02/09/2010
Ballaman, il leghista recordman dell'auto blu
Ballaman, il leghista recordman dell'auto bluIn passato finì sui giornali per lo «scambio delle compagne» con Balocchi. Il politico friulano ha poi rinunciato chiedendo però 3.200 euro di rimborso al mese.
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21/05/2010
La Busi: «Rinuncio a condurre il Tg1»
La Busi: «Rinuncio a condurre il Tg1»La decisione dopo gli scontri con il direttore minzolini. Lettera affissa sulla bacheca della redazione: «Non mi riconosco più nella testata»
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| Maria Luisa Busi durante un'edizione serale del Tg1 |
MILANO - Maria Luisa Busi rinuncia alla conduzione del Tg1. Lo scrive lei stessa in una lettera che - a quanto si apprende - ha affisso nella bacheca della redazione. Tre cartelle e mezzo per spiegare che non si riconosce più nella testata, e per dire che se un giornalista ha come unico strumento per difendere le sue prerogative professionali quello di togliere la propria firma, un conduttore può solo togliere la sua faccia. Così ha deciso di fare lei, abbandonando la conduzione del Tg1 delle 20. La decisione arriva dopo una serie di scontri con il direttore della testata Augusto Minzolini (fonte: Ansa).
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26/02/2010
Cairo: «Vendo il Torino»
Cairo: «Vendo il Torino»
Il presidente granata. «Il 30% dei tifosi non mi vuole più. Sono minoritari, ma possono creare problemi ambientali alla squadra»
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| Tifosi granata (Lapresse) |
TORINO - Urbano Cairo si è deciso a vendere il Torino Calcio. «Lo dico a grande malincuore: ho deciso di vendere il Toro, ma non voglio rimanere in Paradiso a dispetto dei santi». Ha detto il presidente granata in un'intervista alla Stampa. Cairo intende vendere in quanto «una parte minoritaria ma rumorosa della tifoseria» non lo vuole più e «può creare problemi ambientali alla squadra». Così, dice, «farò felice il 30% dei tifosi». E non ci saranno «soluzioni intermedie» come dimettersi da presidente ma restare il proprietario.
PIÙ RICCO E PIÙ TIFOSO - La sua decisione è stata presa dopo che «sono ripartite le critiche e le campagne di stampa» in seguito alla sconfitta casalinga contro la Salernitana, ultima in classifica. Cairo intende lasciare la società a « qualcuno che abbia qualcosa più di me in tutti i campi: più ricco, più organizzato, più capace e più tifoso». Meglio se piemontese «o meglio ancora torinese, visto che mi hanno accusato di aver tolto torinesità al Toro». Al momento, comunque, nessuno si è fatto avanti, nemmeno «Gaucci. Mai parlato con lui». Sottolinea Cairo: «Io non vendo il Toro a chiunque. Soprattutto non a quelli che si candidano sui giornali». Dopo aver messo «30 milioni di euro» di tasca sua, l'editore rivendica di non lasciare «nemmeno un euro di debito con le banche. Solo crediti e debiti legati all'acquisto o alla cessione dei giocatori. Potevo farmi la barca, l'aereo personale. Invece li ho usati per il Toro, e ci ho messo anche un mare di tempo. Mi sono fatto il mazzo».
ERRORI - Cairo ammette però di «avere sbagliato» approccio all'inizio, pensando fosse «giusto prendere giocatori affermati». Ma si giustifica in parte: «Quando sono arrivato, al Toro non esisteva più nulla». Assicurazioni finali: «F inché resterò presidente, farò di tutto per motivare i giocatori. Assicurerò gli stipendi. E sulla promozione in A non è ancora detta l'ultima parola».
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07/02/2010
La delusione della Nasa senza soldi: «Cape Canaveral in affitto ai privati»
La delusione della Nasa senza soldi: «Cape Canaveral in affitto ai privati»
IN ATTESA DEL LANCIO DELLO SHUTTLE. L’amministratore Charlie Bolden: acquisteremo biglietti di viaggio per spedire in orbita satelliti o astronauti
CAPE CANAVERAL – Mentre il lancio della shuttle Endeavour previsto domenica notte alle 4.39 ora locale (10.39 in Italia) è stato rimandato a lunedì per il maltempo, lo sguardo dalla rampa di lancio e guardando verso il mitico VAB, l’edificio dentro il quale si assemblavano i razzi Saturno per la Luna, si scorge un traliccio alto un’ottantina di metri. La sua costruzione è appena stata fermata per la scelta del presidente Obama di non tornare sulla Luna. E’ diventa il simbolo del momento. Era la torre di lancio del razzo Ares-1 alto un centinaio di metri e doveva servire per lanciare nello spazio la nuova astronave Orion prima verso la stazione spaziale internazionale e nel 2020 verso il nostro satellite naturale. Tutto cancellato.
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| Charlie Bolden (Ap) |
La nuova strategia l’ha precisata nei dettagli, dopo gli annunci ufficiali dei giorni scorsi l’amministratore della Nasa Charlie Bolden, arrivato al Kennedy Space Center per assistere al lancio dello shuttle, incontrando i giornalisti. Lui stesso è un ex pilota di shuttle. «Dobbiamo cambiare direzione», ha sottolineato ricordando che la chiave del futuro è il coinvolgimento dei privati i quali devono produrre razzi e astronavi per i quali la Nasa acquisterà biglietti di viaggio quando servono per spedire in orbita satelliti oppure astronauti. «Affitteremo gli impianti di Cape Canaveral ai privati e noi dobbiamo cercare di attrarli a svolgere qui le loro attività». «La Nasa – ha continuato - deve avviare ricerche per costruire nuovi motori per razzi, nuovi sistemi robotici, insomma deve concepire nuovi sistemi per viaggiare domani nello spazio». Ma per andare dove? «Dovrà deciderlo il Congresso nelle cui aule si comincerà ora a discutere», risponde.
Sono diversi i tempi quando la Nasa studiava e proponeva al presidente Kennedy di andare sulla Luna e il Congresso approvava. Ora la Nasa ipotizza solo un indistinto piano di ricerca in vari settori senza indicare alcuna meta. «Anch’io – aggiunge – ritengo utile guardare a Marte ma ci sono ancora troppe cose da conoscere prima di impegnarsi su un obiettivo del genere». Bolden parla di studiare obiettivi flessibili ma l’unico impegno che sostiene vigorosamente è l’utilizzo della stazione spaziale internazionale con l’intenzione di estendere la sua vita tecnica oltre il 2020. E su questa unica realtà concreta del suo discorso innesta la necessità di rafforzare la collaborazione internazionale. «Con altri Paesi – dice – dobbiamo decidere che cosa fare anche per il futuro». Ciò servirà anche per raccogliere fondi su eventuali progetti, senza tuttavia precisare quali idee l’America proporrà nelle sue auspicate condivisioni internazionali. Al Kennedy Space Center intanto l’anno prossimo sarà licenziata la metà dei tecnici che qui lavorano soprattutto per i voli dello shuttle il quale quest’anno terminerà le sue missioni.
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22/12/2009
Lodo Mondadori: Fininvest presenta la fidejussione da 800 milioni a favore di Cir
Lodo Mondadori: Fininvest presenta la fidejussione da 800 milioni a favore di Cir
In cambio la cir rinuncia a mettere in esecuzione la sentenza di primo grado. La garanzia nei confronti del gruppo controllato da De Benedetti fornita da 4 banche tra cui Intesa e Unicredit
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| Carlo De Benedetti (Ansa) |
MILANO - E’ stata formalizzata davanti ai giudici della seconda Corte d’appello civile di Milano la fidejussione da circa 800 milioni di euro, con cui quattro banche garantiscono il versamento di Fininvest a Cir di 750 milioni come aveva stabilito la sentenza di primo grado in riferimento al risarcimento nella vicenda del Lodo Mondadori.
TREGUA - A fronte della fidejussione garantita da Intesa Sanpaolo a capo di un pool di banche con Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Popolare di Sondrio, la Cir rinuncia a mettere in esecuzione la sentenza. La «tregua» durerà fino al termine del processo d’appello che inizierà il 23 febbraio 2010 e che con ogni probabilità durerà almeno un anno.
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11/08/2009
Schumi rinuncia al ritorno in F1
Schumi rinuncia al ritorno in F1
La decisione annunciata sul sito ufficiale. Sarà Badoer a guidare la monoposto. Il pilota: «Ho fatto il possibile per i dolori al collo, ma non ha funzionato». Montezemolo: «Sono dispiaciuto»
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| Michael Schumacher (LaPresse) |
MILANO - Niente da fare: il grande ritorno non ci sarà. Michael Schumacher non sostituirà Felipe Massa alla guida della Ferrari nelle prossime gare di Formula 1. Il pilota tedesco ha annunciato la sua decisione sul proprio sito ufficiale. «Ho fatto il possibile per il temporaneo ritorno. Con grande rammarico, non ha funzionato».
DOLORI - Il sette volte campione del mondo avrebbe dovuto salire al volante della Ferrari F60 a partire dal Gp d'Europa, in programma a Valencia il 23 agosto. «Ieri sera - dice Schumi - ho informato il presidente Luca di Montezemolo e il team manager Stefano Domenicali. Purtroppo, non sono in grado di sostituire Felipe». Colpa dei dolori al collo, conseguenza dell'incidente in moto del febbraio scorso. Schumacher scrive che «le fratture nell'area del collo e del capo purtroppo sono risultate troppo gravi. Non siamo riusciti a risolvere i problemi, con il dolore emerso dopo il test privato al Mugello. Dal punto di vista medico e terapeutico abbiamo provato di tutto».
GLI ULTIMI TEST - Il tedesco, che il 29 luglio aveva annunciato il clamoroso ritorno alle competizioni, è sceso in pista sul tracciato toscano lo scorso 31 luglio, quando ha provato una F2007. Con la monoposto utilizzata dal Cavallino nel Mondiale di 2 anni fa, Schumi ha completato 67 giri. «Dobbiamo vedere come reagiranno il mio corpo e i miei muscoli nei prossimi giorni», aveva detto dopo il collaudo. Alla fine della scorsa settimana, il pilota ha provato a testare la sua condizione per due giorni al volante dei kart sulla pista lombarda di Lonato. «Abbiamo avuto due ottime giornate sui Kart a Lonato. Braccia, torace, spalle, collo: un allenamento eccellente, senza dubbio», diceva Schumi. Evidentemente, il quadro è cambiato dopo le valutazioni delle ultime ore. Fino alla clamorosa rinuncia. Che ha costretto la Ferrari a un'improvvisa inversione di rotta: al posto di Michael, sarà Luca Badoer a guidare la monoposto nel gran premio d'Europa.
MONTEZEMOLO: «DISPIACIUTO» - «Sono molto dispiaciuto per il problema che impedirà a Michael di tornare a gareggiare» ha detto Luca di Montezemolo in una nota diffusa dalla casa di Maranello. «In questi giorni avevo potuto apprezzare il grande impegno e la straordinaria motivazione che lo animavano - ha detto ancora Montezemolo - e che avevano coinvolto il team e gli appassionati in tutto il mondo. Il suo ritorno avrebbe sicuramente fatto bene alla Formula 1 e sono certo che lo avremmo rivisto lottare per la vittoria. A nome della Ferrari e di tutti i suoi tifosi desidero ringraziarlo - ha proseguito Montezemolo - per il grande attaccamento alla squadra dimostrato in questa circostanza. D'accordo con Stefano Domenicali abbiamo quindi deciso di dare a Luca Badoer la possibilità di correre con la Scuderia dopo tanti anni di prezioso lavoro svolto nel ruolo di collaudatore».
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19/05/2009
Simona Ventura, no a «X Factor»
Simona Ventura, no a «X Factor»
L'annuncio della rai. La conduttrice rinuncia alla terza edizione del programma. «Motivazioni personali»
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| Simona Ventura, Morgan e Mara Maionchi |
ROMA - Simona Ventura dice no alla terza edizione di 'X Factor'. Raidue, nel darne notizia, parla di »motivazioni personali« della conduttrice.
TROPPI IMPEGNI - Simona Ventura, già molto impegnata con altri due programmi di Raidue, avrebbe deciso di tenersi più libera per la prima parte della prossima stagione televisiva ('X Factor 3' andrà in onda in autunno) per dedicarsi alla famiglia. «La Ventura - spiega una nota di Viale Mazzin i- già confermata nel nuovo palinsesto autunnale di Raidue al timone di «Quelli che il calcio» e dell'«Isola dei Famosi», non sarà nella squadra della terza edizione di 'X Factor' che ha portato al successo insieme a Morgan, Mara Maionchi e al conduttore Francesco Facchinetti, trasformando la trasmissione anche in un fenomeno mediatico, specie tra la fascia giovanile del pubblico televisivo». «Raidue - spiega la Rai - ha condiviso pienamente le motivazioni personali che hanno portato una delle punte di diamante della sua programmazione a ridurre il suo impegno professionale per la prossima stagione televisiva».
13:00 Scritto in SPETTACOLO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: annuncio, rai, simona ventura, rinuncia, x-factor, nuova edizione, spettacoli, televisione, conduttrice, motivazioni personali | OKNOtizie |
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