23/06/2011
Berlusconi: «Rifiuti, tocca di nuovo a me» E Bersani: il Pd propone un contro-piano. L'igienista Triassi: «Se non si tolgono i rifiuti, inagibili anche i quartieri»
Berlusconi: «Rifiuti, tocca di nuovo a me» E Bersani: il Pd propone un contro-piano. L'igienista Triassi: «Se non si tolgono i rifiuti, inagibili anche i quartieri»BREVE RIUNIONE ALLA CAMERA CON COSENTINO E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CESARO. Il premier: «Dovrò pensarci io ancora una volta visto che il sindaco de Magistris in 5 giorni non c'è riuscito». L'allarme sanitarioIl direttore del Dipartimento di Igiene ospedaliera: «Tra 36 ore bisognerà chiudere gli esercizi commerciali»
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19/12/2010
Tragedia nel beneventano
Tragedia nel beneventanoA fuoco casa nel beneventano: muoiono una madre e i 4 figli. L'incendio si è sprigionato dal camino lasciato acceso nella notte: una scintilla è arrivata alla bombola del gas innescando un'esplosione. Hanno perso la vita una donna di 44 anni, due ragazzi di 26 e 24 anni e due gemellini di tre.
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11/08/2010
Russia: roghi nelle zone contaminate da Chernobyl
Russia: roghi nelle zone contaminate da ChernobylUn temporale porta un po' di respiro a Mosca e toglie il fumo. I forti venti hanno spento molti incendi. La Protezione civile annuncia che le fiamme si sono dimezzate
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13/05/2010
Palermo invasa dai rifiuti, tornano i roghi
Palermo invasa dai rifiuti, tornano i roghiCittadini esasperati e vandali annoiati hanno dato fuoco nel capoluogo siciliano all’immondizia che da giorni è tornata ad invadere la città. Intanto nella notte i carabinieri hanno arrestato quattro persone per trasporto di rifiuti pericolosi
Le strade di Palermo traboccano di rifiuti e continuano a colpire vandali e residenti esasperati dal degrado e dal cattivo odore diventati una costante. Persone non ancora identificate hanno così appiccato il fuoco ai cassonetti colmi di rifiuti e alle mini discariche formatesi in periferia come nelle aree centrali della città: da via Ammiraglio Rizzo a Mondello, passando per via Don Gnocchi, via Santa Maria di Gesù, via Falsomiele e piazzale Costellazione
Intanto nella notte quattro persone, tutte responsabili del reato di trasporto di rifiuti pericolosi, sono state arrestate a Palermo dai Carabinieri. In particolare i militari hanno arrestato: Antonino Saviano, pregiudicato, 30 anni, sorpreso in Corso Calatafimi a bordo di un Piaggio Ape mentre era intento a trasportare un ingente quantitativo di materiale ferroso, privo delle prescritte autorizzazioni.
L'uomo si è giustificato asserendo di voler vendere il materiale, che è stato sequestrato insieme al mezzo utilizzato per il trasporto. Saviano, sottoposto al rito direttissimo è stato condannato all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso la stazione Carabinieri di Palermo Brancaccio. In carcere anche Nicola Lo Biondo, pregiudicato di 39 anni, anche in questo caso, i militari hanno sorpreso l'uomo a un posto di controllo in viale Regione Siciliana Sud-Est mentre, a bordo del proprio autocarro, trasportava alcune tonnellate di materiale ferroso senza alcuna autorizzazione.
A seguito della direttissima è stato convalidato l'arresto e rimesso in libertà. Infine, in manette i fratelli Mariano Giacomo e Salvatore Vullo, rispettivamente di 20 anni e 24 anni, entrambi pregiudicati. I due a bordo di un autocarro, sono stati sorpresi in via Castellana, mentre trasportavano circa 3.000 kg di rame, probabilmente rubata, oltre ad altro materiale ferroso. Anche i due fratelli, ai quali è stato sequestrato anche il mezzo, sono stati arrestati per il reato di trasporto di rifiuti pericolosi. An che loro processati per direttissima, sono stati condannati a otto mesi di reclusione con pena sospesa e rimessi in libertà.
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01/10/2009
Palermo soffoca nella spazzatura: tornano i roghi nelle strade
Palermo soffoca nella spazzatura: tornano i roghi nelle strade
L'Amia non esce dal deficit nonostante l'aumentato del 175% della Tarsu. A Partanna, Mondello e Bonagia, la raccolta dei rifiuti non viene effettuata da oltre dieci giorni.
PALERMO - Palermo è di nuovo soffocata dai rifiuti, riesplode l'esasperazione dei cittadini e tornano i roghi. Trenta incendi sono stati appiccati la notte scorsa a cassonetti e a cumuli di pattume che marcisconono praticamente in tutta la città.
NELL'ULTIMO ANNO TASSA AUMENTATA DEL 175% - Vi sono quartieri, come Partanna, Mondello e Bonagia, dove da oltre dieci giorni non viene effettuata la raccolta a causa delle continue difficoltà dell'azienda comunale Amia che non riesce a risollevarsi dal deficit benchè il Comune nell'ultimo anno abbia aumentato del 175% la Tarsu, oggi tra le più alte d'Italia.
ROGHI - I roghi hanno impegnato i vigili del fuoco fino alle 5.30 del mattino. In via Piave, nel quartiere Montegrappa, in quattro ore sono stati innescati tre incendi ai mucchi di spazzatura che avevano trasformato la strada in una discarica. Roghi di vaste proporzioni, da cui si è sprigionato un denso fumo nero, anche in via Conte Federico a Brancaccio, in via del Bassotto a Bonagia, in via Bernini all'Uditore, in via Enrico Albanese nei pressi del carcere dell'Ucciardone, in viale delle Scienze vicino alla cittadella universitaria, in via Imera. In alcuni casi, persone che vedevano le fiamme avvicinarsi pericolosamente alle loro abitazioni hanno chiesto l'intervento della polizia.
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08/09/2009
Liguria in fiamme, evacuati alcuni edifici Individuati cinque presunti piromani
Liguria in fiamme, evacuati alcuni edifici Individuati cinque presunti piromani
Il fronte del fuoco si fa più minaccioso a Bavari e sul Monte Fasce. Anziani e disabili allontanati dalle loro case nel Genovese a titolo precauzionale. Oggi vertice in Prefettura
MILANO - Un fronte di fuoco molto ampio sul monte Fasce, sopra Recco, sta impegnando dalla notte scorsa vigili del fuoco, forestale e volontari antincendio. A partire dalle 7 sono tornati ad alzarsi in volo i Canadair e gli elicotteri dell'antincendio. Il fuoco, alimentato dal vento, sta scendendo rapidamente lungo il fianco del monte. Molte in Liguria le zone critiche per gli incendi: oltre alle località di Bavari e Borgoratti, che bruciano dalla giornata di lunedì, è stata dichiarata zona critica anche parte della Valbisagno. L'opera di pompieri e volontari sta però dando i risultati sperati e il fornte dei roghi è in fase di contenimento, anche se continua incessante l'opera di spegnimento mediante gli aerei.
«RESTA L'ALLERTA» - In mattinata si è svolto un briefing presso l' unità di crisi in Prefettura per fare il punto di quanto sta accadendo. Il responsabile dell'unità di crisi ha spiegato che la situazione «migliora ma resta sempre l'allerta». Sono impegnati vigili del fuoco di tutti i distaccamenti liguri, oltre alla forestale e ai volontari dell'anticendio, a cui danno manforte equipaggi provenienti anche dalle regioni confinanti. In volo, sulla Liguria, cinque Canadair (quattro in azione in provincia di Genova, uno nello Spezzino) e quattro elicotteri.
BAVARI E MONTE FASCE - Secondo quanto appreso dalla sala operativa dell'unità di crisi allestita in Prefettura a Genova, sono in particolare due gli incendi che più preoccupano in queste ore, per la vastità del fronte di fuoco e per le condizioni metereologiche sfavorevoli: quello di San Desiderio a Bavari e quello su Monte Fasce. Secondo la prefettura, non sono state effettuate evacuazioni di massa grazie a presidi «volanti» di squadre miste (vigili del fuoco, forestale e Antincendio) messe a protezione delle case minacciate dal fuoco. Alcuni edifici sono però stati sgombrati nella notte nelle zone di Bavari e Borgoratti. I vigili del fuoco hanno fatto liberare alcune abitazioni e case di riposo occupate da anziani e disabili a titolo cautelativo. Non ci sono stati intossicati o feriti ma la situazione è critica. C'è stata molta attenzione anche per un fronte di fuoco a Corniglia, nella provincia della Spezia, nella zona delle Cinque Terre. Quest'ultimo rogo è stato già stabilizzato e secondo gli esperti, se il vento non riprenderà a soffiare con violenza l'incendio dovrebbe essere spento in giornata. Stando alle previsioni meteo, nuove raffiche potrebbero arrivare nel tardo pomeriggio
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| Uno degli incendi divampati nelle ultime 48 ore in Liguria (Olympia) |
PIROMANI INDIVIDUATI - Nel frattempo, cinque persone sono state individuate dal Corpo forestale dello Stato della Liguria come presunti responsabili di alcuni dei roghi, di natura colposa, divampati nelle scorse ore in provincia di Genova. Le indagini che hanno portato all’individuazione dei cinque sono state condotte dal nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale di Genova e sono il frutto del lavoro di intelligence svolto dal Corpo forestale dello Stato per assicurare i responsabili dei roghi alla giustizia. Sono in corso, proprio in queste ore ulteriori accertamenti su una serie di inneschi trovati nei luoghi degli incendi che hanno colpito la Liguria.
FIAMME A LIPARI - Le fiamme non hanno preso di mira solo la Liguria. Notte di fuoco anche a Lipari, la maggiore delle Eolie, dove all'una un grosso incendio si è sviluppato nelle località di Cugna e Santa Margherita. Le fiamme sospinte dal vento hanno anche lambito diverse abitazioni di isolani e villeggianti. Scattato l'allarme sono giunti i vigili del fuoco e la squadra della forestale. Sul posto anche numerosi volontari. Alcune zone alquanto impervie hanno reso difficoltosa l'opera di spegnimento. All'alba sono giunti due Canadair della Protezione civile e un elicottero della Forestale, che per ore hanno bombardato con continui lanci di acqua di mare il fronte del fuoco. L'ultimo focolaio è stato spento questa mattina intorno alle 8.30. Un altro e molto più piccolo incendio si è propagato a Quattropani, dove sono stati sufficienti tre passaggi di un elicottero della forestale per estinguere le fiamme.
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24/07/2009
Incendi in Sardegna: 2 morti e un disperso. Evacuato il carcere di Is Arenas
Incendi in Sardegna: 2 morti e un disperso. Evacuato il carcere di Is Arenas
L'assessore Oppi: «i roghi sono partiti insieme. C'è una strategia». Le vittime: due allevatori di 58 e 56 anni di Mores Pozzomaggiore. Diversi intossicati

ORISTANO - Numerosi roghi stanno devastando in queste ore la Sardegna. «Sembra che ci sia una strategia dietro gli incendi», ha accusato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Giorgio Oppi. «Non si capisce come sia possibile che questi roghi siano partiti nello stesso tempo. Giovedì era una giornata particolare: si sono commemorati i morti dell'incendio di Curraggia del 1983». Due persone sono morte e un'altra è dispersa proprio in seguito ai vasti incendi divampati nelle campagne del Sassarese. La prima vittima è un pastore di 58 anni, Mario Piu, di Pozzomaggiore. La seconda vittima è Antioco Serra, allevatore cardiopatico di 56 anni, di Mores (sempre in provincia di Sassari). Disperso, invece, un allevatore di Semestene. Piu è stato sorpreso dalle fiamme a metà pomeriggio mentre cercava di salvare il suo gregge. Serra è stato stroncato da un infarto mentre di corsa tentava di mettersi in salvo dalle fiamme, dopo aver cercato di limitare i danni nella sua vigna. Le fiamme sono arrivate anche a sfiorare il municipio di Loiri, piccolo centro della Gallura. Le fiamme sono partite dalle campagne di Berchiddeddu, frazione di Olbia che è stata evacuata, e, sospinte dallo scirocco si sono dirette verso il paese, sfiorando il centro abitato. Evacuate anche le borgate di Montelittu, Zappallì, Trudda e Azzanì. Decine gli intossicati, compresi vigili del fuoco e volontari, ma nessuno è grave.
BAGNANTI IN FUGA - A Capo Pecora è in corso l'evacuazione di circa 120 bagnanti che, a causa di un incendio sviluppato lungo la costa, sono rimasti intrappolati in spiaggia. Stanno operando quattro motovedette della Guardia Costiera, un elicottero dell'esercito, due elicotteri del Corpo forestale e vari mezzi minori. La Capitaneria di porto di Oristano e quella di Portovesme hanno chiesto alla compagnia marittima Moby l'invio di due mezzi di soccorso per assistere i 200 turisti bloccati dall'incendio e che non possono raggiungere l'entroterra se non via mare. Moby ha immediatamente inviato due rimorchiatori. Momenti di panico tra Porto San Paolo, Budoni e San Teodoro, dove residenti e turisti, alle prese non solo con il fumo denso ma anche con le elevate temperature (oltre 40 gradi), hanno cercato riparo in mare e dentro le chiese.
TRAGHETTI - Centinaia di turisti in partenza dal porto di Olbia, sono rimasti bloccati sulle strade del nord Sardegna a tratti interrotte a causa degli incendi. I centralini dei carabinieri del comando provinciale di Sassari sono stati presi d'assalto con pressanti richieste di aiuto da parte dei vacanzieri. I militari hanno contattato il presidente dell'autorità portuale che ha ottenuto dalle compagnie di navigazione un rinvio, per ora di un'ora, delle partenze delle navi da Olbia e Porto Torres.
EVACUATO PENITENZIARIO - Le fiamme hanno provocato anche l’evacuazione della casa reclusione di Is Arenas, nella provincia del Medio Campidano, dove un incendio sta interessando le aree limitrofe l’istituto penitenziario. Alcuni detenuti sono stati portati in altri istituti dell’isola, «aggravando le già difficili condizioni di detenzione». Ne dà notizia Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Pa Penitenziari. Diversi detenuti di Is Arenas sono stati momentaneamente sistemati sulla spiaggia prima di essere riportati nelle celle.
CANADAIR IN AZIONE - Per combattere le fiamme che stanno devastando diversi punti dell'isola sono in azione tutte le squadre dei comandi provinciali dei Vigili del Fuoco disponibili, assieme al Corpo Forestale della Regione e alla Protezione Civile - con ben nove Canadair, due terzi della flotta antincendio dello Stato . La situazione peggiore nell'Oristanese e in Gallura, dove sono state evacuate diverse abitazioni, stazzi e aziende agricole. Decine le persone che si sono recate al Pronto Soccorso di Olbia, compresi vigili del fuoco e volontari, rimasti intossicati dal fumo, ma nessuno è grave. Circolazione ferroviaria a singhiozzo sulla linea Oristano-Chilivani e Chilivani-Sassari, e traffico a tratti bloccato sulla statale 131, la principale via di collegamento tra il nord e il sud della Sardegna.
«VENERDÌ SARÀ PEGGIO» - «Giovedì è stato il giorno più impegnativo, ma venerdì sarà un altro giorno di fuoco», ha detto il generale Luciano Massetti, direttore generale attività aeronautica del dipartimento della Protezione civile. «Da giovedì mattina sono scoppiati 13 incendi molto impegnativi, a causa delle alte temperature e del vento di scirocco e solo tre sono stati spenti. Venerdì le previsioni non lasciano tranquilli, anche se si prevede la diminuzione di qualche nodo del vento, ma la temperatura inizierà a crescere».
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