27/04/2012
Pronuncia il nome dell'ex fidanzato. Il convivente la strangola per gelosia
Pronuncia il nome dell'ex fidanzato. Il convivente la strangola per gelosiaOmicidio a Enna. Il corpo della ragazza ritrovato in un lenzuolo sotto un cavalcavia. Vanessa Scialfa, uccisa in casa e poi gettata da un viadotto. Il padre:«Datemelo, lo ammazzo». Forse aveva assunto cocaina
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03/11/2011
Cane sepolto vivo, salvato dopo 2 giorni
Cane sepolto vivo, salvato dopo 2 giorniA DESENZANO. Jerry adesso sta bene. Il «padrone» è stato denunciato
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08/11/2010
Torino, ritrovato il corpo della moglie uccisa dall'amante
Torino, ritrovato il corpo della moglie uccisa dall'amanteIL FRATELLO DELLA VITTIMA: ERA IL FINALE CHE TEMEVAMO». I resti di Marina Patriti erano sepolti quasi davanti all'uscio della casa della donna accusata del delitto
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22/08/2010
Prete ucciso ad Altamura
Prete ucciso ad AltamuraIl corpo è stato trovato nelle campagne della città pugliese con un colpo di fucile all'addome. Il religioso aveva organizzato un ritiro spirituale con una ventina di giovani
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21/08/2010
Il Cairo, ritrovato Van Gogh rubato. Arrestati due italiani
Il Cairo, ritrovato Van Gogh rubato. Arrestati due italianiIl quadro "I papaveri" era stato trafugato dal museo Mahmoud Khalil della capitale egiziana tra le 11 e le 13 di sabato. La tela, valutata a circa 35 milioni di euro, è una delle opere di maggior valore dei musei del Paese africano
23:50 Scritto in ARTE | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala
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19/08/2010
India: esplode la batteria di un cellulare, muore un giovane allevatore
India: esplode la batteria di un cellulare, muore un giovane allevatoreL’episodio conta dei precedenti, ma sarebbe il primo che si è verificato quando il cellulare non era in carica, negli altri casi problemi dovuto all'uso di ricambi non originali
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22/07/2010
L'antenato preistorico del vibratore
L'antenato preistorico del vibratoreRISALE A 6-4MILA ANNI FA. L'utensile ritrovato in un sito mesolitico del nord Europa. Secondo alcuni esperti è un simbolo di fertilità femminile
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| Il presunto fallo preistorico (da Scienceblogs.com) |
È un corno di pietra l’oggetto ritrovato dagli archeologi svedesi nel sito mesolitico di Motala, ricco di reperti risalenti a un periodo tra 6.000 e 4.000 anni fa. Ma non occorre essere particolarmente maliziosi per notare la forma esplicitamente fallica dell’oggetto, tanto da far ipotizzare che si trattasse di una sorta di progenitore del moderno vibratore. Del resto non sarebbe la prima volta che gli archeologi rintracciano tra i reperti antichi utensili evocativi del membro maschile. Il più antico risale a ben 28 mila anni fa, era di pietra, fu trovato in Germania nel 2005 (nella caverna di Hohle Fels) e le sue misure erano di 20 centimetri di lunghezza per un diametro di 3 centimetri. Ma la preistoria è ricca di testimonianze che lasciano immaginare l’esistenza dei giocattoli sessuali già in tempi antichissimi, anche se in molti casi la levigatezza di questi utensili suggerisce un loro uso alternativo (per esempio per scheggiare le selci).
LE MISURE - Dieci centimetri e mezzo di lunghezza per un diametro di circa due centimetri: queste le misure del "dildo" trovato a Motala. Secondo l’archeologo Gsran Gruber del National Heritage Board la somiglianza dell’oggetto, ritrovato negli strati di argilla nei sedimenti del fondo del fiume e composto da materiale organico, è inequivocabile, ma è assolutamente possibile che venisse utilizzato anche (o forse unicamente) come scalpello, senza alcun fine sessuale. Infine nel blog di Gsran Gruber un lettore sostiene che l’utensile assomiglia a uno strumento utilizzato da sua madre per macinare il peperoncino.
SIMBOLISMO - Non va esclusa nemmeno la possibilità che si trattasse di un oggetto simbolico, rappresentativo della fertilità femminile. Del resto questo tipo di oggetti erano abbastanza comuni nell’antichità, diversamente dai simboli di fertilità maschile, ben più rari. La zona dove è stato ritrovato il reperto è particolarmente ricca e il suo stato di conservazione è notevole. In tempi recenti sono stati rintracciati nello stesso sito altri reperti di grande interesse.
Emanuela Di Pasqua
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06/04/2010
Donna del lago, confermato l'arresto del marito. «Beatrice voleva separarsi»
Donna del lago, confermato l'arresto del marito. «Beatrice voleva separarsi»Atteso a lugano il corpo per l'autopsia. Marco Siciliano ha fatto nuove ammissioni durante l'interrogatorio. Trovate tracce di sangue nella sua auto
LUGANO - È stato confermato dal giudice di Lugano l'arresto di Marco Siciliano, il fisioterapista di 32 anni accusato dell'omicidio della moglie Beatrice Sulmoni, scomparsa da casa nella zona di Mendrisio una decina di giorni fa e trovata venerdì nelle acque del lago di Como. L'accusa formulata, spiega la polizia cantonale, è di omicidio intenzionale. Siciliano è stato interrogato lunedì pomeriggio dal pubblico ministero Rosa Item e ha fatto delle ammissioni frammentarie, confermando quanto detto subito dopo l'arresto. Nell'auto sequestrata a Siciliano gli investigatori svizzeri hanno trovato tracce di sangue che ora saranno sottoposte alle analisi di laboratorio per capire se appartengono alla vittima.
BEATRICE VOLEVA SEPARARSI - Il movente del delitto è quasi certamente passionale: Beatrice Sulmoni sarebbe stata uccisa perché voleva separarsi e continuava a ripeterlo al marito. Il rapporto di coppia era ormai da tempo compromesso nonostante i due abbiano un figlio minorenne. Siciliano, di quattro anni più giovane della moglie e titolare con un socio di un centro di fisioterapia a Chiasso, resta nel carcere di Lugano. Ora le indagini dovranno chiarire come il cadavere sia arrivato nel lago. Gli inquirenti tendono a escludere che possa essere stato gettato da Ponte San Pietro, paesino che confina con Obino dove la coppia viveva, nel fiume Breggia, mentre sembrano propendere per l'ipotesi che sia stato portato con un veicolo e poi gettato nel lago. Il delitto potrebbe essere avvenuto il 25 marzo: il giorno dopo l'uomo ha denunciato la scomparsa della moglie. Potrebbe esserci stata una furiosa lite in cui Beatrice è stata selvaggiamente picchiata: il marito le avrebbe fracassato il cranio con un oggetto pesante, per poi sgozzarla. Dopo aver cancellato le tracce in casa del delitto e aver caricato il cadavere in auto avrebbe atteso la notte per poi farlo sparire. Il giorno dopo la denuncia e i tentativi di depistare le indagini con alcuni sms inviati con il telefonino di lei ai familiari: «non cercatemi più», «non avvisate la polizia», «lasciatemi tranquilla» e altri di questo tenore inviati nei giorni successivi. Ma proprio questi sms hanno tradito Siciliano, che al momento del fermo aveva con sé il telefonino della moglie con i messaggi ancora in memoria. Non si esclusa, al momento, l'ipotesi della premeditazione. Intanto si attende l'arrivo a Lugano del cadavere per l'autopsia.
Redazione online
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Arcene, trovato cadavere di un neonato Era nel parcheggio di una discoteca
Arcene, trovato cadavere di un neonato Era nel parcheggio di una discotecaORRORE nel bergamasco. Il corpicino senza vita era avvolto in una coperta e sistemato in una busta di plastica
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| Il parcheggio dove è stato trovato il corpo del neonato (Newpress) |
BERGAMO - Il cadavere di un neonato è stato trovato martedì mattina, intorno alle 10,30, ad Arcene, Bergamo, nel parcheggio di una discoteca. A scoprire il bimbo senza vita, avvolto in una coperta e sistemato in una busta di plastica, vicino al cancello della ditta «Scaini Calzature» di via Matteotti è stato un operatore dell'azienda della nettezza urbana del comune. Quando è stato ritrovato, il bambino, di carnagione chiara, aveva ancora una parte del cordone ombelicale attaccato. I carabinieri stanno ora indagando per risalire alla madre del piccolo che avrebbe potuto abbandonare il suo bambino nella notte o nelle prime ore del giorno di martedì. Sul corpo del neonato non ci sarebbero evidenti segni di violenza.
AUTOPSIA - Dai primi esami è stato accertato che il bimbo sarebbe morto 24-36 ore prima del ritrovamento, quindi tra il giorno di Pasqua e quello di Pasquetta. È dunque possibile che il neonato sia morto altrove e portato poi nel parcheggio di Arcene già cadavere. «Il Comune farà tutto il possibile per dargli almeno una degna sepoltura - ha detto il sindaco del comune nel Bergamasco, Giuseppe Foresti -. È un dramma nel dramma, un dramma sia per il piccolo, che per la madre che in qualche modo è stata costretta ad abbandonarlo». Per risalire all'identità della madre del neonato i carabinieri stanno scavando soprattutto nell'ambito della prostituzione ma non escludono, al momento, alcuna ipotesi. La zona in cui è stato ritrovato non è frequentata da prostitute ma si tratta di un quartiere residenziale della periferia di Arcene. Sul cadavere del piccolo sarà effettuata una autopsia per far luce sulle circostanze e le cause della morte, ma, per il momento, l'esame autoptico, non è ancora stato disposto dal magistrato. (Fonte Ansa)
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05/04/2010
Como, arrestato il marito della donna svizzera. Prime ammissioni: «È stato lui»
Como, arrestato il marito della donna svizzera. Prime ammissioni: «È stato lui»La 36enne, madre di un bambino, era scomparsa il 25 marzo: il corpo trovato venerdì. L'uomo ha mandato degli sms dal telefono della moglie invitando i parenti a non cercarla. Oggi l'interrogatorio.
COMO - È risolto il giallo della donna svizzera trovata morta nelle acque del lago di Como. Domenica il cadavere è stato identificato e poche ore dopo, in tarda serata, il marito è finito in manette. I coniugi vivevano con un figlio nel Canton Ticino, in Svizzera: avevano una villetta a Obino, frazione di Castel San Pietro, vicino a Mendrisio e al confine con l'Italia. La vittima si chiamava Beatrice Sulmoni e aveva 36 anni: faceva la casalinga ma lavorava a tempo perso come cameriera ed era conosciuta in paese per il suo impegno come volontaria. Era anche cognata del sindaco di Castel San Pietro. Il marito, ora chiuso nel carcere di Lugano, avrebbe già confessato: si chiama Marco Siciliano, ha 32 anni, è fisioterapista e studia a Chiasso. Oggi viene interrogato dai magistrati, ma la polizia non ha dubbi sulle sue responsabilità. «L'inchiesta ha potuto stabilire che l'autore del delitto è il marito - si legge in una nota pubblicata sul sito della polizia cantonale -. Ora bisognerà stabilire le modalità dell'efferato delitto». Nella casa dove la vittima viveva con il marito e il figlio è in corso un sopralluogo da parte del procuratore Rosa Item con la polizia scientifica. Il fascicolo sull'omicidio è passato alla magistratura di Lugano: lì sarà eseguita l'autopsia sul cadavere.
SMS AI PARENTI DELLA DONNA - A tradire il 32 enne sono stati alcuni sms che ha inviato dopo il delitto e dopo la denuncia della scomparsa dal cellulare della moglie ai parenti di lei, invitandoli a non cercarla più. Prima di essere arrestato, domenica mattina, era stato sentito come testimone dalla polizia cantonale. Dopo che gli investigatori, grazie al confronto di radiografie dentali, hanno avuto la certezza dell'identificazione della vittima, hanno perquisito l'abitazione dei coniugi. Quindi il fermo dell'uomo, che aveva ancora con sé il cellulare della moglie. Oggi dall'interrogatorio dovrebbero emergere nuovi dettagli, in particolare sulle modalità con cui ha commesso il delitto e si è poi sbarazzato del cadavere. Inoltre bisogna capire che cosa ha portato l'uomo a uccidere la donna. La 36enne era scomparsa da casa il 25 marzo: il cadavere è stato trovato tre giorni fa al largo di Laglio, non lontano dalla villa di George Clooney.
I DUE TATUAGGI - Decisiva è stata la collaborazione tra i carabinieri di Como e la polizia del Canton Ticino, oltre naturalmente alla labile traccia trovata sul corpo senza vita restituito dal lago: due tatuaggi, uno sul seno e uno sulla spalla, che riproducevano l'uno un Cupido e l'altro un sole. Ulteriori conferme sull'identità sono poi arrivate dall'analisi dell'arcata dentaria della donna e infine dal riconoscimento del cadavere da parte del fratello. Ancora da stabilire il luogo in cui è stato commesso materialmente l'omicidio, anche se appare improbabile che il responsabile possa aver corso il rischio di passare il confine italo svizzero con un cadavere nella macchina; in un primo momento era stato ipotizzato che la donna fosse stata gettata nel lago qualche chilometro a nord di Laglio e che la corrente, molto forte la notte precedente il macabro ritrovamento, l'avesse sospinto verso Como. Il cadavere della giovane donna è stato trovato con la gola squarciate e la testa quasi decapitata ma la morte sarebbe stata provocata da una frattura cranica: l'assassino deve averla colpita alla testa con una pietra o un bastone per poi infierire sul cadavere.
Redazione online
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