29/02/2012
«Telefonare all'estero costerà di meno». Proposta di legge dell'Europarlamento
«Telefonare all'estero costerà di meno». Proposta di legge dell'EuroparlamentoSTRASBURGO. Le nuove norme passano in Commissione Industria. Ridotti anche della metà i tetti massimi del roaming
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13/07/2010
Telefonia mobile, in arrivo le Eurotariffe per il roaming
Telefonia mobile, in arrivo le Eurotariffe per il roamingI provvedimenti annunciati dalla Ue prevedono la riduzione del costo per la voce: dai 43 centesimi di euro per le chiamate in uscita del 2009, ai 39 per il 2010 fino ai 35 nel 2011. Per chi invece riceve telefonate da 0,19 (2009) a 0,11 (nel 2011)
Ulteriori riduzioni delle tariffe per le chiamate verso e dall'estero all'interno della Ue e strumenti per avvertire gli utenti della loro bolletta dati internazionale: questa la promessa di Neelie Kroes, commissario europeo per l'Agenda Digitale, per scongiurare conti stratosferici e soprattutto sorprese nella tariffazione. Sorprese che, per chi usa il telefonino all'estero, sono sempre molto negative. Soprattutto per chi scambia dati e si collega a Internet, e questo proprio a causa degli ambigui piani tariffari e l'alto costo del roaming (il passaggio sulla rete di un operatore estero).
Ci sono stati casi eclatanti di bollette stratosferiche, come quelle pagate da uno studente inglese (9000 euro al mese) all'estero per motivi di studio che teneva i contatti con gli amici via cellulare, o come i 46mila euro pagati da un turista tedesco che, durante un viaggio in Francia, ha scaricato un film via cellulare in vacanza, stessa cifra pagata dal direttore di Bild per aggiornare il proprio blog durante una vacanza in Marocco.
Neelie Kroes vuole porre fine a tutto questo, almeno entro i confini dell'Unione europea.
Il nuovo regolamento per il roaming intra-Ue presentato il primo luglio mira precisamente a evitare sorprese molto sgradite in bolletta. Il percorso di riduzione delle tariffe, iniziato tre anni fa da Viviane Reding che ha preceduto la Kroes sullo scranno dell'Ict europeo, non è stato sufficiente. Non per raggiungere lo scopo prefissato, stimolare la concorrenza tra operatori in modo che i prezzi corressero virtuosamente al ribasso. Così non è stato e tutti gli operatori – cui tale regolamentazione è sempre stata invisa – hanno aderito formalmente al tetto massimo stabilito dalla Ue. Non si sono innescati i meccanismi di concorrenza auspicati dal commissario. Oggi per la Kroes è quindi urgente non mollare la presa e abbassare ulteriormente il limite consentito per il roaming dati e quello voce.
Una buona notizia per gli utenti, che dal primo intervento della Reding nel 2007 hanno visto le tariffe di roaming nella Ue abbattersi del 60-70%.
I provvedimenti annunciati dalla Ue prevedono la riduzione del roaming per la voce: dai 43 centesimi di euro per le chiamate in uscita del 2009, ai 39 per il 2010 fino ai 35 nel 2011. Per chi invece riceve telefonate dall'estero il roaming dovrà scendere da 0,19 (2009) a 0,11 (nel 2011) passando per gli 0,15 centesimi di questa estate. Il piano prevede che nel 2015 il costo del roaming internazionale (sempre intra-Ue) sia molto vicino a quello nazionale, decisamente più basso, anche perché di fatto non c'è differenza tecnica tra i due tipi di roaming. Un ulteriore provvedimento prevede che agli utenti venga segnalato con chiarezza quando superano la soglia dei 50 euro di spesa per Internet in mobilità, avviso che deve coincidere con la sospensione temporanea del servizio da riattivare proattivamente da parte dell'utente.
Gabriele De Palma
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22/04/2009
L'estate sarà meno costosa al cellulare
L'estate sarà meno costosa al cellulare
Le nuove tariffe entreranno in vigore dal primo luglio 2009. Approvato nuovo regolamento che riduce del 60% i costi per l'uso del cellulare in un altro Paese europeo
MILANO - L'Europarlamento di Strasburgo ha approvato mercoledì a larga maggioranza il nuovo regolamento che mette un tetto al costo degli sms e delle chiamate in roaming nei Paesi dell'Unione. Telefonare o inviare sms da un altro Paese europeo può infatti rivelarsi molto costoso: la Commissione europea cita l'esempio di un cittadino tedesco che si è visto chiedere 39,000 euro dal proprio operatore per aver scaricato un episodio di una serie tv mentre si trovava in Francia. Attualmente il costo di un sms inviato da un altro Paese dell'Ue è circa dieci volte superiore a quello nazionale mentre il costo in media per una chiamata dall'estero è di 0,46 euro al minuto.
EURO TARIFFE - Dal primo luglio 2009, gli operatori potranno addebitare un massimo di 11 centesimi (Iva esclusa) per un sms, rispetto agli attuali 28 cent di media. La tariffa massima per le chiamate in roaming invece, passerà dal 1 luglio a 43 centesimi al minuto, per poi scendere a 39 cent nel 2010 e infine a 35 cent dal 2011. Le chiamate ricevute invece, avranno un costo massimo di 19 cent al minuto dal 1 luglio prossimo, che verrà ridotto a 15 cent dal 1 luglio 2010 e poi a 11 cent dal 2011. Entro il 1 luglio 2010, inoltre, il fornitore del paese di origine non potrà addebitare ai propri clienti alcun costo per la ricezione di un messaggio vocale in roaming, escludendo altri costi, come quelli addebitati per l’ascolto dei messaggi.
INTERNET MOBILE- Per quanto riguarda l'Internet via cellulare, ovvero la trasmissione di dati - come il download di una canzone o l' invio di e-mail dal cellulare - le tariffe «wholesale» (all’ingrosso) non potranno superare l'euro per megabyte a partire dal 11 luglio 2009 (rispetto a 1, 68 euro attuali), fino a scendere a 50 centesimi dal 2011. E’ stato inserito nella nuova legge anche il principio della tariffazione delle chiamate al secondo, dopo i primi 30 secondi di conversazione: non si pagherà più il primo minuto di conversazione anche se la chiamata è più breve, ma l'addebbito scatterà alla risposta e poi per ogni secondo successivo. Secondo il nuovo regolamento, infine, quando un cliente entra in un altro stato membro dell’Ue, l'operatore del paese di origine deve fornirgli tutte le informazioni sulle tariffe di roaming (Iva inclusa) che gli verranno addebitate per le chiamate ricevute o effettuate e per gli sms nel paese in cui si trova. Queste informazioni dovranno essere fornite «automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente».
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