10/04/2009

Berlusconi: «Le mie case per gli sfollati»

Berlusconi: «Le mie case per gli sfollati»

 

Il premier ai funerali delle vittime: «L'ho promesso sulle bare, non dimenticheremo questa regione». «Adesso è indispensabile costruire un clima di unità politica»

 

(Reuters)(Afp)

L'AQUILA - L'Abruzzo conta i suoi morti (290) e piange nel giorno dei funerali solenni per le vittime del sisma che ha devastato L'Aquila e i paesi circostanti. Una cerimonia dolorosa, cui hanno partecipato le massime cariche dello Stato, oltre a vari esponenti di tutti gli schieramenti politici. Intanto le macerie continuano a restituire cadaveri: in via Roma, nel centro del capoluogo, i vigili del fuoco hanno individuato i corpi di due donne, madre e figlia. La loro casa è crollata completamente con la violenta scossa di giovedì, ma le due donne sono morte quando è avvenuta la prima scossa, la notte tra domenica e lunedì. La loro scomparsa è stata segnalata giovedì da un parente: il drammatico computo è così salito a 289. Poi nel pomeriggio la notizia del recupero di un altro corpo in via XX settembre, nel capoluogo, che ha portato il conteggio a 290. E la somma potrebbe ancora salire, dato che risultano un decina di dispersi. La terra non dà tregua, continua a tremare: alle 21.38 di giovedì c'è stata una scossa di 4,9 gradi Richter, cui sono seguite altre scosse venerdì poco prima delle 5.30 (magnitudo 3,7), alle 8.41 (3) e alle 13.53 (3,1). Dal governo arriva anche un bilancio aggiornato sul numero degli sfollati: sono quasi 39.500: 24.138 sono nelle tende; 15.350 sulla costa in 139 hotel e in 1.680 abitazioni private.

Berlusconi conforta la presidente della Provincia di L'Aquila (Lapresse)

BERLUSCONI COMMOSSO - «È il giorno della commozione» ha detto Silvio Berlusconi, tornando a parlare, come aveva fatto giovedì, di un «dolore lancinante». Il premier ha partecipato ai funerali di Stato, nel cortile della scuola della Guardia di finanza a Coppito, subito fuori L'Aquila. Si è commosso più volte, abbracciando i familiari delle vittime. «È stato un dolore, una cosa lancinante e lacerante - ha detto -. Tutte le storie che mi sono venute addosso sono state drammatiche e la sfilata di bare uno spettacolo terribile. Lo dico anche da padre che capisce che dolore può essere la perdita di un figlio. È una cosa che non dimenticherò mai». Non solo: «L'ho promesso sulle bare - ha aggiunto -, non lasceremo sola questa regione».

(Ap)


«LE MIE CASE AGLI SFOLLATI» - Concretamente, ha promesso che gli sfollati avranno al più presto sistemazioni più confortevoli, mettendo a disposizione anche le sue proprietà: «Già molte persone hanno offerto le proprie case per aiutare gli sfollati del terremoto, e anche io farò quello che potrò offrendo delle mie case. Il governo farà di tutto per allocare in situazioni degne le persone senza tenerle in tende o costruendo baraccopoli o roulotte che sono cose precarie e drammatiche per i cittadini, i giovani e gli anziani. Le sistemazioni in albergo che stiamo organizzando sono una sistemazione degna, niente a che vedere con le tende». Alle esequie era presente il segretario del Pd Dario Franceschini (oltre al presidente Napolitano e tutte le massime cariche dello Stato) e Berlusconi ha sottolineato, al termine della cerimonia, la necessità di un clima di unità politica: «Di fronte a un accadimento come questo, non solo è necessario ma indispensabile un clima di unità». I leader dei due schieramenti si sono stretti la mano. Terminati i funerali Berlusconi ha salutato Napolitano e il segretario di Stato vaticano Bertone, poi ha visitato la sala operativa della Protezione civile allestita alle spalle del palco dove si è tenuta la cerimonia. In mattinata il presidente del Consiglio aveva detto che il governo «si impegna davanti agli italiani per far rinascere il territorio e garantisco che troveremo tutti i fondi indispensabili».

«COME MILANO 2 E MILANO 3» - «Tutte le case distrutte saranno ricostruite» ha poi ribadito il premier. Rispondendo alle domande di un ingegnere a L'Aquila, Berlusconi ha assicurato che la «new town» da costruire a fianco della vecchia città («richiesta dal vostro sindaco») non sarà un ghetto, ma anzi sarà costruita, «con il linguaggio architettonico locale», sul modello di Milano2 e Milano3. Un gruppo di esperti russi sarà in Italia domenica 12 aprile per valutare la stabilità degli edifici nelle zone colpite dal terremoto: sarà il primo aiuto dall’estero accettato dal nostro Paese dopo il sisma che ha colpito l'Abruzzo.

«CROLLATE CASE NON ANTISISMICHE» - Il premier ha poi fatto notare che «tutte le case che sono venute giù, anche quelle non antiche, erano costruite senza criteri antisismici». «Anche le case costruite negli anni '70 e ’80 sono venute giù - ha aggiunto -: erano fatte con cementi che non si usano più, con ferri che non si usano più, senza meccanismi di aderenza e legate alle tecnologie di allora».


L'Aquila, è il giorno del dolore Due morti nella scossa di giovedì

L'Aquila, è il giorno del dolore Due morti nella scossa di giovedì

 

LE VITTIME DEL SISMA SONO 289. IL PREMIER: «garantisco che troveremo tutti i fondi». Berlusconi prima delle esequie: «Emozione lancinante. Gli abruzzesi un esempio per tutti»

 

(Ansa)

 

(Afp)
(Afp)

L'AQUILA - Paura e dolore. L'Aquila affronta così la quarta notte dal terremoto che ha fatto 289 vittime (uno dei quali ancora da identificare) nel giorno dei funerali di Stato. Ma le macerie continuano a restituire cadaveri: in via Roma, nel centro de L'Aquila, i Vigili del fuoco hanno infatti individuato altri due corpi, a quanto sembra due vittime della scossa di assestamento di giovedì. Si tratterebbe di una donna di 53 anni e di sua figlia di 18 anni. La scomparsa delle due sarebbe stata segnalata soltanto giovedì sera e dunque si è iniziato a scavare soltanto in nottata. Il decesso, secondo la Guardia di Finanza, è seguito alla forte scossa registrata giovedì alle 21.38. Le vittime erano entrate in casa per recuperare dei vestiti contravvenendo alle indicazioni della Protezione civile.

NUOVE SCOSSE - Alle 21.38 di giovedì sera, come detto, la terra ha tremato di nuovo, facendo impennare i sismografi con una potenza di 4.9 gradi della scala Richter. Un altro palazzo è crollato nel centro dell'Aquila. Un'altra scossa è stata avvertita poco prima delle 5:30 (magnitudo 3.7). E sempre nell'ambito dello sciame sismico in corso in provincia dell'Aquila, una nuova replica è stata avvertita dalla popolazione alle 8,41 (magnitudo 3.0). Le località prossime all'epicentro sono Campotosto, Capitignano, Montereale.

BERLUSCONI- «È il giorno della commozione» ha detto il Silvio Berlusconi, tornando a parlare, come aveva fatto già giovedì, di un «dolore lancinante». «Voglio ringraziare gli abitanti dell'Abruzzo - ha aggiunto - per la loro compostezza e la loro prova di civiltà. È una lezione per tutti gli italiani ed oggi i loro morti sono i morti di tutta la nazione». Così il premier in corso di un collegamento telefonico a Mattino Cinque. Berlusconi ha poi sottolineato di essere in prima fila per far fronte all'emergenza: «Questo è il compito del presidente del Consiglio ed io sono al lavoro dalle 3:40, ora del terremoto, e sto pensando solo a questo».

(Ansa)(Ansa)(Ansa)

 

«TROVEREMO I FONDI» -«Sono stato toccato in modo incredibile da tutti questi casi, sia di chi ha perso la casa e sia dalle persone che hanno perso dei figli. È un'esperienza che non potrò mai dimenticare. Il governo si impegna davanti agli italiani per far rinascere il territorio» ha detto Berlusconi a poco più di un'ora dai funerali solenni. «Io garantisco - ha aggiunto - che troveremo tutti i fondi indispensabili. Possiamo contare su un fondo europeo ed il nostro vicepresidente della Commissione Antonio Tajani si è già attivato. Abbiamo dieci settimane per presentare un progetto nei dettagli e contiamo di avere tra i 400 e i 500 milioni di euro in tre anni». «Sono stati già stanziati 30 milioni di euro - ha ricordato il Cavaliere - a cui si sono aggiunti i 70 erogati ieri dal Consiglio dei ministri e poi ci sono già i 16 milioni stanziati dal Ministero dell'istruzione per la ricostruzione della Casa dello Studente.

«TUTTE LE CASE SARANNO RICOSTRUITE» - Dopo Pasqua vareremo un decreto per gli altri fondi e valuteremo l'entità del fabbisogno». «Spero in una opposizione democratica e collaborativa. Se questo accadrà sarò il più felice di tutti» ha spiegato il presidente del Consiglio, commentando a Radiorai l'atteggiamento costruttivo dell'opposizione sul terremoto abruzzese. «Tutte le case distrutte saranno ricostruite» ha ribadito poi il premier. E un gruppo di esperti russi si recherà in Italia domenica, 12 aprile, per valutare la stabilità degli edifici nelle zone colpite dal terremoto: si tratterebbe del primo aiuto dall’estero accettato dal nostro Paese in seguito al sisma che ha colpito L’Aquila.


L'AQUILA, OGGI E' IL GIORNO DEL LUTTO

L'AQUILA, OGGI E' IL GIORNO DEL LUTTO

 



L'AQUILA - L'Aquila e la sua gente si preparano a vivere il giorno del dolore con l'ultimo tributo alle 287 vittime del terremoto (questa l'ultima cifra fornita dalla Regione e dalla Protezione Civile, secondo cui solo una salma e' in attesa di identificazione) che la notte tra domenica e lunedì non solo ha martoriato il suo suolo, ma ha anche squarciato il suo cuore abruzzese "forte e gentile". Almeno 150 bare saranno disposte in fila questa mattina sul piazzale interno della Scuola per ispettori della Guardia di Finanza per i solenni funerali di Stato. Le altre salme, ad eccezione di quelle ancora da identificare, sono state già riconsegnate ai familiari.

In molti casi i riti funebri sono già stati officiati in diverse parti della regione e d'Italia, come è avvenuto a Loreto Aprutino (Pescara) per Giuseppe Chiavaroli, 24 anni, calciatore dilettante; o a Rieti per Michela Rossi, 36 anni, ingegnere. O, ancora, a Puglianello (Benevento) per Maria Urbano e Carmen Romano, giovani fidanzati studenti, morti nel crollo della loro abitazione in affitto. In cima alla scalinata che conduce al Palazzetto dello sport, sarà allestito l'altare per la celebrazione della messa. Per l'occasione, si è resa necessaria una dispensa straordinaria del Papa per consentire l'eucarestia e la liturgia funebre nel giorno del Venerdì Santo. Il rito funebre sarà concelebrato dal Segretario di Stato Vaticano, mons. Tarcisio Bertone, e dall'arcivescovo metropolita dell'Aquila, mons.Giuseppe Molinari.

Il Papa, che visiterà le zone terremotate subito dopo Pasqua, ha delegato a partecipare anche il suo segretario personale, mons. Georg Gaenswein, e il segretario generale della Cei, mons.Mariano Crociata. Il posizionamento delle salme avverrà nel corso della notte in modo da consentire il regolare svolgimento della cerimonia religiosa per le ore 11. Al termine del rito cristiano, ci sarà anche un rito islamico poiché tra le vittime figurano anche sei persone di religione islamica, tra cui due palestinesi. Al rito funebre parteciperanno anche tutti i vescovi dell'Abruzzo e del Molise, oltre 100 sacerdoti e 20 coristi. La cerimonia sarà trasmessa in diretta televisiva da RaiUno, Canale5, Sky e La7. Si sta anche pensando ad allestire schermi giganti nelle tendopoli per evitare l'eccessivo afflusso di persone e consentire a tutti di seguire il rito funebre. Molte saranno le autorità presenti, a cominciare dalle più alte cariche dello Stato. Sicuramente ci saranno il presidente del Consiglio Berlusconi, il sottosegretario Letta, il ministro dell'Interno Maroni, rappresentanti di Camera e Senato. Ma non si esclude la presenza di altri ministri che già più volte in questi giorni si sono recati nelle zone terremotate. L'ultima verifica organizzativa è stata compiuta in serata. Le uniche incognite,per un regolare svolgimento della cerimonia, sono rappresentate dalla terra, che continua a tremare, ma soprattutto dal tempo che si annuncia piovoso. "Portatevi gli ombrelli - ha raccomandato alla popolazione il governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi -: è l'unica emergenza per la quale non siamo ancora attrezzati".

Giancarlo Graziosi