Frignani