17/10/2009
Abusa della figlia per 24 anni, poi molesta anche la nipotina: arrestato
Abusa della figlia per 24 anni, poi molesta anche la nipotina: arrestato
A VARESE. In carcere un pensionato di 60 anni. La donna aveva mantenuto il silenzio in cambio della promessa fatta dal padre di non toccare mai la bambina
MILANO - Ha abusato della figlia per 24 anni, e lei non ha mai parlato: «Basta che lasci stare la mia bambina», gli aveva detto. Ma quando l'uomo, ormai sessantenne, ha messo le mani addosso anche alla nipotina di 7 anni, la figlia ha finalmente deciso di denunciarlo alla polizia. L’uomo, ex operaio transfrontaliero, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla procura di Varese per abusi sessuali ai danni della nipote. I fatti risalgono al 2007, quando la bambina aveva circa 7 anni. Il gip ha poi convalidato la custodia cautelare, ma le indagini della squadra mobile di Varese hanno rivelato una lunga storia di abusi e silenzi.
LA SCOPERTA - Le rivelazioni sono arrivate ad agosto di quest'anno, quando la bambina, di ormai 9 anni, ha fatto una strana domanda alla madre: «Dalle analisi del sangue posso scoprire se sono incinta?». La madre, sconvolta, ha fatto altre domande alla bambina e ha scoperto che suo padre, il nonno della piccola, ha abusato sessualmente della nipotina in almeno due occasioni, in casa e nel garage. Non ha consumato rapporti completi, ma i suoi sono stati veri e propri abusi sessuali. La donna ha detto tutto al marito e insieme i coniugi hanno convocato una riunione di famiglia. La donna, ora 30enne, ha messo alle strette suo padre. L’uomo prima ha negato, poi ha confessato gli abusi sulla nipotina.
LE CONFIDENZE AL FRATELLO - Il giorno dopo la donna si è presentata con il marito in questura e ha denunciato tutto; poco dopo è arrivato anche il 60enne, che si è autodenunciato. Gli agenti, ascoltando tutti i familiari, hanno scoperto l'allucinante retroscena: lo zio della bambina abusata ha rivelato che il padre abusava della sorella quando era piccola. Si ricordava ancora bene di quando lei aveva solo sei anni e il papà la portava con sè nel lettone. Aveva capito che qualcosa non andava e all’epoca aveva fatto domande alla sorellina, che però aveva sempre negato. Durante la riunione familiare, dopo aver scoperto che anche sua figlia era stata vittima degli abusi, la donna aveva finalmente confidato al fratello che il padre abusava di lei da quando aveva 6 anni e tuttora, dunque per 24 anni, anche dopo il matrimonio.
PROMESSA INFRANTA - In cambio del silenzio, la donna aveva fatto promettere al padre che non avrebbe mai toccato la nipotina, che mai avrebbe fatto subire a sua figlia le stesse cose che aveva subito lei. Ora che quella promessa era stata infranta gli investigatori, sulla base del rapporto di fiducia ormai creato con la donna, sono riusciti a farsi raccontare tutta la sua storia. Il 60enne è stato rinchiuso nel carcere di Varese e il gip ha convalidato la custodia cautelare.
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24/09/2009
Potenza, Vittorio Emanuele rinviato a giudizio per associazione a delinquere
Potenza, Vittorio Emanuele rinviato a giudizio per associazione a delinquere
Era stato arrestato il 16 giugno 2006 su richiesta dell'ex pm Henry John Woodcock. Lui replica: «Non c'era da aspettarsi altro. Resto fiducioso nell'accertamento dei fatti»
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| Vittorio Emanuele (Ansa) |
POTENZA - Il gup di Potenza Luigi Barrella ha rinviato a giudizio, per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici funzionari, Vittorio Emanuele di Savoia, che era stato arrestato il 16 giugno 2006 su richiesta dell'ex pm di Potenza, Henry John Woodcock. Il dispositivo è stato letto in un'aula del Tribunale di Potenza, dove erano presenti i pm Laura Triassi e Salvatore Colella poiché Woodcock si è trasferito a Napoli.
REAZIONE- «Non c'era da aspettarsi altro per una vicenda inspiegabile. Resto fiducioso nell'accertamento dei fatti però provo dolore nel subire queste accuse». Così Vittorio Emanuele di Savoia ha commentato, al telefono con l'avvocato Francesco Murgia, il rinvio a giudizio. Parlando con i giornalisti nel Palazzo di giustizia di Potenza, Murgia ha espresso «una profonda delusione sul piano tecnico» per la sentenza. L'avvocato ha aggiunto che «gli elementi eclatanti che deponevano per l'insussistenza di qualsiasi ipotesi di reato, sono stati riversati in maniera ampiamente esaustiva. Sono deluso come avvocato e impaurito come cittadino perché - ha concluso Murgia - si è usata come prova l'aria».
WOODCOCK - Il rinvio a giudizio di Vittorio Emanuele era stato chiesto da Woodcock nell'ambito dell'inchiesta cosidetta «Savoiagate»: il 16 giugno 2006 il gip Alberto Iannuzzi ordinò altri 12 arresti. Le accuse, a vario titolo, erano associazione a delinquere finalizzata alla prostituzione, alla corruzione, alla concussione, falsità ideologica, minacce e favoreggiamento. La notizia dell'arresto di Vittorio Emanuele, che rimase nel carcere di Potenza per una settimana, fece il giro del mondo: tutto partì da una «banale» indagine che riguardava i prefabbricati di Bucaletto, il quartiere costruito a Potenza per accogliere i senzatetto del terremoto del 1980. Dall'inchiesta che portò in carcere Vittorio Emanuele scaturì quella conosciuta come «Vallettopoli» e che nel marzo del 2007 fece finire in galera, ancora a Potenza, ma per 33 giorni, il fotografo dei vip Fabrizio Corona. La prima udienza del processo è stata fissata per il 21 dicembre.
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13/03/2009
Sanremo, a 95 anni rinviato a giudizio per abusi sessuali sulla nipotina di 11 anni
Sanremo, a 95 anni rinviato a giudizio per abusi sessuali sulla nipotina di 11 anni
L'uomo dovrà comparire davanti al gup il 15 maggio. L'anziano avrebbe abusato della piccola costringendola a guardare film hard chiedendole di ripetere le stesse scene
SANREMO (IMPERIA) - Un sanremese di 95 anni è stato accusato di violenza sessuale su minori per aver abusato della nipotina acquisita, all'epoca dei fatti di 11 anni, con la quale viveva in casa. L'uomo dovrà comparire davanti al gup di Sanremo Eduardo Bracco il 15 maggio per l'udienza preliminare. La vicenda risale al periodo tra il 2002 e il 2003, quando l'anziano abitava col nipote e la compagna di quest'ultimo, madre della bambina avuta da una precedente relazione.
I FILM HARD - L'anziano, avvantaggiato dal fatto di vivere con la bambina, avrebbe prima tentato di conquistarsi la sua fiducia con dolcetti e caramelle poi avrebbe abusato di lei, costringendola a guardare film hard e chiedendole di ripetere le stesse scene. La vicenda è andata avanti fino a quando la piccola è scoppiata in lacrime con la madre ed ha denunciato l'accaduto. L'anziano imputato avrebbe già dovuto presentarsi dal giudice alcuni giorni fa, ma a causa di un infortunio il suo legale, l'avvocato Salvatore Sciortino, ha chiesto di rinviare l'udienza.
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