13/01/2012

Auto blu, giro di vite del governo

Auto blu, giro di vite del governo

Il tribunale amministrativo regionale chiedeva di intervenire per «risparmi significativi». Con un decreto presentato dal ministro Patroni Griffi, l'esecutivo ottempera ad una ordinanza del Tar

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27/07/2010

Il solare costa meno del nucleare

Il solare costa meno del nucleare

Un articolo del New York Times su uno studio americano. Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L'energia atomica costerà sempre di più

 

I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)
I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)

NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», afferma Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.

COSTI FOTOVOLTAICO IN DISCESA - Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti. I costi dell'energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni.

COSTI NUCLEARE IN CRESCITA - Mentre, al contrario, i nuovi problemi sorti e l'aumento dei costi dei progetti hanno già portato alla cancellazione o al ritardo nei tempi di consegna del 90% delle centrali nucleari negli Stati Uniti, spiega Mark Cooper, analista economico dell'Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge dell'Università del Vermont. I costi di produzione di una centrale nucleare sono regolarmente aumentati e le stime sono costantemente in crescita.

Redazione online


04/09/2009

Risparmio e 3D, al via l'Ifa di Berlino

Risparmio e 3D, al via l'Ifa di Berlino

 

LA FIERA TEDESCA DEI CONSUMI ELETTRONICI. Hi-tech ed ecologia iniziano a fare sul serio. E Sony lancia la sfida delle tre dimensioni sulla tv di casa

 


BERLINO
– Due le parole d'ordine per il 2009 all’Ifa di Berlino, l'enorme fiera dei consumi elettronici in corso fino al 9 settembre nella capitale tedesca. E la prima - "Risparmio" - non può che fare piacere. Risparmio di spazi, costi ed energia. Il trend dei prodotti va sempre nella direzione del piccolo e con prezzo accessibile, ma le più importanti aziende del settore costruiscono la propria immagine anche su un minore impatto ecologico rispetto agli anni passati, quando il capitolo "green" delle presentazioni si riduceva a poche frasi di rito. Ora l’ambiente è entrato come attore di primo piano nella ricerca hi-tech e il consumatore può acquistare prodotti che permettono un significativo risparmio energetico.

Spettatori con occhialini per il 3D alla presentazione Sony (Afp)
Spettatori con occhialini per il 3D alla presentazione Sony (Afp)

SFIDA TRIDIMENSIONALE - Sony, già da mercoledì, aveva anticipato i nostri futuri oggetti del desiderio: negli stand della fiera, tra composizioni artistiche fatte da pannelli lcd, rimbalza ovunque la frase "tv 3D". La nuova sfida sul piatto è quella della tecnologia a tre dimensioni, presa dal cinema e portata a casa nostra. L'azienda giapponese ha annunciato il lancio entro il 2010 di uno schermo che porta le immagini 3D nei salotti. Un nuovo concetto di tv, l'Lcd Bravia 3D, che avrà una piena compatibilità con gli altri prodotti del marchio: dai pc Vaio alla PlayStation 3, ai lettori e dischi Blu-Ray. «Il 3D è sulla strada per diventare appetibile per il mercato di massa - ha detto il numero uno della casa giapponese, Howard Stringer - e il crescente numero di schermi digitali tridimensionali presenti nella sale cinematografiche, circa 7.000 in tutto il mondo entro il 2009, lo dimostra. È un treno che è partito e Sony vuole guidarlo dentro le case».
Anche sul 3D però rimane ancora da risolvere l'eterno problema dello standard. Altri marchi concorrenti di Sony - Panasonic, Philips e Samsung - si sono messi sulla stessa strada. Panasonic per esempio ha di fatto presentato (con la proiezione del film “Avatar”) un sistema Home Theatre 3D full HD al plasma. Ma nessuno si sbottona ancora su date e costi. Quella che può essere considerata la grande novità tecnologica della fiera resta ancora un grande punto interrogativo e tutto è rinviato al 2010.

Il tablet di Toshiba
Il tablet di Toshiba

SEMPRE CONNESSI – Interessante lo stand berlinese di Toshiba, dove la casa giapponese ha presentato uno dei gadget che ha colpito di più. Il nuovo tablet multimediale, il JournE touch, che arriverà sul mercato a fine anno al prezzo di 249 euro. Schermo a 7 pollici (per circa 18 cm di larghezza), permette di connettersi a Internet e scaricare contenuti digitali con un solo tocco. Nonostante l’idea non sia nuova, il tablet Toshiba lancia di fatto un'ennesima sfida ad Apple, non ultimo proprio per l’eleganza dell’oggetto. Si connette con piattaforma wireless e ha una memoria di 1 GB (estendibile a 32). «E' un oggetto pensato per la famiglia, anche per persone che non hanno particolare confidenza con le tecnologie - spiega Marco Perino, general manager della divisione Digital Products di Toshiba -. Alla base c'e' l'idea che connettersi a Internet debba essere più semplice possibile, da qualunque punto della casa».

Il cancelliere tedesco Angela Merkel 'a colloquio' con Miss Ifa 2009 (Afp)
Il cancelliere tedesco Angela Merkel "a colloquio" con Miss Ifa 2009 (Afp)

NOTEBOOK O NETBOOK? - La nuova generazione di notebook (che “si spacciano” per netbook quanto a peso e profondità) arriva da Samsung. Con la X Series (120, 420 e 520, in nero, argento e bianco) la società coreana cerca di rispondere alla sfida del piccolo ma potente. Con due spunti interessanti: il processore dual-core Intel CULV e la batteria super potente a 6 celle (durata 9 ore). Il prezzo di partenza si piazza, come il prodotto, tra netbook e notebook: 599 euro per l’X120 (peso 1,36 kg); 649 per l’X420 (1,76 kg) e 689 per l’X520 (2,09 kg).

LAVAPIATTI INTELLIGENTE – Ma l'Ifa è di fatto una proposta infinita di novità, fino ad arrivare anche al campo degli elettrodomestici più tradizionali, con LG in testa. Oltre alla lavatrice a vapore (con capacita’ di carico di 11 kg e riduzione delle vibrazioni e del rumore), spiccano il forno a microonde SolarCube (cottura a vapore e risparmio del 50% di energia rispetto ai forni tradizionali) e la lavapiatti super silenziosa con lampada UV all’interno che elimina i batteri rimanenti dopo il lavaggio.

SICUREZZA STRADALE – Infine, le tre dimensioni arrivano anche in applicazioni come il Motorway Junction Objects della Navteq: una funzione in grado di generare animazioni 3D di svincoli e incroci assistendo l’automobilista durante manovre particolarmente complesse. Sempre sul fronte della sicurezza stradale, l’azienda tedesca Leowork ha presentato iNanny ROADi, una “scatola nera” per auto e tir, che in caso di incidente registra lo stato del veicolo su strada e la dinamica dello scontro, salvando i dati come file multimediali.

Laura Cuppini

Fonte: Corriere della Sera


27/06/2009

Via libera alle misure anticrisi

Via libera alle misure anticrisi

 

Stretta sui paradisi fiscali, prelievo sull’oro. Bonus del 50% sugli utili reinvestiti, via il ticket specialistico. Alitalia bond rimborsati al 70%

 

ROMA — Via libera del Con­siglio dei ministri al decreto con gli aiuti alle imprese e che anticipa, come l’anno scorso, la Finanziaria di set­tembre. «Il governo ha fatto la sua parte, ora è l’economia che deve fare la sua» ha detto il ministro Giulio Tremonti il­lustrando le misure. Che van­no dalla detassazione al 50% degli utili delle imprese rein­vestiti in macchinari al bonus per quelle che non licenziano, all’accelerazione dei pagamen­ti della pubblica amministra­zione. Passando per una nuo­va stretta all’evasione fiscale internazionale, preludio dello scudo che arriverà tra qual­che settimana, e una nuova «spazzolata» alle banche.

Il decreto non dovrebbe ave­re impatto sui conti pubblici. La detassazione degli utili d’im­presa costa circa 2 miliardi, ma è coperta da altre entrate, che derivano essenzialmente dalla stretta sull’evasione internazio­nale e dalla nuova imposta so­stitutiva del 6% sulle plusvalen­ze nella compravendita del­l’oro per usi non industriali, che vale solo per le imprese e per Bankitalia. Dal bilancio di assestamento 2009, approvato sempre ieri dal Consiglio dei ministri, sono stati poi recupe­rati 5 miliardi che serviranno in linea di massima all’accele­razione dei pagamenti della pubblica amministrazione. Dalle entrate del decreto, che copriranno anche alcune spe­se impreviste, potrebbero deri­vare fondi che finiranno a Pa­lazzo Chigi per la Finanziaria di settembre.

La detassazione degli utili per l’acquisto dei macchinari delle aziende sarà al 50% e ri­guarderà solo i redditi d’impre­sa, e non quelli da lavoro auto­nomo. Anche per il bonus sul­l’occupazione si confermano le indiscrezioni dei giorni scorsi. «Invece di pagare la cassa inte­grazione dopo, diamo la possi­bilità alle imprese che non li­cenziano di incassare prima il bonus» ha spiegato Tremonti. Ci sono, poi, le misure che ri­guardano l’energia, «che com­porteranno — secondo il mini­stro — una riduzione dei costi sia per le imprese che per le fa­miglie », e lo sblocco degli inve­stimenti privati, con un alleg­gerimento dei passaggi buro­cratici per le autorizzazioni. Un’intera sezione del decre­to riguarda il fisco. Ci sono provvedimenti studiati per fa­vorire gli investimenti nelle tecnologie, che avranno tempi di ammortamento più lunghi, mentre saranno accorciati quelli «per i beni meno strate­gici ». E ci sono parecchi inter­venti mirati a ridurre l’elusio­ne.

Intanto c’è una stretta sulle compensazioni tra crediti e de­biti fiscali: ci saranno più con­trolli, «perché ci sono — secon­do Tremonti — evidentissime frodi», ma nello stesso tempo aumenterà anche la soglia per le compensazioni, oggi ferma a 516 mila euro. C’è una norma che inverte l’onere della prova sui patrimoni detenuti nei pa­radisi fiscali: saranno ritenuti frutto di evasione, a meno che non si dimostri il contrario. Pa­re questa la premessa per lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero, che potreb­be arrivare con un emenda­mento nel corso dell’esame del decreto. «Stiamo vedendo quello che fanno gli altri. La Gran Bretagna lo ha già deci­so, gli Stati Uniti, in linea di principio, hanno fatto lo stes­so » ha spiegato ieri il ministro. Il decreto prevede anche l’abolizione del ticket sanitario sulla specialistica, il rimborso al 71% per gli obbligazionisti della vecchia Alitalia (50% per gli azionisti), e una nuova stret­ta sulla spesa farmaceutica, cui si aggiungono le norme per ac­celerare il commissariamento delle regioni che non rientra­no nei tetti della spesa sanita­ria, prima tra tutte le Calabria. Infine, c’è la proroga degli sfratti fino al 31 dicembre; ver­rà messa a gara la concessione per il «Gratta e vinci» e ci sarà una stretta sulle invalidità civi­li. Sono anche passati i regola­menti per attuale lo sportello unico per le imprese. Per Confindustria è un de­creto «complessivamente posi­tivo, ma non risolutivo». Plau­de alle misure per l’occupazio­ne la Cisl, mentre la Cgil ritie­ne che i provvedimenti siano «inadeguati alla crisi».


I provvedimenti del piano anti-crisi: tasse, occupazione, giustizia, sanità, evasione, crediti, risparmio, energia

TASSE
Utili reinvestiti detassati al 50%
Le aziende potranno ottenere la defiscalizzazione del 50% degli utili societari se saranno utilizzati per acquistare macchinari industriali ammortizzabili. L’incentivo «è revocato se l’imprenditore cede a terzi i beni oggetto degli investimenti con finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto».

OCCUPAZIONE
Bonus per chi non licenzia
Il decreto prevede un sostegno finanziario per chi non licenzia. Stanziati 190 milioni di euro per aumentare gli assegni legati ai contratti di solidarietà. L’ammontare del trattamento di integrazione salariale aumenta del 20%. In arrivo ulteriori 25 milioni per il 2009 per rifinanziare le proroghe per la Cigs a 24 mesi per cessata attività. Bonus anche per i lavoratori in Cig o in mobilità che avviano un lavoro autonomo.

ENERGIA
Imprese, scende il costo del gas
Arrivano gli interventi per ridurre il costo dell’energia a favore delle imprese che consumano molta energia e delle famiglie. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas dovrà introdurre nelle tariffe di trasporto del gas naturale misure di «degressività che tengano conto della struttura costi del servizio in ragione del coefficiente di utilizzo a valere dall’inizio del prossimo periodo di regolazione tariffaria del trasporto».

ORO
Imposta del 6% sulle plusvalenze
Stabilita un’imposta sostitutiva pari al 6% sulle plusvalenze su oro e metalli preziosi realizzate da società ed enti. Il decreto legge anti-crisi contiene un incremento della svalutazione fiscale dei crediti che entrano in sofferenza, che passa dalla 0,30 allo 0,50%. «Non credo che le banche conoscano questa misura, gliela potete segnalare come un cadeau», ha ironizzato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

RISPARMIO
Rimborsi per bond Alitalia
Per ogni bond sarà rimborsato il 70,97% del valore nominale rispetto al 30% sinora ipotizzato. Agli azionisti viene attribuito il diritto di cedere al Tesoro i titoli per un controvalore determinato sulla base del prezzo medio di Borsa delle azioni nell'ultimo mese di negoziazione ridotto del 50%, pari a 0,2722 euro per singola azione. I rimborsi hanno un tetto: 100 mila euro per ciascun obbligazionista e 50 mila per ciascun azionista.

CREDITI
Pagamenti più veloci della Pa
Una norma velocizza i pagamenti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese per evitare che gli enti continuino ad accumulare debiti nei confronti dei privati. La legge mette in campo 5 miliardi di euro a favore del meccanismo previsto per sanare il blocco di debiti pregresso della Pa verso le imprese. Introdotta anche la responsabilità del funzionario che decide gli impegni di spesa.

EVASIONE
Fisco, più poteri per l’estero
E’ previsto il potenziamento all'estero dell'attività dell'Agenzia delle Entrate. Sarà creata dentro l'agenzia un'unità speciale internazionale che agirà in coordinamento con la Guardia di Finanza. Il decreto prevede anche una norma sugli arbitraggi fiscali internazionali. Ci sono già norme in Germania e Francia, «noi abbiamo preso il meglio», ha detto Tremonti.

GIUSTIZIA
Nuovo slittamento della class action
Slitta la class action. La legge sulla possibilità di azione collettiva dei consumatori nei confronti delle aziende doveva entrare in vigore l'1 luglio, ma è stata rinviata di sei mesi. Il termine ipotizzato per la nuova entrata in vigore è il 1˚ gennaio 2010. Una nuova disciplina sull'azione risarcitoria collettiva è stata inserita dal governo nel ddl sviluppo all'esame della Camera e che dovrà tornare al Senato.

SANITÀ
Aboliti i ticket sulla specialistica
Previste misure di intervento sociale. Per quanto riguarda la sanità, sono aboliti i ticket sulla medicina specialistica e sono previsti «specifici interventi per le Regioni in grave stato di disavanzo» e «incisivi interventi di contrasto alle frodi in materia di invalidità, nonché un tetto alla spesa farmaceutica». L'esecuzione degli sfratti è prorogata al 31 dicembre 2009.

Fausta Chiesa

M. Sen.


25/03/2009

Cina: il bus dei condannati a morte

Cina: il bus dei condannati a morte

 

Costruito a Chongqing dalla Jinguan auto. Iniezione letale a bordo mentre si dirige al più vicino ospedale per l'espianto degli organi

 

Il bus dei condannati della Jinguan Auto
Il bus dei condannati della Jinguan Auto

Viene costruito a Chongqing dalla Jinguan Auto il bus dei condannati a morti in Cina. Oltre ad avere il record mondiale delle condanne a morte (1.718, pari al 72% nel 2008, ma Amnesty International segnala che i numeri potrebbero essere più alti), la Cina ha inventato anche le esecuzioni mobili. Per risparmiare tempo e denaro, e soprattutto recuperare i preziosi organi dei condannati, che vengono subito espiantati per poi essere rivenduti per i trapianti. E per poter fare questo, i cadaveri dei condannati devono essere portati subito in sala operatoria. Quindi, cosa c'è di meglio di fare loro l'iniezione letale direttamente sul pullman che li porta in ospedale?

ASETTICI - La notizia dell'esistenza di questi veicoli non è nuova, ne ha parlato alcuni anni fa la stessa stampa cinese. La Jinguan ha finora venduto una decina di questi minibus lunghi 7 metri e da 17 posti, spiega il sig. Zhang dell'ufficio marketing dell'azienda all'Indipendent, senza però voler dare il proprio nome. La Jinguan dal 1992 costruisce ambulanze, veicoli per la polizia, pullmini per il trasporto di preziosi e auto blindate. Zhang spiega che i condannati vengono posti su un lettino, legati mani e piedi, poi viene fatta loro l'iniezione letale. C'è anche un sistema video per filmare l'esecuzione e assicurarsi che tutto venga fatto a norma di legge.

VANTAGGI - L'altro «vantaggio» del pullmino è che può raggiungere anche le località cinesi più remote dove c'è da giustiziare qualcuno, senza doverlo portare nella prigione provinciale con costi e tempi aggiuntivi. L'esecuzione tramite iniezione letale è stata richiesta dagli stessi boia. In precedenza i condannati a morte venivano finiti con un colpo di pistola alla nuca (a volte più di uno). Gli esecutori dovevano indossare tute e stivali di gomma per non essere imbrattati dal sangue delle vittime. Inoltre, con l'aumento delle esecuzioni di spacciatori di droga (spesso a loro volta drogati) i boia temevano di prendere malattie come l'Aids.

AFFARI - Alla Jinguan fanno sapere che le vendite vanno bene, anche in questi tempi di crisi, e invitano i governi stranieri che fossero interessati a mettersi in contatto. Si assicura riservatezza e buoni prezzi.

Paolo Virtuani


12/02/2009

L'Italia spegne l'interruttore e risparmia

L'Italia spegne l'interruttore e risparmia

 

Venerdì alle 18 buio su palazzo chigi, il quirinale, a venezia e in molte città europee. Torna «M'illumino di meno», giornata di mobilitazione per l'energia organizzata dal programma «Caterpillar»

 

La locandina dell'iniziativa
La locandina dell'iniziativa
MILANO - La cupola della basilica di San Pietro a Roma e Westminster a Londra, il Parlamento europeo a Strasburgo e il Quirinale, la città libanese di Sidone e la costiera amalfitana, l'Arena di Verona e la Cabot Tower sull'isola di Terranova, in Canada. Venerdì 13 febbraio alle 18 tanti luoghi e monumenti carichi di storia e simboli spegneranno le luci per aderire all'iniziativa «M'illumino di meno», la quinta giornata di mobilitazione per il risparmio energetico lanciata dal programma di Radiodue Caterpillar. Il 'silenzio energetico' - cui Caterpillar dà il via con una puntata in onda dalle 17 alle 18 - attravera l'Italia e l'Europa per spingersi oltreoceano. Gli organizzatori vogliono battere il record del 2008 quando in Italia - secondo Terna - furono risparmiati 4 milioni di megawatt, pari al consumo di 7 milioni di lampadine.

PALAZZO CHIGI SPENTO - In Italia aderiscono le principali istituzioni. Dalle 18 alle 19 verranno spente le luci della facciata di Palazzo Chigi e dei palazzi di via della Mercede 96, di largo Chigi 19 e via della Stamperia 8. «Il risparmio energetico - ha detto il segretario generale Mauro Masi - è una delle strategie prioritarie del governo in favore dell'ambiente. Sono questi atti virtuosi, questi buoni esempi che possono contribuire a sensibilizzare tutti i cittadini». E il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola: «Si tratta di diffondere nei cittadini italiani la consapevolezza che il risparmio energetico può rivelarsi effettivamente una risorsa fondamentale per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra».

 

I conduttori di Caterpillar: Filippo Solibello e Massimo Cirri (Ansa)
I conduttori di Caterpillar: Filippo Solibello e Massimo Cirri
DA VENEZIA A NAPOLI - Alle 18 buio anche su Colosseo, Pantheon, fontana di Trevi, sulle facciate di Camera, Senato, del Quirinale, dei ministeri dell'Ambiente, degli Esteri, dello Sviluppo economico, basilica di Superga e Mole Antonelliana a Torino, piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, Maschio Angioino a Napoli, piazza Maggiore a Bologna, Duomo e piazza della Scala a Milano (dove aderisce anche il Consiglio regionale lombardo), il castello del Buonconsiglio a Trento, l'acquario di Genova. A Roma saranno spenti anche ponte Sisto, ponte Cestio e ponte Sublicio. A Bologna Hera regalerà negli sportelli commerciali di viale Berti Pichat, dalle 9 fino ad esaurimento scorte, 500 lampade a basso consumo. Tutti i capoluoghi di Regione, Province e centinaia di Comuni grandi e piccoli spegneranno le luci in diversi luoghi delle città. E ancora Londra (che, oltre alla sede del Parlamento a Westminster, spegnerà la cupola della cattedrale di St. Paul), Strasburgo, Bruxelles, Belgrado, Zagabria, Edimburgo, Spalato, Lubiana, Tarragona, Palma di Maiorca, Potsdam si 'illumineranno di meno', come decine di altre città in Germania, Spagna, Inghilterra, Romania, Libano (con la ong milanese Cosv), Lettonia, Slovenia, Malta, Cipro.

ASSOCIAZIONI E AZIENDE - Novità di quest'anno, l'adesione di numerose aziende italiane e internazionali (oltre all'Eni, 'main sponsor' della manifestazione, Enel - con uno speciale sul web che fornisce consigli per il risparmio energetico quotidiano -, Edison, Vodafone, Coop, Ibm, Ikea Milano, Epson Italia, McDonald's, Accor Hotel), scuole, musei, società sportive, istituzioni, associazioni e sindacati (Legambiente, Wwf Italia, Federparchi, Cgil, Cisl e Uil, Coldiretti, Slowfood), università, semplici cittadini, commercianti e artigiani. In concomitanza con l'iniziativa nasce anche Ecozoom.tv, il primo social network italiano dedicato a chi vuole contribuire con video e idee, alla causa ecologista. In una sorta di tam tam dell'etere, a «M'illumino di meno» partecipano anche tante radio italiane e straniere, come Radio Praga, radio Alma di Bruxelles, Bbc, Radio San Marino. «L'iniziativa è nata quasi per caso ma ha raggiunto ormai dimensioni imbarazzanti, coinvolgendo milioni di persone: stiamo quasi arrivando a Obama - ha scherzato Filippo Solibello, che conduce Caterpillar con Massimo Cirri -. È un momento difficile per le crisi ambientale ed economica: il risparmio energetico è una risposta a entrambe». E Cirri: «Ci rende fieri l'idea che attraverso i piccoli gesti si possa contribuire a produrre un cambiamento culturale».

 

 


29/10/2008

Autostrade, sconto alle auto con 3-4 passeggeri a bordo

Autostrade, sconto alle auto con 3-4 passeggeri a bordo

Il piano Al via entro l'anno. Il «car pooling» da Milano a Varese e Como per ridurre traffico e smog

 

 

 

Traffico in autostrada (Ansa)
Traffico in autostrada
 
 
 
MILANO — Dal casello di Lainate, a nord di Milano, transitano ogni giorno 112.000 veicoli; su tutta l'Autolaghi la cifra sale a 263.000 e tanto basta a fare di questa arteria l'autostrada più trafficata d'Italia. Spazio per costruire nuove corsie non ce n'è più e per giunta le centraline hanno già cominciato da quelle parti a segnalare l'overdose di smog. Non resta che una soluzione: diminuire il numero delle auto in transito da quell'imbuto. Il primo vero, concreto esperimento di car pooling in Italia potrebbe partire entro la fine dell'anno lungo le autostrade che collegano Milano con Varese (A8) e Como (A9): chi passerà dai caselli delle due autostrade (oltre a Lainate anche Gallarate e Grandate) con tre passeggeri a bordo beneficerà di uno sconto sul pedaggio. E ciò dovrebbe servire da un lato a snellire il traffico attorno a Milano, dall'altro a mitigare i gas in una delle zone più inquinate d'Europa.

Al dossier «car pooling» si sta ormai lavorando da mesi. «E' un progetto che stiamo sviluppando» dicono prudenti da Autostrade per l'Italia, la società che ha in gestione sia la A8 che la A9. «Esiste un accordo già preso con il presidente di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci perché la situazione su quella strada è insostenibile» si sbilancia Marco Reguzzoni, oggi deputato della Lega ma che da presidente della Provincia di Varese fu protagonista di una lunga battaglia per liberare i «prigionieri» dell'Autolaghi, vale a dire i pendolari che ogni giorno si recano a Milano per lavoro ma che per un qualsiasi imprevisto (incidente, cantiere, maltempo) passano lunghe ore in coda. Un documento di Autostrade datato giugno 2008 traccia le linee guida del progetto car pooling: viene prevista una riduzione del pedaggio a 50 centesimi (contro l'1,2 o 1,7 euro attuali) per le vetture con 4 persone a bordo. Chi percorre la Milano - Varese o la Milano - Como a «pieno carico» avrebbe inoltre a disposizione delle corsie riservate ai caselli, mentre i tecnici di Autostrade stanno pensando di allestire anche un sito internet apposito: lì potrebbero essere lasciati messaggi da parte di chi cerca o offre passaggi verso Milano.

Le agevolazioni per il car pooling funzionerebbero solo in alcune ore della giornata, quelle del flusso dei pendolari (al mattino verso Milano, la sera in direzione opposta) e avrebbero un periodo di rodaggio di circa sei mesi dopo di che si farà una prima valutazione dell'esperimento. Si tratterebbe di una svolta storica anche se i tempi di entrata in vigore degli sconti sono ancora da definire: i più ottimisti pronosticano la fine di novembre, i più prudenti un mese più avanti, perché ancora devono essere chiariti dei dettagli con Anas, che della rete autostradale è la proprietaria. La primogenitura dell'idea spetta a Dario Balotta, sindacalista della Cisl trasporti che chiese l'introduzione del car pooling sull'Autolaghi già nel 2002: «La situazione era già drammatica allora, adesso è peggiorata. Soluzioni alternative per alleggerire l'intasamento e lo smog non ne esistono. Spero anzi che il tentativo venga esteso ad altri nodi del traffico italiano».

 


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01/05/2008

DATI INFLAZIONE: QUASI 1000 EURO DI SPESA IN PIU' PER FAMIGLIA

DATI INFLAZIONE: QUASI 1000 EURO DI SPESA IN PIU' PER FAMIGLIA

Il comunicato mensile con cui l'Istat distribuisce i dati provvisori sulla crescita dei prezzi quasi quasi non sorprende più.Eppure anche oggi l'Istat conferma che la crescita dei prezzi non conosce soste: la spesa delle famiglie italiane è cresciuta nell'arco di un anno di quasi 1.000 euro.Le voci di spesa su cui questi aumenti si concentrano sono la manutenzione della casa (soprattutto l'energia), che assorbe oltre la metà dell'aumento di spesa, e i prodotti alimentari.Già conosciamo le ragioni utilizzate per giustificare questi aumenti: cresce il costo del petrolio e dei carburanti, cresce il costo delle materie prime alimentari ...Ma è davvero così? Abbiamo molte riserve in merito. L'aumento di costo dei fattori produttivi è naturalmente fuori discussione. Ma a nostro parere sono sempre più numerosi i segnali di comportamenti speculativi, che intendono approfittare della situazione instabile del mercato per provocare aumenti di prezzo assolutamente ingiustificati. Un esempio? Il caso del burro. Negli ultimi 6 mesi il prezzo all'origine del burro (quello che pagano le aziende produttrici quando lo acquistano dagli allevatori) è sistematicamente calato: a marzo i produttori pagavano il burro all'origine ben il 40% in meno rispetto a 6 mesi prima. Tuttavia i consumatori, nei negozi, continuano a pagare sempre di più: a marzo l'11% in più rispetto a 6 mesi fa. Rincari ingiustificati, che lasciano intendere l'esistenza di manovre speculative.

Contro il carovita
L'adozione di una vera e propria politica fiscale sui consumi può essere uno dei mezzi per ridurre il carovita e per consentire il recupero del potere di acquisto da parte delle famiglie.Bisognerebbe per esempio escludere dalla base imponibile Iva qualsiasi voce di spesa che si configuri già come imposta o tassa. Questo avrebbe la duplice funzione di eliminare un assurdo fiscale - il fenomeno della "tassa sulla tassa" - e di limitare per esempio l'effetto del rincaro dei costi dei combustibili sulle tasche degli italiani. Allo stesso modo, occorrerebbe ridurre/sterilizzare le imposte non solo sui carburanti, ma anche sulle utenze luce, gas, e su altri beni/servizi di consumo, come conti correnti, telefonia, Rc auto.Chiediamo inoltre che i beni che fanno parte dell'alimentazione base delle famiglie italiane (come carne e suoi lavorati, pesce, yogurt, miele, marmellate, prodotti a base di cereali) vengano inclusi fra quelli tassati con aliquota Iva ridotta al 4%.

INCREMENTO DELLA SPESA ANNUA PER FAMIGLIA (aprile 2008)
Capitolo di spesa Aumento annuo
Alimentari, bevande e tabacchi 297,49
Abbigliamento e calzature 32,13
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili 530,99
Mobili, articoli e servizi per la casa 62,73
Trasporti 221,40
Aumento totale annuo

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