20/04/2012
Metano: come risparmiare gas a partire dalle tubature
Metano: come risparmiare gas a partire dalle tubatureSe applicato estesamente eviterebbe il consumo di 22,4 milioni di metri cubi/anno. Il sistema Emma di controllo per la gestione ottimale delle stazioni del gas
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09/03/2011
Ecco dove la benzina costa meno
Ecco dove la benzina costa menoGli impianti low cost sono circa 2000 su 22.500 pompe tradizionali. I distributori no logo permettono risparmi tra i 5 e i 10 centesimi al litro di carburante
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01/07/2010
Come risparmiare sulla bolletta in quattro milioni e mezzo di case
Come risparmiare sulla bolletta in quattro milioni e mezzo di caseIL DOSSIER. Parte la tariffa bioraria dell'elettricità. I più avvantaggiati? I single
MILANO - Accendere la lavatrice o la lavastoviglie di sera, di notte e nei fine settimana sarà più conveniente. Un poco più conveniente, va subito detto. Perché in questi orari (e giorni) il costo dell'energia elettrica sarà più vantaggioso. Debutta infatti la cosiddetta «tariffa bioraria per tutti». O almeno: da oggi, per cominciare, per quattro milioni e mezzo di famiglie, che ad agosto saliranno a undici e a fine anno venti. Praticamente quasi tutte quelle che ancora non hanno optato per un'offerta sul libero mercato (nove su dieci), che continuano a consumare in base alle tariffe regolate dall'Autorità per l'energia e che ora automaticamente si vedranno addebitare costi di consumo diversi a seconda del momento in cui il loro contatore inizierà a girare. Due tariffe, appunto. Una più vantaggiosa — indicata in bolletta come F23 — se si consuma dalle 19 alle 8 ma anche il sabato e nei giorni festivi. E una più alta — definita F1 — se si usa energia elettrica dalle 8 alle 19 dei giorni feriali quando la richiesta è più elevata.
Il «debutto» - ECL'introduzione della «bioraria» sarà graduale. Innanzitutto quanto a differenza tra le due tariffe: per i primi 18 mesi, e cioè fino alla fine del 2011, sarà limitata al 10%, dal 2012 sarà invece più marcata. Ma poi, come s'è detto, anche quanto a numero di famiglie interessate. Da oggi la «bioraria» viene applicata a famiglie che, spiega Marco Bulfon, responsabile Prezzi e Tariffe di Altroconsumo: «Utilizzano la tariffa del cosiddetto servizio di maggior tutela (indicato in bolletta con le sigle D2 e D3 monoraria); che nelle ultime tre bollette si sono ritrovati i consumi ripartiti nelle due fasce di riferimento; che sempre attraverso le ultime tre bollette sono stati informati del cambiamento a partire dal 1° luglio». Si tratta in ogni caso di famiglie già dotate del contatore elettronico già riprogrammato per leggere a distanza i consumi in base a fasce orari.
Cosa fare per risparmiare - L'autorità per l'energia ha fornito le indicazioni per risparmiare grazie alla fascia bioraria transitoria: «Bisognerà concentrare almeno i due terzi dei consumi (il 67%) nelle ore più vantaggiose». Aggiunge Bulfon: «Per chi già effettua più dei due terzi dei propri consumi nella fascia serale, potrebbe essere conveniente sottoscrivere già la cosiddetta bioraria a richiesta in cui la differenza di prezzo tra la fascia diurna e quella serale è più ampia». Per risparmiare bisogna utilizzare innanzitutto gli elettrodomestici che consumano di più negli orari in cui si spende meno. Vale a dire: lavastoviglie, lavatrici, forni elettrici. Ciascuno di questi «mangia» in media 2 kWh. Attenzione però al sovraccarico: il contatore elettronico è più preciso e superati i 3,3 kW (la potenza media) salta. E visto che aumentare la potenza costa, l'Autorità sta valutando la possibilità di garantire i 4 kW senza ulteriori costi per l'utente. La classe energetica di ogni elettrodomestico, va da sè, fa la differenza.
Avvantaggiati e svantaggiati
Ma la differenza maggiore in fatto di risparmi la farà il profilo della famiglia-consumatrice. Il single che lavora tutto il giorno accende lavastoviglie, lavatrice e ferro da stiro solo la sera o nel fine settimana non avrà difficoltà ad allinearsi alla «bioraria». Passaggio naturale anche per le famiglie che seguono lo stesso stile di vita. Dovranno aggiustare un po' il tiro le famiglie che concentrano più di un terzo dei consumi elettrici tra le 8 e le 19. Svantaggiati invece i pensionati, le casalinghe e tutti quelli che lavorano in casa. Perché se è vero che un kWh nella fascia bassa costa un centesimo in meno, in quella alta ne costa uno in più.
Famiglie a confronto - Ma quanto effettivamente farà risparmiare la «bioraria»? L'associazione dei consumatori Altroconsumo ha preso in considerazione due tipologie di famiglie e ha provato a calcolare l'effettivo risparmio. Prendiamo una famiglia di cinque persone: figli in età scolare, consumo annuo di 4270 kWh. Se ha un comportamento virtuoso (24% dei consumi in fascia di punta, 76 in fascia agevolata) spende con la monoraria 859,87 euro l'anno, con la bioraria transitoria 856,06 e con la bioraria a richiesta 849,62. Il risparmio? Tre euro e 81 centesimi con la transitoria (-0,4%) e 10,25 con la bioraria a richiesta (-1,2%). Una famiglia di tre persone, invece, di cui una sempre a casa, con un consumo annuo di 3012 kWh e un comportamento virtuoso che concentra il 70% dei consumi nella fascia vantaggiosa spende in un anno rispettivamente 510,09 euro (monoraria), 509,12 (bioraria transitoria) e 507,48 (a richiesta). Con un risparmio dato dalle biorarie di 0,97 euro e 2,61 euro. Pochissimo, soprattutto se confrontato con quelli garantiti ad esempio dalla tariffa Luce sconto sicuro di Edison, quella al momento più vantaggiosa sul libero mercato segnalata dai consumatori ma anche dall'Autorità dell'Energia attraverso il suo «Pesa consumi»: oltre 70 euro di risparmio per la famiglia da 5 persone e 40 per quella da 3. Da Altroconsumo avvertono: «I risparmi contenuti sono l'effetto della scelta di procedere per passi graduali e permettere alle famiglie di abituarsi alla doppia tariffa. Col 2012 la differenza tra giorno e notte sarà maggiore». Certo: «Quello che salta all'occhio è che il libero mercato offre sempre meglio. E se non si impone è perché oggi per il consumatore è impossibile calcolare la tariffa che fa per lui». Per provarci: il «Pesa consumi» (www.autorita.energia.it) o il calcolatore interattivo di Altroconsumo (ALTROCONSUMO ).
Alessandra Mangiarotti
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11/07/2008
COME SI PUO' RISPARMIARE ACQUA
COME SI PUO' RISPARMIARE ACQUAEcco perché occorre risparmiarla e correggere le abitudini sbagliate. A cominciare dai comportamenti in casa. Negli ultimi decenni si è registrato un aumento dei consumi di acqua per abitante. La colpa non è solo dei cittadini, ancora poco abituati a evitare gli sprechi. Se invece di una rete colabrodo, gravata per circa il 30% da perdite, avessimo impianti all'altezza delle necessità, il nostro Paese risentirebbe molto meno delle crisi idriche stagionali. Ma il nostro ruolo è importante.
Piccoli strumenti utili per risparmiare acqua
Esistono dispositivi che permettono di consumare meno acqua: oltre allo sciacquone con doppio pulsante, ormai diffuso, ci sono piccoli attrezzi da inserire nei rubinetti, come riduttori di flusso o aeratori. Costano poco (7-10 euro un kit per rubinetti e flessibile per doccia), sono semplici da usare ed efficaci: li abbiamo messi alla prova, misurando il consumo d'acqua con e senza. Purtroppo però non sono tutti facili da trovare in commercio né da riconoscere quando si scelgono i rubinetti e gli altri sanitari. Peccato, perché il nostro comportamento incide molto sul consumo d'acqua.
- Sciacquone. Ha un grande peso nel bilancio idrico domestico: rappresenta in media il 40% del consumo giornaliero. Usandolo in modo appropriato, per esempio sfruttando il pulsante di interruzione del flusso, si potrebbero risparmiare molti litri al giorno. Se si installa uno scarico del water a cassetta conviene prendere quelli con capacità non superiore a 6 litri: quanto basta a rendere un buon servizio senza sprechi.
- Doccia e vasca. Rappresentano in media il 39% del consumo medio giornaliero. Un primo modo per risparmiare è fare abitualmente la doccia, che richiede meno acqua, invece del bagno: solo questo accorgimento consente a una famiglia media di risparmiare ben 125 metri cubi di acqua all'anno. Ci sono apparecchi in grado di ridurre i consumi senza togliere benessere alle nostre abluzioni: per esempio i riduttori di getto, o i modulatori, che hanno una posizione che diminuisce il flusso d'acqua.
- Rubinetto. Rappresenta circa il 16% dei consumi domestici. Sono utili i filtri per rubinetto, riduttori di flusso o aeratori, che miscelano aria al flusso di acqua e creano un getto più leggero, ma altrettanto efficace. Possono essere acquistati in negozi di ferramenta o casalinghi e sono semplici da montare.
Ridurre gli sprechi è possibile
- Con lavapiatti e lavatrice, scegliete il ciclo 'economico' ed evitate i mezzi carichi: aspettando che la macchina sia piena e avviandola solo al massimo carico si possono risparmiare acqua ed energia.
- Un carico completo di stoviglie lavato a macchina richiede un minor consumo d'acqua rispetto allo stesso lavaggio fatto a mano.
- Quando ci laviamo le mani, i denti o ci radiamo, teniamo aperto il rubinetto solo per il tempo realmente necessario: è inutile lasciar correre l'acqua mentre ci spazzoliamo i denti.
- Abitualmente, preferiamo la doccia al bagno (per immergerci in vasca sono necessari ben 150 litri di acqua, per una rapida doccia ne basta circa un terzo).
- Il momento migliore per innaffiare le piante non è il pomeriggio, quando la terra è ancora calda e fa evaporare in fretta l'acqua, ma la sera, quando il sole è già calato.
- Un rubinetto che gocciola o un water che perde acqua possono sprecare anche 100 litri al giorno. Una corretta manutenzione o, se necessario, una riparazione contribuiranno a risparmiare tanta acqua potabile. Una perdita di 90 gocce al minuto corrisponde a circa 4 mila litri l'anno.
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