18/05/2010

La Russa: “Entro fine anno 4mila uomini in Afghanistan”

La Russa: “Entro fine anno 4mila uomini in Afghanistan”

Il ministro della Difesa è intervenuto parlando dei rinforzi già preannunciati da tempo che rientrano nell'ambito della nuova strategia fortemente voluta da Barack Obama e approvata dalla Nato. Oggi camera ardente per i due italiani caduti

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Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a “La telefonata”, su Canale 5, rispondendo ad una domanda sul previsto aumento del numero di militari italiani in Afghanistan ha detto:"Entro fine anno avremo un contingente italiano di poco inferiore ai 4.000 uomini". Attualmente il nostro contingente nel Paese si aggira intorno ai 3mila uomini.  

"Noi ci accorgiamo di quello che  succede in Afghanistan - ha proseguito il ministro - tutte le volte che vi è un fatto luttuoso,  tragico. Ma quello che sta avvenendo in Afghanistan è un maggiore controllo del territorio e una più stretta collaborazione con i  cittadini afghani ed è il succo del piano "McCrystal", e questo  comporta da parte dei talebani una reazione fatta di attentati  terroristici subdoli e vigliacchi tipici di chi comincia ad essere  fortemente in difficolta'".


"La prima cosa è portare il cordoglio, la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alle famiglie dei caduti - ha continuato La Russa  - ai due feriti, alla ragazza seriamente ferita e alla sua famiglia e  far sentire a chi in Afghanistan con le stellette ogni giorno fa il  proprio dovere che l'Italia è molto consapevole del fatto che sono lì per tenere lontani dalle nostre case i pericoli o almeno per  allontanare i pericoli del terrorismo".


La Russa ha sottolineato poi che non è vero che i talebani stanno conquistando porzioni di territorio. "Non è così - ha  affermato La Russa - gli osservatori non dicono questo. Certo che non  è una situazione in discesa, pur essendo più forte il controllo del  territorio rispetto al passato e pur prevedendo che questo incrementi  la possibilità del controllo del territorio da parte del governo afghano, non è sicuramente una strada in discesa ma il progetto del  piano McCrystal di arrivare entro al 2013 ad affidare completamente al governo afghano, alle forze armate afghane e alla polizia afghana, il  contrasto del terrorismo e del traffico di droga e della criminalità che è fortissima in Afghanistan è un progetto che sta andando  avanti".


Il ministro, infine, ha annunciato l'arrivo in Afghnanistan dei nuovi mezzi che dovrebbero aumentare notevolmente la sicurezza dei nostri soldati: “Con il prossimo arrivo in Afghanistan del nuovo blindato “Freccia” i militari italiani potranno avere una protezione maggiore di quella assicurata dai “Lince”, ma  certo "tutto dipende dalla quantità di esplosivo" utilizzata  dai terroristi per compiere l'attentato.


"Tra poche settimane - ha spiegato La Russa - potremo  mandare i nuovi Freccia, che sono dei blindati molto più grossi e più sicuri, anche se un po' meno veloci, del Lince, che comunque ha dato ottima prova di se"'.


Del resto, ha aggiunto, "è chiaro che più aumenti le sicurezze, più si innalza il livello di aggressività”. Lo  dimostra lo stesso attentato compiuto ieri, nel quale è stata  impiegata "una quantità di esplosivo molto superiore a quella  usata normalmente in passato".


Dunque, "speriamo che questo basti", ha proseguito La  Russa, facendo riferimento all'arrivo dei Freccia, anche se  "dipende sempre dalla quantità di esplosivo: contro la bomba  atomica - faccio un'ipotesi assurda - non c'e' nulla che ripari. Sicuramente il Freccia resiste ad esplosioni cui non resiste il Lince".


08/01/2010

Reggio Calabria: nuove risorse per combattere la criminalità

Reggio Calabria: nuove risorse per combattere la criminalità

 

Al termine del vertice in Prefettura di Reggio Calabria con i ministri dell'Interno Roberto Maroni e della Giustizia Angelino Alfano, annunciato l'invio di 121 unità delle forze dell'ordine e 6 magistrati per contrastatare la 'ndragheta

 

 

 

Da lunedì prossimo saranno inviate in Calabria 121 unità delle forze dell'ordine (poliziotti, carabinieri e finanzieri) per il contrasto alla 'ndragheta. Metà del personale sarà utilizzato per aumentare il controllo del territorio.
Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine del vertice tenuto in prefettura, insieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo la bomba fatta esplodere domenica scorsa davanti alla procura del capoluogo calabrese."

Nel corso della riunione, durata oltre due ore e a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine ed il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, ha detto Maroni "è  stato anche deciso di rimodulare le misure di protezione personale per i magistrati e per chi è in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata". Inoltre, ha proseguito, "si punterà ad aumentare l'efficacia dell'aggressione ai patrimoni mafiosi.
Nei 18 mesi di governo il patrimonio sequestrato complessivamente alle mafie ammonta a 6,8 miliardi di euro e per gestire questa ingente quantità di beni abbiamo deciso di costituire proprio a Reggio Calabria l'Agenzia nazionale per i patrimoni sequestrati". Infine, ha rilevato il ministro, "si punterà ad evitare le infiltrazione della 'ndrangheta negli appalti per la ricostruzione in Abruzzo e per l'Expo 2015 di Milano.

il ministro della Giustizia, Angelino Alfano ha annunciato inoltre Sei magistrati in più per la Procura generale e per la Procura della Repubblica di Reggio Calabria "per rafforzare e migliorare l'azione di contrasto alla 'ndrangheta''.
"Vogliamo garantire al procuratore della Repubblica Pignatone e al procuratore generale Di Landro - ha aggiunto Alfano - le forze necessarie per combattere la 'ndrangheta avendo a disposizione gli strumenti necessari''