13/04/2012

Sicurezza a rischio, Apple rimuove un malware

Sicurezza a rischio, Apple rimuove un malware

IL CASO. Critiche dei blogger: intervento in ritardo, infettati 600mila Mac

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22/09/2010

Google, ecco la mappa delle pressioni governative

Google, ecco la mappa delle pressioni governative

In una pagina creata da Mountain View tutti i dati sulle richieste arrivate dai Paesi al motore di ricerca. Da gennaio a giugno l'Italia ha chiesto per 651 volte di rimuovere dei contenuti, dai video ai post sui blog

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04/08/2010

L'Fbi contro Wikipedia per il logo

L'Fbi contro Wikipedia per il logo

MA DA WIKIMEDIA NEGANO LA RICHIESTA. Il Federal Bureau of Investigation minaccia Wikipedia di intraprendere un’azione legale nei suoi confronti

 

La pagina di Wikipedia sull'Fbi (dal web)
La pagina di Wikipedia sull'Fbi (dal web)

Il Federal Bureau of Investigation non gradisce che l’enciclopedia open source riporti, alla voce Fbi il logo dell’agenzia e, in mancanza di un’esplicita autorizzazione all’uso dell’immagine, ne chiede la rimozione a Wikimedia. Insomma il marchio è loro e se lo gestiscono loro, fanno sapere dal Federal Bureau in una lettera abbastanza minatoria, difendendo gelosamente lo stemma dove campeggia il simbolo della giustizia affiancato dalla scritta «Fidelity, Bravery, Integrità»(ovvero Fedeltà, coraggio, integrità), il cui acronimo è appunto FBI.

LA LETTERA DEL BUREAU – La lettera dell’Fbi viene spedita il 22 luglio, indirizzata a Wikimedia Foundation, e rivendica il permesso di utilizzo del prezioso simbolo solo in seguito al benestare del direttore del Bureau, intimandone una tempestiva rimozione. Peccato che le leggi citate dal Federal Bureau Investigation (la numero 701 e la 709 del codice degli Stati Uniti) nella polemica comunicazione si riferiscano a casi in cui si utilizza il logo per fini di lucro e alle ipotesi in cui vengano contraffatti i tesserini, e non a chi posta lo stemma su siti non commerciali.

LA RISPOSTA DI WIKIMEDIA – Nella risposta pubblicata sul New York Times online, il consigliere generale di Wikimedia, Mike Godwin, replica dunque che il simbolo resterà sulla pagina di Wikipedia, spiegando perchè viene negata la richiesta e dichiarandosi pronto a ripercussioni legali. In sostanza secondo Godwin nulla vieta la libera riproduzione dello stemma in questione, mentre la legge sulla proprietà intellettuale ne inibisce severamente la contraffazione. Wikipedia, nel rifiutare elegantemente l’istanza, fa notare anche di non essere l’unica a proporre lo stemma in questione (lo fa per esempio l’Enciclopedia Britannica online). C’è già chi si chiede cosa ci sia realmente dietro l’insolita rivendicazione e chi, come Cindy Cohn, di Electronic Frontier Foundation, insinua che l’Fbi avrebbe ben altro di cui occuparsi, liquidando come silly (stupida) tutta la questione. Ma i toni della prima lettera, seguita da una risposta decisamente piccata, fanno già ipotizzare un’aspra battaglia legale.

Emanuela Di Pasqua


11/03/2009

HA 7 ANNI, SEI ORGANI RIMOSSI E RITRAPIANTATI

HA 7 ANNI, SEI ORGANI RIMOSSI E RITRAPIANTATI

 

NEW YORK - Sei organi rimossi e poi ritrapiantati per consentire di asportare un tumore all'addome che minacciava di ucciderla: Heather McNamara, una bimba di New York di sette anni, ha superato con successo una rischiosissima operazione e oggi è stata dimessa dall'ospedale. L'intervento del 6 febbraio al New York Presbyterian Morgan Stanley Children's Hospital è durato 23 ore: è stato il secondo del genere nel mondo, ha detto Tomoaki Kato, il chirurgo che ha coordinato il team in sala operatoria.

La piccola malata é in effetti diventata donatrice dei suoi organi: stomaco, pancreas, milza, fegato, intestino tenue e intestino crasso. Gli organi sono stati refrigerati dopo esser stati asportati per poter essere in parte reinstallati dopo che con successo i chirurghi hanno rimosso il tumore delle dimensioni di una mela.

"Heather sta benissimò, ha detto Kato preparandosi a dimettere la ragazzina che oggi è tornata casa a Islip Terrace, Long Island. Il chirurgo si è detto consapevole di aver seguito una procedura ad alto rischio: "E' stata una grossa responsabilità. Ero molto nervoso. A intervento concvluso sono crollato". Heather avrà davanti a sé una vita di limitazioni. Il tumore si era diffuso nel suo addome al punto che stomaco, pancreas e milza non hanno potuto essere salvati.

Al posto dello stomaco i chirurchi hanno creato una sacca di tessuto intestinale. La perdita del pancreas ha trasformato la bambina in una diabetica a vita. Senza milza è aumentato il rischio di infezione. Kato ha detto che l'intervento è stato così rischioso che il padre di Heather era pronto a subentrare come donatore se il fegato della figlia non fosse stato salvato. La prima operazione del genere è stata effettuata dallo stesso chirurgo l'anno scorso all'università di Miami. la paziente, una donna di 63 anni nel cui addome un tumore si era avviluppato attorno al'aorta, ha superato lintervento e sta bene.