18/12/2011
Gli ultimi soldati Usa hanno lasciato l'Iraq
Gli ultimi soldati Usa hanno lasciato l'IraqNel Paese restano ora solo 157 uomini addetti all'addestramento e all'ambasciata. All'alba le truppe americane si sono spostate in Kuwait. Molti dei militari riusciranno a trascorrere il Natale in famiglia
12:42 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, usa, iraq, mondo, ritiro, truppe, soldati, nassiriya, iraq | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
04/12/2011
Usa 2012, il candidato repubblicano Cain sospende la campagna per la Casa Bianca
Usa 2012, il candidato repubblicano Cain sospende la campagna per la Casa BiancaTravolto dagli scandali sessuali ha annunciato il ritiro
15:58 Scritto in POLITICA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: politica estera, casa bianca, elezioni, presidenziali, usa, cain, ritiro, candidato, presidenza usa | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
24/04/2011
Misurata è libera, i lealisti se ne vanno Nuovi raid dell'Alleanza su Tripoli
Misurata è libera, i lealisti se ne vanno Nuovi raid dell'Alleanza su TripoliIL CAMBIO DI GUARDIA ERA STATO ANNUNCIATO DAL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI KHALED KAIM. Le tribù potrebbero rimpiazzare il comando. Non solo jet: effettuato il primo bombardamento con un drone
12:44 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, bombardamenti, misurata, tripoli, gheddafi, ritiro, libia, nato, guerra | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
23/04/2011
Gheddafi si ritira da Misurata Raid Nato sul bunker del Raìs: 3 morti
Gheddafi si ritira da Misurata Raid Nato sul bunker del Raìs: 3 mortiL'annuncio del viceministro degli Esteri libico Khaled Kaim. I ribelli attaccano l'esercito in ritirata. I leader delle tribù potrebbero rimpiazzare il comando
11:57 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, tripoli, bombardamenti, ritiro, nato, gheddafi, libia, guerra, misurata | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
07/12/2010
Eric Cantona scende in piazza: «Via i soldi dalle banche»
Eric Cantona scende in piazza: «Via i soldi dalle banche»I banchieri e i politici: «Caso grottesco». La sfida al sistema bancario: «Ritiriamo tutti i risparmi»
12:29 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: economia, rivoluzione, proposta, promossa, calciatore, eric cantona, sfida, sistema bancario, ritiro, soldi, conti correnti, banche, chiusura conti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
22/11/2010
Cantona capopopolo sfida banche «Portate via i soldi dai conti»
Cantona capopopolo sfida banche «Portate via i soldi dai conti»Appuntamento il 7 dicembre: migliaia di francesi pronti a ritirare i risparmi. Campagna anticapitalista dell'ex calciatore guru. Come si distruggono le banche? Ritirando il nostro denaro
11:52 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, francia, eric cantona, portavoce, protesta, banche, sfida, ritiro, soldi, conti correnti, appello, pubblicato, facebook | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
06/10/2010
Karzai sta trattando con i talebani
Karzai sta trattando con i talebaniSvolta a Kabul. Lo confermano fonti afghane e arabe. Obiettivi: ritiro delle truppe Usa e integralisti nel governo
15:39 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, afghanistan, svolta, kabu, accordi, talebani, governo, hamid karzai, presidente, colloqui, conflitto, negoziati, ritiro | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
27/07/2010
Cellulari e web 2.0: quando Google fa flop
Cellulari e web 2.0: quando Google fa flopNon solo successi. Ora il colosso di Mountain View deve fare i conti con i passi falsi. Da Nexus One, il telefonino ritirato dal mercato, a Knol (l’anti-Wikipedia): ecco tutti i prodotti di BigG che non ce l’hanno mai fatta
Era stato presentato come un SuperPhone, superiore ai concorrenti per prestazioni e programmi disponibili. Ma a meno di sei mesi dal lancio è stato improvvisamente ritirato dal negozio online. Il motivo? Agli utenti non è piaciuto, inutile quindi continuare con la produzione.
Il flop di Nexus One rappresenta un duro colpo per un’azienda abituata a mettere in fila un successo dietro l’altro. Scatenando ogni volta aspettative altissime nella stampa e tra gli appassionati di tecnologia, come forse solo Apple sa fare.
Se lo sbarco di Google nella telefonia mobile non è stato dei più fortunati (anche se, va sottolineato, il sistema operativo per smartphone Android continua ad andare a gonfie vele), non si tratta certo della prima volta che il colosso di Mountain View si trova a fare i conti prodotti ritirati e servizi che non ottengono il successo sperato.
Ricordate il lancio di Knol, l’enciclopedia collaborativa che avrebbe dovuto rappresentare una seria minaccia per Wikipedia? Qualcuno ne ha sentito più parlare? Anche qui erano bastati meno di sei mesi per capire che Wikipedia non era affatto in pericolo. La scelta di Mountain View di puntare tutto sull’autorevolezza dei singoli autori (e non sulle masse di utenti) non sembra aver ripagato in termini di numeri e qualità dei contributi.
E che dire di Lively? Presentato in piena euforia da mondi virtuali come il killer di Second Life ha avuto ben presto i giorni contati. All’epoca Google parlò di un semplice esperimento, ma è triste vedere quel “Goodbye” che ora campeggia sull’home-page del servizio. Anche perché tutti gli avatar in 3D e gli ambienti creati dagli utenti sono per sempre spariti dalla faccia del web.
La lista degli anti-(prodotti di successo altrui) è lunga. E così pure gli inevitabili flop: non sempre basta riprendere un’idea di successo, metterci il marchio Google e sperare in un boom. Si veda Answers, il servizio di domande e risposte generate dagli utenti che voleva contrastare l’inarrestabile Yahoo! Answers. Chiuso dopo cinque anni di scarsa partecipazione.
Stesso destino per Base, il negozio online che doveva servire a bloccare l’ascesa di eBay: è stato sospeso e rimpiazzato da un nuovo spazio.
Ci sono poi tutta una serie di servizi ancora attivi, ma del tutto marginali nell’economia del colosso di Mountain View. E’ il caso di Google Talk e il più recente Google Voice, che non sono mai diventati l’anti-Skype come detto all’inizio.
O ancora Checkout: non ce l’ha ancora fatta a rimpiazzare il più diffuso PayPal per i pagamenti online. Lo stesso vale per la suite di produttività aziendale Google Docs: per quanto apprezzata, non ha di certo soppiantato il pacchetto Office di Microsoft.
Insomma, sembrano finiti i tempi in cui l’azienda di Brin e Page era circondata da un’aurea di infallibilità, quando il lancio di ogni nuovo prodotto era temuto dai concorrenti e atteso con impazienza dagli utenti. Ma forse questo fa parte del Dna di un’azienda che ha fatto della beta perenne un marchio di fabbrica. E della cultura del rischio statunitense un mantra ricorrente: se non sbagli e non fallisci, non potrai mai battere i concorrenti.
Nicola Bruno
12:41 Scritto in HI-TECH | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: hi-tech.google, fallimenti, successi, colosso, mountain view, passi falsi, insuccessi, nexus one, googlefonino, ritiro, mercato, flop, knol | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
20/07/2010
La Clinton a Kabul: «Il 2011 è l'inizio di nuova fase»
La Clinton a Kabul: «Il 2011 è l'inizio di nuova fase»Il Segretario di Stato americano alla conferenza dei Paesi donatori che si è aperta a Kabul, «non finisce il nostro impegno e non dimenticheremo le donne afgane»
![]() |
| Hillary Clinton e il presidente afgano Karzai (Ap) |
KABUL - A Kabul si è aperta la conferenza internazionale dei Paesi donatori e il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha detto che la data di luglio 2011, fissata dal presidente Barack Obama per l'avvio del ritiro delle truppe americane, «è l'inizio di una nuova fase e non la fine del nostro impegno». La Conferenza appoggia il piano del governo afgano di far assumere «alle sue forze di sicurezza la responsabilità delle operazioni militari in tutte le province del Paese entro la fine del 2014».
DONNE - Clinton ha detto inoltre che la comunità internazionale non dimenticherà le donne afgane. Il ministro degli Esteri Usa e l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Catherine Ashton, hanno spiegato alle leader femministe a Kabul che l’occidente non consentirà che l’Afghanistan ritorni all’epoca del regime dei talebani. «Questo è un mio impegno personale», ha detto Clinton rivolgendosi a un gruppo di circa quindici attiviste per i diritti umani. La pace in Afghanistan, ha aggiunto, «non può arrivare a spese delle donne e delle vite delle donne».
KARZAI - Il presidente afghano Hamid Karzai ha detto che il Paese si prepara «ad assumere le responsabilità della sua sicurezza all'orizzonte del 2014» e ha chiesto alla comunità internazionale di «appoggiare il nostro piano di reintegrazione e riconciliazione. Noi vogliamo convincere a unirsi a noi quegli oppositori che accetteranno di rispettare la Costituzione e romperanno i loro rapporti con Al Qaeda», ha aggiunto il capo di Stato afgano. Il governo di Kabul ha presentato i progetti ministeriali di cinque settori (sviluppo economico e rurale, valorizzazione delle risorse umane, governance, sicurezza e infrastrutture) su cui chiede ai Paesi donatori di far convergere le risorse già stanziate. L'ambizione del governo è di ottenere dalla comunità internazionale che almeno il 50% di quegli aiuti nei prossimi anni (13 miliardi di dollari) siano convogliati attraverso le casse dello Stato.
BAN KI-MOON - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha sostenuto che «con questa conferenza abbiamo segnato l'autentico inizio della transizione in Afghanistan». Il massimo responsabile delle Nazioni Unite ha rivolto anche un appello agli afgani «a unirisi, a lavorare insieme, nel mutuo rispetto e per la sovranità del governo. Avete sofferto molto e ora è il momento di costruire insieme un nuovo Paese».
10:08 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, kabul, hillary clinton, segretario di stato americano, conferenza, paesi, donatori, fissata, data, ritiro, truppe, americane | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
15/07/2010
iPhone 4 e problemi di antenna, Apple convoca una conferenza stampa
iPhone 4 e problemi di antenna, Apple convoca una conferenza stampaSMARTHPHONE. Gli analisti: «Vista la pressione che grava sull'azienda ci sarà l’annuncio di una soluzione o di un risarcimento»
![]() |
La telenovela sui malfunzionamenti dell'antenna dell'iPhone 4 è pronta a un nuovo capitolo. Apple ha infatti convocato a sorpresa una conferenza stampa per venerdì, alle 10 ora locale (le 19 in Europa), presso il quartier generale della società a Cupertino, in California. Al centro della conferenza dovrebbero esserci proprio i problemi alla ricezione del nuovo modello di smartphone dela Mela morsicata, oggetto nelle ultime settimane di una vera tempesta di critiche e di giudizi negativi, nonché di polemiche sulla linea tenuta finora dall'azienda in merito alle lamentele. Un richiamo del modello , secondo gli analisti, appare improbabile perché eccessivamente costoso per Apple, ma ovviamente al momento non può essere escluso. Ed Snyder, analista del Charter Equity Research, ha dichiarato che «vista la pressione che grava sulla Apple per i problemi che riguardano l’iPhone 4, ci sarà probabilmente l’annuncio di una soluzione o di un risarcimento per chi lo ha acquistato». Secondo Toni Sacconaghi, del Bernstein Research, il ritiro completo dal mercato potrebbe costare all’azienda di Cupertino un miliardo e mezzo di dollari.
Il nuovo iPhone è stato lanciato un mese fa in grande stile, come avviene solitamente per i nuovi prodotti della Apple. Ma ha subito mostrato alcune lacune, tanto che, pochi giorni fa, il magazine Consumer Reports lo ha bocciato, dichiarando di non poterne raccomandare l’acquisto, a causa dei persistenti problemi di ricezione. I recensori della rivista hanno infatti provato tre nuovi iPhone, scoprendo che toccando un punto sul lato sinistro del dispositivo si può avere una «significativa perdita di segnale, se non totale, nel caso vi troviate in una zona con poco campo. A causa di questo problema - ha spiegato il mensile pubblicato dall'associazione dei consumatori, letto da oltre 7 milioni di statunitensi - non possiamo raccomandare l’acquisto dell’iPhone 4». Per Consumer Reports si tratta di una marcia indietro, visto che in un blog interno aveva scritto, lo scorso 2 luglio, che i problemi dell'iPhone non erano abbastanza gravi da rinunciare all’acquisto. Secondo i test di Consumer Reports i problemi riscontrati nella trasmissione dati non sarebbero imputabili soltanto alla compagnia telefonica AT&T, esclusivista dell'iPhone negli Usa.
Apple, che negli ultimi giorni ha patito un calo delle quotazioni delle sue azioni sui listini Usa, ha dapprima di fatto negato il problema all'antenna e poi ha cancellato in modo raffazzonato i riferimenti alla recensione di Consumer Reports che gli utenti pubblicavano sul forum del sito ufficiale Apple. Per un'azienda che ha fatto da sempre dell'affidabilità e della qualità superiore dei suoi prodotti una vera bandiera si tratta di una crisi grave, soprattutto di immagine visto che finora le vendite dell'iPhone 4 sembrano molto soddisfacenti. Vedremo se e come sarà affrontata
16:29 Scritto in HI-TECH | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: hi-tech., smartphone, apple, iphne 4, problemi, malfunzionamenti, convocata, conferenza stampa, soluzioni, annuncio, ritiro, risarcimento | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook








