08/01/2009

Per Riina junior si riaprono le porte del carcere

Per Riina junior si riaprono le porte del carcere

La Cassazione conferma la condanna a otto anni e 10 mesi di reclusione. Lo scorso anno era stato scarcerato per decorrenza dei termini ora deve ancora scontare 10 mesi

 

Giuseppe Salvatore Riina (Ansa)
Giuseppe Salvatore Riina

 

 

 

 

 

ROMA - È stata confermata dalla Cassazione la condanna definitiva, per associazione mafiosa, a otto anni e 10 mesi di reclusione, per Giuseppe Salvatore Riina, figlio del capomafia corleonese Totò Riina. La seconda sezione penale della Suprema Corte ha, infatti, appena confermato il verdetto emesso il 28 dicembre 2007 dalla Corte d'appello di Palermo nel processo bis.

Adesso, per effetto della decisioni dei giudici di Piazza Cavour, si apriranno le porte del carcere per il rampollo del boss di Corleone. Deve ancora scontare 10 mesi. Lo scorso anno, Riina junior era stato scarcerato per decorrenza dei termini. Attualmente, ha l'obbligo di residenza a Corleone, in regime di sorveglianza vigilata. Nelle prossime ore gli sarà notificata l'ordinanza di custodia. In particolare, il ricorso di Riina junior è stato rigettato, con condanna alle spese, così come chiesto dal sostituto procuratore generale della Cassazione, Vito D'Ambrosio, che ha ottenuto anche che gli siano trasmessi tutti gli atti del fascicolo del figlio di Totò Riina per valutare se vi siano gli estremi per sollecitare, nei suoi confronti, un procedimento per estorsione. Giuseppe Riina è stato difeso dagli avvocati Antonio Managò e Luca Cianferoni.

 


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