26/01/2012

Crollano tre edifici, paura a Rio

Crollano tre edifici, paura a Rio

IN PIENO CENTRO. Almeno un morto e una ventina di dispersi. Esclusa la fuga di gas: si sarebbe trattato di un cedimento strutturale

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07/04/2011

Spara contro alunni a Rio, undici morti

Spara contro alunni a Rio, undici morti

IN LACRIME LA PRESIDENTE DILMA: « atto di violenza contro bambini indifesi». Irruzione in una scuola: un ex alunno apre il fuoco e fa dieci vittime fra i 12 e i 14 anni. Poi si toglie la vita

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28/02/2011

Tragedia in Brasile. Carro allegorico investito da un cavo dell'alta tensione

Tragedia in Brasile. Carro allegorico investito da un cavo dell'alta tensione

Una cavo dell'energia elettrica a colpito un carro di carnevale, almeno 16 morti e 55 feriti

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27/07/2010

Paura per Larissa, la modella rapinata a Rio de Janeiro

Paura per Larissa, la modella rapinata a Rio de Janeiro

L'esplosiva paraguayana, diventata una delle muse dei mondiali in Sudafrica, è stata derubata mentre passeggiava per il lungomare di Ipanema con il fidanzato e un'amica. I malviventi le hanno sottratto denaro e documenti, oltre al famosissimo telefonino

 

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Larissa Riquelme, la modella paraguayana diventata una delle muse dei mondiali in Sudafrica, é stata rapinata oggi a Rio de Janeiro. La ragazza passeggiava per il lungomare di Ipanema assieme al fidanzato e a un'amica, quando è stata minacciata da due malviventi armati, che hanno portato via denaro, cellulari, documenti e macchine fotografiche dei tre.

Secondo quanto riportato dal quotidiano 'O Dia',
Larissa si è messa a gridare e a chiamare aiuto, fino a quando è intervenuta una pattuglia della polizia. La modella ha però rifiutato di recarsi in commissariato per sporgere denuncia, perché rischiava di perdere il volo di ritorno in Paraguay. Riquelme si trovava a Rio per un impegno pubblicitario con una marca di moda maschile brasiliana. La bella paraguayana aveva promesso di spogliarsi se il Paraguay fosse andato in semifinale, ma dopo la sconfitta con la Spagna nei quarti ha comunque posato svestite per diverse riviste, tra cui Playboy Brasile.


03/08/2009

Miami, atterraggio d'emergenza: 26 feriti

Miami, atterraggio d'emergenza: 26 feriti

 

L'aereo ha chiesto aiuto alla torre di controllo a causa di forti turbolenze. Il volo 128 della Continental stava andando da Rio de Janeiro a Houston in Texas

 

MIAMI- Un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Miami. Il primo bilancio parla di ventisei persone rimaste ferite. Di queste quattro sarebbero in gravi condizioni e sono stati trasportati al Jackson Memorial hospital. In pista i vigili del fuoco stanno cercando di aiutare i feriti.

L'AEREO- Il volo 128 della Continental stava andando da Rio de Janeiro, Brasile, a Houston ed è atterrato intorno alle 6 del mattino, ore locali. A bordo c'erano 168 persone. Un portavoce dell'aeroporto di Miami Marc Henderson ha spiegato che i passeggeri sono rimasti feriti a causa delle forti turbolenze nella zona. Per questo il comandante ha richiesto l'atteraggio d'emergenza. Il volo ha toccato terra senza alcun problema. I soccorsi sono intervenuti immediatamente.


21/06/2009

Air France caduto: su tv Bolivia foto del disastro, ma erano le immagini di Lost

Air France caduto: su tv Bolivia foto del disastro, ma erano le immagini di Lost

 

Clamoroso falso su Pat tv, rete boliviana. Vittima di alcune email e video che da settimane circolano su internet. Non verificate le fonti

 

Un'immagine trasmessa da Pat Tv ma tratta dalla serie Lost
Un'immagine trasmessa da Pat Tv ma tratta dalla serie Lost

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MILANO - Immagini esclusive dall'interno dell'Airbus della Air France precipitato tre settimane fa nell'oceano Atlantico sono state trasmesse in prima serata dal telegiornale del canale boliviano P.A.T. Nel servizio vengono mostrati alcuni impressionanti scatti fotografici dei passeggeri in preda al panico pochi secondi prima di precipitare. Le sequenze sarebbero state documentate dagli stessi passeggeri a bordo con le loro fotocamere personali. Non solo uno scoop della tv boliviana, ma un documento importante che potrebbe consentire agli inquirenti di far luce sulle cause del disastro. Se fosse vero.

FALSO - Peccato che si sia trattato di un clamoroso falso, oltre che di una figuraccia per la rete. Le famose istantanee erano sequenze tratte da Lost, il popolare serial americano. E le foto in questione, ossia quelle dell´interno dell´apparecchio e dei passeggeri a bordo, erano soltanto fotogrammi ripresi da una delle più celebri scene del volo Oceanic 815 di Lost. Addirittura l'annunciatrice afferma nel servizio di «PAT Notícias» che le immagini sono state girate da una fotocamera digitale «Casio Z750», rinvenuta in mare dalla Marina militare brasiliana durante le operazioni di recupero dei frammenti del velivolo precipitato. Oltretutto, la giornalista spiega che il proprietario della macchina fotografica è stato identificato come tale «Paulo G. Muller», un brasiliano, attore di teatro. Come spesso succede, in questo caso anche il notiziario boliviano e i suoi giornalisti, sono stati vittime di alcune false email circolate nelle settimane scorse sul web e su diversi blog. Insomma, come riferisce il quotidiano El Comercio, il tg di P.A.T. ha dato la notizia senza verificare le fonti e senza appurare la veridicità della notizia.

E. B.


09/06/2009

Disastro aereo, l'Air France sostituisce due sensori della velocità su tutti i voli

Disastro aereo, l'Air France sostituisce due sensori della velocità su tutti i voli

 

L'Interpol tra i coordinatori per l'identificazione delle vittime. E l'agenzia Afp svela: «Già nel novembre del 2008 in una nota interna si temevano incidenti»

 

Il primo pezzo recuperato del volo Air France AF447 da Rio de Janeiro a Parigi caduto in mare in pieno oceano Atlantico. A bordo vi erano 228 persone (Ansa)

Il primo pezzo recuperato del volo Air France AF447 da Rio de Janeiro a Parigi caduto in mare in pieno oceano Atlantico. A bordo vi erano 228 persone (Ansa)

 

Le ricerche da parte della marina e dell'aviazione brasiliana dei corpi dei passeggeri e dei pezzi dell'Airbus dell'Air france AF447 precipitato in mare in pieno Oceano Atlantico per cause ancora da accertare (Ansa)

Le ricerche da parte della marina e dell'aviazione brasiliana dei corpi dei passeggeri e dei pezzi dell'Airbus dell'Air france AF447 precipitato in mare in pieno Oceano Atlantico per cause ancora da accertare (Ansa)

 

Le ricerche da parte della marina e dell'aviazione brasiliana dei corpi dei passeggeri e dei pezzi dell'Airbus dell'Air france AF447 precipitato in mare in pieno Oceano Atlantico per cause ancora da accertare (Ansa)

PARIGI - Tutti gli A330 e gli A340 dell'Air France partiranno da oggi con almeno due sensori di velocità nuovi su tre. Lo rende noto una fonte sindacale a otto giorni dal disastro aereo del volo Rio-Parigi. Le sostituzioni dei sensori Pitot «saranno effettuate tutte martedì anche se questo può comportare ritardi», ha aggiunto la fonte sindacale dopo un incontro con la direzione di Air France. Tutti gli A330 e gli A340 dell'Air France saranno quindi «attrezzati con almeno due sensori di velocità nuovi». La riunione tra Air France ed i sindacati si è tenuta martedì mattina dopo che, lunedì sera, il sindacato minoritario Alter aveva chiesto al personale di volo di non imbarcare su velivoli che non portavano almeno due sensori Pitot nuovi. Un portavoce del sindacato maggioritario dei piloti Snpl, aveva precisato che per adesso non esiste un «legame stabilito» tra la catastrofe del volo AF 447 ed i sensori, ma solo un «legame possibile».

LA POLEMICA - La sostituzione dei sensori arriva proprio mentre l'agenzia Afp svela che già nel novembre del 2008 una nota interna di Air France avrebbe indicato «un numero significativo di incidenti» legato agli strumenti di misurazione delle velocità sugli A330 e A340 della compagnia. Lo rende noto l'Afp sottolineando di aver consultato questa nota.

IL RECUPERO - Intanto l'Interpol ha annunciato che collaborerà a coordinare gli sforzi internazionali per l'identificazione delle 228 vittime del disastro aereo del primo giugno scorso. Un ufficiale del Centro di comando e coordinamento dell'Interpol, con sede a Lione, è già stato inviato all'unià di crisi istituita a Parigi, subito dopo l'incidente che ha coinvolto l'Airbus A330 di Air France in volo da Rio de Janeiro alla capitale francese. Gli sforzi, si legge in una nota dell'agenzia, «saranno basati sui protocolli internazionalmente accettati da Interpol sull'Identificazione delle vittime dei disastri (Dvi)» e comprenderanno la raccolta di dati sui resti delle vittime, come tatuaggi, impronte digitali, radiografie dei denti. «Dal momento che le vittime di questa tragedia provengono da ogni parte del mondo, la collaborazione internazionale sará essenziale nell'assicurare un'identificazione rapida, accurata e dignitosa», ha commentato il segretario generale dell'Interpol, Ronald Noble.

 



07/06/2009

Disastro dell'Airbus 330 «Recuperati due corpi»

Disastro dell'Airbus 330 «Recuperati due corpi»

 

Lo rende noto il portavoce dell'aeronautica brasiliana, il colonnello Jorge Amaral. Apparterrebbero a due dei 228 passeggeri dell'Airbus dell'Air France scomparso sull'Atlantico

 

Le ricerche dei resti dell'aereo (Epa)
Le ricerche dei resti dell'aereo (Epa)

RECIFE - «Questa mattina, alle 8.14 (le 13.14 in Italia, ndr), abbiamo avuto la conferma del recupero nell’acqua di rottami e corpi che appartenevano al volo dell’Air France». Il portavoce dell'aeronautica brasiliana, il colonnello Jorge Amaral, ha comunicato così il ritrovamento in mare di due corpi: apparterrebbero a due dei 228 passeggeri dell'Airbus dell'Air France scomparso sull'Oceano Atlantico nella notte tra domenica e lunedì. Amaral, durante una conferenza stampa a Recife, ha dato notizia anche del ritrovamento di alcuni rottami.

TROVATO ANCHE UN SEDILE AZZURRO - I due corpi e i resti recuperati sono stati trovati a circa 900 chilometri dall'arcipelago Fernando de Noronha, ha precisato il colonnello dell'aviazione, rivelando che sul posto è stato trovato anche un sedile azzurro, con il numero di serie 237011038331-0. Gli esperti, ha aggiunto, stanno verificando se si tratti in effetti di un sedile dell'Airbus precipitato. La marina brasiliana, ha inoltre precisato Amaral, «ha trovato anche maschere dell'ossigeno per i passeggeri», mentre altri oggetti dell'Airbus dell'Air France vengono in queste ore «raccolte» nell'Oceano. «La marina sta recuperando altri resti e c'è la possibilità di trovare ancora più oggetti», ha precisato Amaral, rilevando che la forza aerea conta entro oggi di fare il punto sui ritrovamenti fatti nel corso della giornata nell'area dell'Atlantico dove è precipitato l'aereo. I ritrovamenti sono stati resi possibili anche «grazie al buon tempo» nella zona dove ormai da sei giorni sono in corso le ricerche. «Soprattutto nella prima fase delle nostre operazioni - ha aggiunto Amaral - , volevamo trovare sopravvissuti: sfortunatamente, ciò non è stato possibile», ha concluso.

«DUE UOMINI» - I cadaveri recuperati in mare sono quelli di due uomini, secondo quanto riferito a Globo News Marco Tulio Moreno, familiare di uno dei passeggeri dell'Airbus dell'Air France, precisando che durante le ricerche nell'Atlantico sono stati trovati anche una valigia di cuoio e uno zaino.


06/06/2009

Dall’attentato ai campi magnetici si riaprono tutte le piste del mistero

Dall’attentato ai campi magnetici si riaprono tutte le piste del mistero

 

Il precedente della picchiata di un volo Qantas: era impazzito il computer

 

Un Airbus 330-200 della compagnia di bandiera francese Air France come quello scomparso (Emblema)
Un Airbus 330-200 della compagnia di bandiera francese Air France
come quello scomparso
(Emblema)

MILANO — Piloti ed esperti della sicurezza del volo concordano: «Un incidente aereo non avviene mai per una sola causa». A oggi gli unici dati disponibili per svelare il mistero del volo «447» di Air France sono i se­gnali automatici inviati dall’aereo, le testimonianze di alcuni piloti sulla stessa rotta, le inchieste sugli inci­denti precedenti. Ecco le ipotesi.

La turbolenza e il fulmine. Nell’area intertropicale dove è scomparso il volo si sviluppano forti tempeste. L’ultimo messaggio invia­to: «Stiamo per entrare in una forte turbolenza». Queste parole e i dati au­tomatici trasmessi dall’Airbus, sono alla base della prima ipotesi formula­ta dalla compagnia: «Fulmine». Che ha colpito forse la parte sotto la cabi­na di pilotaggio dove c’è il «cervello» del velivolo. Ma gli esperti ridimen­sionano: «Un aereo è colpito almeno una volta l’anno da un fulmine, è pro­tetto da scaricatori statici». Sotto ac­cusa correnti a getto e verticali (in quell’area corrono fino a 200 km/h). O anche tempeste di ghiaccio con chicchi grandi quanto un pugno.

I cambiamenti climatici. All’origine delle violenta turbolen­za in cui sarebbe trovato l’Airbus ci sarebbero i cambiamenti climatici. Tra i sostenitori dell’ipotesi c’è il cli­matologo Franco Prodi.

I segnali di avaria. Prima di scomparire l’aereo ha in­viato sei messaggi automatici di ava­ria: guasto agli impianti elettrici che governano i comandi, velocità oriz­zontale e verticale irregolari, sgancia­mento del pilota automatico, forte depressurizzazione, guasto della piat­taforma inerziale (il sistema di orien­tamento) e dell’orizzonte artificiale. Avarie reali, causate da eventi ester­ni o da un collasso informatico?

La velocità errata. L’Airbus procedeva con una veloci­tà errata: i messaggi automatici invia­ti dal velivolo, dice l’ufficio d’inchie­sta Bea, rivelano «incongruenze nel­le diverse velocità misurate». Airbus ieri ha inviato una raccomandazione a tutti i suoi clienti sulle procedure da seguire in caso di incoerenza di ri­levazione nelle velocità.

Il precedente della Qantas. Lo scorso 7 ottobre un Airbus 330 della Qantas (stesso modello) ha su­bito una picchiata di 2.000 metri: feri­te 40 persone. L’inchiesta dell’avia­zione civile australiana ha attribuito la causa a un collasso del sistema in­formatico che ha portato allo sgancia­mento del pilota automatico, alla pic­chiata (due) e a un atterraggio di emergenza (altri due episodi il 12 set­tembre 2006 e il 27 dicembre 2008). Da più parti (università del Massa­chusetts, air-accident.com, lo studio legale londinese Stewarts Law) i due incidenti sono da ricollegare. Ma Air­bus nega analogie: «I due sistemi di navigazione sono diversi».

L’errore umano. Perché il comandante non ha evi­tato la forte turbolenza (un aereo sul­la stessa rotta ha deviato di 60 km)? L’ha forse sorvolata? E in caso di ava­ria, l’emergenza è stata così grave da non essere controllata? In risposta a queste domande è stato ipotizzato anche l’errore umano.

Esplosione o «buco». I segnali automatici di avaria, in particolare quello di depressurizza­zione e la mancanza di resti, fa pensa­re a un’esplosione in volo. Parziale (un cedimento strutturale? un buco nella fusoliera?) o totale. Un pilota Air Comet sulla rotta Lima-Madrid ha detto di aver visto un «lampo in­tenso di luce bianca». Ma se c’è stata esplosione totale, perché quei mes­saggi di avaria?

«Ustica 2». Collegata all’ipotesi dell’esplosio­ne in volo c’è quella secondo la quale l’Airbus 330 potrebbe essere stato colpito da un missile. «È sparito nel nulla. Una vicenda misteriosa che rassomiglia moltissimo a quanto ac­cadde al Dc 9 dell’Itavia al largo di Ustica», ha detto il giudice Rosario Priore.

Attentato terroristico.Secondo il governo francese «non è esclusa l’ipotesi dell’attentato terro­ristico »: «Non vi è alcun elemento o pista, ma l’inchiesta in corso non lo ha mai escluso». Finora nessuna ri­vendicazione.

Le altre tesi .In alcuni siti si ipotizza che i co­mandi possano essere impazziti a causa di forti campi elettromagneti­ci, come quelli emessi dalla stazione navale Harold E. Holt, finiti «sotto ac­cusa » per gli incidenti alla Qantas. Ipotizzati anche misteri da Triangolo delle Bermuda e incontri ravvicinati con oggetti volanti non identificati.

Alessandra Mangiarotti


03/06/2009

Disastro aereo, nessun dubbio Localizzati i resti dell'Airbus

Disastro aereo, nessun dubbio Localizzati i resti dell'Airbus

 

Il capo dell'organismo di sicurezza dell'aviazione: «INCHIESTA LUNGA E DIFFICILE». Si attende l'arrivo di un aereo-radar francese per tentare di determinare esattamente il luogo dell'incidente

 

(Afp)
(Afp)

PARIGI - Lo Stato maggiore delle forze armate francesi non ha più alcun dubbio sull'origine dei resti trovati nell'Oceano Atlantico: sono dell'Airbus A330 di Air France scomparso dai radar lunedì scorso con 228 passeggeri a bordo. È quanto è stato comunicato a Parigi sottolineando che «non c'è più spazio per dubbi» anche se è ancora necessaria una «conferma forma»: «Il dubbio non sussiste», ha detto il capitano di vascello Christophe Prazuck dello stato maggiore francese.

INCHIESTA LUNGA E DIFFICILE - Nel corso di una conferenza stampa Paul Louis Arslanian, il capo dell'organismo di sicurezza dell'aviazione civile ha ribadito che «l'inchiesta non sarà facile, sarà lunga ma noi cercheremo di fare tutto il possibile con i mezzi a nostra disposizione». L'inchiesta, ha assicurato il capo della Bea, sarà improntata comunque alla massima «trasparenza». Alla conferenza stampa ha partecipato anche il funzionario della Bea incaricato dell'inchiesta - che è internazionale perché avvenuta in acque internazionali ma guidata dal paese di provenienza dell'aereo precipitato - che ha detto che l'obiettivo di massima è arrivare ad un primo rapporto entro la fine di giugno. E che sono state istituite quattro squadre di lavoro: la prima incaricata dell'operazioni di ricerca del relitto e scatole nere e le altre di raccogliere ed analizzare elementi ed informazioni sull'aereo precipitato, per individuare eventuali malfunzionamenti originari.

LE RICERCHE - Un aereo francese per la ricognizione marittima, Atlantique 2, ha sorvolato nelle ultime ore la zona dove l'aeronautica brasiliana ha individuato martedì i resti dell'Airbis A330 di Air France, a un migliaio di chilometri dalla costa brasiliana e a circa 2000 chilometri da quella senegalese. Martedì sera, il ministro della Difesa brasiliano, Nelson Jobim, aveva già affermato di non avere «alcun dubbio» che i resti trovati appartenessero al velivolo scomparso dai cieli mentre sorvolava l'Atlantico lunedì scorso, con 228 passeggeri a bordo. Altri voli militari francesi sono previsti per mercoledì sulla zona, tra cui quello di un aereo-radar che effettuerà una «cartografia» dei resti per tentare di determinare il luogo dell'incidente e quindi permettere il recupero della scatola nera, ha precisato ancora Prazuck. La cartografia verrà completata da un Falcon 50 che decollerà da Natal, in Brasile, e da un altro volo dell'Atlantique 2. Mercoledì sarà «una giornata di transizione», ha detto ancora il comandante francese spiegando che «si passerà da un'operazione aerea che copre una vasta zona a un'operazione navale che interesserà un'area più ristretta». Intanto il governo brasiliano ha proclamato tre giorni di lutto ufficiale. L'annuncio è arrivato pochi minuti dopo che il ministro della Difesa, Nelson Jobim